Ci eravamo illusi che la squadra avrebbe potuto dire la sua in questo campionato dominato dal Livorno, ma la speranza è durata solo poche partite, quelle necessarie per capire che la rosa presentava delle lacune strutturali e caratteriali. Non si parla di impegno, né di applicazione, semplicemente di caratteristiche dei singoli in rosa che mal legavano tra loro. In più questa stagione si è dimostrata non positiva per i tanti infortuni, per qualche svista arbitrale e per episodi non certo fortunati, insomma un insieme di cose che catalogano questo anno come un anno no, uno di quei campionati in cui niente va per il verso giusto. A cinque domeniche dal termine e con le prestazioni ormai in fotocopia, sperare nel secondo posto è pura follia, entrare nei play off è un obiettivo concreto, ma serve un’inversione netta in termini di prestazioni, cosa non facile e tantomeno scontata. Ci riuscirà la squadra? Abbiamo più di un dubbio perché quello che abbiamo visto nelle ultime partite e le dichiarazioni susseguenti (anche quelle tutte in fotocopia…) lasciano capire che in tanti considerano ormai archiviato questo campionato. Vedremo cosa ci riserverà il futuro, ma dopo le cocenti delusioni di questa stagione, caratterizzata da sconfitte casalinghe che ancora gridano vendetta e da alcune imbarazzanti prestazioni, anche i tifosi non aspettano che la conclusione e pensare alla prossima. E qui entra in ballo la società, sempre più presente, ma che dovrà decidere rapidamente e varare il programma per il 2025-26. La serie A e la serie B è stato un sogno, l’Eccellenza un incubo, la serie D un’offesa alla nostra storia. Siamo rinati da zero per l’ennesima volta, è vero, ma la Robur non può considerare la quarta serie nazionale un punto di arrivo, ma solo un passaggio obbligato che dovrà essere il più rapido possibile. Nessuno chiede l’impossibile, né spese faraoniche e tanto meno salti nel buio, ma ad una squadra che possa lottare fino in fondo non possiamo rinunciare. (Nicnat)
Fonte: FOL
