NUOVA LEGGE, TEMPI PIU’ BREVI PER I NUOVI STADI

Sarà approvata alla ripresa dell’attività politica la legge che accorcia le procedure per costruire i nuovi stadi.

Da molte settimane, la spesso attendibile “radio Robur” riferisce che il progetto di spostare il Rastrello nell’area di Isola d’Arbia non è affatto tramontato, anzi è più viva che mai.

Sembrerebbe tramontata l’idea del progetto approvato qualche anno fa, quello che non è piaciuto, non piace e non piacerà a nessuno tanto che, con la pungente ironia che contraddistingue il polo senese,  è stato ribattezzato  “Il Bidet”. On dovrebbe viceversa cambiare l’area prescelta per la realizzazione dell’impianto.

Il nuovo progetto, almeno secondo gli intendimenti, dovrebbe essere molto più spartano, con meno idee innovative ma con un estetica che dovrebbe avvicinarsi a quella classica di uno stadio. La legge è pronta per essere approvata e tutto fa pensare che nel tardo autunno si ricomincerà a parlare del nuovo stadio di Siena.

 «Fosse stato per noi, la legge l’avremmo fatta entro luglio. Però le proposte del calcio sono arrivate soltanto ora. Il Parlamento tra una settimana chiude e non c’è tempo per l’approvazione. Pertanto, finiremo a settembre».

Rocco Crimi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo sport, assicura che la strada è in discesa. L’ultimo intoppo è stato superato ieri. La settima commissione del Senato che sta lavorando in sede legislativa (la legge non dovrà passare dall’aula per essere approvata) ha ascoltato il presidente della nascente Lega di A, Maurizio Beretta.

Martedì sera, Giancarlo Abete, presidente federale, in qualità di commissario della Lega vera, quella di A e B, ancora esistente, ha provveduto a spedire un dossier con le proposte delle società (erano state sollecitate a dare indicazioni verso la fine dello scorso mese di giugno). E Giancarlo Abete non ha mancato di esprimere ieri soddisfazione per «l’ulteriore accelerazione data al disegno di legge» e di manifestare «gratitudine per il lavoro svolto dalla Commissione Cultura del Senato e per il particolare impegno con il quale il sottosegretario Rocco Crimi segue l’iter del provvedimento».

La legge («Bipartisan, votata da tutti i membri della commissione» , sottolinea Crimi) consentirà di abbreviare notevolmente i tempi di costruzione: tra autorizzazione e lavori, in poco più di tre anni uno stadio potrà essere edificato. Ma cambia soprattutto la funzione dello stadio. Spiega il sottosegretario: «I concetti principali sono: procedure agevolate e attività commerciali che faranno vivere lo stadio sette giorni su sette consentendo così ai nostri club di essere competitivi in Europa».

Fonte: Fedelissimo Online