Obiettivo trasferta, Colella verso la conferma dei titolari

Non c'è molto tempo per riflettere e analizzare. Due giorni è sarà derby, altri tre giorni e sarà sfida con la Lupa Roma, altri quattro e ci sarà la trasferta a Como. Inizia un tour de force non indifferente per la Robur Siena, ancora con il cartello "lavori in corso" appeso fuori dallo spogliatoio. Per questo bisogna spingere sull'acceleratore e ridurre al minimo le problematiche evidenziate fin qui, anche per i noti ritardi estivi.

II punto Giovanni Colella confermerà il 3-5-2 anche ad Arezzo: è al momento il marchio di fabbrica della Robur, provato in preparazione. "E' presto per fare variazioni – ha detto l'allenatore – anche perchè ci sono da inserire bene i nuovi". Una volta registrate tutte le caratteristiche dei singoli e una volta comparate queste al gruppo, lo staff tecnico potrà valutare qualche variazione sul tema, anche in base agli avversari. Un lavoro che, evidentemente, è già iniziato, vista la conclusione del mercato e, dunque, la piena definizione della rosa a disposizione.

Uomini Al momento Colella parte da alcune certezze: Moschin in porta, Stankevicius in difesa, Gentile in mezzo e Marotta in attacco. Ma non solo, perchè Ghinassi, Panariello e D'Ambrosio dietro, Guerci e Castiglia in mezzo e Mendicino in avanti sono altri elementi affidabili, cui aggiungere lapichino a sinistra. Formazione fatta dunque anche per il derby? Probabilmente si, con Colella che lavora in questi giorni più su condizione fisica e amalgama del gruppo che su grandissimi cambiamenti di formazione, almeno dal primo minuto. Poi è chiaro che da oggi a venerdì potrà valutare da vicino e con maggiore attenzione i singoli giocatori per capire chi è riuscito a fare passi in avanti e chi, invece, ti ha fatti indietro.

II derby Di certo il derby è una partita del tutto particolare, soprattutto se si tratta di una sfida particolarmente sentita come quella con l'Arezzo. L'ambiente sarà "carico", i tifosi "premeranno" e il Siena dovrà cercare di fare punti pesanti. Senza troppa pressione, tuttavia, perché tutto sommato siamo ancora all'inizio di un percorso. (Alessandro Lorenzini)

Fonte: Corriere di Siena