Novara contestato dai tifosi «Parravicini e Iemmello via»

 

«Chi non se la sente si faccia da parte»: un messaggio forte quello lanciato dal tecnico azzurro Alessandro Calori appena due giorni fa, alla ripresa dei lavori. Forte e chiaro, tanto che lo stesso Calori ci ha tenuto a ribadirlo alla squadra in un faccia a faccia, durato una mezz’ora, prima dell’allenamento di ieri, ma forse non abbastanza per i tifosi, delusi da un girone d’andata decisamente sotto tono e preoccupati da una situazione di classifica tutt’altro che allegra. Per questo, un gruppo di tifosi si è presentato ieri pomeriggio al centro sportivo di Novarello. Si sono disposti lungo la scaletta d’accesso al campo, «aprendosi» per lasciar passare i calciatori senza una parola, senza una polemica. 

Contestazione Soltanto dopo l’inizio dell’allenamento, vicino alla rete che delimita il campo, hanno attirato l’attenzione accendendo un paio di fumogeni e poi hanno chiamato a sé, a gran voce, quattro calciatori, quelli che più hanno deluso nel girone d’andata: Comi, Rigoni, Iemmello e Parravicini. A tutti è stato chiesto di cambiare registro e soprattutto agli ultimi due di cambiare aria. Toni decisi, concitati ma sempre corretti: nessun insulto, solo la richiesta di maggior impegno e di onorare la maglia azzurra. Visto il clima, Calori ha sospeso per qualche minuto la seduta, avvicinandosi con il resto della squadra alla rete, per parlare con i tifosi. Il tecnico ha fatto da scudo alla squadra, e i tifosi hanno apprezzato, altrettanto hanno fatto i «senatori» Rubino, Ludi e Gonzalez, con il clima che si è disteso. Ripreso l’allenamento, solo applausi per il nuovo arrivato Sansovini e per il d.s. Larini, che ha promesso ulteriori rinforzi: in attesa di Laner, Bouy e Lambrughi, si torna a sperare nel sì di Ardemagni. L’alternativa rimane di alto livello, con il veronese Cacia in cima alla lista dei desideri dei dirigenti azzurri. 

Fonte: La Gazzetta dello Sport