Nuovo Rastrello in stand-by

Dopo la dichiarazione di interesse `con riserva' della Giunta comunale sullo Studio di fattibilità per la riqualificazione dell'area del Rastrello presentato da SienaInsieme, sarà adesso proprio la società proponente a dover decidere se proseguire sulla strada intrapresa.

«Siamo innanzi tutto soddisfatti che il Comune abbia dichiarato di pubblico interesse lo Studio – ha spiegato l'architetto Alberto Parri -. E anche del vivace dibattito che si è aperto a Siena sullo stesso. Una cosa non da poco l'interesse che ha suscitato. Appena riceveremo una comunicazione formale da parte del Comune che non ci è ancora arrivata (alle 17,20 di ieri pomeriggio ndr), che sia una convocazione, che sia un allegato, insieme agli altri soci ne analizzeremo il contenuto in maniera congiunta e serena e ci esprimeremo formalmente. E' troppo presto adesso per dichiarazioni ufficiali, serve una lettura più approfondita. Se ci saranno i presupposti andremo avanti, altrimenti ci fermeremo. Abbiamo sempre detto di essere aperti a qualsiasi suggerimento o indicazione, vediamo».

La Giunta, in pratica, avrebbe detto sì a un intervento allo stadio e no, invece, a tutto ciò che lo circonda. I vincoli riguardano così diversi aspetti dello Studio di fattibilità di Sianalnsieme. Le carte ufficiali recitano infatti che la Giunta ha deliberato il pubblico interesse in merito a una ristrutturazione dell'impianto, ma mettendo da parte il `gigantismo fuori scala' per concentrarsi sullo stadio come `struttura sportiva', sia pure arricchita da funzioni capaci di generare redditività per rendere sostenibile l'investimento da parte di privati. Lo Studio interessa infatti una porzione di territorio storicamente importantissima, interna al sito Unesco `Centro Storico di Siena', Patrimonio dell'Umanità. La nuova proposta dovrà quindi porre grande attenzione alla conservazione e valorizzazione del sito e contenersi all'interno dell'attuale conca del Rastrello. Nella delibera viene dato un limite alle attività di scavo, per non alterare il regime idrogeologico né interferire con strutture sotterranee di interesse culturale come i bottini medievali. Inoltre non c'è spazio per un eventuale spostamento della scuola primaria Sclavo, attualmente all'interno della Fortezza. Prudenza da parte dell'Amministrazione anche sull'eventualità che la nuova struttura si configuri come `grande struttura di vendita': sarà necessaria una preventiva concertazione con la Regione e il territorio; non può mancare una verifica di sostenibilità per le attività commerciali di interesse storico, di tradizione e tipicità del centro. L'Amministrazione ha inoltre disposto di esaminare gli effetti indotti sulla viabilità e sul trasporto pubblico, sui flussi di traffico relativi ai parcheggi e alla logistica delle merci, tenendo conto delle esigenze dei cittadini e dei turisti. E' stato detto inoltre che lo Studio non risulta conforme agli strumenti urbanistici vigenti, per cui dovrà essere attivata apposita procedura di variante, corredata di processo di valutazione ambientale strategica. Si è sottolineata poi l'opportunità che la nuova struttura sportiva sia conforme alle normative Coni, Figc e Lega per la serie A per capienza, strutture e servizi. Inoltre si dovranno individuare soluzioni ottimali per consentire alla Robur la regolare disputa dei campionati durante i lavori, attivando soluzioni e risorse alternative per non perdere il diritto all'iscrizione. Sul versante economico-finanziario è ravvisata la necessità di un piano più dettagliato a sostegno della proposta progettuale.

Fonte: La Nazione