NO, NON CI SIAMO PER NIENTE

Un Siena inguardabile nel primo tempo, ha cercato nella ripresa una rimonta quasi impossibile. Ci accontentiamo così? No, non ci siamo per niente.

Il Genoa, con formazione rimaneggiata e reduce dalla battaglia europea contro il Lille solo tre giorni fa, ha letteralmente dominato la prima frazione di gioco, nella quale i bianconeri hanno messo in mostra tutti i limiti tecnici e caratteriali.

La difesa ha aperto varchi enormi consentendo a Crespo di “resuscitare” ringiovanendo di qualche anno. Il centrocampo non ha filtrato abbastanza e il peso dell’attacco è stato tutto sulle spalle del solito Maccarone. Il secondo tempo ha visto scendere in campo un Genoa appagato, rilassato e soprattutto stanco e il Siena, con le giuste correzioni tattiche, ha preso in mano il pallino del gioco riuscendo quasi a ribaltare il risultato.

Le pecche del Siena non sono finite con l’addio di Giampaolo.

I limiti ci sono ancora tutti e Baroni deve cambiare modulo come ha fatto nel secondo tempo e dimenticare in fretta l’ormai logoro 4-3-1-2 o similare. Quello che soprattutto manca al Siena è l’esperienza.

I nuovi acquisti possono essere anche discreti, ma mancano della doverosa esperienza di serie A.

La rosa del Siena appare qualitativamente scarsa soprattutto quando devono essere messe in campo quelle qualità che in serie A fanno la differenza, e questo è un dato di fatto che Gerolin e soci devono accettare.

Le ingenuità della difesa viste stasera (e non solo, visto che siamo la seconda peggiore difesa della serie A), per esempio, non sono minimamente accettabili a questi livelli.

Fare pronostici o augurarci che succeda qualcosa di positivo è un esercizio ormai sterile.

Adesso arriva la sosta e qualcosa deve obbligatoriamente cambiare, ma la società è chiamata in causa soprattutto per il prossimo mercato invernale. Senza interventi pesanti, crediamo che le possibilità di salvarsi siano decisamente scarse.

p.s. la prossima settimana si gioca in Coppa Italia. Della manifestazione ci importa poco o niente, ma visto l’avversario (Grosseto) non vogliamo assolutamente perdere. A buon intenditor…. (Antonio Gigli)

Fonte: Fedelissimo Online