Osti: “Ecco cosa bisogna fare per ripartire”

Ad un giorno dalla mancata iscrizione in Serie C, la piazza è già in attesa di conoscere il futuro che la aspetta. Per capire meglio quali sono i passaggi formali necessari per la ripartenza del calcio a Siena, il Fedelissimo Online ha contattato lo storico segretario generale bianconero Stefano Osti.

La Robur non si iscriverà al prossimo campionato di Serie C. Ora la palla passa al sindaco.
“In questo momento il sindaco diventa il fulcro della ripartenza. Deve scrivere al presidente federale e al presidente della Lega Nazionale Dilettanti chiedendo che possa essere riservato alla città di Siena un posto in sovrannumero in Serie D o in Eccellenza per una nuova società che dovrà essere costituita nei prossimi giorni. Tutto questo ai sensi dell’articolo 52 comma 10 delle Noif. A quel punto il presidente federale, nel giro di uno o due giorni, darà un termine per presentare la domanda di questa società che possa essere gradita al sindaco, il quale poi dovrà fare la lettera di accreditamento della società prescelta. Successivamente darà un termine per presentare le credenziali di questa società che dovrà fornire la tassa di iscrizione e tutta la modulistica necessaria per partecipare al campionato, oltre alla fideiussione da 35.000 euro che può anche essere sostituita da un versamento in favore della Lega”.

Nel dettaglio cosa prevede l’articolo a cui si fa riferimento?
“L’Articolo 52 parla di un contributo che la società dovrà versare alla Federcalcio, non inferiore a 300.000 euro per la D e non inferiore a 100.000 euro per l’Eccellenza. Se ci dovessero essere più società presentate dal sindaco viene fatta un’asta. Lo scorso anno ad esempio il Palermo aveva tre soggetti interessati che avevano fatto richiesta al sindaco Orlando di essere accreditati. La Federcalcio a quel punto alzò la posta e alla fine fu accolto il gruppo di Mirri e Di Piazza che versò 1 milione di contributo alla Federcalcio, cifra a cui le altre non arrivavano, e quindi il sindaco accreditò questa società. Avevo seguito la vicenda da vicino essendo amico di Rinaldo Sagramola, e rispetto a quando era fallito il Siena nel 2014 erano cambiate le norme; infatti, il contributo che inizialmente era stato ridotto (a 150.000 euro per la D e a 50.000 euro per l’Eccellenza, ndr) è stato poi successivamente riportato a 300mila per la D e 100mila per l’Eccellenza”.

Ci sono altre figure delle quali avvalersi in questa situazione?
“Il sindaco secondo me dovrà chiedere supporto al presidente del comitato della delegazione provinciale della FIGC Madioni, figura di rappresentanza nel territorio per la Federcalcio, oppure al consigliere regionale. In comune non sbaglierebbero se si facessero aiutare anche dall’attuale segretario del Siena per capire come fare, così da evitare errori nelle procedure e non mettere a repentaglio questa possibilità. Poi è chiaro che si deve presentare qualcuno interessato”.

In chiusura, se la sente di fare un commento in seguito alla mancata iscrizione?
“Preferisco di no, posso dire che tristezza e malinconia mi pervadono in questo momento”. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol