Non chiamatela più rivelazione. Il Pontedera insegue i playoff sulle ali dell’entusiasmo

Con la vittoria contro la Pro Patria la Robur ha maturato il settimo risultato utile consecutivo, accorciando ulteriormente il margine con le prime della classe. A pochi giorni di distanza dalla sfida con i bustocchi, i bianconeri sono attesi da un’altra prova di maturità. Gli uomini di Mignani faranno visita al Pontedera, in un campo negli ultimi anni stregato per la Robur, che infatti dal suo ritorno tra i professionisti non è mai riuscita a violarlo. Anche i granata stanno attraversando un grande momento di forma: la parte sinistra della classifica ormai è realtà ed evidentemente le grandi annate che la società sta portando a compimento hanno fatto acquisire consapevolezza ad una squadra che a questo punto non può essere più considerata una sorpresa.

A ridosso delle grandiGià col pari saremmo stati contenti ugualmente, perché la squadra ha fatto una prestazione molto buona. Ma la vittoria ci permette di allontanare definitivamente la zona in cui si lotta per la salvezza e di questo siamo molto contenti. Le parole del DG Giovannini al termine della partita vinta a Chiavari con l’Albissola confermano la serenità che si respira in casa Pontedera. I 32 punti raccolti nelle ventidue giornate disputate collocano i granata immediatamente dietro alle big del girone, motivo per cui gli uomini di Maraia possono dormire sonni tranquilli e concentrarsi sui playoff, che lo scorso anno sono arrivati a coronamento di un grande campionato. Con ancora metà stagione da disputare nulla è certo, ma la spensieratezza e la gioventù di una squadra che si è scrollata di dosso il peso dell’obiettivo da raggiungere, consentono ai granata di non porsi limiti e di viaggiare sulle ali dell’entusiasmo.

Solo note liete – Tommasini è l’ultimo nella lista degli attaccanti che a Pontedera hanno trovato l’ambiente ideale per consacrarsi; l’ex sampdoriano ha già messo a referto 6 reti e sta seguendo le orme di molti dei suoi predecessori tra cui Arrighini, Scappini, Grassi ecc. In generale la cittadina pisana si dimostra una volta di più l’ambiente ideale per la crescita di ragazzi giovani che puntualmente riescono a guadagnarsi una chiamata dalla categoria superiore. Sugli scudi sicuramente Magrini, esterno straripante dal punto di vista fisico che il DG Paolo Giovannini è stato bravo a strappare alla nutrita concorrenza in estate. Tra gli under, bene anche La Vigna, Serena e i due Benedetti; importante come al solito il contributo di Caponi, ormai una bandiera granata, e quello di Mannini, che arrivato un po’ in sordina ha saputo calarsi da subito nella nuova realtà. Molto positivo anche l’impatto di Biggeri: l’ex vice di Contini si è dimostrato fondamentale in più di un’occasione e non ha fatto rimpiangere l’attuale numero uno bianconero.

Mercato fermo – Vista la grande risposta che i giocatori hanno dato, la società non ha fatto alcuno stravolgimento in questo mercato di riparazione. Niente cessioni illustri, si punterà come da tradizione a valorizzare al meglio i giocatori in rosa. Se si presenterà l’occasione, negli ultimi giorni di mercato potrebbe essere inserito un altro under. Ma non è nelle priorità.

Tornano Pinzauti e Borri – Maraia si affiderà al consueto e collaudato 3-5-2. Tra i pali Biggeri. In difesa spazio a Vettori e Ropolo, sul centro-destra ballottaggio Alessio Benedetti-Fontanesi; rientra a disposizione anche Borri ma l’ex Poggibonsi molto probabilmente non sarà rischiato dal primo minuto. Regia affidata a Caponi, ai suoi lati due tra Calcagni, Serena e La Vigna. Pochi dubbi sulle corsie dove agiranno Magrini e l’ex Mannini, rispettivamente a destra e a sinistra. Davanti Pinzauti torna dal primo minuto; a fare coppia con lui ci sarà Tommasini.

PROBABILE FORMAZIONE (3-5-2): Biggeri; A. Benedetti, Vettori, Ropolo; Magrini, Calcagni, Caponi, La Vigna, Mannini; Pinzauti, Tommasini.

(Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol