NOI SIAMO DIVERSI PERCHE’…………..

Il calcio spesso ricorre a frasi fatte, a concetti applicabili a mille situazioni, quasi sempre a sproposito. E’ luogo comune, per molte tifoserie, autodefinirsi il 12° uomo in campo senza nemmeno sapere cosa significhi e quale impegno richieda tale definizione.

Se qualcuno vuole chiarirsi le idee su questo concetto deve venire a Siena o, se non può, rivedersi, o meglio ascoltare, il tifo che ha accompagnato la vittoria con la Fiorentina.

Siena, ancora una volta, ha spinto la magica Robur verso una vittoria tanto voluta quanto meritata.

Novantasei minuti di tifo incessante in cui ognuno di noi era in campo con la squadra, urlava in faccia all’avversario la propria fede, la spingeva quando attaccava, frenava i guelfi quando difendeva.

Giocare al Rastrello non è facile per nessuno soprattutto quest’anno che la Curva Robur ha ritrovato antichi valori e unità di intenti.

Meravigliosi e commoventi i ragazzi, mai domi, sempre presenti alla partita e con la grande intelligenza, altra cosa questa che ci contraddistingue, di capire la partita, i suoi momenti topici e i conseguenti cori da lanciare.

Cosa rara nel calcio moderno, anzi rarissima, al punto che ci convinciamo sempre di più che la Curva Robur e tutta la tifoseria del Siena vive la sua festa con quella gioia che in tanti hanno dimenticato.

E’ questa la nostra diversità, questo modo di vivere la Robur ci contraddistingue da tutti e se agli occhi delle tifoserie più numerose appaiamo un po’ naif, il problema non è certo il nostro.

Noi siamo così, perché mai nessuno ci ha regalato niente e qualsiasi risultato ce lo siamo sudato e l’abbiamo difeso con i denti e con le unghie.

Lo dice la nostra storia, la bella favola di un gruppo di dodicenni (!!!!) che con un atto di ribellione ruppero gli schemi rigidi del tempo e fondarono la Società Studio e Divertimento, poi diventata Robur.

Sono passati 104 anni e lo spirito è sempre quello, ci dispiace solo per coloro che pur nati sulle nostre lastre hanno perso questo spirito. (Nicnat)

Fonte: Fedelissimi