Con l’inizio del campionato di Serie D 2025/26 tornerà anche la nostra rubrica “La pagella dell’arbitro”. In attesa è interessante esaminare le novità recentemente decise dall’IFAB (l’organismo internazionale che sovrintende al regolamento del calcio) e che troveranno applicazione con la nuova stagione sportiva.
Quelle più di rilievo sono le seguenti:
- A) Se nel calciare un rigore il giocatore sarà accidentalmente protagonista di un doppio tocco del pallone, se la rete è stata segnata il calcio di rigore dovrà essere ripetuto (mentre prima si annullava la rete ed il penalty non si ripeteva). Ovviamente però, se il doppio tocco è stato voluto intenzionalmente (caso a dir poco raro), ci sarà un calcio di punizione indiretto contro chi ha commesso l’infrazione;
- B) Se il portiere ha il controllo del pallone (cioè lo tiene in mano o sottobraccio oppure lo fa rimbalzare ripetutamente) non potrà mantenerne il possesso per più di 8 secondi ma la “pena”, anziché un calcio di punizione indiretto contro, d’ora in poi sarà l’assegnazione di un calcio d’angolo che gli avversari batteranno dalla parte più vicina a dove si trovava il portiere al momento dell’infrazione; durante il possesso del pallone da parte del portiere, l’arbitro con il braccio alzato scandirà con le dita gli ultimi 5 secondi;
- C) Il capitano viene maggiormente responsabilizzato come unico giocatore che può avvicinare (ovviamente nelle dovute maniere) l’arbitro; gli altri giocatori non dovranno mai andare dal direttore di gara e proprio al capitano è demandato il compito di adoperarsi perché ciò non avvenga ed evitare così possibili ammonizioni. Tuttavia, quando il capitano è il portiere, prima del calcio di inizio questi potrà delegare un compagno ad avvicinare l’arbitro in sua vece e comunque non potranno mai farlo insieme. Se il calciatore delegato viene sostituito deve esserne indicato un altro. Per avere un’idea del più ampio ruolo che va ad assumersi il capitano, è addirittura previsto che gli siano concessi alcuni secondi di tempo per riferire ai compagni le spiegazioni dell’arbitro.
A questo punto si impongono alcune veloci osservazioni. La prima è che il lavoro dei direttori di gara si complica ulteriormente (anche a livello di discrezionalità), per cui aspettiamoci una raffica di provvedimenti tecnici e disciplinari nel caso che le novità, specialmente nelle prime partite, vengano fatte rispettare con un eccesso di fiscalità.
La seconda osservazione da fare è che purtroppo non è stata rivista la regola del fuorigioco per cui si continuerà ad essere considerati in fuorigioco anche per la punta di un piede; sono dell’idea che tornare al “vecchio” concetto secondo il quale è fuorigioco quando vi è luce tra i busti dei giocatori sarebbe stato molto più aderente allo spirito del gioco che dovrebbe essere quello di veder segnare tante reti a beneficio dello spettacolo, reti che invece continueranno ad essere annullate anche per un’inezia.
Con l’occasione, infine, è da far notare che una società ben organizzata dovrebbe poter contare anche su un addetto agli arbitri (che all’occorrenza potrebbe anche istruire i calciatori in materia di regolamento), figura ad oggi non contemplata dall’organico societario della Robur ma che nel passato ha annoverato illustri fischietti senesi come Loris Guiggiani e Claudio Agnelli. (Mario Lisi)
Fonte: FOL
