Padalino: “Occorre resettare il passato. La situazione non è facile ma nemmeno disperata”

Giornata di presentazione per Pasquale Padalino, il quarto tecnico stagionale a sedersi sulla panchina del Siena. L’ex allenatore di Matera, Foggia e Lecce ha parlato questa mattina ai cronisti nella sala stampa ‘Renzo Corsi’ dello stadio. Di seguito le sue dichiarazioni:

Scelta – “Sono contento di essere stato scelto per intraprendere questo percorso. Perché di un nuovo percorso si parla. Siamo qui per metterci tutti in discussione e capire se siamo all’altezza di questa piazza. Già a Castellammare con il mio staff avevo fatto una scelta di questo tipo, puntando sul lavoro quotidiano, e ci ha visto raccogliere grosse soddisfazioni. Non era facile perché dopo la retrocessione l’ambiente era un po’ depresso e c’era molto scetticismo nei programmi”.

Primo contatto – “Con la società ci siamo sentiti dopo la partita con la Vis Pesaro. Cannella lo conosco da anni, ci siamo sfiorati nell’esperienza da calciatore. Ho avuto contatti con lui e con il direttore Trabucchi”.

Coraggio – “Credo che il coraggio sia fondamentale per chi fa questo mestiere. La situazione che eredito non è facile, ma nemmeno disperata. Capisco l’amarezza per i sei risultati negativi, ma questa rosa ha calciatori che hanno fatto la storia e altri che si apprestano a farla”.

Dove lavorare – “Dopo sei sconfitte penso che l’aspetto mentale possa incidere di più. Gli aspetti tecnici e fisici vanno valutati nei prossimi giorni; siamo reduci dalle vacanze, ci serve qualche test per renderci bene conto della situazione generale. Non sono uno psicologo, ma sarò più aperto da un punto di vista mentale per andare incontro alle esigenze dei calciatori”.

Conoscenza – “Per chi fa questo mestiere occorre conoscere tutte le squadre che possono interessarsi al tuo profilo. Ho una conoscenza parziale di tutti e tre i gironi. Arrivo come quarto allenatore ma io mi sento il primo: quello che è stato il passato preferirei resettarlo, non mi voglio trascinare dietro problemi di cui non ho conoscenza. Ci saranno stati problemi se cambiano tre tecnici, ma non ho la presunzione di poter dire cosa è stato”.

Rosa – “La loro responsabilità è che non sono arrivati qui per caso ma perché ritenuti all’altezza. Noi stiamo attenti a prendere in considerazione ogni segnale o richiesta che possa farci pensare che qualcuno non voglia intraprendere questo percorso”.

Squadra – “Ci sono dei valori che fino a questo momento non hanno visto la migliore espressione, anche per quelle che sono state le dinamiche di come è stata costruita la rosa. Dovremo conoscerci in fretta perché i tempi stringono e c’è bisogno di collaborazione”.

Profondità – “Per quanto si possa essere bravi nella gestione, all’interno ci possono essere delle insoddisfazioni. Noi stiamo resettando quanto successo finora: l’aspetto tecnico sarà valutato da qui in avanti, quello che è successo prima non voglio prenderlo in considerazione. Così come non voglio prendere in considerazione il nome e la storia di calciatore. Devo fare un’analisi attenta per relazionarmi con la società. Qualcuno richiederà di andare a giocare visto il poco spazio avuto a disposizione. Per questo motivo mi sono permesso di dire che sarò aperto a qualsiasi tipo di richiesta, 30 calciatori è un numero elevato”.

Calcio – “Vorrei provare a dare alla squadra identità ed equilibrio, cercando di ottenere il risultato attraverso la prestazione. Sarebbe piacevole far coesistere le due cose, anche se bisogna essere realisti e capire che serve anche un tempo che non ho a disposizione. Credo sia giusto intanto trovare gli equilibri interni e cercare di creare un calcio piacevole che porti risultati”.

Mercato – “Ci siamo dati un tempo determinato, prima devo poter fare una valutazione sommaria per rendermi conto di quello che può essere il valore della rosa, e capire chi può intraprendere l’idea di calcio che possa soddisfarmi. All’interno della rosa ho già individuato calciatori che soddisfano le mie esigenze. Nel momento in cui da parte mia ci sarà una conoscenza maggiore discuterò con la società per capire dove intervenire”.

Stop – “Lo slittamento del campionato può aiutare in questo momento. Lo dico con dispiacere vista la situazione relativa al Covid, però egoisticamente mi consentirebbe di avere conoscenza migliore dei calciatori”.

Esperti – “Se resteranno Paloschi, Terzi, Varela e Lanni? Loro che hanno una storia alle spalle dovrebbero darci un contributo anche da un punto di vista caratteriale, perché possono aver vissuto momenti non facili. Mentre dai più giovani ci aspettiamo entusiasmo per dare spinta ai più esperti. Nel mezzo c’è questa finestra di mercato che distrae un pochino, le valutazioni vanno fatte man mano in base a certe esigenze e certe richieste delle quali al momento non sono a conoscenza”.

Prospettive – “Non so dove possa arrivare il Siena. Ripeto, la squadra ha dei valori e la situazione non è drammatica. Ci sono le possibilità e diverse partite a disposizione, la cosa migliore credo sia terminare il girone di ritorno in maniera dignitosa. Credo ci siano gli ingredienti e la voglia di ribaltare un trend negativo. L’impatto avuto con i calciatori è stato positivo, mi sono reso conto della loro presa di coscienza, e questo è già un buon passo per cominciare”.

Sistema di gioco – “Allo stato attuale ci sono delle caratteristiche di cui non possiamo fare a meno, perché abbiamo diversi esterni. Vorremmo puntare su un sistema di gioco che esalti queste caratteristiche”.

Tifosi – “Capisco il loro stato d’animo, ma non posso condividerlo con loro. Tutto ciò che è stato non lo conosco, ma non dimentichiamo dove siamo partiti ad agosto. La conoscenza dei tifosi non è stata adeguata a quelle che erano le loro richieste, i tempi erano ristretti. Ma mi ha fatto piacere e spero abbiano preso il mio messaggio in maniera positiva. Spero ci diano una mano per risollevare le sorti di questa squadra”.

Contratto – “Condivido il direttore, fare contratti a lunga scadenza non ha molto senso. Oggi non danno quella matematica certezza e la garanzia del futuro personale e collettivo”.

(Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol

 

(si ringrazia Siena News per le foto)