Olinto e….San Pietro

Avrei voluto iniziare questo editoriale parlando della bella vittoria di Roma e dell’incontro odierno con il Livorno, ma mentre mi apprestavo a scrivere le prime righe mi è giunta la notizia della scomparsa di Olinto Giglioli, un grandissimo collaboratore del Siena a cui ha dedicato gran parte della sua vita.

Olinto non era un giocatore famoso né un grande allenatore, il Mago del Rastrello era molto di più perché rappresentava l’anima della Robur. Non ci sono parole per ricordare Olinto, troppi sarebbero gli episodi da raccontare per fa conoscere delle sue infinite qualità, preferisco lasciare la parola al carissimo amico Francesco Vannoni che gli ha dedicato uno stupendo sonetto, sono certo che Olinto con la sua proverbiale riservatezza lo apprezzerà più di tante parole. 

 

OLINTO E….SAN PIETRO

M'immagino tu sia bell'e arrivato.

Lassù da San Pietro al su' cospetto:

e pe' quanto, Olinto, eri riservato,

avrai chiesto: "Permesso? Co' rispetto.

Colui che qui regna, m'ha chiamato".

E Pietro ti dirà: "Sì, me l'Ha detto!

Appena, guarda…ti se' sistemato

e ci sarebbe da fa' un lavoretto!

Il manto de l'erba nel giardino,

si potrebbe di', il campo di Dio,

andrebbe sistemato perbenino!".

"O Pietro, va' tranquillo, viene bello

a taglia' l'erba qui, e ci penso io…

l'ha' visto che spettacolo 'l Rastrello!".

 

Anche oggi sarebbe stato allo stadio, perché Olinto un Siena-Livorno non se lo sarebbe mai perso, ma il destino ha voluto diversamente.

Quello con i labronici è da sempre un derby molto sentito dalle tifoserie, una di quelle partite che nessuno vorrebbe mai perdere. La Robur arriva all’appuntamento odierno dopo il poker romano ma soprattutto dopo un’evidente crescita. Non sarà una partita facile perché gli amaranto sono una squadra ben attrezzata, ci vorrà la solita determinazione e  una ancora maggiore attenzione, ma la fiducia per raggiungere un risultato positivo è tanta. Servirebbe alla squadra per aggiungere al morale ulteriore autostima, alla classifica che potrebbe assumere una connotazione diversa e per i tifosi che, di giornata in giornata si stanno sempre più avvicinando ai ragazzi di Colella. Parlare di partita decisiva sarebbe un errore, di certo sarà una partita che aiuterebbe a capire le reali potenzialità di una rosa che, superata la fase di rodaggio, dovrà aggiustare la mira sull’obiettivo reale di questa stagione.

Peccato che il palcoscenico sia cambiato, non più la massima serie o quella cadetta, ma la lega Pro, un campionato che, sul campo, il Livorno ha “meritato” e la Robur ha “riconquistato” dopo la cancellazione.  Derby sottotono? Non scherziamo, Siena-Livorno non lo potrà mai essere! (Nicnat)

Fonte: Il Fedelissimo