Oggi è già domani

Sulla stagione sportiva 2021-22 è sceso definitivamente il sipario, almeno per quanto riguarda la Robur, fuori dai playoff e dai playout, in una posizione nella zona grigia della classifica. Grigia come lo è stato tutto il campionato, partito tra sogni e speranze e terminato con ansie e paure, poche soddisfazioni e troppe delusioni. Chi ha raggiunto l’obiettivo festeggia e chi l’ha fallito si lecca le ferite, nella speranza, per quanto ci riguarda, che in futuro non vengano ripetuti i tanti errori che hanno caratterizzato questa annata. Di tempo per analizzare la stagione e i vari passaggi ce n’è a sufficienza, ma si deve partire subito nel costruire un progetto credibile e muoversi di conseguenza altrimenti il caos disorganizzato che ha caratterizzato gli ultimi due campionati rischia di ripresentarsi e questo non lo accetterebbe nessuno. La proprietà è chiamata ad alcuni passaggi, iniziare un percorso per niente facile che porterà verso l’iscrizione alla prossima stagione di Serie C. I tanti rumors che circolano in questi giorni devono essere cancellati dai fatti e questo è ciò che sperano tutti coloro che amano la Robur. L’impegno economico è importante e se a questo ci aggiungiamo i lavori di ristrutturazione dello stadio è facile capire che ci vorranno molti soldi. La situazione in merito e dalle voci che abbiamo raccolto, non sarebbe così allarmante: i tesserati, fino alla scadenza del 16 giugno, sono in pari, chi lavora nel settore giovanile è stato regolarmente saldato, rimane qualche sofferenza con i dipendenti, i collaboratori e i fornitori che dovranno essere affrontate e risolte nei prossimi giorni. Non ci resta che aspettare per capire se il cielo volge al temporale o al sereno, se ci aspetta un’altra stagione di arrabbiature o meno, se verrà stilato, finalmente, un programma – qualsiasi esso sia – chiaro e soprattutto rispettato fino in fondo. In altre parole: oggi è già domani. (NN)

Fonte: FOL