OCCHIO PINOCCHIO di Senio Losi

 

In una fredda giornata di gennaio  un’importantissima sfida salvezza si trasforma in una sconcertante altalena di orripilanti mostruosità (tattiche e non).

Di fronte ad un TORINO privo di una miriade di titolari, due raccattapalle, tre magazzinieri, quattro palloni e uno Stewart, si presenta un concentratissimo SIENA disposto a tutto pur di agguantare i tre punti.

E di fatti il buon IACHINI studia bene la partita, analizzando ogni centimetro di campo e  cambiando a sorpresa le carte in tavola: stessa identica formazione, stesso identico modulo, stesse identiche persone dell’inizio della stagione. Praticamente un cambiamento radicale.

Pronti via e nemmeno  il tempo di rigirare un filo di pasta che dopo appena quattro minuti arriva BRIGHI che brucia una dormiente difesa.

Fortuna che bomber REGINALDO si trovasse al posto giusto nel momento giusto per mettere dentro di gozzo  il pareggio.

Uno a uno e palla al centro, pronti a ripartire concentrati.

Talmente concentrati che BIANCHI insacca completamente solo alla sinistra del poro PEGOLO .

Reazione veemente, tutti all’attacco e TORO assediato nell’area di rigore.

Ma al posto del meritatissimo pareggio arriva un pauroso contropiede con CERCI che mette la freccia e svernicia il lentissimo VERGASSOLA che, vista la sua rinomata velocità, era stato  giustamente lasciato come  ultimo baluardo.

Tre a uno e fine primo tempo.

Nella ripresa un bel goal dell’epurato PAOLUCCI (VOTO 7 per la determinazione) lascia aperta la porta ad una tiepida speranza di rimonta che ROSINA richiude subito calciando fuori un profetico rigore fischiato al 43°.

 Una ROBUR troppo altalenante, che fa e disfa, capace di accelerare e lasciarsi trasportare da paurosi blackout mentali.

Era una partita da vincere contro una diretta concorrente e per di più incerottata fino al naso.

Al grido di “dobbiamo andare a fare punti contro chiunque su ogni campo” ci presentiamo con  5 DIFENSORI di ruolo, le gambe tremolanti e una inclassificabile disattenzione degna delle peggiori squadre.

 Certo bisogna dire che la squadra latita di giocatori importanti a centrocampo e in attacco,  cosa di fatto ben chiara alla società che di fatti sta alacremente operando in tal senso piazzando quelli già in rosa al momento.

La situazione è critica e gli errori del passato si stanno riproponendo come spettri in cerca di sporchi denari. E se alla fine qualche rinomato Ponzio Pilato rigiustificasse la mancanza di rinforzi con la brutta situazione di classifica?  (Senio Losi).

Fonte: Fedelissimo Online