Nocentini: “A Siena ho vissuto un ambiente fantastico, la Robur deve fare altre categorie”

Intervenuto durante la trasmissione ‘Minuto per Minuto’ su RadioSienaTv, l’ex difensore bianconero Gianluca Nocentini – uno dei protagonisti nella stagione 2014/15, culminata con la promozione in Serie C – ha parlato della sua esperienza alla Robur e del periodo complicato in cui si sta disputando il campionato. Di seguito le sue dichiarazioni:

Covid – “Quello che sta succedendo è veramente un peccato, ma ormai bisogna abituarsi a queste partite rimandate. Sarà un campionato molto difficile per tutte”.

Sangiovannese – “È una buona squadra. La società non ha grandi risorse, infatti non investe tantissimo nella prima squadra. Ha come obiettivo quello di rimanere in categoria salvandosi con qualche giornata di anticipo, e penso ci possa riuscire. Al momento le squadre hanno giocato un numero diverso di partite, è molto presto per dare una valutazione”.

Siena – “Penso abbia altri obiettivi rispetto alla Sangiovannese. Io al Siena auguro di vincere subito, è quello che si merita, non può stare in questa categoria”.

Promozione – “Quell’annata fu molto bella e particolare. Partimmo in ritardo, cominciammo il ritiro precampionato a ferragosto quando la squadra doveva essere completamente fatta. Piano piano venne fuori un bel collettivo. Il campionato fu sofferto fino all’ultima giornata, ma riuscimmo a regalarci una grande soddisfazione”.

Differenze – “È vero, nella nostra rosa c’erano molti più giocatori esperti. Il calcio negli ultimi anni è cambiato sempre di più, con le regole che ci sono adesso è giusto puntare più sui giovani. Una volta non era così, quindici anni fa quando iniziai a fare la Serie D era molto difficile vedere in rosa diciottenni e diciannovenni”.

Primo goal della Robur Siena – “Segnai proprio contro la Sangiovannese, era la seconda partita. Fu una grande emozione, i tifosi volevano la vittoria e la voglia di festeggiare era tanta. Io sono sempre stato un difensore che segnava pochissimi gol, e coincidenza volle che andassi in rete proprio contro la mia ex squadra. Quella esultanza me l'hanno fatta pesare l’anno successivo (ride, ndr)”.

Ricordo più bello – “I tifosi. Venivano da anni e anni di Serie A e B, ma nonostante la categoria erano presenti in tantissimi e non ci hanno fatto mai mancare supporto. Tanti tifosi dopo le prime difficoltà avrebbero potuto contestarci o renderci la vita complicata perché volevano vederci vincere sempre, invece i senesi sono stati molto vicini e ci hanno dato una grandissima mano. Quell’anno la tifoseria è stata l’arma in più. Poi ovviamente l’ambiente Siena in generale era fantastico, facevi la Serie D ma sembrava di vivere un’altra categoria”. (J.F.)

Fonte: Fol