OSSERVATORIO, LE GARE A RISCHIO

Nella riunione dell’Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive che si e’ svolta questa mattina l’Osservatorio, nell’analisi dell’ultima giornata di campionato, ha censurato il comportamento dei tifosi livornesi e frusinati che, nel corso del secondo tempo della gara ”Livorno – Frosinone”, hanno intonato cori accompagnati da gesti estremistici attestanti la loro opposta appartenenza politica. Analoghe valutazioni sono state espresse per la societa’ sportiva della Pistoiese la cui dirigenza ha messo a disposizione biglietti omaggio per alcuni propri sostenitori, noti alle forze di polizia, poi resisi responsabili di incidenti ad Arezzo. I comportamenti di queste tifoserie saranno sottoposti alle valutazioni del Casms anche in prospettiva delle loro prossime trasferte.

E’ stato infine analizzato il calendario delle partite in programma nelle prossime giornate di campionato, individuando le seguenti gare, connotate da differenziati profili di rischio, per le quali il Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive effettuera’ le proprie valutazioni.

Nel dettaglio:

gare ad alto rischio ”Lazio – Napoli”, ”Licata – Akragas”, ”Villacidro – Sassari Torres”, ”Morro d’Oro – Pro Vasto”, ”Salernitana – Ancona”, ”Potenza – Pistoiese”, ”Montevarchi – Massese”, ai fini della individuazione dei provvedimenti interdittivi da suggerire alle Autorita’ Provinciali;

gare a rischio, che potrebbero disputarsi con la partecipazione di entrambe le tifoserie ma con limitazioni sulla vendita dei biglietti – ”Sampdoria – Bologna”, ”Udinese – Roma”, ”Atalanta – Milan”, ”Juve Stabia – Potenza”,

”Siena – Catania”, ”Modena – Brescia”.

Prosegue inoltre l’attivita’ di ”messa a norma” degli impianti, che ad oggi vede lo stadio di Taranto ancora chiuso agli spettatori, quello di Avellino inagibile per carenze di certificazione anti-incendio e igienico sanitaria e quelli di Crotone, Catanzaro e Foggia i cui settori ospiti presentano ancora carenze strutturali. (ASCA)

Fonte: Fedelissimi