Rassegna Stampa

03/09/09 00:00 | LIPPI, NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO
LIPPI, NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO

E' appena passata la "tempesta" dello scontro con Mourinho per il pronostico sul campionato, ma Marcello Lippi non si fa spaventare dalle polemiche. Stavolta intervistato da Klaus Davi durante il programma tv web "KlausCondicio" in onda su YouTube parla di tutto, calcio e politica, prendendo posizione contro la "tessera del tifoso".

"La tessera del tifoso in trasferta - dice il tecnico azzurro - non mi piace. È una cosa che ghettizza. Anche se sono il ct della Nazionale, dico sinceramente che, a caldo, questo strumento non mi convince. A sentire l'espressione 'scheda del tifoso', mi viene da pensare ai supporter che il sabato sera sono a cena e hanno in mente di andare a vedere la partita il giorno dopo a Milano o a Torino, ma poi non possono farlo perchè non hanno la tessera. Diciamo che qualsiasi forma di schedatura non mi piace, tanto meno quella che riguarda i tifosi".

Fonte: Gazzetta dello Sport

 

 
03/09/09 00:00 | TESSERA DEL TIFOSO: SABATO RADUNO ULTRAS
TESSERA DEL TIFOSO: SABATO RADUNO ULTRAS

Un sabato senza calcio di serie A. Una location simbolica (lo 'Spazio Roma', Tor di Quinto), a due passi dall'Olimpico, E un'idea comune a tutti i partecipanti: questa 'tessera del tifoso' non s'ha da fare. Ci sono tutte le premesse per fare del raduno ('raduno, e non manifestazione', raccomandano gli organizzatori) in programma sabato 5 settembre nella capitale una data a suo modo 'storica' del movimento ultras. Perche' al di la' delle polemiche montanti, delle perplessita' dei club e delle rassicurazioni del Viminale ('non e' una schedatura') la card che, per volere del ministro Maroni, dall'inizio del prossimo anno sara' indispensabile per seguire la propria squadra in trasferta, un primo involontario risultato l'ha ottenuto: compattare le tifoserie, e far evaporare come d'incanto vecchie ruggini e rivalita' cementate dal tempo. A Latina, in giugno, ad un primo incontro parteciparono i rappresentanti di 74 tifoserie. A Roma, dopodomani, ce ne dovrebbero essere il doppio: ognuna invitata a portare 'un progetto reale e fattibile da poter valutare e attuare tutti insieme'. Il tutto lontano dai riflettori dei media, che da sempre con gli ultras hanno rapporti complicati, all'insegna della reciproca diffidenza: al raduno saranno ammessi solo due colleghi di testate del tifo web.

'Sgomberiamo subito il campo dagli equivoci', premette Sandro, uno dei promotori, che si autodefinisce prima di tutto 'tifoso della nazionale': 'noi respingiamo la 'tessera del tifoso' in tutto e per tutto e non ci limitiamo a chiedere che venga rivisto e corretto l'articolo 9' della legge 401/89 (e successive modifiche). L'articolo, tanto per intenderci, che vieterebbe alle societa' - ma sul punto le interpretazioni sono discordi - di vendere titoli di accesso agli stadi a tutti i tifosi che siano stati condannati, 'anche con sentenza non definitiva', per reati commessi 'in occasione o a causa di manifestazioni sportive'.

Fonte: AGI News on

 

 
03/09/09 00:00 | Le prime pagine dei quotidiani sportivi
Le prime pagine dei quotidiani sportivi

 

 
03/09/09 00:00 | VdG, arrivano Papiri e De Feudis da Siena
VdG, arrivano Papiri e De Feudis da Siena

Michele De Feudis (foto 1) e Fabio Papiri (foto 2) seguiranno il tecnico Roberto Cappellacci nell'avventura alla Valle del Giovenco. Entrambi arrivano dagli Allievi Nazionali del Siena. Il primo fungerà da allenatore in seconda, l'altro da preparatore atletico.
Fonte: www.tuttomercatoweb.i
Foto: www.acsiena.it

 

 
03/09/09 00:00 | PERINETTI: “Genevier dispo­nibilissimo, non altrettanto il presidente del Siena”.
PERINETTI: “Genevier dispo­nibilissimo, non altrettanto il presidente del Siena”.

«Sono soddisfatto di ciò che abbiamo portato a termi­ne, visto quanto ci eravamo pre­fissi. Avrei voluto mettere a di­sposizione di Ventura anche Genevier. Il ragazzo era dispo­nibilissimo, non altrettanto il presidente del Siena».

Fonte: La gazzetta dello Sport

 
03/09/09 00:00 | Corvia: "Siena esperienza da dimenticare"
Corvia: "Siena esperienza da dimenticare"

Sei gol in diciassette partite. Questo lo score di Daniele Corvia con la maglia del Lecce nella stagione 2007/08, stagione della promozione dei salentini in A. I destini di Corvia e del Lecce si sono nuovamente incontrati quest'estate, e, salvo sorprese, saranno legati ancora per 5 anni: "Era quello che volevo e per fortuna ci sono riuscito – ha dichiarato il 24enne attaccante romano - Per questo ringrazio la società del Lecce che mi ha rilevato a titolo definitivo dal Siena. Con i bianconeri non ho vissuto un'esperienza positiva, eravamo separati in casa. Tutto da dimenticare. Non sono riuscito a prepararmi bene – aggiunge Corvia – poiché in ritiro eravamo 35 e mister Giampaolo voleva allenare solamente i giocatori che poi sarebbero rimasti. A Empoli, invece, sono riuscito a ritagliarmi il mio spazio, nonostante ci fossero 6 o 7 attaccanti, e bravi come Saudati e Pozzi. Eravamo la squadra più forte, ma evidentemente il gruppo non lo era come il Lecce di Papadopulo dell'anno precedente".
Due qualificazioni ai play-off negli ultimi due anni per Daniele Corvia. Vinti col Lecce (2007/08), persi con l'Empoli (2008/09, eliminato in semifinale dal Brescia): "Quest'anno – aggiunge il numero 9 giallorosso - il Lecce si potrebbe tranquillamente qualificare ai play-off. Occorre però cambiare mentalità e giocare con grinta e motivazioni. Tutto il contrario di quello che abbiamo fatto vedere a Piacenza. La squadra più forte del torneo? Forse il Torino è superiore a tutti".
Fonte: www.tuttomercatoweb.it

 
03/09/09 00:00 | La Gazzetta dello Sport: INGAGGI CHE IMPENNATA
La Gazzetta dello Sport: INGAGGI CHE IMPENNATA

Alla faccia della crisi: l’onda degli ingaggi sale ancora. Il monte-stipendi della nuova serie A sfonda anche il muro degli 800 milioni lordi contro i precedenti 768. Il totale riguarda i calciatori, ma è curioso che per la prima volta il più pagato sia un allenatore. Usciti di scena Ibra (13) e Kakà (10) sul gradino più alto sale il pigliatutto José Mourinho con il suo ingaggio-base da 11 milioni netti. Supera di poco i 10,5 di Eto’o e mette in fila anche star come Ronaldinho (7,5), Buffon e Vieira (5,5), Totti (5,4)e Pirlo (5). Ricordiamo che queste sono cifre al netto, vale a dire quel che resta loro in tasca. Regina nerazzurra In generale è l’Inter la società più munifi­ca con i suoi tesserati. Massi­mo Moratti si prepara a spen­dere 150 milioni, ma con la po­litica dei bonus sa già che a fi­ne stagione potrà superare i 170 milioni. I nostri calcoli, in­fatti, sono una pura stima. Le variabili sono tante. La ripro­va viene dal Milan che nella scorsa stagione è arrivato a spenderne 170. Così gli addii di Kakà, Sheva e Maldini, con il relativo dimagrimento di quest’estate (che ha portato ad un risparmio di ben 44,5 milioni: cioè il 25% del bud­get rossonero) non riesce a fa­re tendenza. Anzi, va contro­corrente, aumentando i malu­mori dei tifosi milanisti che non comprendono la linea dei sacrifici.
Bianconeri stabili Se la Juve è riuscita a lasciare immutati i propri costi per i tesserati (no­nostante gli ingenti investi­menti per i nuovi), le spese del­le altre sono lievitate. Di poco, ma inesorabilmente. E non è un caso che tutti i club in lotta per un posto in Europa abbia­no aumentato la loro linea di credito. Ciò accade anche per­ché molti contratti crescono con il passare degli anni. Il sal­to in alto maggiore l’ha fatto il Napoli, con un’impennata da 29 a 37 milioni. Invece la Fio­rentina si conferma la quinta forza del campionato su que­sto versante con 40 milioni con­tro i 37 dell’anno scorso. Tra le neopromosse spiccano anche i 26 milioni del Parma (che ha ben investito) e i 20 del pur giu­dizioso Bari.
Le risparmiose Oltre al Milan davvero poche società si sono sforzate di contenere il peso de­gli ingaggi. Il Catania ha abban­donato quota 20 e si è posizio­nato a 17,5. Invece il Cagliari s’è fermato a 19, mentre il Sie­na è sceso da 18,5 a 17,5 milio­ni. E anche il Chievo passa da 14 a 13. Un po’ di saggezza non guasta. (Carlo Laudisa)
Classifica del monte stipendi totale per la stagione 2009/2010:
Inter: 150 milioni di euro
Milan: 125,5 mln
Juventus: 115 mln
Roma: 69,7 mln
Fiorentina: 40 mln
Genoa: 38 mln
Napoli: 37 mln
Lazio: 32,9 mln
Palermo: 30 mln
Parma: 26 mln
Sampdoria: 24 mln
Bari: 20 mln
Bologna: 20 mln
Cagliari: 19 mln
Udinese: 18 mln
Siena: 17,5 mln
Catania: 17,5 mln
Livorno: 14,3 mln
Chievo: 13 mln
Atalanta: 13 mln.
Fonte: La Gazzetta dello Sport

 
02/09/09 00:00 | Solo un anticipo serale. Con l'Inter il 9 gennaio 2009
Solo un anticipo serale. Con l'Inter il 9 gennaio 2009

La Lega Nazionale Professionisti ha diramato gli anticipi e posticipi del girone d’andata della serie A TIM.
Il Siena giocherà in anticipo serale la gara contro l’Inter della 19^ giornata a Milano sabato 9 gennaio 2010 alle ore 20:45. Tutte le altre gare saranno la domenica alle ore 15:00.
Fonte: www.acsiena.it

 
01/09/09 00:00 | GLI OSPITI DI "E' STORIA"
GLI OSPITI DI "E' STORIA"

Questa sera alle  ore 21 su Canale 3 toscana torna la trasmissione " E' Storia" condotta da Gigi Rossetti. Ospiti in studio:

Manuel Gerolin Andrea Luchini Valerio Beltrami Stefano Salvatori   Fonte: Canale tre Toscana  

 
31/08/09 00:00 | TMW - Siena, Gerolin: "Mercato bloccato"
TMW - Siena, Gerolin: "Mercato bloccato"
Il direttore sportivo del Siena, Manuel Gerolin, ha parlato ai microfoni di TuttoMercatoWeb presenti all'AtaHotelQuark. Il dirigente bianconero ha specificato che per i toscani è dura vedere qualcosa in entrata e uscita: "Il mercato è bloccato, Larrondo non si muove. Rossi al Bologna? Fantamercato. Le società hanno troppi giocatori e noi non accettiamo scambi per noi non redditizi"

 
31/08/09 00:00 | Stadio-Corriere dello Sport: Calaiò-show, colpo Siena
Stadio-Corriere dello Sport: Calaiò-show, colpo Siena

Una doppietta di Emanuele Calaiò e una rete nel finale di Reginaldo hanno mes­so al tappeto il Cagliari di Mas­similiano Allegri che, dopo l’esordio positivo con il pareg­gio di Livorno, ha steccato la sua prima gara in casa perden­do 3-1 contro il Siena.
I padroni di casa ci hanno pro­vato con il cuore e hanno stret­to d’assedio la porta di Curci nel tentativo di raddrizzare l’incon­tro, dopo la doppietta di Calaiò, ma non sono riusciti nell’impre­sa nonostante l’apprezzabile tentativo. Nel finale è arrivato anche il gol di Reginaldo che ha definitivamente spento le spe­ranze dei padroni di casa di cen­trare una di quelle imprese già viste dal pubblico cagliaritano nello scorso campionato. Non è, infatti, bastato il gol di Jeda su calcio di rigore propiziato da un tiro di Agostini respinto con un braccio da Ghezzal, ma nono­stante al termine mancasse un quarto d’ora più recupero, il tentativo non è andato a buon fi­ne.
Troppo disordine nella mano­vra di un Cagliari sul quale Al­legri ha ancora parecchio da la­vorare. Troppi lanci lunghi e passaggi fuori misura che diffi­cilmente potevano creare dei problemi ad una squadra come il Siena che della fase difensiva fa la sua arma migliore.
La differenza la potevano fare le giocate dei campioni e nel Siena si sono materializzate con Emanuele Calaiò che ha colpito per due volte regalando i primi tre punti della stagione ai suoi. Mister Allegri non si fidava del Siena, capace di mettere in dif­ficoltà alla prima di campionato il Milan ed evidentemente il tec­nico rossoblù aveva regione di temere i toscani. Agli ospiti è stato sufficiente aspettare il mo­mento giusto per dare il colpo di grazia. Prima al 7' della ripresa, quando Calaiò ha eluso una guardia non certo molto arcigna di Lopez e Pisano per beffare Marchetti e poi al 26' quando lo stesso bomber ha trovato la zuc­cata vincente su angolo di Fini. La partita era già virtualmente chiusa, ma il sussulto degli iso­lani con il gol di Jeda, ha porta­to il Siena a chiudere l’incontro al 44' con il neo entrato Reginal­do.
Per il Cagliari le idee ci sono, le gambe ancora no. E conside­rato che tre delle reti ospiti so­no arrivate su colpo di testa, la difesa è sotto esame. L’attacco non sta sicuramente meglio, perchè sia Larrivey che la cop­pia di riserva Matri-Nenè, sono riusciti a creare pericoli dalle parti di Curci.
Ci saranno da stringere i den­ti e lavorare sodo, con un occhio attento alle ultime ore di merca­to durante le quali il presidente Cellino dovrà valutare l’esigen­za di eventuali rinforzi. Di sicu­ro, oltre alle gambe che verran­no messe a punto approfittando della sosta, non hanno funziona­to parecchie altre cose tra i ros­soblù che hanno soprattutto fal­lito l’approccio mentale all’in­contro. Giusto una fiammata iniziale e poi tanta confusioni in un match che il Siena, sornione come il suo tecnico, è riuscito a far suo senza particolari sforzi. Grande attenzione alla fase di­fensiva e una punta capace di trovare la via del gol in ogni si­tuazione, sono stati sufficienti per trovare i primi tre punti per la comitiva bianconera.
Marco Giampaolo è riuscito, così, a battere il suo collega Massimiliano Allegri soprattut­to sul piano tattico, sfruttando una migliore condizione atleti­ca dei suoi ragazzi, ma anche una perfetta disposizione tatti­ca, alla quale il Cagliari non ha saputo rispondere con la stessa efficacia. E la sosta, almeno in casa rossoblù, sarà particolar­mente gradita perchè darà mo­do ai rossoblù di rimettere a po­sto testa e gambe per ritrovare al più presto uno spirito miglio­re.

 
31/08/09 00:00 | Tuttosport: Doppio Calaiò e Reginaldo: Siena sa usare la testa
Tuttosport: Doppio Calaiò e Reginaldo: Siena sa usare la testa

Amarcord per tre. Dall’allenatore Marco Giampaolo a Cristiano Del Grosso, per chiudere con Michele Fini. Quest’ultimo sardo Doc.
Promesso sposo rossoblù sino alla fine dello scorso giugno. Poi sedotto e abbandonato dal presidente Cellino.
Non senza una sottile coda polemica.
Conseguenza di malcelate incomprensioni sulla cifra dell’ingaggio. Il centrocampista avrebbe voluto chiudere la carriera nell’isola. Sogno irrealizzato. Non per suo volere. Ha provato a far male al “ suo” Cagliari e c’è riuscito. E’ finita 3 a 1 per il Siena, artefice di una ripresa scoppiettante, con Fini che ha messo lo zampino nella seconda rete di Calaiò ed in quella di Reginaldo, con due angoli calciati con il contagiri.
STERILITA’ OFFENSIVA Squadre speculari. Tecnici giovani in panchina.
Rampanti. Entrambi con idee innovative ed ancorati allo schema.
Rigido in verità, con trequartista annesso a supporto degli avanti. Il Siena proteso, fin dall’inizio, a cercare di controllare le folate offensive dei padroni di casa. Il Cagliari ha però i soliti problemi di questa prima fase della stagione, con la sterilità offensiva vero cruccio. Jeda è il più concreto, mobile ed abile a dettare il passaggio, soprattutto quando Cossu parte in palleggio e tenta la verticalizzazione.
TOSCANI DINAMICI Non bella a vedersi la partita, almeno inizialmente. Gambe dei giocatori ancora un po’ imballate. Rimasuglio di una preparazione naturalmente affrettata e dai tempi ristretti. Il confronto stenta a decollare anche per il gran caldo, amplificato dall’umidità serale quasi insopportabile, mitigata a tratti da qualche folata di Maestrale.
Linee difensive che ricercano, talvolta in maniera addirittura spocchiosa, la tattica dell’ “ off- side”. Specialmente quella ospite. Siena attento a chiudere i varchi, guardingo e compatto, con un filtro centrale dinamico ed attento alla copertura. Che evita di ceder campo ai padroni di casa. Tuttavia pronto a ripartire, grazie anche al dinamismo dei portatori di palla ed al movimento degli avanti. Maccarone per primo, con Ghezzal che funge da utile “ collante”.
Si sbraccia, per contro, Allegri, ed invita i suoi ad usare la testa. L’ordine di scuderia è quello di sfruttare le fasce, grazie al’’ inserimento degli esterni, con Agostini, toscano verace, particolarmente motivato, ma non troppo in palla. Conti in regia mostra di aver già raggiunto uno stato di forma accettabile. Orchestra da par suo, ma non trova supporto. Pecca magari nell’interdizione, per effettiva carenza di autonomia. Biondini tampona e riparte, mentre Lazzari non trova il ritmo partita.
TUTTO NELLA RIPRESA Primo tempo da sbadigli. Con conclusioni sporadiche, tutte da lunga distanza.
Dopo 3’ ci prova Cossu da fuori, ma Curci para facile. Poi sono Codrea su punizione ( al 6’) e Maccarone ( al 17’) a tenere desta l’attenzione di Marchetti, fresco di convocazione in Nazionale.
Improvviso vantaggio del Siena al 6’ della ripresa. Cross da destra di Ghezzal e Calaiò, indisturbato a centro area, realizza di testa. Poi Maccarone si mangia il raddoppio al 22’, dopo aver soffiato palla a Lopez. Il Cagliari mostra la corda e Calaiò raddoppia, sempre di testa, al 26’. Reagiscono i padroni di casa, che trovano un rigore trasformato da Jeda al 31’, dopo una fallo di mano in area di Ghezzal. Ma la reazione del Cagliari più emotiva che altro. Con Reginaldo che, ancora in mischia, chiude definitivamente i conti per la squadra toscana.

 
31/08/09 00:00 | La Nazione: I bianconeri trionfano in Sardegna, usando la testa
La Nazione: I bianconeri trionfano in Sardegna, usando la testa

Tre reti in fotocopia da parte dei toscani: doppietta di Calaiò e rete di Reginaldo, tutte e tre su colpo di testa. La rete dei sardi porta la firma di Jeda, su rigore. Buona la prova del brasiliano. Parte forte il Cagliari che dopo pochi minuti vede al tiro prima Larrivey (alto di poco) e poi Cossu (centrale). La risposta del Siena arriva con un colpo di testa di Calaiò che finisce fuori. Jeda appare in palla, mentre Larrivey è poco lucido. Al 27’ Cossu serve Jeda che di testa va vicino al gol, ma nel frattempo era scattato il fuorigioco. Poco prima dell’intervallo Cagliari vicinissimo al gol: sponda di Larrivey su calcio d’angolo e Curci compie un miracolo su Jeda.AL 7’ DELLA RIPRESA la rete di Calaiò: cross perfetto di Ghezzal e stacco vincente del centravanti. Allegri corre ai ripari e in un colpo solo cambia l’assetto del suo Cagliari: fuori Cossu e Larrivey, dentro Matri e Nenè. I sardi però, nonostante la buona volontà, non riescono a imbastire un’azione pericolosa, così il Siena ha buon gioco nel rompere le iniziative avversarie. Al 25’ Marchetti pasticcia su calcio d’angolo e sul corner successivo la difesa sarda si fa trovare ancora impreparata, subendo il raddoppio di Calaiò. Alla mezz’ora Pinzani fischia il calcio di rigore per un tocco di mano in area: sul dischetto va Jeda che non sbaglia. Due minuti dopo un tiro pericoloso di Matri viene deviato in angolo. Sono minuti di grande fervore, ma le speranze dei sardi sono spente dalla rete di Reginaldo, ancora di testa su calcio d’angolo, che approfitta del mancato controllo di Conti.

   

 
31/08/09 00:00 | Corriere di Siena: Robur champagne, vince di... testa.
Corriere di Siena: Robur champagne, vince di... testa.

Il capitano Vergassola festeggia Calaio, dopo il secondo gol che ha aperto la strada alla vittoria del Siena. Il gol di Jeda non ha riaperto la partita e, in ogni caso, ci ha pensato Reginaldo a fissare il risultato della gara sul 3-1 per la Robur
Il Siena vince e convince portando a casa tre punti importantissimi per la classifica. E’ stata la rivincita degli ex Marco Giampaolo e Michele Fini, sedotti e abbandonati dal Cagliari, confezionano la prima vittoria del Siena in serie A al Sant’Elia, facendo piangere il presidente rossoblù Massimo Cellino che non aveva creduto in loro. Giampaolo imbriglia la sua ex squadra e Fini - sardo di Sorso, uno dei miglior assistmen dello scorso campionato, incredibilmente lasciato partire a fine contratto - confeziona due passaggi al bacio per Calaiò (secondo gol) e Reginaldo. Al Sant’Elia finisce 3-1 per i bianconeri grazie ad uno scatenato Calaiò (assente nella prima giornata, sabato 22 agosto, con il Milan per squalifica) che firma una doppietta all’esordio stagionale, smascherando tutti i limiti di un Cagliari apparso ancora lontano da una condizionale ottimale, incerto in difesa (tutti i tre gol sono stati presi di tesa) e nullo in attacco, dove l’evanescente Larrivey - ancora una volta preferito a Matri o al nuovo acquisto Nenè - non vede mai la palla. Squadre speculari al fischio d’avvio. Al collaudato 4-3-1-2 di Allegri, Giampaolo risponde schierando Ghezzal alle spalle di Maccarone e Calaiò. Padroni di casa subito pericolosi con Jeda che, al 3’, serve Larrivey, ma l’argentino spara alto di sinistro da buona posizione. Un minuto dopo ci prova l’inspirato Cossu - il migliore tra i sardi nel primo tempo - con un destro dal limite parato da Curci. Il Siena si fa vivo dalla parti di Marchetti con Codrea (destro parato al 6’) e Maccarone (17’, sinistro dal limite), poi gli ospiti riescono a chiudere bene tutti gli spazi e le occasioni da rete si fanno sempre più rare. Cresce il nervosismo in campo, con continui screzi tra Cossu e Conti da una parte e Ghezzal e Maccarone dall’altra, mentre i tifosi rossoblù non perdonano la scelta del sardo Fini di passare al Siena e lo beccano con una salva di fischi ogni volta che tocca palla. Ma nella ripresa è il Siena che passa subito. Minuto 7, cross preciso dalla destra di Ghezzal e Calaiò, ben appostato al centro dell’area, supera Marchetti con un preciso colpo di testa. Allegri cambia subito: fuori Cossu e l’evanescente Larrivey, dentro due punte, Matri e Nenè. Il Cagliari si sbilancia e il Siena ne approfitta per raddoppiare: ancora con Calaiò, ancora di testa, stavolta su corner di Fini. I rossoblù dimezzano lo svantaggio, con u rigore di Jeda (concesso per fallo di mano di Ghezzal su tiro di Agostini), ma nel finale, in pieno forcing dei padroni di casa, arriva la terza rete dei toscani: sempre su angolo di Fini, sempre di testa, stavolta grazie al neo-entrato Reginaldo, che anticipa Conti e batte l’incolpevole Marchetti. Finisce così la trasferta bianconera a Cagliari, tre punti che fanno dimenticare la sconfitta casalinga della prima giornata contro il Milan. Una sconfitta, quella al Franchi, che brucia ancora perchè il Siena un punticino lo avrebbe meritato. Ma a Cagliari il riscatto

 
31/08/09 00:00 | La Gazzetta dello Sport: Giampaolo da lezione
La Gazzetta dello Sport: Giampaolo da lezione

Siamo solo alla seconda giornata, certo, e il colore bianconero delle maglie non è quello della Juve, ma l'importanza di uno scontro salvezza rimane sempre tale a queste latitudini. Cagliari-Siena è importante per lo 'scudetto' delle due squadre: conquistare anche quest'anno la permanenza nella massima serie. E' anche la partita degli ex: Giampaolo, che con Cellino non si è mai preso, Del Grosso e il sardo purosangue Fini, fischiato dai suoi ex tifosi. E il Cagliari di Allegri conferma di non amare le partenze lanciate (5 sconfitte consecutive lo scorso anno) uscendo battuto da tre gol praticamente identici.I due tecnici emergenti cresciuti sotto la chioccia Giovanni Galeone si giocano il match con schemi speculari. Allegri conferma Larrivey, segno che le gerarchie in attacco cominciano a essere definite. Giampaolo non se la sente di lasciare fuori l'autore del gol contro il Milan, Ghezzal, e sacrifica Jarolim. Lo spettacolo del primo tempo non è certo degno del maestro (il 3-4-3 spettacolare di Galeone non abita da queste parti): saranno gll interpreti, sarà il terreno in cattive condizioni, ma il duello non decolla. Il Cagliari è aggressivo e mette in difficoltà il Siena con un pressing asfissiante. I toscani si difendono con una buona organizzazione e poi ripartono affidandosi ai guizzi di Vergassola e Maccarone. I sardi sfondano sempre sul lato di Rossettini: Jeda e Cossu si spostano sul suo lato e se lo bevono sempre, ma l'imprecisione nell'ultimo passaggio disinnesca la vivacità dei rossoblù. In sostanza la prima frazione è dominata dal possesso palla degli uomini di Allegri e da una conclusione di testa pericolosa di Calaiò dopo 5 minuti: di poco fuori.La ripresa è tutta nei due colpi di testa di Calaiò: il primo su un cross di Ghezzal dalla destra, con Lopez e Pisano che se lo dimenticano in piena area. Il suo stacco è preciso nell'angolino alla sinistra di Marchetti. Il secondo è sulle conseguenze di un calcio d'angolo: anche qui lo zampino di Ghezzal, bellissima torsione dell'attaccante napoletano e sardi ko. Soprattutto perchè il raddoppio arriva nel momento migliore dei padroni di casa, rianimati dagli ingressi di Nenè e Matri al posto dei deludenti Cossu e Larrivey.Ma basta un episodio a infiammare di nuovo il match: tiro di Agostini, mani in area (dubbio) e rigore per il Cagliari. Gol di Jeda che spiazza Curci. I sardi ora ci credono, Nenè di testa le prende tutte e Matri fa un gran movimento. E proprio sull'asse tra i nuovi entrati i rossoblu costruiscono un'azione pericolosa: l'intervento in scivolata di un difensore senese salva tutto. Ma al 44' un altro corner, un'altra 'testata': stavolta è Reginaldo. dimenticato da Conti, a battere l'estremo difensore cagliaritano. La partita finisce qui.I toscani tornano a segnare e vincere in trasferta dopo 12 giornate. Non succedeva dall'8 marzo scorso a Catania. Tardivi i cambi di Allegri, che sbaglia decisamente la sua coppia d'attacco. E si dovrà lavorare molto anche sulla concentrazione in fase difensiva.

 

 
31/08/09 00:00 | Unione Sarda - Cagliari "rullato" dal Siena
Unione Sarda - Cagliari "rullato" dal Siena

Il presidente Cellino aveva visto bene: «Se giochiamo così, il Siena ci rulla», aveva detto alla vigilia dell'esordio del Cagliari al Sant'Elia nel campionato di serie A. Puntuale è arrivata la sconfitta (3-1) al termine di una prestazione incolore. Doppietta di Calaiò e gol nel finale di Reginaldo: rossoblù in ginocchio nonostante il gol realizzato da Jeda su rigore. Deconcentrazione? Sottovalutazione degli avversari? Scarsa organizzazione? A completare il quadro delle disgrazie, la balbettante esibizione di Federico Marchetti, fresco di terza convocazione in Nazionale, e questa volta non per un'amichevole ma per due partite di qualificazione ai Mondiali di Sudafrica 2010. Se sul primo gol di Calaiò il portiere rossoblù poteva fare ben poco (qualcosa in più avrebbero dovuto fare Pisano e Lopez), il secondo è nato da un'uscita errata di Marchetti, che si è fatto sfuggire il pallone costringendo poi Astori a un avventuroso salvataggio di testa sulla linea di porta. Sul susseguente angolo, la comoda incornata di Calaiò, blandamente controllato da un Biondini improvvisamente in regresso rispetto ai buoni segnali di Livorno. Infine, dopo che Jeda aveva freddamente trasformato il giusto rigore assegnato per un fallo di mano di Ghezzal su tiro di Agostini, il sipario è stato calato, su angolo di Fini (due assist decisivi, la dolce vendetta dell'ex), da una buffa incornata di Reginaldo, guardato a vista (nel senso che lo ha solo osservato senza intervenire) da Conti, forse ingannato dal fatto che si aspettava la necessaria uscita di Marchetti, solitamente dominatore della propria area e, a maggior ragione, padrone assoluto dell'area piccola, dove è spiovuto il pallone dalla bandierina.
Una sconfitta severa, tutto sommato meritata, non perché il Siena abbia toccato eccelse vette di gioco, ma perché ha commesso meno errori e ha dimostrato di essere perfettamente preparato dal punto di vista tattico. Un fatto non inaspettato, considerando il perfezionismo di Giampaolo che, con Fini e Del Grosso, ha completato il tris degli ex.
Gli ospiti hanno vacillato solo dopo l'1-2 di Jeda, perché il Cagliari si è gettato in avanti quasi allo sbaraglio, trasformando la gara in una specie di partita a flipper dove le distanze tra i reparti sono saltate, gli inserimenti, i tagli e i raddoppi non si sono visti più. In questi frangenti, ci poteva anche scappare il pareggio. Invece, su un banale angolo, l'incornata di Reginaldo che ha chiuso il conto. Curioso constatare che i goleador della partita, ieri avrebbero potuto giocare indossando la maglia rossoblù. Reginaldo è stato sul punto di farlo la scorsa stagione, Calaiò è stato uno dei candidati alla sostituzione di Acquafresca prima dell'arrivo di Nenè. Per carità, nessun confronto. I conti si faranno alla fine. Per intanto, il Siena è uscito dal campo a braccia alzate per una vittoria che ha cancellato l'amara (e forse immeritata) sconfitta con il Milan all'esordio.
Allegri ha insistito con Larrivey ma l'argentino non lo ha ripagato. Al 13' un cross radiocomandato di Jeda dalla destra ha pescato l'argentino alle spalle della difesa del Siena, sempre piuttosto alta. Ma Larrivey, anziché controllare di petto e andare al duello individuale con il portiere Curci con alte probabilità di vincerlo, ha optato per un bizzarro tocco di testa all'indietro per un compagno accorrente che, però, non c'era. La partita dell'argentino è finita a questo punto. Il pubblico ha iniziato a beccarlo e i mugugni si sono trasformati in sonori fischi quando Allegri lo ha sostituito con Matri.
Il nuovo entrato si è piazzato sull'out di sinistra, cercando di allargare il gioco e aggirare il munitissimo dispositivo difensivo del Siena, sostenuto da una difesa alta e da una grande concentrazione di uomini in mezzo al campo. Conti, nonostante l'ammonizione (e una gli era stata risparmiata dopo pochi minuti) ha giocato discretamente. E anche Lazzari a tratti ha brillato. Il centrocampo, però, non ha mai raggiunto le vette di gioco della passata stagione, andando avanti a strappi. Scarso il contributo di Cossu, richiamato per inserire Nenè.
Dopo l'uno-due di Calaiò, il Cagliari ha avuto la fortuna di rientrare in partita. Netto il fallo di mano di Ghezzal su conclusione di Agostini, esemplare la trasformazione del rigore. Era la mezzora, il Cagliari aveva a disposizione quindici minuti più il recupero (quattro minuti) per cercare di costruire con calma la clamorosa rimonta. Invece, ha optato per la bagarre, appoggiando costantemente il gioco su Matri che, in velocità ha spesso messo in difficoltà lo spilungone Rossettini. Matri ha avuto anche la palla buona per raddrizzare la partita ma il suo sinistro (favorito da un coraggioso colpo di testa di Nenè e un altrettanto ardito corpo a corpo di Jeda tra i due corazzieri Ficagna e Brandao) è stato rintuzzato in angolo da un affannoso recupero di Rossettini.
Il Cagliari ha fatto poco altro e a nulla è servito l'inserimento di Barone al posto di Biondini. L'ex granata, in una partita ormai confusa e giocata sul filo dei nervi, ha avuto poche possibilità di incidere, anche se ha provato a inserirsi in area nella speranza di un passaggio filtrante che non è mai arrivato.
Il Siena ha retto al forcing confuso dei rossoblù, ha piazzato la zampata vincente e si è goduto una vittoria rotonda. Il campionato va in vacanza, alla ripresa ci sarà la complicata trasferta di Firenze, dove il Cagliari non raccoglie punti da tempo immemorabile. Oggi ultimo giorno di mercato. Dalle 9 alle 19, dieci ore per cambiare il Cagliari. Forse.

Fonte: L’Unione sarda

 
31/08/09 00:00 | SIENA NEWS: Per il Siena tre è il numero perfetto
SIENA NEWS: Per il Siena tre è il numero perfetto

Tre è il numero perfetto: per il Siena, per Giampaolo e per la classifica. Una prestazione sensazionale di un Siena compatto e preciso, capace di soffrire e di vincere. Tre a uno senza possibilità di repliche: doppietta di Calaiò e Reginaldo a chiudere. Al Sant'Elia non c'è il pubblico delle grandi occasioni ma comunque grande attesa. Giampaolo sceglie Ghezzal alle spalle di Maccarone e Calaiò, con il resto della formazione del Milan. Più giocatori offensivi, ma più attenzione. Perchè il Cagliari lento e macchinoso è costretto a fare un infruttuoso possesso palla in difesa senza costruire niente; ad ogni lancio in avanti il Siena è alto e manda in fuorigioco sistematicamente gli avversari. I sussulti sono di Calaiò in apertura di partita e di Curci, che si immola su Jeda in mischia. Cosa sia successo negli spogliatoi all'intervallo sono cose che resteranno per sempre nelle menti dei bianconeri. Ma negli occhi di chi era allo stadio era chiaro che fosse successo qualcosa: il Siena del secondo tempo è incredibilmente invincibile. Un cross di Ghezzal trova Calaiò che insacca al sesto; ancora Calaiò al minuto 8 imbeccato su angolo di Fini raddoppia. Il Siena festeggia, il Cagliari non punge ma trova un rigore che ci può stare ma non è trascendentale. Jeda ringrazia e trasforma, il Sant'Elia si sveglia dal torpore in cui era piombtao. A quattro minuti dal termine la doccia gelata: un cross di Fini da calcio d'angolo trova Reginaldo in area per il tre a uno. E' un trionfo, la partita perfetta. Di più non si può chiedere. Ed Enrico Vichi da lassù si compiace e ringrazia, vedendo i sessanta senesi in visibilio.
Fonte: www.sienanews.it

 
30/08/09 00:00 | TUTTI I PRECEDENTI DI CAGLIARI-SIENA
TUTTI I PRECEDENTI DI CAGLIARI-SIENA

Piuttosto nutrito il numero di precedenti tra il Cagliari e il Siena, nella seconda giornata di questo campionato 2009/2010.

Le prime due gare giocate in terra sarda, valevoli per il campionato di serie C, risalgono addirittura ai primi Anni Cinquanta (parliamo per l'esattezza delle stagioni 1950/51 e 1951/52) e terminarono entrambe in parità con il risultato di 1-1. Nella prima circostanza il pareggio sarà il risultato più ovvio tra due squadre di alta classifica (a fine campionato, secondo posto per il Siena e quinto posto per il Cagliari), mentre nell'altro caso la sfida sarà tra compagini che a fine stagione otterranno due risultati opposti: il Cagliari festeggerà la seconda storica promozione in B chiudendo l'annata al primo posto, a differenza del Siena che retrocederà mestamente in IV serie.
Bisognerà aspettare una decina d'anni circa per vedere delle nuove sfide tra Cagliari e Siena. Stavolta si parla dell'alba degli Anni Sessanta, con entrambe le squadre nuovamente in C e il Cagliari vittorioso in ambedue le gare disputate. Al 2-1 della stagione 1960-61 farà infatti seguito il 2-0 firmato da Congiu e Longo dell'annata successiva; anche in questo caso il Cagliari festeggerà la promozione in B (sfiorata l'anno prima) al concludersi dei giochi.
Da questo punto in poi i destini delle due squadre non si incroceranno per lungo tempo, tanto che sarà necessario attendere quasi quarant'anni perché queste si reincontrino in campionato.
La prima sfida tra sardi e toscani del nuovo millennio viene giocata nel giorno dell'antivigilia di Natale del 2000: il Cagliari di Bellotto impattò per 0-0 contro il Siena di Antonio Sala. Lo stesso Sala, circa dieci mesi dopo, si troverà sulla panchina rossoblu e non riuscirà a superare la sua ex squadra che strapperà un prezioso 1-1 (risultato deciso dai rigori trasformati da Daniele Conti, che ne fallirà un secondo al termine della gara, e dell'ala bianconera De Cesare) al Sant'Elia.
La stagione successiva vedrà invece quella che, a tutt'oggi, resta l'unica vittoria del Siena al Sant'Elia. Un Cagliari frastornato dalla tragedia capitata al centravanti Bucchi, che pochi giorni prima avrebbe appreso della morte della moglie al rientro dalla vittoriosa trasferta contro il Genoa, perde per 3-2 contro il lanciatissimo Siena di Papadopulo che terminerà la stagione con la prima promozione in A della sua storia. Questo l'evolversi della gara: vantaggio-lampo del Siena con Rubino, pressoché immediata risposta cagliaritana con Esposito, bianconeri che chiudono il primo tempo portandosi sul 3-1 grazie ai gol dell'ex Cavallo e di Tiribocchi, utile solamente per le statistiche il rigore firmato da Melis nella ripresa.
Diciotto mesi dopo avremo la prima sfida in A delle due squadre. Il Cagliari di Arrigoni stenderà il Siena con un perentorio 2-0 opera di Esposito (su rigore) e Suazo. Vittoriosa anche la gara del gennaio 2006 quando, in pieno recupero, Suazo approfittò di uno svarione del croato Tudor e del portiere Mirante per insaccare a porta vuota beffando così i toscani.
Finirà invece in parità la gara del febbraio 2007 con i senesi che si porteranno avanti grazie alla segnatura di Corvia a cui risponderanno le reti di Capone e Suazo. Al minuto 82 un gol del rumeno Codrea sancirà il definitivo 2-2.
Vinte dai rossoblu con il minimo scarto le ultime due sfide casalinghe: nel settembre 2007 sarà un rigore di Foggia decretato dopo un fallo di mano del già citato Bucchi (passato nel frattempo ai bianconeri) nell'area senese a decidere la gara, mentre la gara più recente, disputata nel gennaio del corrente anno, sarà decisa da una rete di Acquafresca.
Una particolarità: considerando le ultime otto gare, quella di domenica sarà la quarta giocata in notturna. Percentuale piuttosto elevata se si pensa che Cagliari-Siena non è generalmente ritenuto un match di cartello. (Nicola Adamu)

Fonte: www.archiviorossoblu.it

 
30/08/09 00:00 | L’ATTACCANTE GIURA FEDELTA’ AI BIANCONERI. Maccarone: «Mi basta che il Siena si salvi»
L’ATTACCANTE GIURA FEDELTA’ AI BIANCONERI. Maccarone: «Mi basta che il Siena si salvi»

 



Da gennaio 2007 Siena è ca­sa sua. Massimo Maccarone. E’ il miglior marcatore in serie A del club. Ha segnato 34 gol, ma vuole arrivare a 50. Vive, da solo, nella contrada della Torre. Vede il Palio. Ed è fede­le al Siena. «Ho un contratto fino al 2012. Sono tre anni che dico non mi muovo da Siena, credo che sarà così».
Che cosa la invoglia a restare in questa squadra che lotta sempre per non retrocedere?
«La tranquillità, il fatto che si vive senza problemi. E’ la città ideale per un calciatore».
Giampaolo gode di una stima in­condizionata da parte di chi la­vora alle sue dipendenze. E’ un tecnico che ancora inse­gna calcio. E’ così bravo?
«Lavora tanto. E’ uno dei più bravi a livello tattico. Cura tut­ti i particolari. L’esercizio deve riuscire nel modo perfetto. Lo può provare per 40 minuti, fin­ché non si fa al meglio».
I nuovi attaccanti, Reginaldo e Paolucci, come sono?
«Regi è un bel giocatore, può fare la differenza se se lo met­te in testa; Paolucci è sempre lì, sotto porta. E’ un Inzaghi».
Cosa occorre al Siena per sal­varsi?
«Il gruppo c’è e noi vecchi cer­chiamo di coinvolgere tutti. Facciamo le cene alla Grotta di San Francesco».
Cosa le manca?
«Facile, la Champions. Ma or­mai mi basta il Siena salvo».
Lei ha giocato in Inghilterra, il fascino della Premier League: cinque stagioni a Middlesbrou­gh. Meglio dell’Italia?
«E’ il più bel campionato del mondo. A giocarci ti vengono i brividi. Ma io volevo tornare in Italia e l’ho fatto rinuncian­do ai soldi. Restano i ricordi co­me il gol all’Arsenal».
Quindi giustifica un ragazzo che non va allo stadio in Italia e risparmia per la Premier?
«Assolutamente. E’ uno spetta­colo, non hai paura di portare la famiglia. A West Ham-Tot­tenham ti diverti più che a Ju­ve- Milan». (Fracesco Velluzzi) Fonte: La Gazzetta dello Sport

 
29/08/09 00:00 | Allegri: "Uno stimolo le parole di Cellino"
Allegri: "Uno stimolo le parole di Cellino"

 Massimiliano Allegri considera la partita di domani contro il Siena già importantissima."Il Siena è un avversario difficile, si chiude ottimamente in difesa ed è pericoloso sui calci piazzati. Dobbiamo giocarcela bene: serve la partita perfetta. Cureremo i dettagli e avremo molta pazienza. Tatticamente le due squadre si assomigliano: in questi casi si tende ad annullarsi vicendevolmente".
Il mister toscano ha dei dubbi sulla formazione: Barone e Conti sembrano sicuri di partire dall'inizio, mentre Lazzari, Biondini e Parola si giocano l'ultimo posto disponibile. In attacco Jeda, Matri, Larrivey e Nenè si giocano le chance di partire titolari: due andranno in campo dal 1', gli altri due siederanno in panca.
Poi, un'indiretta risposta all'allarme lanciato dal presidente Cellino: "La squadra capisce quando è il momento di fare sul serio. Dovremo essere bravi, precisi, fare la partita con tecnica e velocità. Fisicamente stiamo bene. Le parole del presidente serviranno da stimolo. Il nostro scudetto si chiama salvezza, per questo sarà importante fare punti domani. Mi aspetto un grande aiuto da parte del pubblico: avremo momenti di difficoltà e i tifosi dovranno darci una grossa mano a superarli". (Christian Seu)
Fonte: www.tuttocagliari.net

 
29/08/09 00:00 | Del Grosso: "Sensazioni speciali"
Del Grosso: "Sensazioni speciali"

«Sento molto tutte le partite. Ma quella col Cagliari mi dà sempre una sensazione speciale». E una carica particolare. Cristiano Del Grosso domani sera è uno degli ex speciali. Il terzino sinistro in rossoblù non ha avuto né fortuna, né grandi soddisfazioni.
La sua corsa con Agostini per conquistare la fascia sinistra non fece un gran bene a nessuno dei due. Acqua passata. Classe ’83, natali a Giulianova, il mancino ha prima seguito Marco Giampaolo ad Ascoli, per poi approdare nel 2007 al Cagliari. In rossoblù ha collezionato 22 presenze.
Legato al tecnico che lo ha lanciato ai massimi livelli - Giampaolo ne ha sempre esaltato le qualità tattiche e la spinta sulla fascia a cercare il cross tagliato - Del Grosso ha l’umiltà di chi conosce e rispetta le regole del calcio.
«Ho un bel ricordo della città, dei tifosi e dei compagni. Ma adesso gioco per il Siena e in testa ho solo un aspetto: riscattare la partita persa sabato col Milan».

- Qual è il rimpianto?
«Aver perso dopo aver costruito tanto. La nostra prestazione è stata positiva. Ci siamo mossi bene ma il Milan ha portato a casa più di quel che meritava».

- Per la gara di domani, è presto parlare di scontro diretto?
«No, anche se il Cagliari viene da una stagione strepitosa, gioca per la salvezza come noi. In questi casi i punti valgono doppio. Noi ce la giochiamo a testa alta».

- Qual è la tensione nel gruppo alla vigilia?
«Siamo concentratissimi e in settimana abbiamo lavorato molto bene. Il mister ha curato come al solito i dettagli. Il Cagliari va affrontato con grande determinazione. Il punto che ha preso a Livorno conferma i valori di una squadra che sa il fatto suo. Ma ripeto, noi non veniamo al Sant’Elia a fare una scampagnata».

- Del Grosso, cosa temete in particolare del Cagliari?
«Innanzi tutto, dobbiamo pensare a giocare come sappiamo. Il Cagliari è abile nelle ripartenze. Ma anche noi sappiamo ribaltare in velocità il gioco. Sarà una bella partita».

- Il gruppo di Allegri ha cambiato alcune pedine: qual è il giudizio?
«Fare paragoni non è simpatico ma credo che uno come Acquafresca, capace di andare due anni di seguito in doppia cifra, non sia facile da sostituire. E anche la tecnica di Michele (Fini, ndr) è di livello elevatissimo. Certo, sono arrivati Nené e Barone. Si vedrà. Noi dobbiamo pensare a noi stessi e ad esprimerci al meglio».

- Come vede i nuovi acquisti rossoblù?
«Barone era nel gruppo campione del mondo e sono certo che vorrà dare tanto alla maglia rossoblù. Di Nenè so poco».

- L’ha sorpresa vedere Marchetti nel giro della nazionale?
«No, è giovane e ha grandi doti tecniche. Ho visto che è cresciuto molto, merita le chiamate in azzurro».

Fonte: La Nuova Sardegna

 
29/08/09 00:00 | Cellino, un ciclone sul Cagliari. «Vedo una squadra di impiegati e spenta: così il Siena ci rulla»
Cellino, un ciclone sul Cagliari. «Vedo una squadra di impiegati e spenta: così il Siena ci rulla»

 

Hanno provato in tutti i modi a rassicurarlo, a spiegargli che il manto erboso del Sant'Elia non è dei migliori e che non è semplice giocare con questo caldo. «Stupidaggini. E non è una questione di testa, ma di gambe». La partitella in famiglia di giovedì proprio non gli è andata giù. «È come se mancasse l'elettricità», sbotta Massimo Cellino, preoccupato non poco. Così prova a scuotere il Cagliari alla vigilia di una sfida che già vale un pezzo di salvezza. «Non vorrei aver creato una squadra di impiegati. Con questa mentalità si retrocede. Così il Siena ci rulla».
Un ciclone sul Cagliari, che poi è soprattutto uno sfogo costruttivo (almeno nelle intenzioni) per far salire la tensione prima che la stagione prenda il sopravvento. «Già il Livorno ci ha messo sotto, e il Siena vale il doppio». Sensazioni, paure, poi confermate, spiega il presidente rossoblù, nel collaudo dell'altro ieri. «Sembriamo ancora in precampionato, manca il nerbo agonistico essenziale per affrontare certe gare. E la preparazione non c'entra, è la mentalità che non mi convince. Qui c'è da fare la guerra, forse qualcuno se l'è scordato. Non vorremmo mica aspettare di perdere cinque partite di fila prima di rimboccarci le maniche, quando potrebbe essere già troppo tardi».
Presidente, non le pare un po' esagerato questo allarmismo?
«Dopo aver visto il collaudo non ho chiuso occhio per tutta la notte. Manca l'elettricità. I risultati li abbiamo sempre ottenuti attraverso la grinta e la determinazione, e ora non sento nessuna di queste due componenti. Il Cagliari non è una squadra di fenomeni. Tutti devono dare il 100 per cento per centrare l'obiettivo e adesso con la testa siamo appena al 65 per cento».
Ne ha parlato con Allegri?
«Sì, lui mi ha detto di aver percepito le stesse sensazioni».
Colpa del mercato?
«Il mercato è andato come volevamo che andasse. Barone e Brkljaca sono due giocatori importanti».
Quelli che servivano al Cagliari?
«Assolutamente sì. Ma devono essere due pedine che completano la squadra. Dai nuovi non mi aspetto tanto, loro sono un valore aggiunto. Dai vecchi, invece, mi aspetto di tutto e di più».
Non sarebbe stato più semplice e naturale confermare Fini?
«Michele ci ha dato tanto, forse le sue migliori stagioni le ha fatte proprio da noi. Pensavo rimanesse, speravo che apprezzasse i nostri sforzi di rinnovargli il contratto. Purtroppo ho fatto i conti senza l'oste visto che il suo procuratore stava cercando soluzioni più allettanti».
Una questione di soldi, dunque?
«Non proprio. Lui ha fatto una scelta da padre di famiglia, e questo gli fa onore. Ha preferito un biennale importante. Noi abbiamo una politica e la portiamo avanti: il rapporto con un giocatore di 36 anni viene discusso di stagione in stagione. Comunque Fini ormai è il passato, anche se quella della maglia proprio non me la doveva fare».
Prego?
«Gli avevo dato il 23, il mio numero preferito, ora a Siena si è preso il 17, che proprio non sopporto».
C'è stato un riavvicinamento quando lui aveva già firmato per il Siena prima che arrivasse Barone?
«Non sta dicendo una bugia. Ma la sua voglia di tornare non era poi così forte».
È Nenè l'erede di Acquafresca?
«Sono due storie diverse. Nenè è un attaccante che ha dimostrato il suo valore in un campionato non semplice. Ma deve ancora ambientarsi al nostro calcio e ci vuole del tempo. È un'assicurazione, non una certezza. Ora sono Matri, Cossu, Jeda e Larrivey che si devono caricare il Cagliari sulle spalle».
Arriverà Ariaudo?
«Ho appena parlato con il ds della Juve Secco, lunedì dovremmo chiudere. Dipende anche da Grosso».
Parola?
«Ha chiesto di potersi avvicinare a casa. Se troveremo una soluzione, lo accontenteremo. C'è già un'alternativa».
Chi sarebbe?
«Se glielo dico me lo bruciano».
Canini?
«È un giocatore del Cagliari».
Che piace alla Lazio?
«Aria fritta».
Perché stenta a esplodere dopo tanti anni?
«Forse chi gli sta accanto gli ha messo troppe idee strane per la testa, grandi club, e lui qui si è sempre sentito di passaggio».
Se va via lui, prendete Valdez?
«Canini non andrà via».
Marchetti al Milan dal prossimo anno è una storia vera?
«Come quella di Suazo al Milan. Non commettiamo con lui lo stesso errore fatto con Canini. Marchetti è ragazzo d'oro e un grande professionista, ma deve confermarsi. Non per una big o per la Nazionale ma per il Cagliari».
Dove può arrivare quest'anno il Cagliari?
«Sulla salvezza ci metterei una firma subito. Sarò paranoico o prevenuto, ma ne ho viste tante e questa apatia non mi piace. Per questo dico: ragazzi sveglia, il gioco si è già fatto duro». (Fabio Gaggini)
Fonte: L’Unione Sarda

 
29/08/09 00:00 | CAGLIARI: ABBONDANZA IN ATTACCO
CAGLIARI: ABBONDANZA IN ATTACCO

 

ASSEMINI Tutti dentro. Anche l'ultima seduta prima della rifinitura di oggi ha dato esiti positivi: per la sfida di domani sera contro il Siena, Allegri potrà contare sulla miglior formazione possibile.
Non si è allenato solo Ragatzu, alle prese con la lombalgia. A causa di questo infortunio il giovane attaccante sarà costretto a saltare anche lo stage della Borghesiana con la Nazionale Under 19 per il quale era stato convocato da Piscedda.
Ieri sgambata nel caldo all'Ercole Cellino di Assemini, ben altro clima rispetto a quello trovato nella serata di giovedì, nella seduta sotto i riflettori eseguita per adattarsi all'impianto di illuminazione del Sant'Elia. Allegri ha fatto lavorare i suoi giocatori per reparti, poi ha fatto disputare una partitella finale. Oggi l'allenatore dovrebbe finalmente trovare una soluzione ai suoi dubbi, che riguardano soprattutto il reparto avanzato. Jeda, Nenè, Larrivey, Matri: in quattro per due maglie, il tecnico toscano dovrà valutare lo stato di forma dei suoi giocatori, e considerare anche l'aspetto psicologico di un'eventuale esclusione.
Gara permettendo, il tecnico utilizzerà le sostituzioni per accontentare tutti. Dovesse giocare Jeda, potrebbe star fuori Matri, e viceversa. Per ora l'unico ad aver il posto assicurato dal primo minuto potrebbe essere Larrivey.
Le curiosità. I precedenti tra le due squadre sono in sostanziale equilibrio: Cagliari e Siena si sono incontrate 30 volte. Le vittorie rossoblù sono 10, 8 in Sardegna, 2 a Siena; i successi dei toscani sono 9, 8 dei quali in casa. Undici i pareggi. Il Cagliari ha segnato 35 reti, subendone 33. Il primo confronto risale al campionato 1948-1949, serie C: Cagliari-Siena terminò 1-1. Nella passata stagione al Sant'Elia vinse la squadra guidata da Allegri 1-0, mentre al Franchi finì 2-0 per bianconeri. (Federico Fonnesu)
Fonte: L’Unione Sarda

 
28/08/09 00:00 | Siena femminile, continua la preparazione. Novità dal mercato estivo
Siena femminile, continua la preparazione. Novità dal mercato estivo

Prosegue con doppie sedute di allenamento quotidiano la preparazione atletica del Siena calcio femminile. Tra le ragazze confermate e gli acquisti, sono ventisette le atlete che si sono radunate al campo di Cerchiaia, agli ordini di Mister Roberto Bongi e della preparatrice Lucia Pirolo.
Il mercato estivo, infatti, ha portato diverse novità, grazie al lavoro del direttore sportivo Gianfranco Santacroce: una squadra giovane ma con alcune atlete esperte che hanno già testato, in passato, le difficoltà del campionato di serie A2. Se, quindi, inizialmente l’unico obiettivo del Siena era – inevitabilmente – la salvezza, alla luce delle tante novità in casa bianconera si comincia a sperare in un buon campionato.
“L’obiettivo potrebbe essere un piazzamento a metà classifica – auspica Mister Bongi – vista la qualità delle atlete. All’inizio della preparazione abbiamo effettuato i test fisici e abbiamo trovato le ragazze in ottima forma; si vede che hanno lavorato anche durante l’estate”.
In questa prima fase la squadra si sta concentrando sulla preparazione atletica e sulla tecnica, mentre per la tattica si dovrà aspettare la metà di settembre, quando inizierà il calendario delle amichevoli. A cominciare dall’11 settembre con un triangolare che coinvolgerà la squadra di serie A2 e la Primavera del Siena, insieme alla Primavera del Firenze e che sarà la prima occasione utile, per il Mister, per iniziare a impostare la formazione titolare.
L’ORGANICO
Nove le atlete arrivate a Siena per la stagione 2009-2010: per alcune di loro – senesi di nascita e di crescita sportiva – questo è, in realtà, un ritorno dopo esperienze maturate in altre squadre toscane.
Quattro atlete sono, invece, “partite”. Si tratta di Virginia Cannoni, Elena Lorenzini, Federica Fanetti e Desiree Lebrun che lo scorso anno hanno contribuito sia al campionato Primavera che alla storica promozione in A2 e che, per la prossima stagione, faranno esperienza in serie C, nella Stella Azzurra (Arezzo).Anche il vice capitano e bomber dello scorso anno, Immacolata Elia, ha preferito un impegno meno gravoso: indosserà la maglia dello Spello nel campionato di serie B e incontrerà le bianconere nella prima giornata di Coppa Italia, il prossimo 27 settembre.
La società bianconera augura a tutte le atlete in partenza un “in bocca al lupo” per la prossima stagione, ringraziandole per aver contribuito alla storica promozione in A2.
Fonte: www.sienacalciofemminile.com

NOME RUOLO DATA DI NASCITA PROVENIENZA
DAINELLI MANUELA POR 19/06/1983 CONFERMATA
DONZELLI RACHELE POR 05/02/1985 CONFERMATA
MAZZOLA VALERIA POR 26/06/1986 STELLA AZZURRA (AR)
BERTI FRANCESCA DIF 23/12/1986 CONFERMATA
BOSSI AGNESE DIF 27/08/1985 CONFERMATA
CATASTINI GIULIA DIF 11/06/1986 CONFERMATA
CRESCIOLI SILVIA DIF 27/07/1973 CONFERMATA
DE REGIS BEATRICE DIF 11/06/1990 CONFERMATA
FRIZZA GLORIA DIF 26/09/1985 MARSCIANO (PG)
GHILLI VALENTINA DIF 09/12/1986 CONFERMATA
GURGUGLI ILARIA DIF 28/05/1987 CONFERMATA
PECORELLI FRANCESCA DIF 07/01/1986 STELLA AZZURRA (AR)
BALLOTTI CHIARA CEN 25/03/1982 FIRENZE
BIANCHINI ELISA CEN 27/12/1981 MARSCIANO (PG)
CECI SERENA CEN 02/07/1993 CONFERMATA
FIORILLI SILVIA CEN 10/08/1985 CONFERMATA
MARRACCINI JESSICA CEN 31/03/1992 CONFERMATA
NARDI ELENA CEN 20/10/1979 CONFERMATA
PECCHIA SERENA CEN 01/03/1986 CONFERMATA
PIAZZINI VIOLA CEN 20/12/1986 GIGLIO FIRENZE
RICCI ELEONORA CEN 03/04/1984 GRIFO PERUGIA
SANTACROCE NICOLETTA CEN 06/06/1989 CONFERMATA
BALESTRA SUSANNA ATT 24/03/1972 CONFERMATA
FAMBRINI VALENTINA (K) ATT 26/03/1983 CONFERMATA
MIGLIORINI JESSICA ATT 21/01/1988 CONFERMATA
MUNDI VALENTINA ATT 03/05/1980 STELLA AZZURRA (AR)
TALANTI ELEONORA ATT 13/12/1988 GIGLIO FIRENZE

 
28/08/09 00:00 | CORVIA AL LECCE
CORVIA AL LECCE

E’ stata formalizzata nel pomeriggio la cessione a titolo definitivo di Daniele Corvia al Lecce.

Corvia ha totalizzato con la maglia bianconera 34 presenze e 2 gol.

fonte: www.acsiena.it

 

 
28/08/09 00:00 | TESSERATO MATO JAJALO
TESSERATO MATO JAJALO

La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha autorizzato il tesseramento del calciatore Mato Jajalo, acquistato a titolo definitivo dallo Slaven Belupo.
Capitano della nazionale Under 21 croata, Jajalo da oggi è a disposizione del tecnico Marco Giampaolo anche per le gare ufficiali.
Fonte: www.acsiena.it

 
28/08/09 00:00 | DAL CAMPO: NIENTE TRASFERTA PER ROSI E LARRONDO
DAL CAMPO: NIENTE TRASFERTA PER ROSI E LARRONDO

Allenamento mattutino per i bianconeri sul campo di Colle Val D’Elsa. Prosegue il programma personalizzato per Rosi e per Larrondo che non saranno disponibili per la partita di Cagliari, l’attaccante tornerà a lavorare in gruppo la settimana prossima.
Domani mattina la squadra effettuerà la seduta di rifinitura a Colle Val D’Elsa e nel primo pomeriggio partirà per Cagliari.

Fonte:
www.acsiena.it

 
28/08/09 00:00 | Giampaolo sul Cagliari:”Svolta iniziata con me”
Giampaolo sul Cagliari:”Svolta iniziata con me”

Così ci togliamo subito il dente, confidò al suo vice appena stilato il calendario della Serie A. 'Del resto Cagliari-Siena alla seconda giornata non vale la salvezza'. Magra consolazione per Marco Giampaolo che in Sardegna ha vissuto una stagione e mezzo travagliata, una salvezza sofferta e un addio clamoroso ('la dignità non ha prezzo', disse a Cellino che lo richiamò dopo averlo esonerato due volte). Eppure - precisa il tecnico di Giulianova - 'nell'Isola ho lasciato tanti amici. Ho avuto il coraggio di portare avanti le mie idee, stravolgere abitudini radicate nel tempo. Non ho ottenuto risultati eccezionali, ma la svolta è iniziata proprio con me. Poi sono stati bravissimi Ballardini e Allegri a fare ciò che hanno fatto'.
No, non sarà una domenica come tutte le altre. 'Ormai il Sant'Elia lo porto nel cuore'. A dir il vero questa partita (da ex) l'avrebbe potuta (o dovuta) giocare il 29 novembre. Con la Juventus. 'Lasciamo stare. Sono l'allenatore del Siena'. Ogni volta che qualcuno glielo ricorda, lui si irrigidisce e cambia subito argomento. Come se avesse ancora il magone. Giugno 2009, e chi se lo scorda più. Per qualche ora, infatti, Giampaolo è stato l'allenatore della Signora. Accordo raggiunto in tutto e per tutto. Poi l'improvviso cambio di rotta del club torinese e l'annuncio di Ferrara.
Giampaolo, subito i rossoblù al Sant'Elia.
'Il gran ritorno l'abbiamo già consumato lo scorso anno. Vivrò comunque una serata speciale. In Sardegna ho lasciato tanti amici. Amici veri. Ho avuto sempre un rapporto sincero'.
La dignità non ha prezzo, disse a Cellino. Lo rifarebbe?
'Lo rifarei perché in tutti i campi, e non solo nel calcio, ognuno deve avere la propria credibilità nel momento in cui viene chiamato ad avere delle responsabilità. Le mie scelte sono sempre state dettate dal sentimento e non dall'opportunismo'.
C'è ancora una sua traccia nel Cagliari di oggi?
'Sono cambiati molti giocatori, ma penso di avere contribuito nella svolta. Non è semplice stravolgere certe abitudini radicate nel tempo, dai calciatori allo staff di lavoro'.
Si riferisce a qualcuno in particolare?
'Andando via Suazo, Esposito e Langella - che avevano fatto la storia del Cagliari - c'era tanta sfiducia, come se non ci potesse essere più un futuro. Ho iniziato un cambio di mentalità. E questo ha comportato scontri e attriti. Cellino mi diceva sempre: "quando uno è abituato a parcheggiare l'auto in un certo modo...". Ma io ho avuto il coraggio di sostenere le mie idee. Poi sono stati bravi Ballardini e Allegri a fare quello che hanno fatto. Anzi, sono stati più bravi di me visti i risultati'.
Ha più parlato con Cellino?
'C'è stata giusto una stretta di mano quando ci siamo incrociati l'anno scorso. Resta la stima reciproca'.
I risultati continuano a dargli ragione. 'E' un grande dirigente, con il pelo sullo stomaco. Arriva prima degli altri. È intelligente, ha intuito e non è uno sprovveduto. Ma vuole avere il potere decisionale su chiunque, come è giusto che sia visto che è il capo'.
Come tutti i presidenti.
'No, più di tutti. Una volta gli dissi: "se lei respira gli altri respirano, se lei non respira gli altri non respirano'. E questo modo di fare, ogni tanto, va a scontrarsi con la personalità di un allenatore'.
Allegri ha resistito.
'Max ha dimostrato di essere preparato e intelligente. È una persona di spessore, già da calciatore aveva una marcia in più. È stato bravo a ottenere i risultati, far giocare la squadra in un certo modo e avere la giusta visibilità'.
Il momento rossoblù che ricorda con più piacere?
'Non ce n'è uno in particolare. Viste le condizioni, ogni volta che guadagnavo un centimetro di credibilità era un piacere'.
Il più brutto?
'Alcune situazioni nei rapporti con il club e i due esoneri'.
Più amaro il primo o il secondo?
'Quando vieni esonerato è sempre e comunque una sconfitta. Per tutti'.
Dove può arrivare il Cagliari quest'anno?
'È alla stregua del mio Siena. Ha perso Bianco, Fini e Acquafresca, la novità è Barone, gli altri già c'erano. Così noi abbiamo ceduto Kharja, Frick, Galloppa, Zuniga, Portanova e inserito solo Fini. Ciò significa che in entrambi i casi ci sono state soluzioni interne e quelli che c'erano sono cresciuti. Il nostro obiettivo è la salvezza, idem quello del Cagliari più forte, però, sul piano psicologico per quel che ha fatto l'anno scorso'.
A proposito: Giampaolo ricomincia ancora da Fini.
'Se Michele avesse qualche anno in meno sarebbe da Nazionale. Ha intelligenza calcistica e tecnica sopra la media'.
Eppure va spesso in scadenza di contratto.
'In effetti io l'ho sempre preso da svincolato. Ad Ascoli prima, a Cagliari poi, ora a Siena. Evidentemente non ha trovato una società che gli desse fiducia e continuità. Buon per me'. (Fausto Orrù)
Fonte: L'Unione Sarda

 
28/08/09 00:00 | GHEZZAL: MILAN DA SCUDETTO, MA IL SIENA C’E’
GHEZZAL: MILAN DA SCUDETTO, MA IL SIENA C’E’

Abdel Kader Ghezzal e’ arrivato in Italia da Lione da perfetto sconosciuto e, per conquistare la Serie A, ha fatto un giro un po’ largo: Crotone, Biella, Sesto San Giovanni, ancora Crotone e poi, finalmente, Siena. Una stagione nella massima serie (e gia’ nel mirino delle big), il francese di origine algerina non ha nessuna intenzione di fermarsi. L’impresa dello scorso anno, vuole essere solo una tappa, seppur importante, del suo percorso di carriera (che prevede anche un passaggio in Sudafrica per il Mondiale) e, nonostante la sconfitta di sabato contro il Milan (e lo scetticismo generale che circonda Siena), la fiducia nella seconda salvezza consecutiva non e’ scemata, anzi…

Allora, partiamo da sabato e la sconfitta contro il Milan: cosa vi e’ mancato per portare a casa un risultato positivo?

“Forse un pizzico di concentrazione. Non che non fossimo concentrati, ma quando giochi contro una grande squadra, cosi’ forte e piena di campioni, non puoi distrarti un attimo, altrimenti ti puniscono. Guarda i due passaggi di Ronaldinho, da fenomeno…”.

Nella gara contro il Milan hai potuto vedere da vicino sia Ronaldinho e Pato, sia Nesta e Thiago Silva: che impressione ti hanno fatto? Il Milan secondo te e’ al livello di Inter e Juve o un gradino sotto come sostengono i critici?

“Ronaldinho e Pato sono uno spettacolo, sono davvero incredibili. Nesta mi ha fatto un’ottima impressione, non credevo potesse essere gia’ a questi livelli dopo l’infortunio ed anche Thiago Silva mi ha impressionato, perche’ sembra gia’ essersi abituato al calcio italiano, anche se era solo alla prima partita. Difficile dire quale sia la squadra piu’ forte, ma personalmente credo che il Milan non sia affatto inferiore a Inter e Juve e per me si giochera’ lo Scudetto fino alla fine”.

Tornando a voi, invece, come vedi questa stagione? In molti considerano il Siena piu’ debole rispetto allo scorso anno…

“Sicuramente sono andati via tanti giocatori, alcuni dei quali molto importanti per noi, come ad esempio Portanova, che era la colonna della nostra difesa, senza dimenticare Galoppa, Kharja, Zuniga e gli altri. Pero’, ne sono arrivati altri, e la partita di sabato credo che abbia detto che ci siamo: io sono molto fiducioso, la squadra e’ giovane, ma sono convinto che ce la faremo. Contro una squadra eccezionale come il Milan, non abbiamo sfigurato, quindi…”.

La scorsa stagione 37 presenze e 5 goal, soddisfatto dal punto di vista personale?

“Moltissimo. Bisogna considerare che venivo dalla C, ho fatto un doppio salto ed ero alla mia prima stagione in Serie A. Io sono molto contento di quello che ho fatto finora”.

Esordio con goal, anche se e’ mancata la vittoria, e’ un buon inizio per te: qual e’ il tuo obiettivo in questa stagione? “L’obiettivo deve essere quello di migliorarmi e, sinceramente, credo proprio che ci siano tutte le condizioni per farlo. L’anno scorso per me era tutto nuovo, ora ho un anno di esperienza in piu’ e penso che questo mi servira’ tantissimo”.

Una sola stagione in A e subito le voci di mercato che ti davano vicinissimo a grandi squadre come la Roma: come hai vissuto questo periodo?

“All’inizio sono rimasto sorpreso, a dire il vero non me l’aspettavo proprio, e’ successo tutto cosi’ in fretta che non mi sono neanche reso conto. Ovviamente mi hanno inorgoglito, essere nel mirino di societa’ cosi’ prestigiose non puo’ che far piacere. Ho cercato, pero’, di non pensarci per non farmi distrarre, perche’ queste cose possono farti perdere concentrazione. Il mio procuratore lo sa che non deve dirmi certe cose, non voglio sapere con chi parla o chi lo chiama. Gli dico sempre: “Tu telefonami solo quando c’e’ da firmare (ride, ndr). Comunque alla fine sono rimasto qui e credo che un’altra stagione a Siena puo’ essere molto utile per accumulare ulteriore esperienza, in futuro vedremo…”.

Settimana prossima si va in Nazionale: quali sono le tue sensazioni per le qualificazioni mondiali? Cosa manca all’Algeria per tornare ad essere punto di riferimento in Africa?

“Diciamo che abbiamo cominciato molto, molto bene. Ci mancano tre partite, di cui due le giochiamo in casa, mentre l’Egitto, la nostra diretta avversaria, ne ha due fuori. Insomma, diciamo che se fanno un passo falso per noi il Mondiale diventa realta’. Sono 26 anni che l’Algeria non si qualifica, immagina cosa possa significare per il Paese”.

Cosa vi ha dato l’arrivo di Meghni? 

“Ci ha completato, con lui siamo molto piu’ competitivi. Adesso giochiamo tutti in Europa, quindi siamo tutti piu’ esperti, e non e’ un caso che i risultati comincino ad arrivare”.

Vale piu’ un goal contro il Milan o uno contro l’Egitto?

“Scherzi? Senza dubbio un goal contro l’Egitto. C’e’ una rivalità enorme tra Algeria ed Egitto, e’ come se fosse un derby. Pensa che quando incontravo i tifosi mi dicevano: “Potete perderle tutte, ma contro l’Egitto dobbiamo vincere”. Difatti, da quando ho segnato contro l’Egitto, son diventato un idolo. In Algeria in questo momento c’e’ un entusiasmo incredibile, non possiamo neanche camminare per strada. D’altronde, li’ il calcio e’ tutto”.

In questi giorni si fa un gran parlare del Ramadan, tu come ti gestisci in questo periodo?

“Io lo faccio solo nei giorni di riposo. In passato digiunavo tutti i giorni, ma qualche tempo fa sono stato male, sono svenuto, e da allora ho deciso di seguire questa strada. D’altronde, noi facciamo un lavoro che non si sposa con il Ramadan: ieri, ad esempio, abbiamo fatto doppio allenamento, uno alle 9 di mattina e l’altro alle 8 di sera. Rispettando alla lettera gli insegnamenti, avrei potuto mangiare alle 5 di mattina e poi alle 9 di sera e nel mezzo avrei dovuto sostenere due allenamenti a digiuno e senza bere. Come si fa? Il calcio e’ il nostro mestiere, senza considerare che e’ pericoloso, infatti io sono stato male. Sai, magari, se non mangi, dopo un po’ smetti di pensarci e la fame ti passa, ma con questo caldo come fai ad allenarti e a non bere? Quest’anno, poi, e’ capitato anche in un periodo molto caldo, qui ci si allena a piu’ di 30 gradi, si rischia il collasso….”.

C’e’ una soluzione?

 â€œMagari per gli allenamenti si’, puoi concordare con l’allenatore un allenamento differenziato, ma con la partita come fai? Non puoi chiedere di spostare le partite… Per questo ho preso questa decisione. Intendiamoci, rispetto chi segue fedelmente come Muntari, ma vista la mia brutta esperienza preferisco non rischiare di stare male di nuovo”. (Sergio Stanco)

Fonte: Goal.com

 

 
27/08/09 00:00 | DAL CAMPO: BRANDAO HA RIPRESO CON I COMPAGNI
DAL CAMPO: BRANDAO HA RIPRESO CON I COMPAGNI

La squadra ha sostenuto una seduta di allenamento questa sera allo stadio “Artemio Franchi-Montepaschi Arena”.
Ha lavorato regolarmente con il gruppo Brandao a riposo ieri pomeriggio per un affaticamento all'adduttore sinistro, proseguono nel programma differenziato Rosi e Larrondo.
Per domani è prevista una seduta mattutina sul campo di Colle val D'Elsa.

Fonte: www.acsiena.it