Nuove licenze nazionali, chi non paga gli stipendi è fuori

Regole e tempi certi, con largo anticipo, e niente più sconti a chi sgarra. «Le società che non pagheranno gli stipendi per due scadenze consecutive saranno escluse dal campionato», annuncia il presidente Gabriele Gravina a margine del Consiglio federale che ha appena approvato le linee guida relative alle iscrizioni per la prossima stagione. Ma nel disonorato calcio italiano, quello dei fallimenti e dei ricorsi infiniti, dei controlli farlocchi e dei campionati a singhiozzo, basta fissare un paio di date e obbligare i club a presentare documentazioni complete, non più integrabili, per fare qualcosa di rivoluzionario. È una grande novità: finora ci si poteva iscrivere a rate, accettando di subire penalizzazioni che falsavano in partenza i campionati. E dunque, dal 2019 chi vorrà iscriversi dovrà presentare tutti i documenti entro il 24 giugno (non più il 30); entro il 4 luglio la Covisoc gli comunicherà se la domanda è stata accettata; entro l’8 potrà fare ricorso; entro il 12 il Consiglio federale prenderà la decisione finale. «L’obiettivo – svela Gravina – è non vivere più un’estate come quella scorsa, anche se pensare che una società in questo modo possa non fallire è difficile». Altra novità, che toglierà alibi ai furbetti delle iscrizioni: il sistema delle licenze nazionali della stagione 2019-20 sarà approvato dal Consiglio federale del 18 dicembre, con sei mesi di anticipo sulla presentazione delle domande. «Così garantiremo il tempestivo avvio dei campionati professionistici – recita il comunicato del Consiglio –, anticipando i termini perentori di presentazione e valutazione degli adempimenti previsti».

NOMINE Il Consiglio federale ha eletto all’unanimità i membri del Comitato di presidenza. Oltre a Gravina e Cosimo Sibilia, che ne fanno parte di diritto, entrano Claudio Lotito (in rappresentanza della Lega di A), Francesco Ghirelli (Lega Pro) e Mario Beretta (Allenatori). Su quest’ultimo ha infine deciso di convergere Damiano Tommasi, sebbene inizialmente avesse ottenuto da Ulivieri il GETTY pass per Umberto Calcagno. Definita anche la composizione delle cinque Commissioni, o tavoli di lavoro come preferisce chiamarli Gravina, che entro la metà di gennaio dovranno consegnare al Consiglio federale una prima stesura del loro lavoro. La «Governance» sarà coordinata da Giancarlo Gentile, la «Club Italia», dove la Lega di A ha chiesto di mettere Urbano Cairo e Beppe Marotta, da Simone Perrotta; l’«Impiantistica» da Andrea Cardinaletti; la «Marketing» da Marco Canigiani; la «Riforma dei campionati» da Umberto Calcagno; la «Giustizia sportiva» da Giancarlo Viglione.

Fonte: La Gazzetta dello Sport