Nicola Binda: “Era vicino l’affare con Piscaglia, poi c’è stato il sorpasso della Durio”

Tutto cominciò il 4 di dicembre dello scorso anno. Mentre Guido Carboni si apprestava all’esordio in campionato con L’Aquila, a pochi minuti dal fischio d’inizio un’indiscrezione cominciò a rimbombare tra gli sportivi senesi. Nicola Binda, giornalista della Gazzetta dello Sport, aveva fatto trapelare un forte interessamento da parte di un imprenditore del Nord alle quote di maggioranza della Robur, con Ponte pronto ad annunciare il passaggio nel dopogara. Per la cronaca, il Siena vinse 3-1 ma il presidente non si presentò in sala stampa causa attacco febbrile (questa almeno la versione ufficiale).

Di lì a poco il nome di mister X fu svelato. Si trattava di Mattia Piscaglia, general manager della Klimat, azienda milanese specializzata in idrotermosanitaria, accompagnato da Tito Corsi e Sauro Catellani. L’affare, dato per vicino più volte, non si è tuttavia mai concretizzato. Binda è ritornato sull’argomento ieri sera, ancora una volta su Siena Tv. “Ormai è un segreto di Pulcinella, la persona interessata era Piscaglia, persone vicine a lui mi dissero che era vicino l’affare. Poi invece c’è stato questo sorpasso della Durio che non conosco. Personalmente preferisco sempre le proprietà locali, ma se Siena non riesce a trovare una persona forte deve accettare qualcuno che viene da fuori”.

Piscaglia, Corsi e Catellani adesso hanno virato sulla disastrosa situazione della Carrarese, da tempo in liquidazione e con un’istanza di fallimento che verrà discussa a breve in Tribunale. Piscaglia avrebbe versato un bonifico di 100mila euro come garanzia della credibilità della trattativa. Il tempo dirà come andrà la storia. Certo è che Siena, dopo il Mps, è finita più volte nel mirino di ignote cordate in cerca di gloria. Lucchesi è l’esempio che a ripensarci alimenta più rimpianti. Tartaglia, al contrario, quello che ci induce ad un grande sospiro di sollievo. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol