OSTI: RICORDIAMO SEMPRE CHE INSIEME SI SOGNA MEGLIO…

 

 

Dopo quattordici anni in bianconero, Stefano Osti è di nuovo al servizio del Siena. E’ tornato a fare il segretario generale, richiamato, come detto dallo stesso Massimo Mezzaroma, per ‘l’amore che ha sempre dimostrato per i colori della Balzana. E’ stato lui, questa mattina, a presentare il nuovo arrivato Marco Malagò. “Sono qua io perché il presidente non ce l’ha fatta – dichiara Osti –, ma ci è vicino e ci sostiene in questo momento di difficoltà. Troppo semplice assumersi le responsabilità quando le cose vanno bene. Mezzaroma è il primo a credere nell’impresa e la sua determinazione mi ricorda tanto quella di un’altra persona che diceva: ‘sogniamo tutti insieme, perché insieme si sogna meglio’. Continuiamo a credere nei sogni”. In effetti, Stefano Osti, con il Siena di momenti difficili ne ha passati: la tribolata stagione che portò alla storica salvezza in serie B ricorda tanto il campionato attuale… “Speriamo davvero che vada come allora – ha sorriso il segretario generale –. Partimmo malissimo, ormai tutti ci davano per retrocessi. Lo stesso Guerini che subentrò a Papadopulo, era il primo a non crederci. Invece poi scattò la molla giusta e fummo protagonisti di un finale di stagione eccezionale. Quest’anno le ultime due gare ce le giochiamo con Fiorentina e Inter: sulla carta sono due sfide da far tremare i polsi. Invece, nel calcio, non si può mai sapere: magari entrambe ci affronteranno con uno spirito diverso da quello aspettato o magari ci assisterà un po’ di fortuna…”. Precisa l’analisi sul mercato. “E’ difficile – spiega –. Bisogna vedere i movimenti delle grandi squadre che poi daranno il via a una reazione a catena. Giocatori come Mudingaiy e Zalayeta hanno rifiutato il trasferimento, Portanova è incedibile. Bentivoglio interessa e sarebbe disposto a venire, ma il Chievo deve prima trovare un sostituto. Le diverse trattative, probabilmente, si concretizzeranno nell’ultima settimana”. “Una cosa è certa però – prosegue Osti –: il Siena in questo momento ha bisogno di giocatori motivati, proprio come Malagò, che vengano determinati e convinti. Non ha senso insistere su un calciatore che non ha determinati stimoli, che magari viene per quei 150mila euro in più, ma che non vede l’ora di tornare da dove è venuto. Abbiamo bisogno di uomini che lottino con il coltello tra i denti”. Non cerca rivincite, né vendette, Stefano osti, abituato com’è, a farsi guidare dal solo “spirito di servizio”. “Assolutamente no – conclude –. Non ho neanche firmato il contratto ancora, eppure dal 21 sono già operativo. Ho ricevuto la chiamata di un collaboratore di Mezzaroma il 15. Al momento mi trovo a fare anche il supplente di un ruolo che spero al più presto possa fare qualcun altro… In questo anno in cui sono stato fermo, ho avuto il tempo di riposarmi. Ora riparto con l’entusiasmo che ho sempre avuto. E’ un momento difficile, forse il più difficile di tutta la serie A. Ma finché la matematica non ci condanna dobbiamo lottare. Se poi dovesse arrivare una malaugurata retrocessione, l’importante sarà avere una società sia solida e desiderosa di risalire subito. In fin dei conti se qualche anno fa ci avessero detto che il Siena nella stagione 2010/11 avrebbe giocato in cadetteria, saremmo stati tutti felici…”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line