Non importa quanti siamo, ma come siamo!

È un luogo comune, d’accordo, detto e ridetto mille volte, ma ancora una volta sono i risultati a orientare l’umore dei tifosi. Questa stagione che è riuscita a risvegliare la passione per i colori bianconeri, nessuno se l’aspettava – e questo indipendentemente dal risultato finale – e sono innegabili i meriti della società guidata da Anna Durio e Federico Trani, degli uomini mercato Dolci e Vaira , dei giocatori e, ultimo ma non ultimo, di Michele Mignani e del suo staff.

In tanti mi hanno scritto chiedendomi di fare un appello per riempire il Rastrello. Non sono del tutto d’accordo e questo perché sono tanti i motivi che non permettono un maggiore seguito. Se un tifoso decide di non venire allo stadio o più semplicemente non può, sicuramente avrà i suoi validi motivi e non sarà certo un appello a fargli cambiare idea. Il Siena ha una grandissima tifoseria, lo dice la storia, non io, e sono sicuro che prima o poi lo dimostrerà ancora una volta.

Mancano i numeri a cui eravamo abituati fino a poco tempo fa, ma non mancano certo la passione e i sacrifici di chi  tutte le domeniche torna a casa senza voce.

Mi piacerebbe mettere il risalto proprio questo aspetto, la presenza costante di un buon numero di tifosi, che hanno sempre spinto la squadra, anche nei momenti più difficili, riuscendo a coinvolgere tutto lo stadio come è successo contro l’Olbia. Non importa quanti siamo, ma come siamo! (nn)

Fonte: FOL