Occhio Siena, il Gavorrano non è ancora salvo. Un’analisi sulla situazione dei playout

Non può essere una giornata come le altre, per la Robur, quella di domenica prossima. Arrivasse la settima meraviglia (al momento sono sei le vittorie consecutive. Si può eguagliare la striscia di novembre-dicembre, tra l’altro interrotta a Gavorrano) Siena ritroverebbe quel calcio che più gli si addice, tra i ‘Pro’, dopo neanche dieci mesi dalla caduta dall’Olimpo. Non sarà però una partita scontata per i bianconeri, che di sconti fino ad adesso, ne hanno avuti ben pochi. Il Gavorrano, che professionista l’anno scorso lo era, in quella Seconda Divisione poi sparita nella riforma unificante di Tavecchio, non può permettersi di accettare passivamente il ruolo di sparing partner.

Dalle stelle alle stalle – Agli albori del campionato, quando Antonio Ponte era ancora a contare gli abbonamenti e l’Arezzo non era stato spedito a combattere al Nord, il Gavorrano fu messo nel listone delle favorite assieme, tra l’altro, al simpaticissimo Foligno (vi ricordate il ds Damaschi? Quello della “sudditanza psicologica nei confronti del Siena” e “il campionato è indirizzato perché una piazza come Siena non può stare in serie D”). La stagione però è stata ben al di sotto delle attese. Dopo aver guidato la classifica nei primi giorni di settembre, dalla 8° giornata in poi i maremmani non hanno mai superato l’11° posizione, oscillando pericolosamente nella zona calda dei playout. Un breve periodo di ripresa, poi le ultime due sconfitte con Poggibonsi e Ponsacco che hanno riportato la situazione di instabilità.

Come la Robur – La situazione del Gavorrano è la stessa del Siena a classifica rovesciata. Quattro sono le lunghezze tra Robur e Poggibonsi, quattro è il margine che dispone il Gavorrano suIlo Spoleto. Una vittoria, quindi, garantirebbe la salvezza matematica. C’è però una piccola variante: le altre pretendeti al trono (Ponsacco, Rieti, Massese ma anche Sansepolcro) hanno già rinunciato da tempo; dietro ad Ezio Brevi invece sgomitano Colligiana e S.Donato. Il Gavorrano, insomma, dovrà guardarsi bene le spalle: un occhio alle rivali, un altro al Villabiagio.

4 + 1 – Ma che c’entra il Villabiagio? Recita il regolamento: i playout non verranno effettuati se il distacco tra 13° e 16° e tra 14° e 17° è pari o superiore a otto punti. Finisse tutto oggi ci sarebbe un solo spareggio, quello tra Colligiana e S.Donato (in casa dei primi, ma il fattore campo inciderebbe poco visto che entrambe hanno sempre giocato al Manni).  Lo Spoleto, a +8 dal Villabiagio, sarebbe già salvo con gli umbri condannati all’Eccellenza. In questo caso, la più vicina contendente del Gavorrano sarebbe la Colligiana, 14° nel ranking e dunque a non più quattro ma cinque punti di distacco.

Classifica avulsa – Il Gavorrano ha dalla sua gli scontri diretti, e non è poco. E’ in vantaggio con Spoleto e Colligiana (con quest’ultima per miglior differenza reti) e perderebbe solo col S.Donato, che però dista ben sei lunghezze. Se fa almeno un punto e arriva a braccetto con un’altra, insomma, avrebbe la meglio per via della classifica avulsa, e questo significa che per la matematica servono non tre ma due punti. In realtà potrebbe bastare anche meno, e qui entrerebbe in gioco una miriade di conbinazioni. Le chances rossoblu restano alte per via di S.Donato e Spoleto, che si incrociano tra di loro e non potranno fare entrambe sei punti.

Morale – La salvezza, per il Gavorrano, è ad un passo. Se Spoleto e Colligiana non fanno bottino pieno i ragazzi di Nofri non si dovranno neanche scomodare di muovere la classifica. In ogni caso potrebbe bastare un punto, per non dipendere dalle altre ne servono due. Due punti significa una vittoria (magari all’ultima, in casa con la Pianese) o due pareggi. A noi, chissà come mai, piace più la prima opzione. (Giuseppe Ingrosso)

 

Zona playout

Gavorrano 40
Spoleto 36
Colligiana 35
S.Donato 35
Villabiagio 28
Trestina 25
Bastia 10 (giù retrocesso)

Fonte: Fedelissimo Online