Nuovi sospetti sulla Robur, non ne possiamo più!

Riportiamo per intero l’articolo apparso su gazzetta.it. Purtroppo la rosea mette ancora il Siena nell’occhio del ciclone, tornando su quel Siena-Sassuolo 4-0 che tanto scalpore fece, ma da cui alla fine non è emerso niente. Dopo Chievo ieri e Sassuolo oggi, sorge il dubbio che in molti stiano facendo di tutto per tirare la nostra Robur più nel mezzo possibile a questa vicenda. Di seguito l’articolo, a firma Francesco Ceniti:
"Prova a chiamare Antonio Conte e vedi se è "contattabile" per Siena-Sassuolo". È il 24 marzo 2011: a parlare è Antonio Bellavista con un certo Raimondo. La gara in questione è una di quelle "note" alla Procura di Cremona e anche a Palazzi. Ma è finita agli atti di Bari in modo particolare e soprattutto ha aperto una finestra investigativa sull’allenatore della Juventus. Come mai? Un anonimo, ben informato, ha inviato al procuratore Antonio Laudati uno stralcio delle carte in mano agli inquirenti lombardi che riguarda Conte. Un anno fa qualcuno cercò di arrivare al tecnico per sapere se il Siena si fosse "spianato" la strada in vista del match con il Sassuolo. Provò con una telefonata diretta, poi gli spedì un messaggio. Se la cosa fosse confermata, se quell'sms fosse arrivato al tecnico, la situazione diventerebbe delicata anche senza un coinvolgimento diretto nella combine. Si ritorna alla omessa denuncia, il tallone d’Achille del calcio italiano. Tutti sanno, ma nessuno (tranne rari casi) parla. Se Farina diventa un "eroe" è per questo motivo. Siena-Sassuolo finisce 4-0 e ha una storia interessante: gli attori sono gli stessi della prima rappresentazione sul calcioscommesse. Quella andata in scena a Cremona in giugno. Ritroviamo, oltre a Bellavista, anche Erodiani, Pirani e Paoloni.

LA COMBINE — Sono questi ultimi a muoversi, cercando un contatto con Quadrini tramite il portiere Paoloni (suo compagno nella Primavera della Roma). Le informazioni in possesso del gruppo sono chiare: la squadra toscana avrebbe comprato la sfida. Così Erodiani al telefono con Pirani (intercettato): "Il Siena ha pagato già… So che giocheranno tutti a perderla, Marco. Hai capito?". Quadrini si sente al telefono con Paoloni. Manca un tassello per avere la certezza del tarocco: la sponda senese. Entra in gioco Bellavista. Chiama Raimondo e gli chiede di contattare Conte (allora tecnico dei bianconeri). E il 25 marzo, due giorni prima della sfida, gli fa sapere: "Non mi ha risposto, gli ho mandato un messaggio". L’ex giocatore non si accontenta e lo esorta a provare anche con altri. Nomina un Giorgio (Perinetti, allora dg). "No, lasciamolo stare. Meglio Faggiano (Daniele, l’attuale d.s.)", gli dice Raimondo. Le informazioni si fermano qui. Se Conte, Perinetti e Faggiano siano mai stati contattati oppure si tratti di una millanteria, ora non è possibile saperlo. Di sicuro la Procura di Bari non ha cestinato l’imbeccata. L’ha messa agli atti, riempiendola di omissis, e ha iniziato a investigare. Ma su Siena-Sassuolo c’è stato e c’è un lavoro importante della Procura federale.

LE CONDANNE — Le scommesse, sulla gara giudicata "sicura" dagli investigatori, sono costate care a Stefano Bettarini (che le ha ammesse patteggiando 14 mesi: non poteva puntare essendo tesserato del Chievo). Quadrini ha pagato con un anno per omessa denuncia: "Il giocatore era a conoscenza dell’accordo per alterare il risultato e aveva il dovere d’informare, senza indugio, la Procura Federale — si legge nella motivazione —. Non lo fece poiché si attivò in un secondo momento solo dopo aver ricevuto risposta negativa da alcuni compagni da lui interpellati per avere disponibilità ad alterare il match. Dagli atti della Procura di Cremona e dalle audizioni effettuate dalla Procura federale è emerso incontrovertibilmente che Erodiani, Paoloni e Bellavista si erano accordati per combinare Siena-Sassuolo". Non solo, nelle scorse settimane gli 007 di Palazzi (dopo la deposizione di 8 ore con il pentito Carobbio, ex del Siena) hanno fatto più o meno questa domanda a diversi tesserati: "Che cosa sapevano Conte e Stellini?". Segnale eloquente che la Procura vuole sgombrare ogni dubbio sul fatto che i due non siano incappati nella solita omessa denuncia.

Fonte: Fedelissimo Online