Non diamoci la zappa sui piedi

Affermare che allo scoccare delle 19,00 di ieri non siamo rimasti un attimo sconcertati, sarebbe una bugia bella e buona. Sapevamo delle difficoltà nelle quali il presidente del Siena si sarebbe dovuto muovere, e per questo non ci aspettavamo grossi colpi dal calciomercato invernale, ma sicuramente speravamo in qualcosa di più, forse eccessivamente caduti nella trappola mediatica delle varie dichiarazioni di interesse per diversi giocatori importanti. Passati i primi attimi di sconforto, siamo tornati alla realtà e questa dice che il Siena è ultimo in classifica, staccato di ben 8 punti dalla zona salvezza, cosa questa che piace sicuramente alle altre squadre e non invoglia i giocatori a buttarsi in questa avventura. Aggiungiamoci poi che Mezzaroma ha appena acquistato la società e la sta ristrutturando e il risultato è quanto accaduto.

Come è nel nostro stile, anche in questa occasione non ci nasconderemo dietro un filo d’erba e diciamo subito che gettare la croce addosso solo ed esclusivamente al presidente in carica dal poche settimane, ci pare un gioco al massacro che non fa certo bene al Siena. Possiamo imputargli errori di ingenuità, a causa della scarsa esperienza, ma le cause dei mali del Siena attuale risiedono nella sciagurata campagna acquisti dell’estate scorsa, quando Gerolin e Stronati hanno rotto deliberatamente un ingranaggio reduce da due splendide annate record.

Non ci stiamo assolutamente a contestare il neo patron del Siena, al quale va imputato un coraggio senza pari, dimostrato nel prendere una società nelle condizioni che era (ed è). Ci siamo rimasti male, non poteva essere il contrario, dei mancati arrivi importanti, ma diamo il benvenuto a giocatori come Tziolis, Malagò, Cribari, Pratali e Odibe che andranno a  rinforzare il reparto assolutamente più disastrato della Robur, quella difesa che sta battendo tutti i record in quanto a reti subite.

Il voto a Mezzaroma non è certamente positivo, ma nemmeno possiamo bocciarlo, diciamo che lo rimandiamo a…giugno. In quel momento vedremo e valuteremo e anche grazie (o purtroppo) all’esperienza acquisita in questi anni, diciamo fin da ora che la nostre scorte di pazienza e fiducia stanno esaurendosi, non per colpa sua, ma di colui che lo ha preceduto al quale avevamo creduto e invece ci ha traditi. A onor del vero non rinneghiamo nulla. Abbiamo brindato quando c’era da brindare (anche perchè per noi la Robur è gioia) ai successi bianconeri, abbiamo contestato quando c’era da farlo, senza guardare in faccia a nessuno ma senza nemmeno assurdi preconcetti.

D’ora in poi saremo più cauti, questo è certo, ma per ora diamo fiducia a Mezzaroma ed al suo impegno, senza fare dietrologie che non giovano alla Robur. Dobbiamo cercare, almeno noi tifosi, di non darci la zappa sui piedi masochisticamente. Troppe volte abbiamo accusato la nostra di città di “sopportare” la Robur, senza esaltare come meritavamo le imprese della squadra sportiva cittadina più seguita e amata, quindi noi per primi dobbiamo difenderle ed esaltarle. Per noi la Robur è passione, per la città è un fatto importante, cerchiamo di essere orgogliosi di tifare bianconero. Antonio Gigli

Fonte: Fedelissimo Online