Non è una partita normale

No, non è una partita come le altre. Siena- Livorno è un derby, un vero derby, una partita tra la più sentite nelle due tifoserie. Lo dice la nostra passione ma anche i numeri. Ben 52 precedenti, sparsi in tutte le categorie, tra le due squadre la dicono lunga su quanto sia notevole l’importanza di questa partita. In queste ore che precedono la gara si sprecano i ricordi sia quelli piacevoli che quelli un po’ meno. Come non ricordare la vittoria con gran gol di Argilli che nel ’99 dette il via alla cavalcata verso il calcio che conta o pari al 93 di Arrigoni all’Ardenza nel ’90 condito dal commento disperato di Vezio  Benetti, eclettico cronista labronico. Nell’album dei ricordi non può mancare al goleada a Livorno per 6 a 3 nella massima serie. La lunga serie si è chiusa con lo splendido 4 a 0, sempre in serie A, nel campionato 2010-2011.

Ora ci risiamo, Siena e Livorno tornano ad incontrarsi per la 53 volta e noi vogliamo vincere. Senza se senza ma. Ovviamente questa è la speranza che ci viene dal profondo del nostro cuore bianconero, ed è altrettanto scontato che gli undici in campo faranno di tutto per ottenerla, ma non sempre i sogni si avverano. Quello che pretendiamo, però, è vedere 90 minuti lottati con intelligenza e agonismo, per dimostrarci che la nostra squadra ha capito i nostri sentimenti. Dagli spalti,m invece, ci attendiamo quel calore che una partita del genere merita. I recenti passi avanti fatti dalla squadra di Colella ci fanno pensare al futuro con più fiducia, ma ora ci vuole quello scatto in vanti e quale miglior occasione di un derby vinto?

La squadra farà il suo dovere, ne siamo certi, ma anche noi tifosi dobbiamo tornare a pensare al presente, senza dimenticare il glorioso recente passato. Dobbiamo capire che per risalire occorre lavorare giorno per girono, lasciando da parte critiche eccessive. Domenica giochiamo il Derby, ricordiamocelo, e la sfida si gioca anche fuori dal campo, con la voce e l’incitamento di cui in passato siamo stati capaci. Forza Robur!!!

Antonio Gigli

Fonte: Fol