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ORA NON BASTA IL BEL GIOCO SERVONO PUNTI

Il momento è oltre modo delicato. Una sola vittoria in 18 partite: è l’emblematico segno di una crisi che non può essere imputata solo ed esclusivamente alla sfortuna (anche ieri due pali…). Non vogliamo gettare benzina sul fuoco, non lo abbiamo fatto finora e non intendiamo farlo ora. Abbiamo sempre sostenuto i ragazzi di mister Beretta, li abbiamo applauditi anche dopo le sconfitte, come dimostrazione della loro buona volontà. Ieri si sono levati alcuni cori di disapprovazione nei confronti della squadra e seppure a qualcuno sono sembrati fuori luogo, dopo l’ennesima sconfitta, e questa volta contro l’ultima della classe, ci stanno tutti. Con questo, però, non vogliamo avallare una contestazione contro tutto e tutti in un momento così importante e delicato, sia dal punto di vista tecnico che societario. Quello che vogliamo è una risposta chiara e netta da parte di chi dirige la società dietro la scrivania e da chi la dirige sul campo. E’ evidente che qualcosa non va, al di là dei pali e degli errori arbitrali, l’approccio alla partita non è dei più positivi, quindi urgono i rimedi, compreso quello, ci permettiamo di suggerire, di cambiare un modulo tattico che non ha dato nessun frutto se non quello di giocare tanti palloni in avanti ma senza metterli dentro. Una squadra che vuol giocare con due punte e un trequartista e non riesce a segnare un gol contro l’ultima in classifica, è segnale di errore tattico evidente. Beretta si è fatto apprezzare dalla tifoseria senese, la squadra ha espresso un bel calcio dall’inizio fino ad ora, ma poco concreto e per questo ora vogliamo qualcosa in più, vogliamo i risultati. La nostra pazienza è ampiamente dimostrata, abbiamo accettato una sola vittoria in 18 partite senza dire nulla se non incoraggiare i bianconeri, ma ora arriveranno due spareggi (Parma e Reggina) ed sarà il momento di darsi una mossa. Il bel calcio lo abbiamo visto ed apprezzato, ora servono i punti, solo quelli. (a. g.)

Fonte: Siena club Fedelissimi