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14/09/19 15:20 | I convocati del Siena per la trasferta di Lecco. Indisponibili Guberti e Vassallo.
I convocati del Siena per la trasferta di Lecco. Indisponibili Guberti e Vassallo.

L'allenatore Alessandro Dal Canto, dopo l'allenamento di questa mattina, ha convocato 24 giocatori per la trasferta a Lecco. Indisponibili Guberti e Vassallo, per un affaticamento rispettivamente al retto femorale destro e al polpaccio sinistro. Non convocati Brumat e De Santis.

Portieri: 
1 FERRARI Lorenzo 1996
12 PETRUCCI Tommaso 2002
22 CONFENTE Alessandro 1998

Difensori:
3 MIGLIORELLI Lorenzo 1998
5 D'AMBROSIO Dario 1988
13 VARGA Atila 1996
14 ROMAGNOLI Mirko 1998

24 BUSCHIAZZO Fabrizio 1996
28 SETOLA Carmine 1999
26 PANIZZI Erik 1994
15 BARONI Riccardo 1996

Centrocampisti: 
4 ARRIGONI Tommaso 1994
7 BENTIVOGLIO Simone 1985
8 SERROTTI Matteo 1986
30 ARGENTO Giuseppe 1999
16 GERLI Fabio 1996
17 OUKHADDA Shady 1999
21 DA SILVA Gladestony 1993
23 ANDREOLLI Nicola 1999

Attaccanti:

 9 ORTOLINI Raffaele 1992
10 CESARINI Alessandro 1989
11 CAMPAGNACCI Alessio

18 POLIDORI Alessandro 1992
20 D'AURIA Gianluca 1996
27 GUIDONE Marco 1986

Fonte: FOL


 

 
14/09/19 14:09 | Dal Canto: Dobbiamo trovare la nostra anima, domani vietato sbagliare approccio
Dal Canto: Dobbiamo trovare la nostra anima, domani vietato sbagliare approccio

Concentrazione in campo, obiettivo vittoria. “Pochi pianti e testa bassa”: Alessandro Dal Canto ha presentato Lecco-Siena.

LA SETTIMANA. “E' stata tranquilla come le altre, nel senso che ci siamo concentrati sul lavoro. Altre strade non ce ne sono. Vogliamo rimediare al risultato negativo di domenica scorsa, tanto il calcio è così, offre sempre la possibilità di migliorare quello che è stato fatto male o confermare quello che è stato fatto bene, che però non è il nostro caso”.

SIENA-CARRERESE. “La partita è stata ben giocata: a oggi il problema non è tecnico, sotto questo aspetto alla squadra si può rimproverare poco. Ci sono stati errori individuali che possono capitare. A ogni soffio di vento abbiamo preso gol, non ci hanno preso a pallonate, non è che gli avversari hanno creato dieci palle gol a partita, ma il campanello d'allarme è giusto che scatti anche quando subiamo tre tiri e prendiamo due reti. Ma resto dell'idea che essendo una squadra nuova, con personalità nuove, sia necessario andare alla ricerca di un'anima propria. Il resto poi viene assottigliato. Poi è ovvio che i giudizi vanno in base all'occasione che sbagliamo o a quella che subiamo. Capisco che la società, i giocatori e l'ambiente si aspettano che la squadra decolli e se oggi incontriamo delle difficoltà l'unica cosa che possiamo fare è tentare di superarle”.

LA MANCATA REAZIONE. “Non abbiamo creato venti palle gol in 25 minuti come con l'Olbia, ma la squadra ha giocato in una sola metà campo per tutto il secondo tempo, poi è chiaro che se non sblocchi la partita, se non accorci le distanze, non riesci ad avvicinarti sotto il profilo realizzativo una gara rimane nel limbo a favore di chi difende e pare che la squadra non reagisca in modo corretto. Giocare contro una Carrarese che si mette con dieci giocatori dietro la linea della palla, in vantaggio, diventa difficile. Dal mio punto di vista la squadra ha fatto quello che doveva fare. L'impressione della mancata reazione parte dall'audio dello stadio. Se l'audio dello stadio è di insoddisfazione e pesantezza ogni palla che sbagliamo o non produciamo sembra che sia tutto negativo. Ma non è così. In ogni caso io posso dire tutto quello che voglio ma tanto la gente mi addita o non mi addita a seconda dei risultati. Quindi stiamo zitti e cerchiamo di porre rimedio a questo momento che non è dei migliori”.

IL MALUMORE DELLA PIAZZA. “Io posso solo cercare di fare il mio lavoro al meglio, magari con cose diverse rispetto a quelle fatte fino a ora perché probabilmente non bastano. Poi nel calcio ci sta il malumore della gente, ci stanno le contestazioni. In trent'anni ne ho viste di tutti i colori. Dispiace che non ci sia contentezza, ma la non contentezza deriva dalla mancanza di risultati”.

LE CONDIZIONI DELLA SQUADRA. “C'è qualche acciaccato, ma fondamentalmente i ragazzi stanno bene, soprattutto di spirito, considerando anche che arrivano da due stop interni consecutivi. Dobbiamo trovare i giusti stimoli dentro noi stessi perché alla fine i primi penalizzati da questa situazione siamo noi addetti ai lavori. Un giocatore che non fa bene, un allenatore che non fa bene, una società che non fa bene, non ha un ritorno che sia per la propria carriera, che sia per la struttura che deve portare avanti. Capiamo tutti, ma i primi che devono risollevarsi siamo noi e sappiamo che dobbiamo fare meglio di quello che abbiamo fatto”.

IL PESO DI DOVER FARE RISULTATO. “Non c'è. In settimana ci siamo allenati tranquillamente, senza accusare il peso, non dobbiamo accusarlo anche perché le difficoltà ambientali fanno parte del percorso di un calciatore. Ci sono tante piazze che a fronte di risultati negativi rumoreggiano, protestano. Noi accettiamo tutto anche se dovremmo essere tutti quanti propositivi, perché la negatività non porta a niente. L'aspetto negativo andrebbe esasperato se non c'è impegno, se non c'è applicazione. Ma alla squadra non posso imputare scarsa professionalità. Se non facciamo risultati un problema c'è e dobbiamo cercare di risolverlo: ma se fosse così facile trovare la soluzione non ci sarebbero squadre che vanno male, esoneri, andremmo bene tutti. Ma ripeto, non voglio dare neanche troppe spiegazioni, perché tanto sono inutili”.

IL LECCO. “Ora siamo tutti qua che pensiamo che siccome loro sono una neopromossa, domani ne faremo un sol boccone. Non è così: sarò ripetitivo, ma ogni partita è difficile. Dovremo approcciarla bene, in questo momento non ci possiamo permettere il contrario perché veniamo da una serie di risultati negativi. Ma la cosa che mi preme di più è che la squadra trovi la sua identità, non tecnica ma di personalità. Serve tempo, ma serve anche che io trovi gli interpreti giusti, questo è il mio compito, la mia responsabilità. Se in queste prime partite ho cambiato è anche perché in rosa ci sono tanti ragazzi giovani, che non hanno l'esperienza di un Maccarone, di un Tedeschi o di un Pasciuti”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fol

 

 
14/09/19 10:16 | Oggi Monza-Pro Vercelli, anticipo della quarta giornata
Oggi Monza-Pro Vercelli, anticipo della quarta giornata

La quarta giornata del girone A si apre stasera con l'anticipo Monza-Pro Vercelli.
A partire da questa giornata il Gozzano, dopo oltre un anno di esilio a Vercelli, tornerà a giocare nel proprio stadio.
Oggi
Monza-Pro Vercelli (ore 20.45)
Domani
ore 15
AlbinoLeffe-Pianese
Carrarese-Pistoiese
Lecco-Siena
Olbia-Alessandria
Pontedera-Novara
ore 17.30 Gozzano-Giana Erminio
Juventus U23-Pro Patria
Pergolettese-Arezzo
Renate-Como

Fonte: FOL

 

 
13/09/19 17:28 | Esordio in casa per Under 15 e Under 17 con l'Imolese
Esordio in casa per Under 15 e Under 17 con l'Imolese

Domenica alle ore 13 l’Under 15 di mister Gianni Maestrini affronterà l’Imolese, stesso avversario alle ore 15 per l’Under 17 di mister Gill Voria, entrambe le partite si giocheranno all’Acquacalda.

Fonte: FOL

 

 
13/09/19 13:10 | Pericoli per la sicurezza, il Rastrello necessita di interventi
Pericoli per la sicurezza, il Rastrello necessita di interventi

Gli anni passano per tutti, per le persone e per le cose, ma la semplice constatazione del fatto non è sufficiente per non intervenire. Parliamo dello stadio Artemio Franchi, per tutti il Rastrello, un impianto che he subito vari miglioramenti negli anni, ma che allo stato attuale necessita di un ulteriore, sostanziale, intervento non solo per una questione estetica, ma soprattutto per eliminare pericoli a chi lo frequenta. Prendiamo in esame la Gradinata De Luca, ma è ipotizzabile che la situazione sia comune anche ad altri settori. 

I gradini di cemento si stanno sbriciolando e in più punti sono presenti spunzoni di ferro arrugginito che rappresentano un serio rischio per gli spettatori. Non si leggono più i numeri delle file e, tanto meno i numeri di posto, aspetto questo in netto contrasto con le direttive sull’attribuzione di un posto preciso al momento dell’acquisto di un biglietto o un abbonamento. 

Il cemento sbriciolato è lì, a portata di mano di un ipotetico malintenzionato che potrebbe lanciarlo in campo o addirittura verso altri tifosi. Sequestrare gli accendini prima dell’ingresso e poi lasciare in bella vista un vero arsenale è un altro controsenso, ma soprattutto un altro motivo di pericolo. Spazzare i gradini non è sufficiente perché, non appena eliminati i frammenti presenti, se ne formano altri.  C’è poi un aspetto puramente funzionale ed estetico. I seggiolini sono una fonte inesauribile di polvere biancastra che compromette seriamente l’abbigliamento indossato. Chi si siede al suo posto, se riesce ad individuarlo, deve mettere in conto di rovinare ciò che indossa. La situazione è talmente sgradevole che molti ricorrono al sacco della spazzatura, portato da casa. É vero che i colori rallegrano la vista, ma vedere sacchi neri, alternati a sacchi verdi o azzurri, restituisce un aspetto cromatico di pessimo impatto.

In conclusione il Rastrello dimostra tutta la sua vetustità ed è auspicabile un intervento da parte di chi, deve rimediare a certe carenze funzionali e di sicurezza. Non conosciamo la convenzione stipulata tra il Comune, proprietario dell’impianto e la Robur Siena, affittuaria dello stesso, quindi a chi spetta questo tipo di manutenzione, ma nell’uno e nell’altro caso siamo certi che questa segnalazione non rimarrà inascoltata. (NN)

Fonte: FOL

 
13/09/19 11:28 | Capire, correggere e reagire
Capire, correggere e reagire

La sconfitta con la Carrarese, la terza casalinga consecutiva in partite ufficiali, è ormai alle spalle e questa settimana è servita per capire, correggere e reagire. Questa è la speranza dei tifosi che ancora non hanno del tutto digerito né il risultato né, tanto meno, l’atteggiamento tenuto dalla squadra nel secondo tempo quando tutti si aspettavano una reazione più convinta. In queste ultime ore si sono susseguiti vari interventi della società, da Anna Durio, Federico Trani e Davide Vaira, tutti tesi, come è giusto che sia, a difendere il proprio operato. Ha iniziato Trani durante la conferenza post partita e, parere del tutto personale, nelle sue parole non ho letto niente di stonato, semmai l’unico appunto che faccio al vicepresidente è che, nel condannare chi esprime le critiche ricorrendo alle offese,  ha trascurato di evidenziare il grande tifo della curva, caloroso e costante per tutta la partita. L’intervento di Trani è stato condiviso dalla presidente Durio che, pur con toni più soft, ha ribadito che il suo interesse è quello di fare bene. Ultimo ad entrare in scena il DS Vaira, al centro delle critiche di molti tifosi che dopo un inizio così negativo temono che la squadra che ha costruito non sia all’altezza della situazione. Ovviamente Vaira la pensa in modo contrario e per capire se avrà ragione, per la gioia di tutti i tifosi, non c’è niente da fare che aspettare le prossime partite, ad iniziare da quella con il Lecco ormai alle porte. 

Questa settimana di lavoro è servita anche a Dal Canto per effettuare delle scelte, per capire come pescare nell’ampia rosa a disposizione e schierare un undici che dia quelle garanzie che ad oggi sono mancate. Non c’è da fasciarsi la testa prima del tempo, il campionato è ancora lungo e le battaglie da combattere sono tante, ma è innegabile che è arrivato il momento di dare una sterzata a questa stagione iniziata con troppe sofferenze. (Nicnat)

Fonte: FOL

 
13/09/19 09:44 | Lecco: la rosa a disposizione di Gaburro
Lecco: la rosa a disposizione di Gaburro

Il Lecco è reduce dalla rotonda sconfitta per 3-0 in quel di Novara, anche se il risultato non è del tutto veritiero perché i blucelesti sono stati in partita fino all’ultimo. Della rosa fanno parte molti degli attori protagonisti della passata stagione, ma la squadra sembra attrezzata per provare a centrare un posto nelle prime dieci.

Reparto difensivo – In porta si è scelto di puntare su un profilo esperto come l’ex Robur Alessandro Bacci (’95), sei mesi in maglia bianconera da Gennaio a Giugno 2016; come secondo è rimasto il greco Safarikas (’99), titolare nella scorsa annata. La difesa regge sull’esperienza del capitano Malgrati (’83), ex Tritium e Renate, e di Merli Sala (’89), centrale bravo in marcatura e nel gioco aereo. Si sta ritagliando spazio anche il giovane Vignati (’00), arrivato in prestito dall’Ascoli e dotato di ottima struttura a dispetto della giovane età. Del pacchetto centrale fanno parte anche Alborghetti (’98), under con ben quattro campionati alle spalle e l’ex settore giovanile della Roma Carboni (’93). Sul settore di destra si è andati sul sicuro con Carissoni (’97), terzino scuola Torino bravo in fase di spinta, ma in queste prime giornate ha sempre giocato Magonara (’99), confermato anche lui dalla passata stagione. A sinistra invece è arrivato Procopio (’96), esterno solido e di temperamento e già vincitore di un campionato di C alla Cremonese; in alternativa c’è il giovane Samake (’00).

Centrocampo – Il fulcro del gioco è Andrea Migliorini (’88), uno dei migliori registi dello scorso girone C, diligente e dotato di buone geometrie. Tra i confermati invece spiccano Nicola Segato (’85), mediano di grande personalità, Jordan Pedrocchi (’91), centrocampista bravo a coniugare entrambe le fasi che già aveva lavorato con Gaburro al Pontisola, e Marco Moleri (’98), promettente mezzala abile negli inserimenti. Ad arricchire il reparto nevralgico sono arrivati Scaccabarozzi (’94), che ai tempi del Renate segnò in entrambe le gare contro la Robur, Nacci (’98), vertice basso di proprietà del Pisa reduce da una discreta stagione alla Paganese, e il giovane Marchesi (’99).

Attacco – In casa bluceleste si farà molto affidamento su Matteo Chinellato (’91), in passato a Cuneo, Como e Alessandria, attaccante di stazza, bravo nel gioco aereo, esperto in categoria. Confermato dallo scorso anno Riccardo Capogna (’88), navigato centravanti con tanta esperienza in serie D, abile nel giocare spalle alla porta e a far salire la squadra. Richiamato dopo la iniziale mancata conferma anche l’ex Barletta e Fidelis Andria Ameth Fall (’91). Il pericolo numero uno è Luca Giudici (’92), esterno offensivo di grande qualità arrivato in prestito dal Monza; bravo nel cross e nell’uno contro uno, andò a segno due anni fa contro la Robur sia all’andata che al ritorno. Sulle fasce sono utilizzabili anche i riconfermati Lisai (’89), ex Torres e Ancona, utile come collante tra centrocampo e attacco, e D’Anna (’90), pericoloso nello stretto e quando punta l’uomo. Completano il reparto Maffei (’99), esterno ex Pisa e Olbia, e il prodotto del settore giovanile dell’Atalanta Nivokazi (’00). (Jacopo Fanetti)

Foto: sito ufficiale Lecco

Fonte: Fol

 
12/09/19 18:13 | Cambia l'orario di Siena-Pro Patria: in campo alle 15.
Cambia l'orario di Siena-Pro Patria: in campo alle 15.

La Lega, a ratifica degli accordi intercorsi tra le società interessate ha cambiato l'orario d'inizio di Siena -Pro Patria in programma domenica 22 settembre. La partita inizierà alle ore 15 invece che alle 17.30. Sempre per 5a giornata Pro Vercelli-Gozzano è stata anticipata a sabato 21 settembre alle ore 15.

Fonte: FOL
 

 

 
12/09/19 00:02 | Vaira: ‚ÄúLe difficolt√† le avevamo messe in preventivo. Campagnacci dentro al progetto, solo gli stolti non cambiano idea‚ÄĚ
Vaira: ‚ÄúLe difficolt√† le avevamo messe in preventivo. Campagnacci dentro al progetto, solo gli stolti non cambiano idea‚ÄĚ

Davide Vaira, direttore sportivo della Robur, è stato ospite di Aspettando Roburopoli, su Siena Tv. Queste le sue dichiarazioni:

La situazione – “In un momento in cui le cose non vanno bene è giusto che sia qui a spiegare le dinamiche. La squadra è nuova, l’allenatore è nuovo, diverso da Mignani e con concetti diversi. Abbiamo cominciato un percorso da due mesi. Una squadra cresce col tempo, non sono figurine che mettiamo insieme e vanno subito d’accordo. È un processo che necessita anche di periodi di difficoltà, l’avevo messo in preventivo. È chiaro, nessuno di noi è contento di aver perso tutte le partite in casa”.

Rivoluzioni – “Non è vero che tutte le estati rifondiamo. Abbiamo uno zoccolo duro, una base di 7-8 giocatori che voglio che trasmetti la mentalità della società”.

Gol subiti – “Prendiamo due gol a partita, ma se li analizziamo non sono stati presi per errori di reparto. Sono errori episodici, personali. Con l’Olbia fa gol Ogunseye, l’errore è di non marcare un giocatore di 1,96 metri. Ma nel calcio ci stanno gli errori. Domenica Caccavallo segna su un rimpallo che perdiamo a centrocampo e fa un bel gol. Sono stato a Pontedera, Caccavallo ha avuto tre palle uguali a quella di Siena e le tira tutte fuori. E il Pontedera vince 3-1”.

Forma – “La squadra corre tanto e bene, abbiamo i dati, monitoriamo i ragazzi con la tecnologia. Non vedo gli altri andar più di noi”.

Baroni – “E’ arrivato l’ultimo giorno del mercato, si allenava con la Fiorentina e l’ultima settimana con la Primavera, era in buona forma e il mister ha ritenuto di farlo giocare”.

Campagnacci – “Inizia il ritiro sul mercato, lo dichiaro pubblicamente nel giorno della presentazione del mister. Il ragazzo si presenta in ritiro in condizione psicofisica eccellente, una forma che non aveva mai avuto in precedenza. È uno dei più in forma. Fa tutto il ritiro, e in fondo rimane un giocatore importante con grandi qualità. Lo ha dimostrato domenica con due giocate decisive, due assist a Polidori e Arrigoni. Comincio quindi a pensare di poter ridiscutere il contratto. Ma il mister poi mi dice che vede Guberti attaccante, e allora penso: siamo un po’ troppi. L’idea di ridiscutere il contratto la metto da parte. Lui, che sa tutto, continua ad allenarsi a 300 all’ora. Con la Viterbese, nel secondo tempo il mister si mette 4-2-3-1 e la squadra gioca bene. In caso fossimo riusciti a fare tutte le uscite, c’era l’idea di andare a prendere gli ultimi giorni un giocatore con caratteristiche diverse, che potesse giocare sulla trequarti, ma più offensivo rispetto a Serrotti, oppure esterno nel caso di 4-3-3 o 4-4-2. L’idea era questa, ma non siamo riusciti a fare le uscite. Campagnacci poi è rimasto dentro, ed è a completa disposizione. Stiamo discutendo il suo contratto e credo ci saranno delle novità a breve. Adesso è al 100% dentro il gruppo, e tanti giocatori sono venuti a chiedermi di tenerlo perché ci avrebbe dato una grande mano. È eccezionale dentro lo spogliatoio. Soltanto gli stolti non cambiano idea”.

Esperienza – “In una crisi di risultati, e non di prestazioni, l’esperienza serve. Guberti ha fatto minutaggio, Bentivoglio meno. Simone ci tiene, rosica in maniera positiva, non vede l’ora di dare una mano”.

Ortolini – “L’anno scorso l’abbiamo seguito tante volte, è molto forte fisicamente, ha caratteristiche diverse dagli altri. Gli serve ambientamento, deve trovare l’intensità, ma è nel progetto e ha piena fiducia. L’anno scorso ha fatto 20 gol tutti su azione”.

20 milioni investiti dalla Durio – “Una cifra del genere può destare delle domande. In questi anni a Siena sono stati portati giocatori di un certo livello. Il primo anno il nostro tridente doveva essere Campagnacci-Marotta-Ciurria. Quest’anno è cambiato il regolamento delle liste, abbiamo patrimonializzato i giocatori per partire l’anno prossimo da 14-15 giocatori che è sicuramente meglio. Quindi, da un punto di vista sportivo rapportato a un punto di vista economico il lavoro fatto credo sia stato buono”.

Procuratori – “Il mercato è cambiato, adesso si fa con i procuratori. È difficile che venga meno il ruolo dell’agente, che è al centro del mercato. La squadra è stata fatta coi procuratori? La risposta è sì. La squadra è stata fatta dai procuratori? Potrebbero accusarmi se avessi dieci giocatori con lo stesso procuratore. Ma dei giocatori che abbiamo in rosa, ci saranno dietro una ventina di procuratori. È chiaro che ci sono quelli con cui hai un rapporto migliore, altri con cui ti sei scontrato. Ma non vuol dire che vado a trattare giocatori a seconda degli agenti. Per prima cosa guardo il giocatore. Nella trattativa con Guidone, oltre che col procuratore, abbiamo parlato col direttore del Padova”.

Dal Canto – “Lavoriamo a stretto contatto col mister, che ci dà indicazioni sulle caratteristiche dei giocatori e il modulo che vuole fare. I giocatori naturalmente li scelgo io ma il mister è aggiornato su tutto. Ci confrontiamo quotidianamente”.

Dal Canto 2 – “Ho grandissima stima e fiducia in Dal Canto e il suo staff, questa forza me la dà il fatto che lo vedo lavorare tutti i giorni, vedo come la squadra lo segue, come cresce”.

Mancati rinnovi – “Ogni giocatore ha una storia diversa. Bisogna metterci dentro la categoria, le aspettative personali ed economiche. A volte ci sono situazioni in cui volevamo tenere il giocatore ma era impossibile che rimanesse. Aramu e Gliozzi prima di venire a Siena erano eterni incompiuti, l’anno scorso hanno trovato la vera consacrazione. Gliozzi era impossibile da tenere a livello economico. Aramu volevamo tenerlo, avevamo intavolato una trattativa a marzo. Poi lui ha cambiato agente, che si è mosso in altro modo, e voleva la B. Sbraga? Una decisione bilaterale, in totale tranquillità”.

Il clima nello spogliatoio – “Non è gioioso, ma è normale. Mi arrabbierei fosse un clima di festa. Se si perde in casa non si può essere felici. C’è la voglia di andare a Lecco e provare a vincere la partita. Soprattutto perché in un campionato livellato la continuità di risultati fa la differenza”.

Romagnoli – “Perché gioca sempre lui terzino? È super affidabile, gli allenatori faticano a fare a meno di Mirko. Il mister con la Carrarese ha fatto un’analisi giusta che ho condiviso: mettere Romagnoli a destra perchè potevamo vincerla riuscendo a difendere bene. È la solita considerazione che mi fece Mignani quando si giocò a Carrara, la prima partita di Romagnoli da terzino destro. C’era Brumat, c’era De Santis, volle provare Mirko e fece una gran partita. Quindi il terzino può farlo lui, c’è Setola, c’è Oukhadda che è un quinto che deve imparare a star dietro. Ha preso una multa salata, l’ha pagata”.

Damian – “E’ andato in prestito con diritto di riscatto alla Ternana, aveva poco spazio ed è voluto andare da Gallo che lo aveva voluto a Como. Non teniamo giocatori controvoglia”.

Lomolino – “E’ andato via per un discorso economico, aveva una cifra molto bassa e ha avuto un’offerta da Carpi che non potevamo pareggiare”.

Cianci – “E’ generoso in campo come nella vita, capisco che entri nel cuore della gente. Sembrava andasse in B, poi l’ha comprato il Teramo con cifre molto alte. Era impossibile tenerlo”.

Bulevardi – “E’ un altro ragazzo che ha fatto un percorso importante, mi ci sento spesso. È stata una scelta nostra, abbiamo valutato che fosse arrivato al capolinea soprattutto dal punto di vista psicologico-mentale. Non è stata una scelta tecnica”.

Leader – “Serve un leader in difesa? Ce l’abbiamo, D’Ambrosio. È il capitano, è con noi dall’inizio, ha una fisicità importantissima, ha dei valori umani fuori dal comune. È integro fisicamente, un grande professionista, rappresenta tutto quello che cerchiamo in un giocatore. Volevamo dare un segnale a tutti e abbiamo deciso di rinnovargli il contratto”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: FOL

 
11/09/19 23:51 | Durio: ‚ÄúCondivido il pensiero di mio figlio. Ai tifosi dico: collaboriamo tutti insieme‚ÄĚ
Durio: ‚ÄúCondivido il pensiero di mio figlio. Ai tifosi dico: collaboriamo tutti insieme‚ÄĚ

“Non vedo tutta questa sofferenza. Siamo alla terza partita, siamo convinti di quello che stiamo facendo, ho piena fiducia nei ragazzi e nei collaboratori, che scelgo io, visto che quasi tutti i soldi sono miei”. A parlare, a Siena Tv, è la presidente della Robur Anna Durio. “Le critiche - spiega - vanno bene se sono costruttive, le offese personali le lascerei da parte. Se collaboriamo tutti insieme riusciamo a fare qualcosa di più”. “Pazienza ne ho ancora tanta - sottolinea la n. 1 bianconera - ci sono gli alti e bassi, ci sono state delusioni ma così è la vita. La paura che la Durio se ne vada in questo momento non la vedo, anche se probabilmente qualcuno pensa che respiro aria che non mi spetta”. E in riferimento alle parole di Federico Trani a margine di Siena-Carrarese, “meno male che non c’ero perché avrei fatto peggio. Mio figlio ha fatto da portavoce, forse qualche parolaccia si poteva evitare. Mi ricordo il mio sfogo nel 2017. Se qualcuno si sente tirato in causa vuol dire che ho colto nel segno. Se uno ha la coscienza a posto, e io ce l’ho, non dovrebbe essersi sentito chiamato in causa da quello che ha detto Federico, che poi era il pensiero mio e di tanti altri”. (G.I.)

Fonte: FOL

 

 
11/09/19 16:06 | Baroni: Dobbiamo avere pi√Ļ fame del risultato
Baroni: Dobbiamo avere pi√Ļ fame del risultato

Appena arrivato, subito la maglia titolare. “Una carica in più” dice Riccardo Baroni, figlio d’arte dell’ex tecnico delle giovanili bianconere e della prima squadra Marco. La sua Primavera, quella di Giannetti e Larrondo, si laureò vice campione d’Italia. Male invece il risultato, con la Carrarese: l’obiettivo ora “lavorare e già da domenica conquistare i tre punti”.

L’APPRODO A SIENA. “L’approccio è stato sicuramente positivo, sono venuto con grandissimo entusiasmo. Siena è una grande piazza. Sono di Firenze, la città, bellissima, poi la conoscevo già”.  

I CONSIGLI DI ‘BABBO’. “Certo che mi ha parlato di Siena e sinceramente mi ha consigliato di accettare il trasferimento”.

GLI OBIETTIVI. “Voglio trovare il mio spazio, per migliorare e crescere ancora, indipendentemente dal numero di partite che giocherò. Vengo da una buona stagione, coronata dalla vittoria di campionato. Una gioia che mi porto dietro nella speranza che sia io che la Robur possiamo tagliare traguardi importanti: siamo una squadra forte”.

LE CARATTERISTICHE. “Quello che mi ha chiesto il mister è di giocare con personalità. A me piace giocare da dietro, mi trovo bene con il sistema di Dal Canto, fatto di palleggi e cambio di gioco”.

SIENA-CARRARESE. “Abbiamo giocato un buon primo tempo, in cui abbiamo anche creato diverse occasioni, vedi il gol annullato, il palo, un mezzo rigore… A tagliarci le gambe è stato il secondo gol. Ma a prescindere dagli episodi dobbiamo imparare a essere più cattivi nel cercare il risultato, creare le occasioni non basta”.

IL LECCO. “Queste squadre, quando giochi nel loro stadio, sono sempre difficili da affrontare e scardinare. Ma noi dobbiamo giocare la nostra partita, con rabbia. Per sanare la ferita che è ancora aperta”.

IL MONZA. “I brianzoli sono forti, hanno speso tanto per l’allestimento dell’organico. E gli investimenti, in campo, già si iniziano a vedere. Ma noi dobbiamo fare il nostro campionato, cercando di migliorare giorno per giorno, mettendoci sempre rabbia agonistica. Poi alla fine vedremo dove saremo arrivati”. (Angela Gorellini)

 

Fonte: Fol

 

 
11/09/19 13:05 | Maccarone: ‚Äú Vedere i tifosi del Siena tutti in piedi ad applaudire mi ha emozionato‚ÄĚ.
Maccarone: ‚Äú Vedere i tifosi del Siena tutti in piedi ad applaudire mi ha emozionato‚ÄĚ.

Massimo Maccarone in un'intervista a Tirreno ricorda il momento del gol al Siena due giorni dopo avere festeggiato 40 anni.
“È stata una rete importante, ma il regalo più grande me lo hanno fatto dagli spalti. Vedere i tifosi del Siena tutti in piedi ad applaudire mi ha emozionato, mi ha fatto capire perché il mondo del pallone è così importante per me. Con quella rete sono riuscito a sbloccare il risultato di una partita fondamentale per la mia Carrarese e ho avuto il tributo di affetto di una tifoseria con cui in passato, quando ho giocato con il Siena in serie A, ho sempre avuto dei rapporti splendidi.
Non ho esultato perchè io a Siena ho vissuto momenti importanti, mi sembrava un segno di rispetto, quello che si fa, da avversari, quando si gioca in una piazza dove si è rimasti in buoni rapporti.


Fonte: FOL


 

 

 
11/09/19 12:46 | Il DS della Robur Davide Vaira ospite di ‚ÄúAspettando Roburopoli‚ÄĚ su Siena TV
Il DS della Robur Davide Vaira ospite di ‚ÄúAspettando Roburopoli‚ÄĚ su Siena TV

Questa sera, alle 21, in diretta su Siena Tv, canale 90 del DTT, andrà in onda la trasmissione “Aspettando Roburopoli” che analizzerà la situazione alla terza giornata di campionato della Robur. Ospite d’eccezione in diretta il direttore sportivo Davide Vaira che parlerà del momento della squadra e cercherà di rispondere a tutte le domande che i tifosi potranno rivolgergli attraverso i messaggi whatsapp al numero 3391520060. In studio, oltre al conduttore Dario Di Prisco, ci saranno anche Roberto Benincasa e Vincenzo Vullo.  Nel corso della serata interverrà telefonicamente la presidente Anna Durio.

Fonte: FOL

 

 
10/09/19 20:34 | Focus sull'avversario: il Lecco
Focus sull'avversario: il Lecco

Prima di riuscire nell’impresa di tornare nei professionisti a distanza di quasi dieci anni dall’ultima volta, il Lecco ha vissuto anni piuttosto bui e lontano dalle luci della ribalta. Dal 2012 al 2016 il club lombardo ha visto avvicendarsi ben cinque presidenti (tra i quali l’ex stella interista Evaristo Beccalossi, rimasto in carica per diversi mesi dall’Agosto 2014 a Gennaio 2016), a dimostrazione della disorganizzazione che rendeva impossibile la gestione sportiva della società. Il 2016 rappresenta una sorta di annus horribilis: l’allora patron Daniele Bizzozzero riceve due misure di custodia cautelare facendo sprofondare nel baratro la squadra; conseguentemente, viene incaricato l’amministratore delegato Sandro Meregalli di trovare acquirenti in breve tempo ma senza esito, e ad inizio Dicembre il club viene dichiarato fallito. L’esercizio provvisorio va avanti fino al termine della stagione 2016/17, dove la squadra riesce a salvare la categoria in mezzo a mille difficoltà nel playout con l’Olginatese. A campionato finito, il curatore fallimentare indice un’asta per l’acquisto dei beni (comprese le pendenze debitorie) della società: dopo una prima convocazione andata a vuoto, il club viene rilevato dall’imprenditore brianzolo Paolo Di Nunno, attuale presidente del sodalizio bluceleste.

Sotto la sua presidenza il Lecco acquista nuova credibilità ma i primi campionati sono avari di particolari soddisfazioni. La svolta arriva all’inizio della scorsa stagione con l’approdo in panchina di Marco Gaburro, allenatore che un anno prima aveva portato in trionfo verso la sua prima promozione in Serie C della storia il Gozzano. Il tecnico veronese, laureato in scienze motorie nonché scrittore a tempo perso (ha un romanzo e due saggi all’attivo), riesce al primo colpo nell’obiettivo di guidare il Lecco alla vittoria del campionato riportandolo tra i professionisti; quello dei blucelesti è un autentico dominio, con ventisette vittorie e altrettanti punti di distanza dalla seconda – il Savona – a fine campionato (più grande distacco della storia tra prima e seconda). Gaburro si era posto come obiettivo quello di tornare un giorno ad allenare nei pro dopo che nel 2005 fu vittima di un grave incidente stradale che lo costrinse a fermarsi per un po’ dall’attività agonistica. La squadra con cui è riuscito nell’impresa è stata per gran parte confermata, ma il DS Mario Tesini è stato abile ad inserire in rosa qualche elemento di esperienza che consentisse di rendere meno duro l’impatto con la terza serie. Per ora sono arrivate due sconfitte esterne (in casa di Arezzo e Novara) e una vittoria (contro la Pro Vercelli), ma ad ogni modo l’obiettivo principale resta quello di portare a compimento una salvezza tranquilla per poi eventualmente affacciarsi alla conquista di un posto al sole. (Jacopo Fanetti)

Foto: giornaledilecco.it

Fonte: Fol

 
10/09/19 16:51 | Le decisioni del giudice sportivo.
Le decisioni del giudice sportivo.

Il Giudice Sportivo ha adottato le seguenti deliberazioni per quanto riguarda il girone A.
5000 euro di multa alla Pro Patria perché propri sostenitori due volte durante la gara indirizzavano cori di scherno di discriminazione razziale verso un calciatore della squadra avversaria.
500 euro di multa al Lecco perché propri sostenitori in campo avverso intonavano un coro offensivo verso l'istituzione calcistica
Due giornate di squalifica all'allenatore del Novara Banchieri per comportamento non regolamentare in campo durante la gara (espulso).
Una giornata di squalifica ai giocatori Barnofsky (Gozzano), Risaliti (Pontedera) e Camilleri (Pistoiese).

Fonte: FOL

 

 
10/09/19 16:41 | Bulevardi: "Per me Siena è stata una seconda casa"
Bulevardi: "Per me Siena è stata una seconda casa"

“Per me Siena è stata una seconda casa, la gente mi ha sempre apprezzato e applaudito”. Parla così della sua esperienza in bianconero Danilo Bulevardi. 62 presenze nell'arco di due stagioni, quelle 2017-18 e 18-19, diverse tra loro. “Il primo anno mi sono trovato bene – spiega a Il Fedelissimo Online -, mentre nel secondo ho avuto degli infortuni che hanno limitato la mia presenza in campo”.

In questi due anni si è creato un rapporto speciale con i tifosi, i quali hanno sempre apprezzato la sua grinta in campo. C'è un qualcosa che vuole dir loro?

“Nel calcio quando le ambizioni sono alte e non si parte nel migliore dei modi succede che l'ambiente inizi a mugugnare. I tifosi, quelli veri, saranno pure arrabbiati, eppure non diranno mai le frasi e le brutte parole che ho letto ultimamente. In questi momenti i giocatori hanno bisogno di sostegno, piano piano le cose verranno fuori: chi ne capisce di calcio lo sa. Se una squadra ha carattere e orgoglio col tempo si vedrà. Ai sostenitori bianconeri faccio un grande saluto, ringraziandoli inoltre per come mi hanno sempre trattato”.

Le capita mai di ripensare a quella finale di Pescara?

“Il mio rimpianto è non aver potuto disputarla. Se non ci fossero state tutte quelle assenze ce la saremmo potuti giocare in un altro modo, eravamo nettamente superiori al Cosenza. Vincere un campionato e avere l'occasione di giocare in Serie B avrebbe, calcisticamente parlando, cambiato la vita a tutti. Ci penso ancora oggi, ma devo archiviare questo ricordo. La mia speranza futura è quella di avanzare di categoria, magari vincendo i playoff o il campionato”.

Quest'anno sul campo è chiaro come ci siano delle difficoltà non nuove in fase difensiva. Che succede?

“Su quest'aspetto devono lavorarci il mister e lo staff. Gli errori individuali purtroppo succedono, ma col tempo ognuno deve far sì che non accadono più mettendo attenzione e dedizione in ogni singolo pallone: ci vuole più convinzione e meno timore di sbagliare”.

In queste categorie a fare la differenza è spesso la grinta.

“La Serie C è un campionato particolare e nel quale c'è più fame e cattiveria rispetto alla B. Quando si gioca bisogna dare tutto se stessi, oltre che per gli obiettivi della squadra anche per quelli personali. Mancando quella giusta cattiveria agonistica si arriva a situazioni poco piacevoli”.

L'anno scorso ci fu un inizio al rilento, ma con il tempo la squadra riuscì a carburare e trovare la quadratura ideale. Che sia una necessaria fase di rodaggio questa?

“Cambiando tanto ci vuole del tempo per conoscersi e trovare l'amalgama tra compagni, magari superato questo periodo riusciranno a dimostrare il loro valore. E' vero che partendo col piede giusto si possono fare grandi cose, però il calcio è imprevedibile e non è detto che vada in quel modo”.

Stanno circolando alcune voci sul suo futuro, c'è la possibilità di rivederla in campo tra poco?

“Me lo auguro con tutto il cuore, non mi sarei mai aspettato di restare fermo fino al 10 settembre. Al momento sto valutando 3-4 proposte, spero di accasarmi a breve in una squadra in cui poter dimostrare quello che a causa degli infortuni l'anno scorso non sono riuscito a fare”.

(Giacomo Principato)

Fonte: FOL

 

 

 

 
10/09/19 16:37 | Attiva la prevendita per Lecco-Siena
Attiva la prevendita per Lecco-Siena

E' attiva la prevendita per il settore ospiti della stadio Rigamonti dove domenica 15 settembre alle ore 15 si disputerà Lecco-Siena. Il circuito di vendita è Etes ed i bigliettisono in vendita, fino a sabato alle ore 19, al costo di 10. A Siena il punto vendita è:
Tabaccheria Il Chiasso Largo
Via Rinaldini 7/9. Telefono: 0577 282162

Vendita online su www.etes.it

Fonte: FOL

 

 

 
10/09/19 16:14 | Lecco-Siena arbitra Pascarella
Lecco-Siena arbitra Pascarella

La partita Lecco-Siena, in programma domenica 15 settembre alle ore 15, sarà diretta da Mattia Pascarella della sezione di Nocera Inferiore, Gli assistenti saranno Marco Carrelli di Campobasso e Salvatore Emilio Buonocore di Marsala. 
Pascarella è la prima volta che dirige la Robur.

Fonte: FOL

 

 
10/09/19 15:18 | Oggi riprendono gli allenamenti. Il programma della settimana.
Oggi riprendono gli allenamenti. Il programma della settimana.

Oggi la squadra riprenderà la preparazione con una seduta pomeridiana. 
Questo il programma della settimana:
Mercoledì doppia seduta ore 10:00 e ore 15:30
Giovedì partitella con la Beretti ore 15:30
Venerdì ore 15:30
Sabato ore 10:00
Tutti gli allenamenti si svolgeranno all’Acquacalda.

Fonte: Fol


 

 

 
09/09/19 18:45 | Il Monza fa suo il big match. Poker Pianese, prima vittoria per l'Alessandria
Il Monza fa suo il big match. Poker Pianese, prima vittoria per l'Alessandria

La Robur Siena non riesce ad ingranare e contro la Carrarese arriva la seconda sconfitta casalinga su due. I marmiferi portano a casa la contesa senza troppi patemi, con i goal dell’ex Maccarone e di Caccavallo. Grazie a questa vittoria i gialloblu salgono a quota quattro in classifica scavalcando proprio i bianconeri, apparsi veramente appannati e senza idee.

Monza al top – Tutto continua ad andare secondo i piani in casa Monza; la squadra biancorossa è arrivata alla terza affermazione su tre partite ed è l’unica squadra a punteggio pieno nel girone. Gli uomini di Brocchi sbancano anche Como grazie al sigillo di Mosti in pieno recupero scavando il primo solco dal resto del mondo. Già perché del gruppo delle altre a quota sei non vince nessuna, anzi tutte rimediano un ko. Detto del Como, è identico il punteggio del Renate che è costretto a soccombere in quel di Alessandria: i grigi ottengono la prima vittoria stagionale grazie al timbro di Arrighini in apertura di ripresa. Cade anche l’Olbia, rimontato a Pontedera per ben due volte. Vantaggio sardo con Biancu ripreso subito da Piana, poi Pennington riporta avanti i bianchi. Semprini prima e Tommasini poi regalano i tre punti ai granata, che raggiungono proprio i sardi in graduatoria.

Sorrisi nelle risaie – Nel gruppone di quelle a sei punti figurano anche le due rivali piemontesi. Nell’anticipo di Sabato è senza appello il successo del Novara: i gaudenziani vanno sul velluto e si liberano del Lecco per 3-0, grazie alle reti di Bortolussi, Schiavi e Peralta. Più sofferta ma ugualmente importante l’affermazione della Pro Vercelli: è Cecconi il match winner nella partita contro l’Albinoleffe. Due vittorie le ha ottenute anche la Pianese, che dopo essersi sbloccata non smette più di sorprendere andando a banchettare a Gorgonzola: Lorenzo Benedetti, Catanese, Udoh e Montaperto schiantano la Giana Erminio in uno 0-4 che non lascia spazio a dubbi. La squadra di Maspero è adesso l’unica tra quelle che hanno giocato tutte le partite ancora a zero punti.

A rilento – Non si fanno male Pistoiese e Gozzano nello scontro salvezza. Piemontesi avanti con il rigore di Rolle e ripresi da bomber Gucci; i rossoblu reclamano anche per un rigore fallito al novantesimo da Spina che li vede costretti a fare solo un passetto fino a quota due. Gli stessi punti li ha fatti la Pro Patria, che nel derby con la Pergolettese non va oltre il pari. Mastroianni porta in vantaggio i bustocchi, poi Villa ristabilisce la parità regalando il primo punto del campionato a Matteo Contini. Si recupererà invece il 18 Settembre la sfida tra Arezzo e Juventus Under 23, rinviata a causa delle assenze in casa bianconera dovute agli impegni con le rispettive nazionali di molti dei calciatori a disposizione di Pecchia. (Jacopo Fanetti)

Foto: pagina Facebook Monza

Fonte: Fol

 
09/09/19 17:05 | Lecco, Pro Patria e Monza: un filotto lombardo per rilanciarsi
Lecco, Pro Patria e Monza: un filotto lombardo per rilanciarsi

Lecco, Pro Patria e Monza. Ecco le prossime tre avversarie in campionato per la Robur Siena, un trittico di lombarde da cui dovrà passare il rilancio di una stagione partita col piede sbagliato. Due trasferte (Lecco e Monza) e i bustocchi in casa, partite dal diverso grado di difficoltà e contro squadre completamente diverse.

 

Il primo impegno è in casa dei lecchesi, neopromossi in Serie C e che tra una partita e l'altra stanno cercando di prendere confidenza con la nuova categoria. A seguire ci sono i bustocchi di Ivan Javorcic che, rispetto allo scorso anno, sembrano aver perso qualcosa a livello qualitativo. A chiudere il cerchio i brianzoli che, dall'arrivo in presidenza di Berlusconi, hanno ridimensionato le proprie ambizioni e puntano alla Serie B senza nascondersi.

 

Arrivare all'impegno in casa della squadra da battere con il giusto carico di adrenalina e fiducia sarà fondamentale, motivo per cui gli scontri di avvicinamento alla sfida del 'Brianteo' non possono essere sbagliati. Già contro il Lecco sarà occasione per rivedere in campo Oukhadda rientrante dalla squalifica, mentre le condizioni di Buschiazzo e Serrotti verranno continuamente monitorate. A tal proposito si attende l'esordio ufficiale del centrale ex Pisa, il quale potrebbe dare sostanza e grinta a un reparto, la difesa, che ha bisogno di acquisire sicurezze e di trovare un leader. Problemi alla caviglia durante la settimana, invece, per il trequartista toscano che a partire da domani dovrebbe tornare ad allenarsi all'Acquacalda nella speranza di essere arruolabile per domenica.

(Giacomo Principato)

Fonte: FOL

 
09/09/19 13:27 | L'analisi tecnica di Siena-Carrarese a cura di Francesco Guidarelli
L'analisi tecnica di Siena-Carrarese a cura di Francesco Guidarelli

Ancora una sconfitta, tra le mura amiche, per la Robur che segna in maniera netta lo stato attuale della squadra, senza verve, ritmo e idee che fa preoccupare tutti coloro che l’hanno vista all’opera, mettendo in discussione le qualità tecniche attribuite all’organico, apparse sporadicamente in queste prime partite.

La formazione scelta da Mister Dal Canto presenta due novità: Baroni in difesa e Campagnacci in attacco, lasciando intuire la volontà del tecnico di affrontare la squadra apuana per sfruttare al meglio le occasioni solitamente concesse dall’undici di Baldini.

In realtà la scelta poteva risultare azzeccata se avessimo tradotto in gol le due ghiotte occasioni capitate nei primi tre minuti a Polidori ma purtroppo le conclusioni non hanno trovato la porta e la partita si è indirizzata in altra direzione.

Baldini ha aggiustato la linea del suo centrocampo e per la Robur non c’è più stato spazio di manovra in verticale, Migliorelli è avanzato più volte sulla fascia sinistra ma dopo le percussioni iniziali ha trovato la zona ingolfata e ha dovuto cercare l’appoggio sui centrocampisti rallentando così la manovra d’attacco.

Dall’altra parte Romagnoli, schierato per mantenere il presidio difensivo a copertura della spinta del suo omologo di sinistra, ha avuto spazio per avanzare ma come abbiamo già visto con l’Olbia non ha le caratteristiche per quel tipo di gioco e così abbiamo tralasciato il fronte avanzato destro, agevolando così la fase difensiva degli avversari.

La difesa, ancora in cerca del proprio assetto definitivo, ha cercato di limitare il giro palla ma è incorsa in un grossolano errore nella linea del fuorigioco, lasciando Maccarone libero di ricevere e poi preparare la palla per un tiro al sette lontano, risultato imprendibile per Confente.

L’ex è uscito poco dopo per infortunio ma sono bastati dieci minuti per indirizzare il risultato a favore della Carrarese.

La Robur, attesa ad una reazione almeno nervosa, non è riuscita a trovare ritmo e si è incartata in una serie di passaggi ravvicinati che non hanno prodotto sbocchi in avanti, Campagnacci e Cesarini son arretrati a cercare palla fino alla metà campo ma non hanno mai superato i diretti avversari isolando Polidori che non ha più ricevuto palle giocabili tranne quella tradotta in gol dopo una percussione di Arrigoni ma annullata dall’arbitro.

L’intesa nel reparto avanzato non è ancora emersa, gli appoggi ai compagni sono risultati fuori misura ed i movimenti volti a creare spazio sono stati sporadici, il centrocampo non è riuscito ad elaborare trame offensive invitanti per cui sono mancati anche i tiri dalla distanza.

Il tempo finisce tra i mugugni degli spettatori, giustificati dalla pochezza del gioco espresso dai bianconeri ma la speranza che Dal Canto scuota la squadra e modifichi lo schieramento lascia in una curiosa attesa.

Invece il Mister cambia solo Vassallo, non certo per insufficienza nella prestazione, con Da Silva e la squadra non cambia mentre Baldini manda in campo Caccavallo e spacca la partita.

Gli apuani pressano molto in alto e dopo un errato controllo della palla di Baroni vincono un contrasto con Foresta che imbecca Caccavallo libero di presentarsi al limite dell’area ed infilare la porta senese con un tiro a giro sul palo lontano.

La frittata è fatta!

Allora si cambia davvero: fuori Campagnacci, Romagnoli e Polidori, dentro Guberti, Setola e Guidone.

La Carrarese non concede spazi ed anche se Guberti cerca di animare il gioco bianconero con passaggi e tiri in porta, risulta evidente la difficoltà a sviluppare azioni d’attacco e le poche volte che la palla arriva in area, grazie anche alla spinta ed ai cross di Setola dalla destra, il solo Guidone non può rappresentare un’adeguata forza d’urto.

Quindi si perde di nuovo e questa volta con una prestazione collettiva ben al di sotto delle possibilità; nel secondo tempo non abbiamo tirato mai nello specchio della porta ed onestamente è mancato carattere alla squadra bianconera che si è animata solo con Guberti in campo.

La Robur si smarrisce davanti alle prime difficoltà, sembra che nessuno abbia le idee di gioco chiare e le iniziative dei singoli mettono spesso in mostra una condizione fisica non proprio brillante: è il caso di Cesarini, di Polidori e soprattutto di Campagnacci.

In difesa Baroni ha messo in mostra un bel piedino sinistro e forza nel gioco di testa però deve ancora adattarsi ai dettami difensivi bianconeri, in questo dovrebbe trovare aiuto e riferimento nel comparto di reparto nonché capitano ma D’ambrosio pare avere titubanze e limiti, visti in passato, purtroppo non superati e quindi si limita a svolgere un compito da sufficienza.

Il centrocampo non riesce ad imporsi con ritmo e riconquista della palla come riescono a fare le squadre vincenti, la manovra risulta troppo lenta e prevedibile, senza sussulti ed iniziative che possano incrinare gli schieramenti avversari, tante le energie spese per mantenere la posizione ma poche le ripartenze, gli assist alle punte e le conclusioni dalla distanza.

Con un organico così ampio e di indubbia qualità occorre schierare una squadra che sappia tenere il campo e gestire tutte le fasi della partita con personalità; ancora non abbiamo visto tutti gli effettivi, speriamo che ci siano elementi in grado di rinvigorire una formazione che sta prendendo troppi schiaffi. 

Fonte: FOL

 
09/09/19 12:42 | Calma e sangue di serpente, ma meglio vipere che bisce
Calma e sangue di serpente, ma meglio vipere che bisce

C'è qualcosa che non va in questo Siena nuovo negli interpreti e non negli errori. Contrasti persi con troppa facilità, palloni a metà strada e conclusioni fiacche: non una novità per una squadra che mostra evidenti lacune pregresse. Serve una sterzata forte e decisa e unione di intenti – non solo da parte di chi scende in campo – se si vuole uscire al più presto da un periodo in cui se qualcosa può girare storto, statene certi che lo farà. Basta una rete subita per andare in bambola e intimorirsi, soprattutto se il pubblico finisce per spaccarsi in due fazioni totalmente opposte e in contrasto perenne. Se da un lato c'è chi canta e mostra il proprio attaccamento alla maglia, dall'altra parte ci sono quegli elementi che danno sfogo alla loro insoddisfazione in maniera becera. Il malumore con annessi fischi e la critica – sottolineiamo costruttiva - dopo una partita sottotono sono più che leciti, ma se la frustrazione per un evento sportivo porta a elargire minacce di morte allora si ha gravi problemi. Augurare a un altro essere umano di bruciare o perdere un membro della propria famiglia denota inciviltà e incapacità di stare in mezzo alla gente.

 

Tornando al campo, la squadra ha dei seri problemi strutturali. Come uscirne? Mosse giuste e tanto lavoro sul campo e sulla testa. Soprattutto su quest'ultima. Alcune scelte a livello tecnico-tattico hanno le loro motivazioni, ma in alcuni casi sono forzate e non permettono ai giocatori di esprimersi al meglio delle proprie potenzialità. In tal senso bene il ritorno di Gerli davanti alla difesa, ieri travolto anche lui dal malessere generale, meno il Romagnoli terzino che ti dà più in fase di contenimento e molto meno in quella di spinta. Tutte cose che possono essere risolte con il passare del tempo tramite applicazione, intelligenza e duro lavoro, non con la bacchetta magica o le stregonerie.

 

Pensiamo adesso al futuro. Il prossimo impegno vedrà i bianconeri in campo a Lecco, una trasferta in cui è assolutamente vietato sbagliare e che precederà quella di Monza. La sensazione è che questo doppio incontro lontano da delle mura amiche solo in parte – per fortuna la maggioranza – potrebbe portare il cambio di tendenza tanto atteso. Non è un caso che questa squadra giochi con più leggerezza e efficacia fuori e che le migliori prestazioni al Rastrello siano arrivate quando ogni componente ha dato il proprio necessario e doveroso apporto. Dal Canto ripete spesso che serve sangue di serpente, meglio se quello di una vipera scaltra e che sappia attaccare al momento giusto. Il doppio impegno in Lombardia dovrà essere terreno di caccia per un animale affamato di punti e certezze.

(Giacomo Principato)

Fonte: FOL

 
09/09/19 11:08 | Intervento di Massimo Carignani
Intervento di Massimo Carignani

Sino a qualche anno fa, vincere al Franchi alias Rastrello era compito ostico per tutte, anche per le grandi squadre come Inter, Juventus, Milan, Roma, Lazio, Fiorentina e Napoli, anzi in più di un'occasione uscivano anche sconfitte.

Altri tempi è vero, ma almeno il ricordo lasciatemelo conservare.

Arzachena, Novara, Mantova, Olbia e Carrarese un solo squillo in meno a tante sconfitte con il Piacenza, che proprio al Franchi, goal dii Cianci e Ghiozzi ha perduto la Serie B. Certo per i tifosi bianconeri non ci sono tante gioie in questo inizio di campionato 2019/2020 e allora affidiamoci alla "Dea Bendata" inizio disastroso,, finale travolgente.

Un consiglio, teniamo tutti i nervi saldi e non diamo colpe a arbitri o alla sfortuna. Prendiamo nota degli errori commessi e puntiamo a testa bassa su Lecco, chissà forse potremo ripetere il successo di Alessandria con la Juventus Under 23, io me lo auguro e lo spero.

Stando lontano da tifoso che ama il Siena soffro ancora di più.

Spes ultima dea.

Avv. Massimo Carignani

 
09/09/19 09:33 | Le pagelle di Siena-Carrarese a cura di Federico Castellani
Le pagelle di Siena-Carrarese a cura di Federico Castellani

CONFENTE 6

Non può nulla sui goal. Anzi riesce a sventarne almeno un altro paio. Con i piedi però un po' maldestro

ROMAGNOLI 5,5

Schierato a destra soffre ed è risaputo. Ma tant’è viene riproposto. Sbaglia la linea e il Macca alla sua maniera che conosciamo molto bene non perdona. 

MIGLIORELLI 6,5

L’unico a meritarsi la sufficienza piena . Parte spedito e forma una catena a sinistra interessante con Cesarini. Quando poi Messer Baldini-che non è venuto con la piena si dice in gergo- capisce che l’unica arma bianco nera e’ lì disinnesca Cesarini e piano piano scompare dal gioco anche lui. Come il Siena.

BARONI 5,5

Elegante e di discreta posizione sciupa la sua onesta prestazione banalmente perdendo un contrasto a centrocampo e favorendo il goal del raddoppio. Un errore di gioventù?

D’AMBROSIO 5,5

Dovrebbe far da chioccia e comandare la difesa ma non sembra francamente a suo agio. Può far bene se affiancato da un bel compagno. Per esempio il girone di andata passato, quando aveva accanto Sbraga. Così il suo contributo di Comandante di reparto è insufficiente alla causa e la difesa, nel complesso, non ne esce bene.

GERLI 5,5

Comincia subito con un passaggino lemme lemme che per poco non ci fa male. Poi balletta e tentenna toccando il pallone più volte alla ricerca vana di una illuminazione che non arriva mai

ARRIGONI 5

Partita da dimenticare. Lento, compassato mai nel vivo del gioco. Brutta prestazione

VASSALLO 5,5.

Qualche accelerazione ma sempre un tocco in più. Un po' di dinamismo e nulla più

CAMPAGNACCI 5

Schierato fra la incredulità generale purtroppo tradisce la fiducia accordata. Ma non possiamo fargliene una colpa. Si limita a cercare la posizione impostagli lui che nasce esterno. E si vede. Brancola nel buio per un tempo limitandosi a fare dei passaggini di tre quattro metri. Troppo poco per uno che doveva fare il tre quartista. Nelle intenzioni.

GUBERTI sv

Entra tardi e a partita compromessa ma non ha la bacchetta magica.

CESARINI 5,5

Un grande scoppiettante inizio. Poi , soprattutto nella ripresa, Baldini capisce che l’unico da fermare è lui e gli prevede una marcatura asfissiante e fallosa e così scompare. E con lui il Siena.

POLIDORI 5

Moscio. Come moscia è la conclusione che si infrange sul montante e che non riesce a ribadire in rete. Nel frattempo gli ci scappa anche di sbagliare un colpo di testa solo soletto. Non ci siamo per ora. 

D’AURIA sv

Annaspa e si divincola ma non la vede quasi mai nei pochi minuti in cui gioca.

GUIDONE SV

Entra e ci si aspetta un assalto all’arma bianca con palloni in the box con lui a sgomitare. E invece palle basse corte lunghe…. Alla fine il suo ingresso è stato Inutile ai fini del gioco espresso

DA SILVA 6

Qualche giocata di tecnica ma sul filo del rasoio. Se perde palla siamo fritti e ce la fa fitta. Del resto tanti appoggi senza impegno.

SETOLA sv

Cerca di spingere ma la qualità e quella che è e, nonostante sia generoso e volenteroso, non produce alcunché.

COSA VA

Venti minuti di buon calcio. Minuto più minuto meno. Poi preso il goal andiamo prima in agitazione e poi in una drammatica depressione senza costrutto alcuno.

COSA NON VA

La squadra, ad oggi, mostra severi limiti. Il secondo drammatico tempo ne è testimone. Caratteriali prima di tutto. Si scioglie subito e non reagisce. Super molle. Poi sembra non recepire il credo del suo Mister che insiste in un modulo che ad oggi ha portato, su 4 partite ufficiali, 3 sconfitte sonanti  e una vittoria al 94° su rigore dopo una ripresa arroccati in difesa. 10 goal subiti: da fermo, su azione, in contropiede . Insomma in tutte le maniere. L’ostinazione di cercare un modo di giocare sempre uguale a se stesso, inventando ruoli a giocatori resuscitati pur di non sconfessare il proprio credo tattico speriamo porti i suoi frutti ma , ad oggi, ha fatto vedere veramente poco. Sprazzi solo sprazzi, momenti e poi tanta lentezza pressapochismo paura, palla avanti palla indietro ad una velocità prossima allo zero. Si dovrebbe giocare ad un tocco e invece uno, due, tre, quattro. Tutti in orizzontale. Fermato il Mago fermati tutti.  Cambiamo interpreti ma la sostanza è sempre quella. Si becca il goal. Sempre. Ci si disunisce  e si perde. Quasi sempre. Mantova Olbia Carrarese. Cambierà qualcosa? I numeri porteranno consiglio, idee, cambiamenti di gioco? Mah! Certo che così, squadra nuova o vecchia poco importa, la strada sembra stretta e siamo già in affanno. Speriamo di sbagliare. Ne saremmo noi tutti per primi, super felici. Ma le chiacchiere, le interviste le scusanti, le porta via il vento. Oggi siamo decimi.  3 punti su 9 disponibili. 6 goal subiti 4 fatti. Stop.

Fonte: FOL

 
09/09/19 00:35 | La Curva Guasparri ricorda Francesco Bassi
La Curva Guasparri ricorda Francesco Bassi

La Curva Guasparri con uno striscione ha ricordato Francesco Bassi tifoso della Robur scomparso in settimana.

Fonte. FOL

 
08/09/19 23:31 | Applausi per Maccarone
Applausi per Maccarone

Un lungo applauso di tutto lo stadio ha salutato l'uscita di Massimo Maccarone, poco dopo aver portato in vantaggio la Carrarese. I tifosi senesi non hanno mai dimenticato Massimo Maccarone, simbolo di un periodo d'oro e giocatore che ha sempre onorato la maglia della Robur.. 

Fonte: FOL

 
08/09/19 23:17 | Tanti ex presenti al Rastrello per Siena-Carrarese
Tanti ex presenti al Rastrello per Siena-Carrarese

Ad assisere alla partita con la Carrarese, c'erano tanti ex, qualcuno in campo, Maccarone e Baldini, altri in tribuna, Galloppa, Perinetti, Giorgio Rocca e Nikita Contini. 

Fonte: FOL

 
08/09/19 23:12 | La Corrente Bianconera premia Arrigoni per la prima rete stagionale
 
08/09/19 23:08 | Fototifo di Siena-Carrarese a cura di Nicola Natili