Partite

09/05/10 | FIORENTINA-SIENA 1-1
FIORENTINA-SIENA 1-1

FIORENTINA (4-2-3-1): Frey; De Silvestri, Natali, Kroldrup, Gobbi; Montolivo, Bolatti (32'st Donadel); Marchionni (16'st Zanetti), Jovetic, Ljajic; Keirrison (1'st Gilardino). In panchina: Avramov, Aya, Carraro, Agyei. Allenatore: Prandelli.
SIENA (4-2-3-1): Curci; Rosi, Cribari, Terzi, Del Grosso; Vergassola, Codrea; Ghezzal, Ekdal (14'st Jajalo), Maccarone (40'st Jarolim); Calaiò (34' st Larrondo). In panchina: Ivanov, Odibe, Malagò, Reginaldo. Allenatore: Malesani.
ARBITRO: Tozzi di Lido di Ostia.
MARCATORI: 3' pt Vergassola (S), 15' Marchionni.
NOTE: pomeriggio primaverile, terreno in buone condizioni, spettatori 23.000 circa. Ammoniti: Cribari, Del Grosso, Larrondo, Koldrup. Angoli: 9-1 per la Fiorentina. Recupero: 2', 4'.
SPETTATORI: 20.000. Senesi 100
Il pareggio fa svanire anche l'obiettivo terz'ultimo posto nonostante la sconfitta dell'Atalanta che viene retrocessa
Il Siena avrebbe anche meritato di vincere ma un palo nega a Larrondo il gol allo scadere
16° derby tra Fiorentina e Siena allo stadio "Artemio Franchi" di Firenze. I precedenti sono a favore della squadra di casa vittoriosa in 8 partite contro le 4 dei bianconeri. Partita comunque senza particolari motivazioni. Con i viola ormai fuori dall'Europa qualche obiettivo in più ce l'aveva il Siena, seppur retrocesso, alla caccia del terz'ultimo posto nella speranza di un ipotetico ripescaggio che avrebbe portato i due milioni di premio salvezza promessi dal presidente Mezzaroma. Ma viene fallito anche quest'ultimo obiettivo che s'infrange sul palo di Larrondo allo scadere.
Malesani schiera il Siena con il 4-3-1-2. La partita inizia col botto, passano 3' e il Siena è in vantaggio: a conclusione di una bella manovra è capitan Vergassola a portare in vantaggio i bianconeri battendo in rete un cross di Calaiò.
Fiorentina subito all'arembaggio alla ricerca immediata del pareggio. Il primo pericolo per la porta difesa da Curci arriva all'8' quando Jovetic serve un invitante pallone a Ljajic che viene anticipato appena in tempo. Al 15' il secondo pericolo porta anche alla rete del pareggio. Grande azione di Jovetic sulla sinistra, cross al centro e Marchionni supera Curci, 1-1.
Passano 3' ed è ancora uno scatenato Jovetic a creare scompiglio nella difesa senese. L'attaccante viola salta un paio di giocatori ma poi sparacchia alto. La partita poi si addormenta, le motivazioni sono quelle che sono e si arriva stancamente alla fine del primo tempo.
Prima occasione della ripresa per il Siena con Maccarone che al 50' tira da fuori area; bravo Frey a respingere il tiro del bomber della Robur. Dopo un inizio di secondo tempo abbastanza pimpante ritorna lo stesso copione del primo tempo e si torna a dormire al Franchi. Gli unici movimenti degni di nota in panchina da dove Malesani fa entrare Jajalo al posto di Ekdal.
Al 65' occasione Siena con Maccarone ma Frey para. Un minuto dopo un calcio di punizione di Ljajic a girare sfiora il palo e risveglia qualche spettatore in curva. Al 78' secondo cambio per il Siena: entra Larrondo ed esce Calaiò. All'87', con un piede già negli spogliatoi, arriva un clamoroso palo di Larrondo. Brividi finali per la Fiorentina.
Ultimo cambio per Malesani che fa entrare Jarolim al posto di Maccarone e la partita si conclude qui. Svanito anche l'obiettivo terz'ultimo posto, l'ultimo appuntamento della stagione domenica prossima all'"Artemio Franchi-Montepaschi Arena" dove, tra una polemica e l'altra, arriva l'Inter di Mourinho che si giocherà la conquista dello scudetto 2009/2010. (Siena Free)
Fonte: Fedelissimo Online
Foto: Fiorentina.it

   

 

 
02/05/10 | SIENA-PALERMO 1-2.
SIENA-PALERMO 1-2.

SIENA (4-2-3-1): Curci, Rosi, Cribari, Pratali (15' st Terzi), Del Grosso, Codrea (dal 30' st Jarolim), Ekdal; Jajalo (dal 39' st Larrondo), Ghezzal, Maccarone, Calaiò. All. Malesani
A disp.: Pegolo, Brandao, Malagò, Terzi, Jarolim, Larrondo, Reginaldo
PALERMO (4-3-1-2): Sirigu, Cassani, Kjaer, Bovo, Balzaretti, Migliaccio, Liverani, Nocerino, Pastore (dal 46' st Budan), Miccoli (dal 19' st Hernandez), Cavani (dal 33' st Bertolo). All. D. Rossi
A disp.: Benussi, Calderoni, Goian, Bertolo, Blasi, Budan, Hernandez

ARBITRO: Brighi di Cesena (Galloni-Marzaloni/Guida)
ANGOLI: 10-7
AMMONITI: 31' pt Bovo (P), 38' st Ekdal (S), 40' st Kjaer
ESPULSI: nessuno
MARCATORI: 24' pt Cavani (P), 14' st Miccoli (P), 35' st Calaiò (S)
SPETTATOR: 11.156 (abbonati: 8.444; paganti: 2.712 – ospiti: 1.846)

C'è poco da dire. Ha vinto la squadra più cinica, non quella che ha sovrastato l'altra. Quella con maggiori motivazioni. In uno stadio vuoto, intristito da una pioggia battente e da un clima invernale, è arrivata contro il Palermo la ventesima sconfitta di questa sciagurato campionato della Robur. E la sua matematica serie B. Nient'altro che la cronaca di una retrocessione annunciata.

 

 

Con la squalifica di Vergassola e l'assenza forzata di Tziolis, Malesani ricostruisce il centrocampo: davanti alla difesa Ekdal e Codrea (alla centesima partita in campionato con la maglia bianconera). A Jajalo e Calaiò la maglia titolare. Nel Palermo c'è Cavani.

In tribuna, seduto accanto al presidente, il capitano bianconero Simone Vergassola, ad assistere alla gara anche l'osservatore azzurro Angelo Peruzzi e l'ex Daniele Galloppa.

Si parte con un angolo (2') a favore del Siena: Ghezzal mette alto. Al 4' Curci blocca un lancio lungo di Liverani, al 5' è al lato la conclusione dalla distanza del franco algerino. All'8' Sirigu è attento sulla botta dai 35 metri di Codrea (brutto il fallo del romeno due minuti prima su Pastore, non sanzionato). Al 9' proprio l'argentino del Palermo cerca Nocerino con un pallonetto, Curci para. Al 10' Sirigu dice no al colpo di testa di Ghezzal, Maccarone non approfitta del successivo rinvio sbagliato. Al 14' Kjaer liscia in area il cross di Big Mac, sfiora l'autogol, Sirigu si rifugia in angolo. Al 17' il portiere in due tempi salva sul terzo angolo dei bianconeri. Al 21' Maccarone parte in solitario, Kjaer devia in corner. Fuori il tiro dalla distanza del numero 32 senese. Bella l'azione dei bianconeri al 23': Ghezzal scambia con Maccarone, che dribbla due avversari e crossa: la palla arriva a Calaiò che in semirovesciata al volo, sfiora la rete. Lo 0-1 arriva al 24' e porta la firma di Cavani: alla prima vera occasione degli ospiti, l'uruguaiano si inserisce tra Del Grosso e Pratali trasformando l'ottimo cross di Nocerino. Al 31' Bovo falcia Jajalo, si becca il giallo. Calaiò batte senza fortuna la punizione che Brighi fa battere qualche metro indietro suscitando le proteste dei bianconeri. Al 35' Cassani approfitta di un rimpallo che coglie impreparata la retroguardia senese, tira e colpisce il palo. Al 40' Maccarone parte a sinistra, salta Kjaer e crossa, Balzaretti anticipa Jajalo e mette in corner. Sugli sviluppi, Rosi crossa perfetto in area, Sirigu con il piede riesce a respingere il colpo di testa di Ghezzal. Al 44' alta la conclusione di Miccoli.

La ripresa: mentre al 4' Curci para in due tempi la punizione dall'angolo di Miccoli, al 7' Maccarone sfiora il gol del pareggio: defilato a sinistra l'attaccante punta la porta, la palla esce di poco con nessun compagno pronto a deviare. All'8' Miccoli passa a Cavani, Pratali mette fuori, poi è a lato il tiro di Nocerino. Al 10' Sirigu, di nuovo con i piedi, dice no al sinistro di Big Mac, ben imbeccato da Ghezzal. All'11 l'attaccante bianconero ci riprova: la sua conclusione, con Calaiò pronto all'interno dell'area, finisce facile facile tra le braccia del portiere rosanero. Se il Siena va vicino al pari, il Palermo al 14' centra il raddoppio: Balzaretti vola sulla fascia sinistra, crossa basso e trova Miccoli, Pratali cade in area (per un infortunio), il numero 10, può correre sotto il settore ospiti. Al 22' debole e centrale il colpo di testa di Calaiò. Al 23' Curci blocca in due tempi la conclusione di Pastore. Al 25' completamente fuori dallo specchio della porta quella di Maccarone. Al 26' kjaer anticipa Maccarone sul cross di Rosi: a lato, di poco, il tentativo di Ghezzal. Al 27' Nocerino ruba palla a Maccarone a metà campo, da lì tira, Curci sfiora e mette in angolo. Al 32' facile la presa di Sirigu sul tiro cross da lontano di Rosi. Al Franchi il risultato cambia al 35': Calaiò trasforma di testa il cross di Maccarone e segna la sua ottava rete in campionato. Al 39' il cross di Pastore non trova nessun compagno, altissima al 42' la cannonata di Rosi. Allo scadere del tempo regolamentare abbondantemente fuori il tiro di Larrondo. Al 47' Sirigu esce in tuffo anticipando Rosi. L'ultima azione della partita è bianconera, Maccarone tira, ma non va oltre il corner. Il Palermo festeggia, per la Robur è serie B. (Angela Gorellini)


Fonte: Fedelissimo on line

 
25/04/10 | UDINESE-SIENA 4-1
UDINESE-SIENA 4-1

UDINESE (4-3-3): Handanovic, Ferronetti (dal 38' st Cuadrado), Domizzi, Lukovic, Pasquale (dal 27' st Badu), Isla, Inler, Asamoah, Sanchez, Di Natale, Pepe (dal 33' st Lodi). All. Marino
A disp.: Belardi, Cuadrado, Zimling, Badu, Lodi, Pepe, Corradi.
SIENA
(4-3-3): Curci, Malagò, Cribari, Pratali, Del Grosso, Vergassola, Ekdal (dal 10' st Jarolim), Tziolis (dal 21' st Larrondo), Reginaldo (dal 9' st Jajalo), Calaiò, Maccarone. All. Malesani
A disp.: Pegolo, Odibe, Terzi, Jajalo, Jarolim, Codrea, Larrondo
ARBITRO: Rosetti di Torino (Stefani-Faverani/Brighi)
AMMONITI
: 12' st Vergassola (S), 23' st Cribari (S), 35' st Malagò (S)
ESPULSI
: nessuno
ANGOLI: 5-4
MARCATORI: 19' pt Pepe (U), 40' pt Calaiò (S), 42' pt Pepe (U), 16' st Sanchez (U), 36' st rig. Di Natale (U)

 


Era l'ultima chiamata, l'ultima occasione utile alla Robur per poter almeno sperare fino alla fine. A Udine invece è finita nel peggiore dei modi: un 4-1 pesante che spenge ogni luce e che mette i bianconeri nella sola attesa del verdetto matematico. Per rimanere nella massima serie Vergassola e compagni dovrebbero vincere le tre partite rimanenti (Palermo, Fiorentina e Inter), sperando in tre sconfitte del Bologna, che dovrebbero maturare con un passivo molto negativo. E se tutto ci sta, nella vita, fosse mai, questa impresa rientrerebbe nell'ultraterreno. Troppo, per una squadra che ha subito quattro reti e ne ha fatta una in quella che doveva essere la sfida della vita.


Al fischio d'inizio, Malesani sostituisce lo squalificato Rosi con Malagò e punta su Calaiò, come anticipato ieri nella probabile formazione, dal primo minuto. Marino preferisce a sorpresa Pepe a Floro Flores.

Il primo tiro della partita è firmato Di Natale che al 5' mette alla prova con il suo destro i riflessi di Circi. All'8' è bravo il portiere bianconero ad anticiparlo in uscita a terra. All'11, dopo un'azione insistita friulana ancora Curci trasforma in angolo una pericolosa deviazione in area di Cribari. Sugli sviluppi del corner il colpo di testa di Domizzi tocca il palo. La partita si gioca tutta nella metà campo senese. I bianconeri di Malesani si vedono al quarto d'ora: un tiro cross di Del Grosso mette in difficoltà Pasquale che pressato da un avversario regala un angolo. Sugli sviluppi Calaiò segna, ma con alzata la bandierina del fuorigioco (molto molto dubbio). Al 18' a lato il tiro dalla distanza di Isla. La rete dell'Udinese arriva al 19': Pepe, sfrutta al meglio di testa il cross dalla destra di Sanchez. Al 20' Curci evita l'immediato raddoppio a Di Natale. La reazione della Robur: al 21' è provvidenziale la deviazione di Inler sul traversone di Maccarone. Al 22' Calaiò scambia con Vergassola, che al limite dell'area si gira e tira potente: Handanovic gli si oppone con un grande intervento. Spingono i friulani: Di Natale passa di tacco a Sanchez, la retroguardia toscana seppur in affanno sventa il pericolo. Poi Malagò si rifugia in corner. Nessun problema per Curci sul colpo di testa di Sanchez. Al 27' erroraccio di Del Grosso che passa indietro di testa e costringe Curci al corner. Al 32' senza pretese la punizione battuta da Maccarone, conquistata da Ekdal fermato fallosamente da Asamoh (non sanzionato qualche minuto prima il fallo di mano dello svedese in area). Al 35' bella l'apertura di Reginaldo per Maccarone che crossa in area: Malagò si inserisce bene, ma a pochi centimetri dalla porta di testa mette clamorosamente fuori. Sul palo interno la rovesciata di Calaiò al 37': era comunque alzata – e ancora ingiustamente – la bandierina del guardalinee. Il gol del pareggio l'Arciere lo trova al 40': protegge palla, la passa a Maccarone che gliela rende. Imprendibile per Handanovic il suo diagonale. Al 42' il numero 11 della Robur cade in area e quando si rialza sono scintille con Ferronetti. Due minuti e Pepe riporta l'Udinese in vantaggio: Ekdal si fa rubare palla da Isla, Di Natale tira, un ottimo Curci respinge con i piedi, sulla ribattuta il numero 7 friulano non si fa pregare. Al 45' bravissimo l'estremo difensore romano ad anticipare a terra il solito Pepe.

Al 2' della ripresa (nessuna sostituzione rispetto al primo tempo), né Reginaldo, né Calaiò riescono ad approfittare del traversone di Maccarone. Sessanta secondi dopo Domizzi si rifugia in angolo, poi Calaiò parte in gioco, ma la palla gli rimbalza davanti e l'pazione sfuma. Al 5' fuori la punizione battuta da Maccarone, Tziolis non ci arriva. Al 7' Sanchez salta Del Grosso, dà a Di Natale, ci mette una pezza Ekdal. Al 16' arriva la rete del 3-1 udinese: Di Natale tira, la palla batte sul braccio di Pratali e arriva a Sanchez che batte facilmente Curci. Al 21' il nuovo entrato Larrondo ci prova subito, ma il suo cross dalla sinistra non trova nessun compagno. Al 29' bravo Lukovic ad approfittare di uno scambio Larrondo- Jajalo al limite dell'area e a sventare il pericolo. Al 30' Calaiò non arriva su un traversone in area, al 34' fuori la conclusione di Jajalo. Di Natale cala il poker al 36': Malagò commette fallo in area su Sanchez. Rosetti concede il penalty e ammonisce il difensore. Il numero 10 friulano trasforma: è il capocannoniere della serie A. Al 41' netto il fallo di Lukovic su Calaiò in area friulana: Rosetti non concede il rigore. Al 43' Larrondo ci prova da solo, Handanovic gli si oppone, la palla torna all'argentino il cui destro colpisce però un avversario. Nel primo minuto di recupero Di Natale, defilato a sinistra tenta un improbabile pallonetto, fuori. Dall'altra parte Handanovic para in due tempi il missile di Jarolim su assist di Maccarone. Finisce così, con Malesani desolato in panchina e il Siena ormai prossimo da svegliarsi dal sogno. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line

 
18/04/10 | CATANIA-SIENA 2-2
CATANIA-SIENA 2-2

CATANIA (4-3-3): Andujar, Alvarez, Silvestre, Terlizzi, Capuano; Ricchiuti (dal 19' st Delvecchio), Carboni, Biagianti; Izco (dal 36' st Sciacca), Maxi Lopez, Morimoto (dal 48' st Ledesma). All. Mihajlovic A disp.: Campagnolo, Potenza, Bellusci, Spolli, Delvecchio, Ledesma, Sciacca
SIENA
(4-3-3): Curci, Rosi (dal 6' st Reginaldo) Cribari, Del Grosso; Vergassola, Ekdal (dal 38' st Jarolim), Tziolis, Ghezzal, Larrondo (dal 6' st Calaiò), Maccarone All. Malesani
A disp.: Pegolo, Odibe, Terzi, Jajalo, Jarolim, Calaiò, Reginaldo
ARBITRO: Gava di Conegliano Veneto (Viazzi-Liberti/Guida)
AMMONITI: 16' pt Cribari (S), 18' pt Morimoto (C), 23' pt Rosi (S), 14' st Ghezzal (S), 36' st Reginaldo (S)
ESPULSI: nessuno
ANGOLI: 2-11
MARCATORI: 11' pt Maxi Lopez (C), 4' st Maccarone (S), 5' st Biagianti (C), 24' st Vergassola (S)

Di tutto un po', come se Catania-Siena fosse l'istantanea di un intero girone: sfortuna (il legno di Vergassola), amnesie difensive da mani nei capelli, assoluta dipendenza da Maccarone (impalpabile nel primo tempo, determinante nella ripresa, in parallelo all'andamento dell'incontro), e comunque voglia di credere in una rimonta e nell'impossibile. Il 2-2 del Massimino, in sé per sé giusto e apprezzabile - a Maxi Lopez tanto di cappello, come a Curci che ha saputo negare all'argentino la gioia del raddoppio - non può bastare alla luce della classifica e del tempo che scorre. Ricordando: la distanza adesso è di sei punti, con quattro partite che mancano alla fine.

Nel Siena torna Ekdal a vestire la maglia titolare, con Reginaldo in panchina; Malagò sostituisce lo squalificato Pratali. Nessuna sorpresa nel Catania: con l'assenza di Mascara fermato dal Giudice sportivo davanti Mihajlovic schiera il tridente Izco, Maxi Lopez, Morimoto. Si parte con un minuto di raccoglimento in ricordo delle vittime della Val Venosta.

Buono l'approccio dei bianconeri alla gara: al 2' Maccarone conquista il primo angolo della partita, sprecato. Al 6' sicuro Curci in uscita sulla punizione guadagnata al limite da Morimoto. Al 7' Ghezzal, pronto ad avventarsi sul cross di Rosi, viene fermato giustamente in fuorigioco. Al 7' è bravo Del Grosso a fermare il giapponese. All'8' Vergassola trova Big Mac a sinistra, l'attaccante si accentra e cerca Larrondo: il colpo di testa dell'argentino non impensierisce Andujar. Mentre sugli altri campi vincono Bologna e Atalanta, il Siena si inchina al gol del Catania: è l'11' quando Maxi Lopez vince il duello con Malagò e con un destro potente all'incrocio dei pali batte Curci. Al 14' Ricchiuti ruba palla a Ekdal, serve Morimoto che ci prova di destro ma il portiere della Robur non ha problemi. Dall'altra parte Ghezzal tira dalla distanza, Andujar è attento. Al 18' Morimoto cade in area in un contatto con Malagò: Gava lo ammonisce per simulazione. Al 21' bianconeri vicinissimi al pareggio: sul secondo angolo della sfida, battuto da Maccarone, il colpo di testa di Vergassola colpisce il legno. Al 27' Cribari ribatte con la schiena la cannonata di Maxi Lopez. Al 29' Rosi guadagna un'ottima punizione dal limite: batte Del Grosso, fuori. Al 32' Ricchiuti dalla destra crossa in area, Curci non ci arriva, Rosi salva in angolo, con Morimooto ben appostato alle sue spalle. Al 37' Curci para a terra in due tempi la punizione potente di Alvarez. Facile sul rovesciamento la parata di Andujar su Maccarone. Ancora provvidenziale Rosi di testa in area su Morimoto al 39', poi Malagò libera. Bella al 40' la girata al volo di Larrondo che di sinistro guadagna un corner. Allo scadere Del Grosso chiude bene su Izco, ben imbeccato da Maxi Lopez.

A pochi secondi dalla ripresa, con gli stessi uomini in campo, Maxi Lopez cade in un contatto con Rosi al limite dell'area: l'arbitro non vede falli. Non vede invece la palla Andujar al 3': perfetto il passaggio di Ghezzal a Maccarone che di testa batte il portiere rossazzurro. Neanche un minuto che il risultato cambia di nuovo: imparabile per Curci il diagonale di Biagianti, grande l'ingenuità dei bianconeri. Al 10' occasione per la Robur: il traversone di Big Mac dalla sinistra arriva in area a Reginaldo che di esterno destro mette però altissimo. Di poco fuori alla sinistra di Andujar il piattone di Cribari al 13'. Ghezzal al 14' commette fallo sulla linea dell'area su Morimoto, Gava concede il penalty: batte Maxi Lopez, Curci para, Cribari salva sulla linea la ribattuta di Capuano. La gara è ancora aperta. Inesistente il fallo fischiato a Maccarone vicino alla bandierina. Al 22' fuori il colpo di testa di Delvecchio. Al minuto successivo doppio intervento di Curci: prima non trattiene una punizione avversaria, poi chiude alla disperata su Maxi Lopez. Fioccano gli angoli per il Siena e proprio sugli sviluppi di un corner Vergassola da fuori area rimette il risultato in parità. Perfetta la coordinazione del capitano bianconero. Al 32' grande chiusura di Ekdal su Morimoto. Tante le emozioni in campo, con la Robur che ha in mano le redini dell'incontro e il Catania chiuso dietro pronto a ripartire. Al 39' Maccarone è fermato ingiustamente dalla bandierina del guardalinee. Al 4' debole e sbilenca la conclusione di Tziolis. Al 41' Vergassola frana in area per un contrasto con Alvarez, Gava non concede il rigore, la palla arriva a Maccarone che tira, ma colpisce un avversario. Il Siena ci crede: prima nessuno arriva sul traversone di Vergassola, poi Andujar si supera su un tiro dalla distanza di Del Grosso (44'). Maccarone allo scadere non riesce ad approfittare di una parata corta del portiere di casa. Tra le sue braccia anche l'ultimo colpo della partita. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line

 
11/04/10 | SIENA-BARI 3-2
SIENA-BARI 3-2

SIENA (4-2-3-1): Curci, Rosi, Odibe (dal 1' st Malagò), Pratali, Del Grosso, Vergassola, Tziolis, Reginaldo (dal 10' st Calaiò), Larrondo (dal 40' st Jajalo), Ghezzal, Maccarone. All. Malesani
A disp.: Pegolo, Malagò, Ekdal, Fini, Jajalo, Jarolim, Calaiò
BARI (4-4-2): Gillet, Belmonte, Masiello A., Bonucci, Masiello S., Alvarez, Gazze, De Vezze (dal 25' st Allegretti), Rivas (dal 40' pt Koman), Barreto (dal 32' st Gosztonyi), Castillo. All. Ventura
A disp.: Padelli, Gosztonyi, Koman, Parisi, Stellini, Allegretti, Sforzini
ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo (Mugolino-Stallone/Gallione)
AMMONITI: 11' pt Odibe (S), 38' pt Vergassola (S), 2' st Pratali (S), 24' st Maccarone (S)
ESPULSI: nessuno
MARCATORI: 13' pt Rivas (B), 18' pt Ghezzal (S), 22' pt Castillo (B), 17' st Ghezzal (S), 21' st Rosi (S)
ANGOLI: 4-2
SPETTATORI: 9943 (abbonati: 8444, paganti 1499-ospiti: 699)

Perdere avrebbe significato salutare la serie A, nell'agonia dell'attesa del verdetto matematico e della fine del campionato. Vincere significa rimanere aggrappati con le unghie già consumate a una piccola, piccolissima percentuale di salvezza. Comunque vada, la Robur del secondo tempo e la sua voglia di ribaltare il risultato, lasciano sperare in un finale di stagione se non altro dignitoso.

Nel Siena Odibe sostituisce lo squalificato Cribari. Nel Bari Ventura recupera Barreto. Sulla panchina bianconera il presidente Mezzaroma, in quella dei 'galletti' il diesse Perinetti.

Al 2' Maccarone non riesce ad approfittare di un rimpallo favorevole in area. Al 4' Curci respinge con i pugni il pericoloso traversone di Rivas. Di poco alta sulla traversa la conclusione di Alvarez al minuto successivo. Troppo debole e centrale il colpo dalla distanza di Reginaldo all'8. Sugli sviluppi del primo angolo della gara (11') Gillet non ha problemi sul cross di Reginaldo. Al 13' facile facile per Rivas segnare la rete del vantaggio Barese: Barreto parte sulla destra sul filo del fuorigioco, vede il compagno e lo serve. Il pareggio della Robur arriva dopo cinque minuti: l'azione parte dai piedi un ottimo Del Grosso, Larrondo fa sponda e Ghezzal al volo la mette dentro. L'esterno sinistro bianconero cerca gloria: carica dalla distanza, ma Gillet è attento (20'). Il Bari reagisce subito: è il 22' quando Barreto salta Odibe (che ammonito non può fare fallo) e passa a Castillo, Curci con i piedi respinge, ma l'argentino è pronto a ribadire. Al 26' Larrondo non riesce a trasformare l'ottimo traversone dalla sinistra di Maccarone. Poi Bonucci salva in angolo sul numero 63 bianconero. Al 31' Gillet interviene sulla palla messa in area da Vergassola, colpisce Larrondo e il Siena vuole il penalty (il portiere ha toccato anche la sfera e l'arbitro lascia proseguire). Il Bari è arroccato dietro, pericoloso con le ripartenze di Alvarez e (soprattutto) Barreto, la Robur fatica a trovare spazi. Al 41' però i bianconeri hanno l'occasione giusta: Reginaldo tira, un grande Gillet respinge, Ghezzal a due passi non trova la giusta deviazione, Larrondo non ci arriva. Al 42' Curci si oppone egregiamente a Castillo e mette in angolo. Senza pretese allo scadere del tempo regolamentare, il tiro dalla distanza di Rosi: Gillet para tranquillamente a terra.

Dagli spogliatoi non esce l'ammonito Odibe, al suo posto Malagò. Al 3' finisce tra le braccia di Gillet la punizione di Maccarone. All'8' Big Mac molto defilato, riceve da Del Grosso, il portiere barese gli chiude lo specchio della porta e recupera palla in due tempi. Il Siena accelera: al 14' Ghezzal prova a fare tutto da solo, la sua conclusione di sinistro viene respinta. Recupera Maccarone e crossa, Gillet in uscita mette fine all'azione. Il franco algerino però non ci sta, quando Calaiò sbaglia un passaggio e la palla viene deviata da un avversario, recupera la sfera e con un pallonetto perfetto rimette il risultato in parità. Al 18' Gillet blocca a terra il colpo di testa di Calaiò. Al 20' Larrondo ha sui piedi la palla del sorpasso: Gillet anticipa Maccarone ma la palla arriva a lui che ci prova di prima, provvidenziale Bonucci sulla linea. E' solo il preludio del vantaggio: l'azione è convulsa, Larrondo salta due avversari in area, cerca un compagno, trova Del Grosso, Gillet respinge, ma Rosi è ben appostato e insacca. Bella la corsa del romano sotto la Curva. Al 28' imperioso l'anticipo di Del Grosso su Alvarez, generosa la corsa sulla fascia: avrebbe meritato di più che una rimessa laterale barese. Al 33' Bonucci dice di nuovo no a Larrondo che cade in area. Il palo salva il Bari dal gol del ko definitivo al 42': è Calaiò che centra il legno. Al 44' Gillet dice no a Big Mac. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line

 

 
04/04/10 | ATALANTA-SIENA 2-0
ATALANTA-SIENA 2-0

ATALANTA (4-4-2): Consigli; Capelli, Bianco, Manfredini, Peluso; Ferreira Pinto, Padoin, Guarente (dal 47' st De Ascentis), Valdes (dal 31' st Radovanovic); Amoruso, Tiribocchi (dal 22' st Doni). All. Mutti
A disp.: Coppola, De Ascentis, Caserta, Volpi, Ceravolo, Radovanovic, Doni
SIENA
(4-2-3-1): Curci, Rosi (27' st Calaiò), Cribari, Pratali, Del Grosso, Vergassola, Tziolis, Reginaldo, Ghezzal, Maccarone, Larrondo. All. Malesani
A disp.: Pegolo, Malagò, Odibe, Ekdal, Fini, Jarolim, Calaiò
ARBITRO: Damato di Barletta (D'Agostini-Lanciani/Bergonzi)
AMMONITI
: 6' pt Amoruso (A), 6' pt Rosi (S), 17' st Guarente (A), 21' st Cribari (S), 45' st Pratali (S), 47' st Peluso (A)
ESPULSI
: nessuno
ANGOLI: 3-6
MARCATORI: 16' pt Valdes (A), 25' st Ferreira Pinto (A)

Come un bambino, in attesa di scartare l'uovo e scoprirne la sorpresa. Magari bella come quella della Pasqua precedente. La Robur arriva a Bergamo nella consapevolezza di giocarsi in novanta minuti il futuro, frase abusata in questi giorni, ma di fatto la realtà. Alla fine la delusione è tanta: un brutto e inutile portachiavi spenge ogni speranza in un giocattolo divertente, vanifica l'attesa e ogni aspettativa. Malesani, nel dopo gara, spinge ancora a crederci, ma per i bianconeri la sconfitta di oggi è una mazzata che vale più di una partita persa. Non basta adesso la consolazione di potersi rifare la bocca con la cioccolata.

Malesani ripropone Larrondo dal primo minuto, davanti al tridente Reginaldo, Ghezzal, Maccarone. Mutti recupera Guarente, lascia Doni in panchina e gli preferisce Tiribocchi a fianco di Amoruso, per un tandem di ex.
Il Siena, a trazione anteriore, rischia subito al 2': Valdes, solo a sinistra al limite dell'area, crossa in mezzo, Del Grosso provvidenziale, mette fuori. Al 3' il colpo di testa di Amoruso, finisce per poco sul fondo. Il traversone di Reginaldo, al 4', e spreciso, Ghezzal non può arrivarci. All' 8' il brasiliano scambia con Larrondo: l'argentino non vede Ghezzal in area e preferisce il tiro da lontano, senza gloria. Al 10' Ghezzal crossa in area, riceve Larrondo, ma crolla in uno scontro con Consigli che rimane a terra. Il terreno è molto scivoloso. Al 16' Tiribocchi viene fermato dalla barriera difensiva bianconera, al quarto d'ora Larrondo recupera palla, passa a Maccarone che cade al limite in un contrasto con Capelli; sugli sviluppi Valdes porta in vantaggio i padroni di casa: riceve dal Tir, si mangia Rosi, carica il tiro e fa centro (16'). La Robur si vede al 20': Manfredini si salva in angolo sul tentativo di sfondamento di Reginaldo, ben imbeccato da Larrondo. Al 23' Ghezzal spazza via il corner battuto da Valdes. Al 25' in angolo la punizione di Del Grosso. Al 27' Consigli ribatte il tiro cross di Rosi, la palla arriva a Maccarone che invece di passare ai compagni cerca la porta: la sua conclusione è da dimenticare. Al 31' in area Tiribocchi passa di testa a Ferreira Pinto, che si gira e tira, mette fuori di pochi centimetri: l'Atalanta è raccolta dietro, pronta a sfruttare il contropiede, difficile per i bianconeri trovare gli spazi. Al 36' fuori il colpo di testa di Larrondo contrastato da Manfredini. Al 39' non ha fortuna la punizione di Del Grosso. Al 41' Amoruso cerca il gol dell'ex: salta Cribari e con un diagonale cerca di beffare Curci, ottima la risposta del portiere bianconero. Poi è fuori il tiro di Guarente. Al 43' Tiribocchi crossa, Curci esce a vuoto, libera Rosi.
Nessun cambio a inizio ripresa. La prima vera azione al 3': ci prova di testa Larrondo, ma non trova la porta. Al 6' nessun problema per Consigli sul tiro di Del Grosso. Nessun problema anche per Curci sul colpo di testa di Ferreira Pinto al 7'. All'8' Larrondo non arriva sul cross di Reginaldo. Bravissimo Consigli a dire di no con una mano all'incornata di Larrondo: è il 10'. Due minuti dopo sull'esterno della rete la conclusione di Tiribocchi. Al quarto d'ora i bianconeri sono stabilmente in area atalantina. Gli angoli non portano frutti, quando Pratali cade in area Damato non vede falli. Al 20' Maccarone cerca Tziolis, disturbato da due avversari, Vergassola mette altissimo. Al 22' facile la presa di Curci sulla conclusione dalla destra di Ferreira Pinto. Perfetto l'anticipo in area di Cribari su Amoruso al 25'. Il gol del 2-0 arriva al minuto successivo. Guarente si incarica di battere una punizione, Manfredini fa sponda, facile facile per Ferreira Pinto, lasciato colpevolmente solo, infilare Curci con un'incornata. Sul fondo poi la conclusione di Amoruso. Fuori al 33' il destro di Ferreira Pinto, al 34' la sua rovesciata. La Robur stenta a reagire, ci prova Larrondo: il suo sinistro volante (38') non ha fortuna. Vicina al tris l'Atalanta al 40': sulla traversa il missile di Guarente. Nel recupero una punizione per parte: Calaiò la batte sulla barriera. Al 48' alto il colpo di testa dell'Arciere. Si chiude con un angolo senza fortuna la finale di Champons che la Robur doveva assolutamente vincere. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line 

 

 
28/03/10 | GENOA-SIENA 0-0
GENOA-SIENA 0-0

SIENA (4-3-3): Curci, Rosi, Cribari, Pratali, Del Grosso (dal 38' st Jajalo); Jarolim (dal 26' st Larrondo), Tziolis, Vergassola; Reginaldo (dal 45' st Calaiò), Maccarone, Ghezzal. All. Malesani
A disp: Pegolo, Odibe, Malagò, Fini, Jajalo, Calaiò, Larrondo
GENOA (3-4-3): Amelia; Papasthatopoulos, Bocchetti, Moretti; Rossi, Kharja (dal 10' st Zapater), Juric, Criscito; Palacio (dal 6' st Mesto), Suazo (dal 1' st Palladino), Sculli. All. Gasperini
A disp.: Scarpic, Terigi, Fatic, Mesto, Zapater Aleksic, Palladino
ARBITRO: Orsato di Schio (Pugiotto-Putrella/Candussio)
AMMONITI: 18' st Suazo (G), 9' Sculli (G), 12' st Mesto (G), 34' st Juric (G)
ESPULSI: nessuno
MARCATORI: nessuno
ANGOLI: 6-11
SPETTATORI: 13.029 (abbonati: 8444; paganti: 4585, ospiti: 3062)

Fare gol è l'essenza stessa di questo bel giochino. Se non segni non vinci i campionati, non vai in Europa e nemmeno ti salvi. Rischi anzi di subire i – seppur pochi – colpi degli avversari, se non avessi un portiere pronto a vestire la domenica i panni del super eroe. Ne spreca troppe, la Robur, al cospetto della seconda peggior difesa del campionato. Crea tanto, soprattutto nella ripresa, vivace e combattuta, rispetto al primo tempo: Ghezzal si mangia l'impossibile. Sfuma con la disperazione dell'algerino, l'occasione di mangiare tre lunghezze alle altre concorrenti, uscite con le ossa rotte dai rettangoli di gioco. Se non altro il Siena è vivo e, come dicono i bianconeri del dopo gara, pronto a ripartire. E che il 'contropiede', a Bergamo, possa avere sorte migliore.
Nel Siena Malesani preferisce Jarolim a Codrea e lo posiziona a sinistra, nel Genoa Gasperini punta sull'ex Kharja e lascia in panca Zapater.
Parte bene il Grifone: sul fondo al 2' il tentativo di Rossi che controlla male. All'8' Cribari salva in angolo un'interssante punizione degli ospiti. Sugli sviluppi del corner l'estremo difensore esce e allontana di pugno, Rossi recupera la palla, ma il portiere gli si oppone di nuovo. Fiammata Siena: al 10' Ghezzal ci profa senza fortuna di testa, poi la conclusione potente di Tziolis batte su Criscito. Al 17' altissima la punizione battuta da Maccarone. Al 20' quella battuta da Del Grosso non trova nessun compagno in area. Il Siena spinge e conquista un'altra punizione con Rosi al 23': batte di nuovo Del Grosso, in area Maccarone si gira e ci prova di prima, conquista un corner: dalla distanza va Jarolim, senza impensierire Amelia. Al 26' bravo Reginaldo a sventare al limite dell'area un pericoloso contropiede del Grifone. Dopo l'accelerata del Siena il Genoa torna in cattedra: bravo Curci al 30', a deviare in angolo l'insidioso destro di Criscito. Al 35' Pratali si immola sul tiro di Palacio, poi Rossi mette fuori di poco. Al 36' Suazo conquista una punizione, al 39' Maccarone regala un angolo agli avversari. Ma sono i bianconeri al 42' ad andare vicinissimi al vantaggio: Ghezzal di testa colpisce la traversa, Rosi recupera e passa al compagno che segna ma l'arbitro annulla – giustamente – per fuorigioco. Al 44' debole la conclusione di Big Mac. Al 45' provvidenziale l'intervento di Bocchetti in area su Reginaldo.
Gasperini lascia Suazo negli spogliatoi e mette dentro Palladino. Al 6' toglie Palacio per Mesto. La prima occasione pericolosa della ripresa è bianconera: Vergassola si inserisce bene ma sbaglia il passaggio di tacco. Poi l'urlo di gioia muore ancora nella gola di Tziolis: il portiere rossoblù mette in angolo la sua conclusione potente. All'8' Ghezzal riceve una palla perfetta da Jarolim, ma si fa anticipare in uscita a terra da Amelia. Ancora il numero 18' spreca il buon cross di Maccarone all'11. Al 12' l'algerino segna in rovesciata, ma a gioco fermo: la palla aveva già superato la linea di fondo. Il ritmo è alto, entrambe le squadre cercano i tre punti: al 14' la Robur si salva in angolo su Palladino, sugli sviluppi Curci è attento su Rossi. Grifone pericoloso al 21': il diagonale di Rossi finisce sull'esterno della rete. Al 25' capita di nuovo a Ghezzal l'occasione giusta: l'algerino non riesce ad arrivare sul traversone dalla destra di Reginaldo. Al 27' Amelia in uscita respinge bene un nuovo tentativo del brasiliano. Al 31' Curci dice no a Palladino, quattro minuti dopo il portierone bianconero si supera e in uscita sventa il tiro al volo del rossoblù. Dall'altra parte del campo Maccarone tenta il tiro, la palla arriva a un Ghezzal in giornata storta: tira male e debole. Al 34' lo scambio Maccarone-Tziolis non porta a nulla, il greco perde la palla: la stanchezza inizia a farsi sentire. Al 39' debole il colpo di testa di Larrondo, Big Mac cade in area, ma l'arbitro non vede falli. Al 43' altissimo il tiro dalla distanza di Tziolis. Le squadre sono sfinite, ma i bianconeri ci provano fino alla fine: al 46' troppo lungo il traversone di Rosi per Larrondo. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line

 
24/03/10 | LAZIO-SIENA 2-0
LAZIO-SIENA 2-0

LAZIO (3-5-2) Muslera; Dias, Stendardo, Radu; Lichtsteiner, Brocchi, Ledesma (dal 46' st Baronio), Mauri, Kolarov; Rocchi (dal 39' st Foggia), Zarate (dal 27' st Cruz). All. Reja
A disp.: Berni, Diakite, Del Nero, Hitzlsperger, Baronio, Foggia, Cruz
SIENA
(3-4-1-2): Curci, Odibe, Cribari, Pratali (dal 1' st Reginaldo), Rosi, Vergassola, Tziolis, Del Grosso (dal 10' st Calaiò), Ghezzal, Maccarone, Larrondo (dal 37' st Fini). All. Malesani
A disp.: Pegolo, Terzi, Codrea, Fini, Jarolim, Calaiò, Reginaldo
ARBITRO: Bergonzi di Genova (Copelli-Di Liberatore/Baracani)
ANGOLI: 9-6
AMMONITI: 25' pt Kolarov (L), 25' pt Rosi (S), 28' pt Stendardo (L), 17' st Odibe (S), 37' st Lichtsteiner (L), 44' st Maccarone (S)
ESPULSI
: nessuno
MARCATORI: 6' pt Lichtsteiner (L), 27' st Cruz (L)

Dopo sei risultati utili consecutivi la Robur crolla all'Olimpico. Un crollo individuale e collettivo. Vince la Lazio, meritatamente. Dopo la rete del vantaggio biancoceleste chi si aspettava dal Siena la reazione rabbiosa di Torino è rimasto a bocca asciutta: impensabile riuscire ogni volta a recuperare il male commesso. Il passivo di due reti poteva essere anche peggiore se uno strepitoso Curci non ci avesse messo più d'una pezza. Nota intonata di un coro con pochissima voce.
I bianconeri scendono in campo con la maglia verde e una formazione rivoluzionata. Difesa a tre con Odibe, l'ex Cribari e Pratali. Davanti Malesani conferma Larrondo a fianco di Maccarone con Ghezzal sulla trequarti.
Parte forte la Lazio, in cinque minuti sono già due gli angoli conquistati dai padroni di casa. Il vantaggio biancoceleste arriva al 6': Mauri crossa in area, Lichtsteiner anticipa Del Grosso e beffa Curci. Al 9' il portiere in uscita chiude lo specchio della porta a Mauri. La Robur prova timidamente a reagire ma sono tanti i passaggi sbagliati. Al 14' Rocchi tira debole, al quarto d'ora alta la conclusione da lontano di Kolarov. Al 17' il tiro di Maccarone non crea problemi a Muslera in uscita. Al 19' Stendardo anticipa Larrondo di testa. Grandissima parata di Curci al 22': il Siena perde palla a centrocampo, la sfera finisca sui piedi di Zarate che tira potente. Al minuto successivo di pochissimo fuori la conclusione di Rocchi. Un Curci stratosferico dice no al tiro centrale di Rocchi alla mezz'ora. Provvidenziale anche la deviazione di Del Grosso sul passaggio di Zarate a Lichtsteiner. I bianconeri non riescono a uscire dalla propria metà campo, almeno fino ai minuti finali del primo tempo: prima Larrondo scivola in area, poi è da dimenticare la cannonata da lontano di Rosi. Al 45' Del Grosso riceve da Larrondo, il suo cross è facile presa per Muslera. Valentina Mezzaroma, in tribuna, storce il naso.
Malesani corre ai ripari: entra Reginaldo, si torna alle difesa a quattro, al Siena vittorioso con il Bologna. Neanche trenta secondi che Mauri ci prova, chiuso comunque da Cribari, l'attaccante viene fermato dalla bandierina. Sull'altro fronte bravo Rocchi a chiudere sul traversone di Larrondo. Sull'angolo l'argentino commette fallo su Stendardo. Al 4' in caduta svirgola il pallone. E' una Robur più convinta. La Lazio cerca di addormentare il gioco. Malesani gioca la carta Calaiò: tutti gli attaccanti bianconeri sono in campo. Larrondo al 14' approfitta di un disimpegno avversario, Stendardo lo chiude in angolo. Si alza il ritmo della partita. Al 20' Muslera para il colpo di testa di Calaiò. Dieci secondi: tanto basta al nuovo entrato Cruz per battere Curci in rovesciata. Poi la cannonata da lontano di Maccarone è altissima sopra la traversa. Bravissimo Curci alla mezz'ora a deviare in corner la conclusione di Mauri. Facile la parata di Muslera sul colpo di testa di Larrondo. Al 36' Odibe devia in angolo il pallonetto di Rocchi. Al 41' buona la chiusura di Rosi su Mauri. Vergassola vicinissimo alla rete al 45': ci prova in tuffo di testa su cross di Reginaldo. La palla esce di poco. A lato anche il tiro dal limite di Maccarone. Al fischio finale tornano gli incubi: sette lunghezze di distanza dalla quart'ultima e una partita in meno in calendario. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line

 
21/03/10 | SIENA-BOLOGNA 1-0
SIENA-BOLOGNA 1-0

SIENA (4-2-3-1): Curci, Rosi, Cribari, Odibe, Del Grosso, Vergassola, Tziolis; Reginaldo, Ghezzal, Maccarone, Larrondo (dal 23' st Ekdal). All. Malesani
A disp.: Pegolo, Malagò, Terzi, Ekdal, Fini, Jarolim, Calaiò
BOLOGNA (4-4-1-1) Viviano; Raggi, Portanova, Britos, Lanna; Buscé, Mudingayi (dal 18' st Mingazzini), Guana, Modesto (dal 12' st Gimenez); Adailton (dal 25'st Di Vaio); Zalayeta. All. Colomba
A disp.: Colombo, Moras, Zenoni, Mingazzini, Di Vaio, Gimenez, Succi
ARBITRO: Gava di Conegliano (Stallone-De Pinto/Doveri)
ANGOLI: 1-5
AMMONITI: 18' pt Mudingayi (B), 30' pt Zalayeta (B), 13' st Larrondo (S), 23' st Britos (B), 40' st Tziolis (S)
ESPULSI: nessuno
MARCATORI: 11' pt Larrondo (S)
SPETTATORI: 11.621 (abbonati: 8444; paganti: 3177, ospiti: 1604)

La maglia titolare, un gol da tre punti: Siena-Bologna è la partita di Larrondo. Un salto in cielo e un colpo di 'cabeza' gli bastano per far secco Viviano. E' la partita di Curci, strepitoso nel salvare la propria porta prima che l'argentino violasse quella del collega. E' la partita di Vergassola, l'onnipresente Vergassola, e di tutta la sua Robur. Che continua a crederci. Come il suo mister, coraggioso nelle scelte iniziali, consapevole di poter solo vincere. Ma Siena-Bologna è anche un po' la partita di Portanova, applaudito prima e dopo la battaglia, dallo stadio in cui di battaglie ne ha vinte tante. Questa volta, in rossoblù, gli è andata male.
E' proprio Larrondo la sorpresa nella formazione iniziale: Malesani gli dà la più incondizionata fiducia, lo mette davanti al tridente Reginaòldfo-Ghezzal-Maccarone (non al meglio della condizione, come Del Grosso). Centrale, in difesa, c'è Odibe.
Al 3' minuto il Bologna conquista il primo angolo della partita, Buscé mette fuori di testa. Al 5' Ghezzal riceve da Maccarone, ma viene fermato ingiustamente dal guardalinee per fuorigioco. Miracoloso Curci su Adailton al 10': Mudingayi commette fallo a centrocampo, l'arbitro fa proseguire, sullo sviluppo dell'azione il portiere bianconero con l'aiuto della traversa dice no al brasiliano. Gol non fatto, gol subito: l'impietosa legge del calcio premia la Robur. Perfetta l'incornata di Larrondo che batte Viviano: per l'argentino è il primo gol in serie A. In tribuna Mezzaroma esulta Finalmente in vantaggio e non costretto a inseguire, il Siena arretra, pronto a colpire al momento giusto. Il Bologna spinge al 16': Zalayeta si libera di Rosi e Reginaldo, passa a Guana che carica il tiro, Del Grosso si salva in angolo. La fortuna bacia il Siena al 27': Curci esce su Adailton, l'attaccante non trova la deviazione giusta. Facile al 42' l'uscita sul traversone di Lanna. Mentre Portanova devia fortunosamente il colpo di Maccarone, da dimenticare al 43' la conclusione di Larrondo.
Nessun cambio nella ripresa. Al 3' il cross in area di Ghezzal supera la linea di fondo prima della deviazione di Viviano. Bella azione di Reginaldo al 6': recupera palla a centrocampo, supera sulla fascia gli avversari e tira: la palla va fuori.
Al 5' il portiere rossoblù si rifugia in fallo laterale pressato da Larrondo. Brutto (9') il fallo di Mudingayi, già ammonito, su Maccarone: l'arbitro non lo espelle. Big Mac batte la punizione, Ghezzal non ci arriva per poco. Altissima quella tirata da Adailton al minuto successivo. Al 12' Odibe salva in angolo su Adailton. Al quarto d'ora Tziolis recupera di forza un'ottima palla, la passa a Ghezzal che non va oltre il corner. Occasionissima per il Siena quando Ghezzal recupera palla, riesce a liberarsi dagli avversari e a conclude, con Larrondo – comunque in fuorigioco - che non riesce ad arriva sulla ribattuta corta di Viviano. Dall'altra parte è alta la conclusione di Adailton, bravo a sfruttare un disimpegno di Odibe. A lato al 21' il colpo di testa di Ghezzal. Standing ovation per Larrondo quando lascia il posto a Ekdal. Al 25' Viviano non ha problemi sulla punizione battuta da Reginaldo. Al 25' Gava grazia Britos per un fallo su Reginaldo. La punizione battuta dal brasiliano è facile presa per Viviano. E' un Bologna a trazione anteriore: il Siena aspetta e riparte, non ci riesce con Ghezzal al 28' che passa troppo lungo a Maccarone. Al 33' Big Mac vede Vergassola e lo serve, il capitano tira un sinistro a girare, la palla è fuori dallo specchio della porta. Pericolosissimo il Bologna al 35' con Gimenez: gli dice no Curci. Ancora una volta Tziolis rimanda l'appuntamento con il gol: al 37' il suo destro dal limite, preciso e potente, è fuori di pochissimo. Curci respinge corto sulla conclusione dal limite di Gimenez, spazza via Cribari. Fuori anche al 40' la botta da fuori di Reginaldo. Al 45' altissima la punizione di Britos. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line

 
15/03/10 | JUVENTUS-SIENA 3-3
JUVENTUS-SIENA 3-3

JUVENTUS (4-3-1-2): Chimenti, Grygera, Legrottaglie (dal 9' st Salihamidzic), Cannavaro, De Ceglie, Sissoko, Felipe Melo, Marchisio (dal 1' st Campranesi), Candreva, Trezeguet, Del Piero (sal 32' st Diego). All. Zaccheroni
A disp.: Pinsoglio, Grosso, Poulsen, Salihamidzic, Diego, Camoranesi, Iaquinta
SIENA
(4-3-3): Curci, Rosi, Cribari, Pratali (dal 45' st Odibe), Del Grosso, Vergassola, Ekdal (dal 17' pt Larrondo), Tziolis, Reginaldo, Maccarone (dal 41' Codrea), Ghezzal. All. Malesani
A disp.: Pegolo, Odibe, Terzi, Codrea, Fini, Calaiò, Larrondo
ARBITRO: Russo di Nola (Padovan-Tonolini /Tommasi)
AMMONITI
: 39' pt Pratali (S), 2' st Del Grosso (S), 7' st Candreva (J), 19' st Salihamidzic (J), 23' st Sissoko (J), 31' st Reginaldo (S), 40' st Tziolis (S)
ESPULSI
: nessuno
ANGOLI: 2-6
MARCATORI: 2' pt Del Piero (J), 7' pt Del Piero (J), 10' pt Candreva (J), 16' pt Maccarone (S), 1' pt Ghezzal (S), 29' st rig. Ghezzal (S)
SPETTATORI: Abbonati: 19048. Paganti: 3.456. Totali: 22.804. Senesi: 68


Come una vittoria. Alla fine la gioia è la stessa. Perché è la prima volta che il Siena torna a casa imbattuto da Torino. Perché i pronostici non lasciavano scampo. Perché perdere tre a zero dopo dieci minuti e rimontare lo svantaggio dà fiducia e consapevolezza nei propri mezzi. Perché sono cinque i risultati utili consecutivi. Perché sono quattro le lunghezze che separano il Siena dalla Lazio. Preoccupante il black out che ha spento il cervello nei primi quindici minuti, rassicurante la tenuta fisica e mentale fino al 93'. Uno strepitoso Maccarone ha messo a nudo i limiti difensivi della Juventus, dove a fare la differenza sono la qualità del suo immortale capitano e l'imbarazzante presenza di Grygera. Il resto della ciurma (titolari, subentrati, riserve e Malesani) ha sacrificato gambe e testa per la causa. Alla quale con i fatti sta dimostrando di credere.

Malesani si affida al solito Siena: Ekdal si posizione davanti alla difesa, il tridente d'attacco è quello formato da Reginaldo, Maccarone e Ghezzal (in tribuna finiscono Ivanov, Malagò, Rossi e Jajalo). Zaccheroni preferisce l'ex De Ceglie a Grosso, Diego e Camoranesi partono dalla panchina. A fianco di Del Piero Trezeguet. In porta c'è Chimenti, per Manninger due settimane di stop per un problema a una coscia.

Bastano due minuti a Del Piero per segnare il 300mo gol e l'undicesimo alla Robur: Sissoko riceve da Candreva, tira sporco, sulla respinta di Curci è uno scherzo per il capitano della Juve metterla dentro. Il Siena non è in campo e al 7' sono già due le reti di Pinturicchio: con una deviazione sfortunata di Pratali sul tiro di Marchisio la palla arriva al bianconero che solo solo, con un destro perfetto, raddoppia. Il terzo gol della Juve arriva al 10' con la cannonata di destro da fuori area di Candreva. Al 13' Maccarone tenta la conclusione, Chimenti respinge, Marchisio riesce con difficoltà a mettere via. Al 16' troppo debole la conclusione di Ghezzal. Di potenza, invece, la rete di Maccarone: l'attaccante approfitta di un retropassaggio sbagliato di Grygera, si fa venti metri e all'altezza della lunetta beffa Chimenti. Al 17' finisce la partita di Ekdal, al suo posto Larrondo. Dopo la rete di Big Mac cambia l'inerzia della gara, il Siena fa la partita, la Juve concede spazi, traballa in fase difensiva. Al 22' Felipe Melo salva sulla linea, sull'angolo successivo Chimenti para a terra la conclusione in girata di Pratali. Al 24' Maccarone cerca Reginaldo in area, il brasiliano non ci arriva per poco. Al 26' Curci esce senza problemi sul tiro Trezeguet. I padroni di casa controllano. Al 33' Del Piero riceve da un ottimo Candreva, ci prova di testa, ma il portiere senese è attento. Al 39' Reginaldo conclude dal vertice dell'area, la Juve si salva in angolo. Sulla ripartenza Candreva la prende di mano ma l'arbitro non vede. Pratali si infortuna – probabile stiramento - e al suo posto entra Odibe (46'). Alto il colpo di testa del nigeriano allo scadere.

Trentacinque secondi: Maccarone, dalla sinistra, tira e centra il palo, Ghezzal è lì e riapre l'incontro. Al 3' Trezeguet scambia con Del Piero, tenta il pallonetto ma la palla finisce sul fondo. Al 5' ancora il francese, defilato a sinistra, cerca la porta, ma la sfera esce. La Juve vuole chiudere: grande l'intervento di Curci sul colpo di testa ravvicinato di Del Piero. La partita è aperta: Big Mac, ancora da sinistra, ci prova al 6', Chimenti para a terra. Pronto Curci al 10' sul tentativo di Trezeguet. Ancora dai piedi di Maccarone parte la palla del possibile pareggio senese: il numero 32 trova Reginaldo in area che di tacco passa a Ghezzal (13'): il tiro del franco algerino viene deviato in angolo. Sul corner fuori il colpo di testa di Odibe. Al 17' fuori anche il colpo di testa di Larrondo. Occasionissima per la Robur al 21': uno strepitoso Maccarone crossa dalla sinistra in area dove Larrondo è bene appostato. Cannavaro anticipa l'argentino. Ottima la collaborazione tra Cribari e Odibe che riescono a rubare palla in area a Del Piero. Trema ancora il palo colpito da Tziolis al 23'. Tante le emozioni in campo, il Siena ci crede. Al 26' l'imprendibile Maccarone subisce fallo in area da Grygera. Russo concede il penalty. Batte Ghezzal e arriva il pareggio bianconero. La Robur esulta e si beve un bicchierino... Al 30' Larrondo non trova il franco-algerino. Al 34' Cribari mette in angolo il tentativo di Trezeguet. La Juve non riesce a sfondare, nonostante la freschezza di Diego. Lo fa con Sissoko al 39', ma in area il colored commette fallo su Rosi. Diego guadagna un'importante punizione al 40'. Batte lui, di testa Camoranesi mette alto (nell'azione brutta la gomitata non sanzionata di Felipe Melo su Odibe). Il Siena tiene, mentalmente e fisicamente, Ghezzal al 46' conquista un angolo. Al fischio finale, per il Siena è come una vittoria. L battaglia è aperta. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line

 
07/03/10 | SIENA-PARMA 1-1
SIENA-PARMA 1-1

SIENA (4-3-3): Curci, Rosi, Cribari, Pratali (dal 40' st Fini), Del Grosso, Tziolis, Odibe (dal 1' st Larrondo), Vergassola, Ghezzal (dal 7' st Calaiò), Reginaldo, Maccarone. All. Malesani
A disp.: Pegolo, Terzi, Fini, Jajalo, Jarolim, Calaiò, Larrondo
PARMA (4-4-1-1): Mirante; Zaccardo, Paci, Dellafiore, Lucarelli; Biabiany (dal 38' st Bojinov), Morrone, Galloppa, Valiani (dal 28' st Antonelli); Biabiany; Jimenez; Crespo (dal 37' st Zenoni). All. Guidolin
A disp.: Pavarini, Zenoni, Castellini, Antonelli, Lunardini, Pasi, Bojinov
ARBITRO: Gervasoni di Mantova (D'Agostini-Alessandroni/Nasca)
ANGOLI: 5-3
AMMONITI: 14' ot Rosi (S), 19' pt Del Grosso (S), 32' pt Biabiany (P), 36' st Jimenez (P), 34' st Jimenez (P), 40' st Tziolis (S)
ESPULSI: 34' st Jimenez (P)
MARCATORI: 34' pt Biabiany (P), 24' st Vergassola (S)
SPETTATORI: 10151 (abbonati: 8444, paganti: 1707-ospiti 868)

Poteva essere un film rivisto appena sette giorni fa: lo svantaggio, la rimonta, l'inferiorità numerica degli avversari, il successo. Non lo è stato, perché il finale, questa volta, è cambiato: non sono bastati i sette minuti di recupero concessi da Gervasoni – la giusta punizione per le perdite di tempo degli ospiti -. Non è bastata la voglia, l'insistenza dei bianconeri, a trasformare l'1-1 nel risultato vittorioso del Picchi. Sono cinque adesso le lunghezze che separano il Siena dalla salvezza, con il tempo che scorre senza sosta e la Juventus ad aspettare. 
Sorpresa nella formazione iniziale del Siena: con gli acciaccati Codrea (problema all'adduttore) ed Ekdal (influenza) in tribuna, Odibe veste per la prima volta la maglia titolare davanti alla difesa. Per il numero 88 (suo anno di nascita) si tratta dell'esordio in serie A. Novità anche davanti: Reginaldo è al centro del tridente, Ghezzal a destra, Maccarone a sinistra. Guidolin senza Lanzafame e Paloschi, ritrova Jimenez in campo con Crespo preferito a Bojnov.
Il Siena parte cattivo: al 3' per un soffio Pratali non trova la palla solo in area, al 9' Reginaldo crossa da sinistra, Tziolis svetta in area, ma il colpo di testa va fuori. Al 10' occasionissima per la Robur: perfetto il cross in area di Rosi, Maccarone di sinistro la prende male, Vergassola viene preso in controtempo. Il Parma supera la sua metà campo al 12': Lucarelli mette fuori la punizione battuta da Jimenez. Al 18' Maccarone – continuo il duello con Zaccardo - guadagna un'importante punizione sulla lunetta. Batte lui, il pallone vola in curva. Al 23' Big Mac carica il sinistro al vertice dell'area, ma non trova la porta. Al 25' Zaccardo anticipa tutti sul bel traversone di Ghezzal. Il Siena fa la partita e al 31' va vicinissimo al vantaggio: prima la traversa dice no a Tziolis, il tiro di Pratali viene fortunosamente deviato in angolo. Poi Rosi sfonda in area, ma la palla finisce sul fondo. E' invece il Parma che trova il gol dell'1-0: al 34' Biabiany anticipa Del Grosso e di testa sfrutta al meglio il cross dalla destra di Valiani. E' un brutto colpo per i bianconeri, il Parma acquista metri e fiducia. Ma al 42' è alta la conclusione dalla distanza di Morrone.
Dura un tempo la partita di Odibe: al suo posto Larrondo. Si riparte con il Prama in attacco: al 4' a salvare il Siena è la traversa sul tiro di Morrone. Il gioco è molto spezzettato. Il Siena crea, ma pecca in fase di realizzazione. Al 12' Tziolis recupera palla al limite dell'area, tira ma la sua conclusione è fuori. Al 14' Curci blocca in volo il tiro ravvicinato di Valiani. Al 15' il tentativo di Rosi sfiora il palo. Il Franchi alza la voce per incitare i bianconeri. Al 17' Calaiò riceve da Cribari, il colpo di testa però è alto. Al 19' Zaccardo reclama per un fallo di mano in area di Pratali, Gervasoni scuote la testa. Nel momento della sofferenza è Vergassola che al 24' riaccende la speranza: Larrondo, defilato a destra, riesce a liberarsi e crossare, perfetto l'inserimento del capitano per l'1-1 bianconero. Il Parma non ci sta, cerca di recuperare subito, alla fine Curci para a terra il colpo dalla distanza di Morrone. La Robur spinge: al 33' Larrondo non arriva sul cross di Rosi. Al 34' Jimenez si becca il secondo giallo e lascia in dieci i compagni. Al 38' l'argentino non arriva su una palla in area, poi anche Reginaldo perde l'occasione giusta. Al 43' nessun problema per Mirante sul tiro dalla distanza di Tziolis. Tanti i lanci lunghi, spesso sprecisi o facili prede di Mirante dei bianconeri, a cercare gli attaccanti nei sette minuti di recupero. Le idee non sono chiare, si ragiona con i nervi e con il cuore. Nell'ultima occasione utile Calaiò viene pescato in fuorigioco. (Angela Gorellini)
Fonte: Fedelissimo online

 
01/03/10 | LIVORNO-SIENA 1-2
LIVORNO-SIENA 1-2

LIVORNO (3-5-2): Rubinho, Perticone, Knezevic, Diniz; Raimondi (dal 33' st Marchini), Moro, Mozart, Bergvold, Vitale (dal 40' st Tavano); Lucarelli, Bellucci (dal 18' st Bernardini). All. Cosmi
A disp.: De Lucia, Bernardini, Galante, Marchini, Tavano, Di Gennaro, Danilevicius
SIENA
(4-3-3): Curci, Rosi, Cribari (dal 33' st Codrea), Pratali, Rossi (dal 1' st Larrondo), Vergassola, Ekdal (dal 12' st Calaiò), Tziolis, Reginaldo, Maccarone, Ghezzal. All. Malesani
A disp.: Pegolo, Odibe, Terzi, Codrea, Jarolim, Calaiò, Larrondo
ARBITRO: Morganti di Ascoli (Viazzi-Liberti/Pinzani)
AMMONITI: 9' pt Cribari (S), 16' pt Moro (L), 29' st Vergassola (S), 30' st Rossi (S), 31' st Rosi (S), 34' pt Raimondi (L), 6' st Moro (L), 7' st Diniz (L), 46' st Maccarone (S), 50' Marchini (L)
ESPULSI: 6' st Moro (L)
ANGOLI: 9-6
MARCATORI: 11' pt rig. Lucarelli (L), 34' st Calaiò (S), 46' Maccarone (S)
SPETTATORI: 9.487 (senesi 623)

 All'uscita delle squadre dagli spogliatoi in mano ai tifosi del Livorno sventolano fazzoletti bianchi. Neri in mano a quelli del Siena. La protesta è contro gli arbitri. Alla fine delle ostilità sono ancora i colori della Balzana che sventolano al Picchi, perché la voglia dei bianconeri di salvarsi c'è: sette punti in tre partite, sei conquistati in trasferta. Una vittoria ottenuta con rabbia nei minuti di recupero, proprio come tante volte in quei maledetti minuti di recupero era arrivata una sconfitta. Un primo tempo in salita, con il vento a sfavore, un secondo tempo condotto con tigna, con quella cattiveria con cui Calaiò e Big Mac hanno messo la palla alle spalle di Rubinho. Il sogno continua, ora sotto con il Parma.
Nessuna novità nella formazione del Siena: Rossi sostituisce Del Grosso come esterno sinistro di difesa. Per la prima volta in panchina Odibe: Jajalo finisce in tribuna. Cosmi, viste le squalifiche di Rivas, Filippini e Pulzetti preferisce Vitale a Pieri, Bellucci a Tavano. 
Il primo brivido al 7': il tiro a girare di Vitale è di poco alto sulla traversa. Due minuti e i padroni di casa passano in vantaggio: Cribari mette giù in area Lucarelli, Morganti ammonisce il bianconero e concede il penalty. Sul dischetto si porta il capitano amaranto e trasforma. La debole reazione del Siena al 16': Vergassola verticalizza per Maccarone che cade in area in un corpo a corpo con Knezevic. L'arbitro invita l'attaccante a rialzarsi. Al 17' ancora Vergassola vede Reginaldo, ma il suo passaggio è troppo lungo: interviene Rubinho. Malesani ridisegna il suo scacchiere, Ghezzal fa la punta centrale, Maccarone si sposta a sinistra. Al 26' Reginaldo resiste alla carica degli avversari, crossa in area dove non c'è nessun compagno. Rubinho non ha problemi. Al 28' su un angolo del Livorno Cribari allunga la gamba e anticipa Bellucci. In contropiede Ghezzal non passa a Big Mac e l'occasione sfuma. Al 31' la punizione di Bellucci non centra lo specchio della porta. Il Siena in tre minuti colleziona tre gialli. Spinge il Livorno: la difesa bianconera si rifugia in angolo tre volte. Al 36' Lucarelli cade di nuovo in area, ma il fallo non c'è: recupera Rosi che palla al piede si fa tutto il campo, ma poi non trova nessun compagno da servire. Al 40' Lucarelli non riesce a deviare in scivolata la punizione di Vitale. Al 41' Perticone anticipa Reginaldo. Al 43' la punizione del solito Vitale rimbalza davanti a Curci e il Siena si salva. Al 44' prima Rosi, poi Reginaldo ci provano dalla distanza, ma senza fortuna. Facile per Rubinho la parata sulla debole conclusione di Tziolis. Allo scadere Vitale anticipa Reginaldo sul cross di Maccarone.
Rossi, in sofferenza nel primo tempo, rimane negli spogliatoi: Malesani rischia inserendo Larrondo punta centrale in un 3-4-3 con Reginaldo a destra e Maccarone a sinistra. Il primo sussulto è dei padroni di casa, con il sinistro di Bellucci dai trenta metri che Curci para a terra in due tempi. Al 5' Bellucci parte da solo, tra Cribari e Pratali, cade in area ma l'arbitro non vede falli. Al minuto successivo Moro si becca il secondo giallo e lascia in dieci i compagni. Al 9' Rubinho blocca facile il destro di Larrondo. Al 12' Calaiò rileva Ekdal costretto a uscire in barella tra gli applausi della Tribuna coperta del Picchi per un fallo subito da Mozart. La gara diventa molto fallosa. Al 15' attento Curci sul tiro ravvicinato di Lucarelli. Al 16' alta sulla traversa la conclusione di Larrondo. Al 17' bella azione bianconera, alla fine Rubinho devia in angolo la bomba di Ghezzal. Sugli sviluppi del corner il portiere dice no al colpo di testa di Cribari. Il Siena, a trazione anteriore, insiste, il Livorno, arroccato dietro resiste. Al 29' l'argentino della Robur guadagna una punizione dai venti metri: Rubinho dice no a Reginaldo. Al 33' Curci respinge di pugno un corner amaranto il rimpallo colpisce la rete esterna. Il forcing del Siena porta i suoi frutti: al 34' Calaiò riceve da Maccarone, si gira e insacca. Al 36' in contropiede l'Arciere passa a Rosi che crossa, ma Larrondo non ci arriva. Al 39' troppo lungo il passaggio del numero 11 all'argentino. Al 41' il Livorno reclama per un fallo di mano in area di Tziolis, sugli sviluppi Rubinho si supera sulla potente conclusione di Maccarone. Poi è alto il colpo di testa di Larrondo. Il pareggio non accontenta nessuno e nei minuti finali entrambe le squadre tentano il tutto e per tutto. Al 43' Tavano parte in contropiede, ma l'assist per Bergovld è spreciso. E' la voglia, la rabbia del Siena, di Big Mac, ad averla vinta: l'attaccante si accentra e tira, poi vola a urlare la sua gioia sotto i suoi tifosi. Dopo il gol c'è solo il tempo di sentir risuonare all'Ardenza il Canto della Verbena, mentre fuori dallo stadio esplode la contestazione amaranto. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line

 
21/02/10 | SIENA-NAPOLI 0-0
SIENA-NAPOLI 0-0

SIENA (4-3-3): Curci, Rosi, Cribari, Pratali, Del Grosso, Vergassola, Ekdal (dal 38' st Jarolim), Tziolis, Reginaldo (dal 7' st Terzi), Maccarone, Ghezzal (dal 25' st Calaiò). All. Malesani
A disp.: Pegolo, Terzi, Rossi, Codrea, Jarolim, Calaiò, Larrondo
NAPOLI (3-4-2-1) De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Grava (dal 19' st Bogliacino); Maggio, Cigarini (dal 38' st Hoffer), Pazienza, Aronica; Quagliarella, Hamsik; Denis (dal 19' st Lavezzi). All. Mazzarri.
A disp.: Iezzo, Rinaudo, Zuniga, Rullo, Bogliacino, Hoffer, Lavezzi
ARBITRO: Giannoccaro di Lecce (Nicoletti-Lanciani/Saccani)
AMMONITI: 14' pt Ghezzal (S), 16' st Grava (N), 26' st Aronica (N), 49' st Del Grosso (S)
ESPULSI: nessuno
MARCATORI: nessuno
ANGOLI: 4-12
SPETTATORI: 10865 (abbonati: 8444, paganti: 2421)

Gli ottimisti prenderanno lo 0-0 di oggi come un punto guadagnato sulle dirette concorrenti, senza subire gol, contro un Napoli sulla carta in formissima. I pessimisti, invece, lo vedranno come l'occasione persa di riagganciare le altre, uscite sconfitte dai rispettivi campi. Fatto sta che il Siena – evitiamo il discorso arbitraggio, a quello ci penserà il presidente - ha dato quello che poteva: gli applausi che lo hanno accompagnato al rientro negli spogliatoi sono ciò da cui ripartire per andare a Livorno a fare la guerra.
Al pronti via Malesani ripropone il Siena vittorioso di Verona con Maccarone (al rientro dalla squalifica) al posto di Calaiò. Mazzarri convoca Lavezzi e lo porta in panchina. Seduti accanto a lui gli ex Rinaudo e Zuniga.
All'angolo battuto dal Napoli, al 2', sul quale Maggio di testa mette alto, risponde subito la Robur: Tziolis riceve in area da Del Grosso, non se la sente tirare, aspetta l'inserimento di Maccarone che non trova il giusto spiraglio. Al 6' alta la punizione battuta da Big Mac. Al 9' il sinistro dalla distanza di Cigarini va sul fondo. Gli animi si accendono in campo e sugli spalti al 14': un brutto contrasto Ghezzal-Campagnaro porta a un piccolo parapiglia e all'ammonizione del bianconero. Al 18' Maccarone ingrana la marcia: conquista palla, parte in volata, in area cerca di servire Pratali che non ci arriva. Al 20' buona la chiusura di Cribari su Denis. Fuori la cannonata di Reginaldo. Il Napoli a trazione anteriore, sfrutta più che altro la fascia destra: vita dura per Del Grosso. Al 26' Cribari – bene come Pratali - non concede spazio a Denis che defilato a sinistra tira sulla rete. Al 27' dopo un batti e ribatti in area bianconera, Vergassola spazza via, Maccarone parte in contropiede, vede Ghezzal (in ritardo) la palla arriva a Reginaldo: il brasiliano supera due avversari ma pecca nel tocco finale. Al 36' dopo lo scambio tra Hamsik e Cigarini, Denis si allunga troppo la sfera e Curci non ha problemi. Al 38' a lato il colpo di testa di Maccarone. Al 40' il Siena conquista un angolo, Reginaldo batte, Tziolis arpiona di testa e De Sanctis, in difficoltà, para in due tempi.
Nella ripresa si parte subito con il Napoli in avanti: Curci è attento su Hamsik, poi Reginaldo sbaglia uno stop. Al minuto successivo De Sanctis para a terra il cross basso di Tziolis. Occasionissima per Maccarone al 4': l'attaccante non aggancia proprio davanti alla porta azzurra. Fuori al 7' la conclusione di Hamsik. Al 14' Ghezzal viene messo giù due volte, ma Giannoccaro lo invita a rialzarsi. Bianconeri vicinissimi al gol al 18' Rosi anticipa con stile Aronica, va da solo verso la porta e tira, la palla sfiora il palo. Giannoccaro continua non vede falli evidenti (al 25' Aronica su Calaiò), addirittura Ghezzal scatta dalla panchina per protestare. Al 28' Curci non ha problemi sul pallonetto di Lavezzi. Al 35' lunga la palla di Quagliarella. Al 40' il nuovo entrato Hoffer si accentra e tira, sfiora il palo. Nei minuti finali, mentre il “Franchi” incita i bianconeri, Curci, provvidenziale, esce in tuffo su Lavezzi che da terra gioca di nuovo la palla, Cribari mette in angolo. I bianconeri soffrono, il Napoli conquista tre corner consecutivi, il Siena regge. Allo scadere Maccarone parte da metà campo, passa a Jarolim che però sbaglia a calibrare il passaggio di ritorno. (Angela Gorellini)

 Fonte: Fedelissimo on line

 
14/02/10 | CHIEVO-SIENA 0-1
CHIEVO-SIENA 0-1

CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino, Sardo, Mandelli, Yepes, Mantovani, Luciano, Rigoni (dal 39’ st Ariatti), Marcolini, Pinzi (dal 16’ st Bentivoglio), Pellissier, Bogdani (dal 16’ st Granoche). All. Di Carlo
A disp.: Squizzi, Frey, Morero, Ariatti, Bentivoglio, De Paula, Granoche
SIENA (4-3-3): Curci, Rosi (dal 41’ st Jarolim), Cribari, Pratali, Del Grosso; Tziolis, Ekdal, Vergassola, Reginaldo (dal 32’ st Malagò), Calaiò (dal 26’ st Larrondo), Ghezzal. All. Malesani
A disp.: Pegolo, Malagò, Rossi, Fini, Jajalo, Jarolim, Larrondo

ARBITRO: Tozzi di Ostia (Conca-Vuoto/Gava)
ANGOLI: 6-4
AMMONITI: 36’ pt Pratali (S), 24’ st Marcolini (C), 33’ st Rigoni (C), 42’ st Larrondo (S), 46’ st Luciano (C)
ESPULSI: nessuno
MARCATORI: 30’ st Reginaldo (S)
SPETTATORI: 9.148 (senesi 32)
E’ il giorno dell’amore, dei baci e dei cioccolatini a forma di cuore. Il Siena se la va a giocare proprio nella città degli innamorati, Verona, in casa del Chievo. C’è un simpatico striscione nel settore ospiti del Bentegodi: ‘San Valentino aiutaci te’: il Santo ascolta e strizza l’occhio. E’ una finale Champions per Malesani e i suoi, detta legge il presidente. Non c’è Maccarone, tra i bianconeri, me c’è Reginaldo, se acciaccato ancora meglio. C’è la voglia di vincere, di tornare a gioire. Quella che esplod al fischio finale 
Malesani preferisce Rosi a Malagò, al centro della difesa riprova la coppia Cribari-Pratali. Posiziona Ekdal davanti alla difesa, Calaiò come punta del tridente. Di Carlo si affida alla coppia Bogdani-Pellissier con Pinzi sulla trequarti.
La prima occasione della partita è dei padroni di casa, al 3’, da subito intraprendenti: bravo Curci a chiudere lo specchio della porta a Pinzi e a deviare in angolo. Al 4’ su un tiro dal limite gialloblu Rosi stoppa, la palla rimane lì (il terreno del Bentegodi non è proprio il massimo), poi riesce a spazzarla via prima che Pellissier ne approfitti. Al 9’ Pratali in area anticipa l’ex Bogdani di testa. Il Siena soffre, chiuso nella propria metà campo, fatica a trovare spazi quando deve ripartire. Al 14’ Tozzi lascia proseguire su un possibile fallo su Calaiò al limite dell’area. Al 16’ l’Arciere recupera palla, la protegge poi passa a Ghezzal che di destro non crea problemi a Sorrentino. Al 17’ Vergassola non arriva sul traversone di Reginaldo e guadagna solo un angolo.  La gara procede a ritmi blandi, ma con il passare dei minuti i bianconeri guadagnano metri. Al 28’ il tirocross di Luciano è, per la fortuna di Curci, fuori. Al 31’ il portiere fa sua la palla in un’azione fotocopia della precedente. Al 38’ Sorrentino para a terra sul tentativo di Reginaldo. Al 41’ l’ennesimo episodio sfortunato nella stagione nera del Siena: al 40’ Tziolis crossa basso dalla sinistra, la palla finisce sui piedi di Yepes e poi colpisce il palo. Sarebbe stata una clamorosa autorete, un gol tutto sommato meritato. 
Nella ripresa, al pronti via, Calaiò mette subito Sotrrentino alla prova: di sinistro l’Arciere costringe il portiere all’angolo. E’ però il Chievo che, come nel primo tempo, spinge sull’acceleratore. Prima Marcolini, poi Pellissier mettono i brividi a Curci, la difesa bianconera, seppur in affanno, ci mette una pezza. Fuori al 5’ la conclusione di Sardo, tra le braccia di Curci il cross di Luciano. Al 12’ completamente fuori dallo specchio della porta la punizione dalla distanza di Pellissier. Al 13’ Vergassola (Reginaldo in fuorigioco rallenta la corsa) non arriva sulla verticalizzazione di Calaiò, Sorrentino lo anticipa. Al 14’ ottima la chiusura di Pratali che ferma un contropiede pericoloso dei padroni di casa. Al 18’ il nuovo entrato Granoche si mette subito in mostra: Curci, in due tempi, dice di no al suo colpo di testa. Il Siena continua a soffrire, ma al 20’ Calaiò guadagna un angolo, poi al 22’ ancora l’attaccante, dopo una bella triangolazione veloce con Ghezzal e Reginaldo, tira a botta sicura e colpisce Sorrentino, sullo sviluppo non ha fortuna nemmeno il suo pallonetto. La partita è viva e aperta a ogni risultato. Risultato che cambia al 30’: Larrondo (ottime le premesse per il futuro), entrato al posto di Calaiò, spizzica di testa il cross di Vergassola, la palla arriva a Reginaldo che al volo di destro (il brasiliano si era portato verso l’area dolorante camminando), porta i bianconeri in vantaggio e poi corre ad abbracciare il suo mister. Al 35’ sbilenca la punizione di Del Grosso. Grosso rischio per i bianconeri al 40’: la traversa dice no al colpo di testa di Bentivoglio. Il Chievo spinge, ma Curci è sempre attento. L’occasione di chiudere l’incontro capita a Ghezzal: da solo, davanti a Sorrentino, si fa stregare dal portiere. Poi al 44’ Ekdal tira altissimo. Incredibile intervento di Curci al 49’: ci mette le manone sul colpo di testa di Bentivoglio. Al fischio finale sulla panchina bianconera esplode la gioia, Malesani, il suo staff, Calaiò, Rosi, tutti si abbracciano. Hanno vinto una finale. Tre punti per tenere ancora viva la speranza. Un cioccolatino a forma di cuore in una stagione troppo amara. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line

 

 

 
08/02/10 | SIENA-SAMPDORIA 1-2
SIENA-SAMPDORIA 1-2

SIENA (4-1-4-1): Curci, Malagò, Cribari, Pratali (dal 36' st Del Grosso), Rossi A., Codrea, Reginaldo, Vergassola, Tziolis (dal 1' st Ghezzal), Jajalo (dal 41' pt Calaiò), Maccarone. All. Malesani A disp: Pegolo, Ficagna, Del Grosso, Fini, Jarolim, Calaiò, Ghezzal
SAMPDORIA (4-4-2): Storari, Zauri, Gastaldello, Lucchini (dal 41' pt Rossi M.), Ziegler; Semioli, Palombo, Tissone, Mannini (dal 40' st Cacciatore); Pazzini (dal 12' st Guberti), Pozzi. All. Del Neri A disp: Guardalben, Rossi, Scepovic, Franceschini, Guberti, Poli, Cacciatore ARBITRO: Candussio di Cervignano (Manzini-Bagnoli/Peruzzo) AMMONITI: 8' st Zauri (Sa), 16' st Rossi A. (Si), 18' st Ghezzal (Si), Rossi M. (Sa), Maccarone (Si)
ESPULSI: nessuno
MARCATORI: 3' pt Gastaldello (Sa), 32' st Pozzi (Sa), 37' st Maccarone (Si)
ANGOLI: 12-2
SPETTATORI: 10.853 (abbonati: 8444, paganti: 2409) Ospiti 1.600

 

Siena-Samp è la partita da vincere, quella in cui i bianconeri non devono commettere errori. Ne commettono e due sono macroscopici: i blucerchiati, cinici si sa, ne approfittano. Benvenuto Pratali alla sagra dello sbaglio. Alla fine di una gara come quella di oggi che – come accade ogni settimana – può essere presa a sintesi di un intero campionato (fattore c a parte, che quando le cose vanno male anche un rimpallo favorevole sarebbe ben gradito) è difficile pensare che l'impresa sia ancora possibile. Mentre le altre pretendenti non stanno certo ad aspettare. E domenica non ci sarà nenache Big Mac. Malesani dà subito spazio ai nuovi arrivati Pratali e Tziolis. Rossi fa l'esterno sinistro di difesa al posto di Del Grosso. Nel tridente d'attacco c'è Jajalo, con Ghezzal in panchina. La Samp scende in campo con la coppia di attacco Pazzini-Semioli. L'inizio gara è scoppiettante: non passano neanche tre minuti che l'ex Gastaldello porta la Samp in vantaggio. Lasciato solo solo, riceve dalla bandierina e insacca di testa alle spalle di Curci, che esce a vuoto. Bravissimo invece, il portiere bianconero, il minuto precedente a deviare in angolo il colpo di testa di Pozzi. Il Siena reagisce subito: la traversa dice no ai bianconeri, sull'angolo battuto da Maccarone. Al 12' Storari para a terra il destro di Tziolis. Il ritmo è blando, il Siena non sfonda, con un Maccarone molto isolato. Al 20' Curci blocca in tuffo un retropassaggio avventuroso di Malagò. Al 21' Maccarone sfiora soltanto di testa l'assist di Vergassola, poi sulla ribattuta, Codrea mette a lato. Troppo debole la conclusione di testa di Big Mac al 22'. Il Siena fatica a fare gioco, con la Samp attenta a non concedere niente, al 26' però ci riesce: Reginaldo imbecca Jajalo che tenta il tiro di prima ma liscia. Bella azione personale del brasiliano al 28': parte sulla fascia, salta Lucchini e crossa, ma la palla viene ribattuta. Al 34' Maccarone parte sul filo del fuorigioco, ma nessun compagno sale ad aiutarlo e alla fine perde palla. Doppia occasione per i bianconeri al 40': Maccarone si beve l'avversario crossa in area, non ci arriva nessuno. Poi sugli sviluppi Reginaldo punta la porta, tira forte, ma Storari è attento. Malesani corre ai ripari e manda in campo Calaiò: la squadra acquista vivacità, nei minuti di recupero conquista due angoli e una punizione importante: si incarica di batterla l'Arciere ma centra la barriera. Nella ripresa Ghezzal prende il posto di Tziolis: è un Siena con quattro punte in campo. I bianconeri partono all'attacco, ma al 2' Pozzi di testa mette i brividi. Al 3' bella l'azione dei padroni di casa: Calaiò dà a Maccarone, che verticalizza per Reginaldo. Il brasiliano cincischia e si fa rubare palla. Altra occasionissima per il Siena al minuto successivo: Ghezzal crossa in area, Calaiò si smarca bene ma di sinistro non centra la porta. Al 9' il franco algerino, di destro, mette alto sopra la traversa. I bianconeri sono molto propositivi, creano, ma manca sempre la stoccata finale. Al 12' fuori il tiro dalla distanza di un impreciso Codrea. Ogni tentativo della Robur non ha fortuna: al 17' Ghezzal stoppa di petto e tira di destro, Storari gli si oppone con il corpo, al 20' il diagonale di Reginaldo finisce al lato della porta. Alla mezz'ora i bianconeri guadagnano una serie di angoli, ma la rete del pareggio non arriva. Arriva invece il raddoppio della Samp con un pasticcio incredibile tra Pratali e Curci: Pozzi ne approfitta e devia in ports con il destro. Sembra ormai una partita finita, qualcuno lascia anticipatamente lo stadio, invece Big Mac, con un bel sinistro incrociato, su cross del nuovo entrato del Grosso, riapre l'incontro. Al 42' in Curva la conclusione sbilenca di Ghezzal. Nei quattro minuti di recupero e di speranza, i bianconeri ci provano, ma la Samp è bene arroccata. Arriva anche l'ammonizione a Maccarone, che, diffidato, salterà la trasferta con il Chievo. In questa annata, al peggio non c'è mai fine. (Angela Gorellini) Fonte: Fedelissimo Online
 
31/01/10 | ROMA-SIENA 2-1
ROMA-SIENA 2-1

ROMA (4-4-1-1): Julio Segio, Motta, Burdisso, Juan, Riise, Pizarro, De Rossi, Taddei, (dal 28’ st Pit) Perrotta (dal 1’ st Cerci), Brighi (dal 15’ st Okaka), Baptista. All. Ranieri
A disp.: Doni, Cassetti, Mexes, Cicinho, Pit, Cerci, Okaka
SIENA (4-3-3): Curci, Rosi, Malagò, Terzi, Del Grosso; Vergassola, Codrea, Ekdal (dal 45’ Jarolim); Reginaldo, Maccarone, Jajalo (dal 45’ st Calaiò). All. Malesani
A disp.: Pegolo, Ficagna, Rossi, Fini, Jarolim, Calaiò, Larrondo

ARBITRO: Baracani di Firenze (Iannello-Di Fiore/Pierpaoli)
AMMONITI: 16’ st Rosi (S), 17’ st Jajalo (S), 20’ Juan (R), 29’ st Burdisso (R)
ANGOLI: 10-6
ESPULSI: nessuno
MARCATORI: 29’ pt Riise (R), 41’ pt Vergassola (S), 43’ st Okaka (R)

Aspettava un colpo d’ali, mister Malesani alla vigilia, per dare una scossa alla stagione. Lo avevano fatto sperare i colpi di reni di uno strepitoso Curci. Roma-Siena finisce invece con una nuova sconfitta dei bianconeri, incassata nei minuti finali proprio quando il traguardo della vittoria sembrava a un passo. Un colpo di tacco ha infranto ogni speranza. La solita storia: bella prova, punti zero. Una situazione di classifica agghiacciante. 
Ranieri deve rinunciare a Vucinic e Toni preferisce non rischiare Totti e punta su Brighi. Nel Siena, al centro della difesa, con le squalifiche di Cribari e Brandao, Malagò veste per la prima volta la maglia titolare accanto a Terzi. Reginaldo rientra a destra del tridente d’attacco, con Maccarone e Jajalo a sinistra.
Parte bene il Siena: al 4’ Maccarone crossa teso in area Jajalo, anticipato da Motta, non ci arriva. Già un minuto prima il croato si era avventato su un retropassaggio sbagliato della difesa giallorosa per poi subire un fallo non sanzionato. Con lo scorrere dei minuti cresce la Roma: i bianconeri si difendono con ordine e nel momento del bisogno c’è Curci che nel ‘suo’ Olimpico ci tiene a fare bella figura: è il 13’ quando sugli sviluppi di un angolo, Motta conclude potente ed esalta i riflessi del portiere bianconero, poi attentissimo sul tiro ravvicinato di Juan. Alla fine Malagò, di nuovo su Juan, salva sulla linea. Al 14’: Riise, ben imbeccato da De Rossi, parte in linea e solo e defilato mette fuori di pochissimo. Sventato il pericolo il Siena sembra ritrovare la giusta vena, anche se non è facile sfondare: spesso ci prova con il lancio lungo o con Maccarone che, in una partita di grandissimo sacrificio, cerca da solo di trovare la strada giusta. Un’incomprensione tra Del Grosso e Terzi  potrebbe costare cara ai bianconeri al 25’, Curci si supera di nuovo con un doppio intervento su Motta. Non può niente però, il numero 85, al 29’: il sinistro al volo di Riise è una magia. La risposta del Siena al 32’: Maccarone recupera palla a centrocampo, dà a Jajalo che parte verso la porta di Julio Sergio, troppo lungo poi il lancio per Vergassola. Al 38’ Maccarone viene messo giù al limite dell’area, l’arbitro fa proseguire il gioco e sullo sviluppo dell’azione, la Roma si gioca la palla del raddoppio: Pizarro riceve da Riise Curci ribatte corto, Malagò spazza via. Il Siena però ci crede ed è Vergassola a prendere per mano la sua Robur: al 41’ Jajalo di destro tira forte dal limite, Julio Sergio respinge corto, il capitano è al posto giusto e insacca. In tribuna Massimo Mezzaroma esulta, in campo i bianconeri chiudono in attacco.
Dagli spogliatoi non esce Perrotta, al suo posto Cerci. Al 2’ De Rossi ci prova subito dalla distanza, la conclusione è fuori. Al 5’ Baptista guadagna una punizione al limite per un fallo di Codrea. Si incarica lui di battere e tira alto. Al 7’ Jajalo verticalizza per Maccarone, l’attaccante non ci arriva. Al 12’ brividi in area bianconera: un grande Curci dice no a Burdisso, poi Cerci viene fermato in fuorigioco.  E ancora un grande Curci si supera su Taddei al 17’, sull’angolo successivo in uscita sventa il pericolo. Al 20’ Baracani reputa involontario un fallo di mano di Burdisso sulla lunetta. Al 29’ il portiere bianconero alza in angolo il colpo di testa di Burdisso. Intorno alla mezz’ora la Roma guadagna angoli su angoli: al 33’ ci mette una pezza Rosi, poi è la volta del solito Curci. I bianconeri, in contropiede, intravedono il traguardo della vittoria: al 35’ Jajalo tira ma, in fuorigioco, centra il palo. Poi Vergassola non va oltre l’angolo. Al 37’ Terzi non ci arriva di testa. Al 39’ Julio Sergio salva sulla conclusione di Reginaldo. Il collega gli risponde in uscita su un angolo. Proprio quando i bianconeri hanno la possibilità di chiudere, Okaka di spalle di tacco, saluta Roma con il gol vittoria e vola a Londra. Ma saluta anche le speranze di Malesani e dei suoi ragazzi. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line

 

 

 
25/01/10 | SIENA-CAGLIARI 1-1
SIENA-CAGLIARI 1-1

SIENA (4-3-3): Pegolo, Rosi, Cribari, Brandao, Del Grosso; Vergassola, Codrea (dal 23' st Fini), Ekdal (dal 42' st Jarolim); Jajalo (dal 42' Larrondo), Calaiò, Maccarone. All. Malesani
A disp: Ivanov, Ficagna, Terzi, Rossi, Jarolim, Fini, Larrondo
CAGLIARI (4-3-1-2): Marchetti, Canini, Astori, Lopez (dal 9' st Dessena), Agostini, Biondini, Parola, Lazzari; Cossu (dal 45' st Barone), Larrivey, Matri (dal 37' Jeda). All. Allegri
A disp: Virgorito, Marzoratti, Ariaudo, Nené, Dessena, Barone, Jeda
AMMONITI: 34' pt Larrivey (C), 11' st Dessena (C), 14' st Codrea (S), 17' st Larrivey (C), 28' st Brandao (S), 35' st Matri (C)
ESPULSI: 17' st Larrivey (C), 34' st Cribari (S)
MARCATORI: 33' st Calaiò (S), 34' st Matri rig. (C)
ANGOLI: 7-6
ARBITRO: Tommasi di Bassano del Grappa (Alessandroni-Marrazzo/Orsato)
SPETTATORI: 10057 (abbonati: 8444, paganti: 1613) (Ospiti 300)

In quella che è una partita cruciale per il destino della Robur, all'uscita delle squadre dagli spogliatoi, al Franchi risuona l'applauso al nuovo presidente Massimo Mezzaroma. Poi è il Canto della Verbena a fare da sottofondo. Siena è vicina ai bianconeri, vuole credere nel miracolo. L'illusione arriva con lo splendido gol di Calaiò, il ritorno alla realtà con un contropiede ingenuamente concesso quindici secondi dopo a una squadra che di contropiede vive. Un uomo regalato, un rigore regalato, ancora una volta. E il rimpianto, riaffiorato subito, per le occasioni gettate al vento nel primo tempo. Il solito dispiacere nel dopo partita. Con una partita, però, in meno da giocare.
Al fischio d'inizio Malesani conferma Brandao in difesa, con Pegolo a sostituire lo squalificato Curci, davanti Jajalo parte a destra, con Calaiò punta centrale e Maccarone a sinistra. Codrea fa il cane da guardia a Cossu. Nel Cagliari Parola sostituisce l'infortunato Conti.
Il Maccarone show – di nuovo tra i migliori in campo ma poco in giornata dal punto di vista realizzativo - inizia al 2': l'attaccante si inserisce in area, salta due avversari e tira, la palla esce. Al minuto successivo parte da destra, si accentra ma manda alto. Pericoloso al 6' il cross di Del Grosso, che costringe Marchetti all'uscita. Spunto del Cagliari al 7': Larrivey anticipa Lazzari e tocca di testa, la palla va sul fondo. Dall'altra parte Calaiò non arriva sul passaggio di Big Mac. Buono l'approccio alla gara del Siena. Pegolo all'11 para in due tempi il tiro al volo di Matri, bravo a sfruttare l'invito di Cossu. Gli ospiti si affidano alla velocità dei propri attaccanti, primo su tutti Matri: provvidenziale al 14' Cribari, che mette in angolo. Al 20' geniale il passaggio in area di Maccarone a Vergassola, il centrocampista non riesce a colpire e la difesa sarda spazza via, sulla ribattuta Codrea conclude, una lieve deviazione gli nega la rete. Maccarone è incontenibile, da lui passano tutte le azioni pericolose del Siena: al 22' crossa in area, Calaiò, pressato dagli avversari non centra la porta. Al 24', in un'azione tutta di prima, Jajalo serve Vergassola che manda alto. Al 26' Pegolo non ha problemi sull'assist di Matri a Cossu. Al 31' è di nuovo ancora alta la conclusione a giro di Maccarone. Al 37' Cribari non trova la deviazione giusta sul cross di Jajalo. Al 38' Pegolo esce sulla punizione di Cossu. Al 43', il cross preciso di Rosi finisce tra le braccia di Marchetti. L'estremo difensore è bravo al minuto successivo a mettere in angolo una bomba di Codrea dalla distanza. Nel recupero - 3 minuti – completamente sbilenco il tentativo di Rosi.
Nessun cambio nella ripresa. Siena subito propositivo: Marchetti al 2' allontana dalla porta la conclusione dal limite di Ekdal, Maccarone poi non ne approfitta. Da lontanissimo ci prova Del Grosso e mette fuori, poi Rosi con un rasoterra non impensierisce il portiere sardo. Al 10' Matri rientra e tira, Pegolo devia, poi Biondini mette a lato. Al 12' Cribari di testa non trova la porta, al 13' Brandao vacilla, la palla da Larrivey arriva a Cossu, ma si alza la bandierina del fuorigioco. Al 17' Larrivey si becca il secondo giallo per un fallo su Rosi e rientra anticipatamente negli spogliatoi. Fini, appena entrato, guadagna un corner al 23': sulla ribattuta Del Grosso manda alle stelle. Si mette le mani in faccia Maccarone quando al 27' parte da solo, si accentra, e conclude: il tiro è fuori. Alla mezz'ora Brandao sbaglia un passaggio a un compagno ed è costretto ad atterrare Matri: alta la punizione di Cossu. Bellissimo il gol del vantaggio bianconero, al 33': un sinistro all'incrocio che illude il Franchi. Sì, perché dopo una manciata di secondi i bianconeri si autodistruggono: il Cagliari parte in contropiede, Cribari stende in area Cossu: espulsione e rigore. Matri trasforma. La squadra di Malesani sembra accusare l'immediato pareggio cagliaritano. Saltato ogni schema si gioca con i nervi: al 40' i bianconeri salvano su Dessena e Cossu. Allo scadere, in quattro contro tre, Fini crossa debole e Marchetti non ha problemi. AL 46' deviata in angolo la cannonata di Parola. Il Cagliari ci prova fino alla fine, peccando in cinismo. Quella che doveva essere la partita della svolta finisce di nuovo per il Siena, come un'incredibile occasione buttata. Per le solite, irrimediate, disattenzioni. (Angela Gorellini)

Fonte: fedelissimo on line

 
17/01/10 | MILAN-SIENA 4-0
MILAN-SIENA 4-0

MILAN (4-3-3): Dida, Abate, Nesta (dal 10' st Favalli), Thiago Silva, Antonini; Gattuso, Pirlo, Flamini (dal 1' st Jankulovski); Bekham, Ronaldinho, Borriello (dal 33' st Inzaghi). All. Leonardo
A disp.: Abbiate, Kaladze, Jankulovski, Bonera, Favalli, Inzaghi, Huntelaar

SIENA
(4-3-3): Curci (dall'11' pt Pegolo), Rosi, Terzi, Brandao, Del Grosso (dal 21' st Garofalo); Vergassola, Codrea, Ekdal; Jajalo, Maccarone, Rossi (dal 27' st Calaiò). All. Malesani
A disp.:
Pegolo, Garofalo, Ficagna, Buchel, Filipe, Jarolim, Calaiò
ARBITRO
: Saccani di Mantova (De Luca-Lanciani/De Marco)
AMMONITI: dal 10' st Rosi (S), 42' st Maccarone (S)
ESPULSI: 10' pt Curci (S)
ANGOLI: 5-3
MARCATORI: 12' pt Ronaldinho rig. (M), 28' pt Borriello (M), 28' st Ronaldinho (M), 45' st Ronaldinho (M)
SPETTATORI: 40.000. Senesi 70

Regalare al Milan, su un piatto d'argento, un gol e un uomo equivale, calcisticamente parlando, a un suicidio. Una squadra che deve salvarsi non può commettere certi errori, perché gli errori si pagano cari (figuriamoci poi contro una grande, fatta di grandi giocatori come Ronaldinho) e se ripetuti – basti dare un'occhiata al numero delle marcature subite – sono guai seri. Se poi anche il grande Big Mac commette un mezzo passo falso, capita che una partita finisca dopo dieci minuti, diventi l'esatta rappresentazione dei pronostici, che gli avversari, senza il minimo sforzo, guadagnino a ragione l'etichetta di anti-Inter. La Robur quella della retrocessa sicura.
Formazioni: in rossonero non c'è l'annunciato Pippo Inzaghi in campo dal primo minuto, ma Marco Borriello - superato in due giorni il problema al ginocchio – insieme a Bekham e Ronaldinho.
Spazio a chi aveva giocato di meno, le parole di mister Malesani alla vigilia: Andrea Rossi veste la maglia titolare.
Si parte con un minuto di raccoglimento per le vittime del terremoto ad Haiti.
Al 1' Maccarone riceve sul filo del fuorigioco da Vergassola, la difesa rossonera spazza in angolo. Risponde subito Ronaldinho: la sua rovesciata non centra lo specchio della porta. Al 6' Rossi non sfrutta un ottimo suggerimento di Ekdal, al 7' Nesta trasforma in corner la conclusione di Jajalo. Il buon approccio dei bianconeri alla partita viene vanificato al 10' dall'erroraccio di Brandao: il difensore si fa rubare palla da Borriello, Curci atterra l'attaccante in area: Saccani concede il penalty al Milan ed espelle Curci. Malesani toglie Jajalo, Ronaldinho spiazza il nuovo entrato Pegolo. La Robur prova a reagire ma al 18' è di nuovo Borriello a rendersi pericoloso: alto, il colpo di testa sul cross di Abate. Il Milan fa possesso palla, cercando di ammazzare il ritmo della gara. Ekdal al 25' cerca Big Mac, ma l'attaccante non ci arriva. Al 27' occasione per la Robur. Maccarone riesce a sfondare in area ma, braccato da Abate, tira incredibilmente alto. Non sbaglia invece Borriello al minuto successivo: riceve palla e di sinistro al volo raddoppia. Al 30' sbilenca la conclusione di Abate. Fuori al 37' il tiro dalla distanza di Flamini. Il Milan controlla senza il minimo sforzo, con Ronaldinho e Borriello che si cercano continuamente.
Nella ripresa Jankulovski sostituisce l'infortunato Flamini: è l'unico cambio operato dai due tecnici. Giusto due minuti che Ronaldinho mette i brividi a Pegolo: la sua serpentina in area si conclude con un pallonetto alto sulla traversa. Al 6' Pegolo blocca a terra il tiro di Borriello. Al 12' grande intervento dell'estremo difensore bianconero: con le punta delle dita devia in angolo il preciso rasoterra dell'ottimo Ronaldinho. Al 16' fuori la punizione di Codrea. Malesani si gioca la carta Calaiò, ma neanche il tempo di entrare che il brasiliano realizza la sua doppietta personale: sfrutta al meglio, di testa, un corner, la palla rimbalza davanti a Pegolo e s'infila alle sue spalle. Al 31', ancora Dinho, defilato, tenta il pallonetto, la palla esce di poco. Il Siena soffre, ma ha l'occasione di segnare il gol della bandiera al 35': Maccarone parte a sinistra, crossa in mezzo per Calaiò che tira di testa. Dida respinge, poi para a terra la conclusione dalla distanza di Codrea. Al 35' Rosi, chiamato in causa da Ekdal mette fuori, poi Maccarone, su cross di Garofalo viene pescato in fuorigioco. Al 42' Big Mac cade in area sull'uscita di Dida: Saccani lo ammonisce per simulazione. Il 4-0 arriva al 45': splendida la conclusione di Ronaldinho che di destro dal vertice dell'area mette fuori causa Pegolo. Il Milan si porta così a -6 dall'Inter. La Robur, a -7 dalla quart'ultima, continua a soffrire nell'ultima desolante posizione di classifica. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line

 
09/01/10 | INTER-SIENA 4-3
INTER-SIENA 4-3

INTER (4-2-3-1): Julio Cesar, Maicon, Lucio, Cordoba, Zanetti; Stankovic (dal 1' st Arnautovic), Thiago Motta (dal 22' st Stevanovic); Pandev, Sneijder, Quaresma (dal 1' st Samuel), Milito. All. Mourinho
A disp.: Toldo, Donati, Samuel, Stevanovic, Crisetig, Arnautovic, Alibec

SIENA
(4-3-3): Curci (dal 1' st Pegolo), Rosi, Cribari, Brandao, Del Grosso; Vergassola, Codrea, Ekdal (dal 36' st Jarolim), Reginaldo (dal 27' st Fini), Maccarone, Jajalo. All. Malesani
A disp.:
Pegolo, Rossi, Terzi, Fini, Jarolm, Paolucci, Calaiò
ARBITRO
: Peruzzo (Liberti-Viazzi/Tommasi)
AMMONITI: 41' pt Stankovic (I), 30' st Sneijder (I), 45' st Codrea (S)
ANGOLI: 3-4
ESPULSI: 49' st Cribari
MARCATORI: 18' pt Maccarone (S), 23' pt Milito (I), 35' st Sneijder (I), 36' pt Ekdal (S), 18' st Maccarone (S), 44' st Sneijder (I), 49' st Samuel (I).
SPETTATORI: 52.979 (senesi 30)

Il Campione d'Inverno affronta il fanalino di coda. Il miglior attacco del campionato si trova di fronte la peggior difesa: Inter-Siena sembra una partita già scritta. Ma non è così. Perché se il risultato dà ragione alle carte, quello che ha fatto vedere il campo racconta tutta un'altra storia. La Robur avrebbe meritato di vincere, almeno di pareggiare, dopo una prestazione di personalità e carattere, di reazione ai nefasti novanta minuti del derby. Un'Inter in emergenza ha approfittato dei piedi fatati di Sneijder (il non-fallo da cui è scaturita la sua seconda rete ha scatenato l'ira di Malesani e dei bianconeri), della dea bendata particolarmente benevola e di una disattenzione degli avversari in una gara praticamente perfetta. Due certezze però: una squadra così può compiere miracoli. Maccarone è un grande, grandissimo campione.
Al fischio di inizio, in maglia nerazzurra, con le assenze di Eto'o e Balotelli, Quaresma, Sneijder e Pandev – all'esordio – giocano dietro Milito. In panchina mezza Primavera. Malesani si affida al tridente Reginaldo, Maccarone, Jajalo. Ekdal ritrova la maglia titolare.
Al pronti via il Siena sfrutta subito un rilancio di Curci e parte in contropiede: Reginaldo non ne approfitta. Al 3' Maccarone supera Lucio a centrocampo e lo costringe al fallo. Al 7' Cribari anticipa Sneijder, ben appostato in area per ricevere il cross di Maicon, poi al minuto successivo Pandev dalla distanza non impensierisce Curci. L'estremo difensore si supera al 9' ancora sull'ex Lazio: si stende a terra sfiora la palla. L'arbitro però non concede il corner. Al 12' altissima la conclusione di Maicon. E' proprio sulla propria fascia destra che i padroni di casa costruiscono gioco: dopo l'exploit dei bianconeri è la squadra di Mourinho a fare la partita. Ma al 18' San Siro perde la voce: Maccarone sale in cattedra e segna una delle sue reti più belle. Fa tutto da solo, parte verso Julio Cesar, punta la porta e dai venticinque metri tira un sinistro imprendibile. Maicon prova a rispondergli subito: si accenta e tira ma la sua conclusione finisce sul fondo. Il gol di Maccarone sembra aver messo fine al predominio nerazzurro, ma Milito al 22' rimette la gara in parità: decentrato a sinistra, si mangia Cribari e infila Curci. Nonostante l'immediato pareggio la Robur non sbanda: al 28' la mezza girata di Brandao si perde sul fondo. Al 29' provvidenziale la zampata del difensore portoghese sul passaggio in area bianconera di Milito a Pandev. Mentre Big Mac costringe spesso Lucio al fallo, al 34' Rosi atterra Stankovic al limite dell'area. Imprendibile per Curci al 36' la successiva punizione battuta da Sneijder. Non molla la Robur, con personalità: giusto il tempo di ripartire che Ekdal, lasciato solo da Quaresma, riceve da Reginaldo e batte facile Julio Cesar. Per lo svedese si tratta della prima rete in serie A. Per la Robur una grande iniezione di fiducia. Al 45' Maicon perde palla, Jajalo, lento nel concludere, viene fermato da due avversari, poi è sbagliato il tentativo di Reginaldo. Mourinho anticipa il rientro negli spogliatoi
A inizio ripresa Samuel rileva Quaresma, Arnautovic l'infortunato Stankovic. Anche Curci rimane negli spogliatoi (da chiarire il motivo). In campo Pegolo, all'esordio con la maglia della Robur in campionato. L'estremo difensore bianconero viene chiamato subito in causa: si stende sul potente tiro dalla distanza di Sneijder poi blocca a terra su Pandev. Bene il Siena, padrone a centrocampo. Al 9' un grande Maccarone viene messo giù fallosamente (non per l'arbitro) e sullo sviluppo dell'azione Milito, in gioco, costringe Pegolo all'uscita di testa fuori dall'area di rigore. Buono l'approccio alla gara del portiere bianconero. Al 10' Maicon salva in angolo, stessa sorte per Julio Cesar sul tiro in porta di Reginaldo. Al 12' l'arbitro regala un angolo a Samuel (l'ultimo a toccare nel duello con Rosi). Al quarto d'ora Milito spinge sull'acceleratore, bravo Pegolo a parare a terra l'insidiosa conclusione del Principe. Rosi a destra è la spina nel fianco nerazzurro (bello il tunnel a Samuel), l'Inter stenta a trovare il bandolo della matassa. Grande occasione per la Robur al 18'. Maicon perde di nuovo palla, Jajalo passa a Big Mac: Vergassola mette alto. La rete è matura e meritata, la firma è di Big Mac: dopo lo scambio Ekdal-Reginaldo la sfera arriva all'attaccante che di destro non sbaglia. Non c'è tregua a San Siro. Al 23' il nuovo entrato Stevanovic mette di nuovo alla prova i riflessi di Pegolo, bravo ad anticiparlo. Al 25' Reginaldo crossa per Maccarone che, di testa, tira alto. Al 28' completamente fuori dallo specchio della porta la conclusione di Arnautovic. Al 29' Maccarone riceve da Rosi ma mette fuori, al 31' Julio Cesar dice no al suo cebole sinistro. La Robur continua a lottare su ogni palla e a centrocampo ne recupera una dietro un'altra. Pareggia l'Inter ancora grazie a una punizione di Snaijder, nata da un fallo su cui la Robur protesta animatamente: la barriera si apre, la sfera sfiora il palo e Pegolo non può niente. Nei minuti finali, l'Inter tenta il sorpasso e la beffa arriva al 49': Samuel regala all'Inter i tre punti. La rabbia esplode, Cribari viene espulso (sembra per aver detto all'arbitro 'complimenti'). Codrea sembra essere rientrato negli spogliatoi urlando 'ladri'. E così finisce Inter-Siena. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line

 
06/01/10 | SIENA-FIORENTINA 1-5
SIENA-FIORENTINA 1-5

SIENA (4-3-3): Curci, Rosi, Cribari, Brandao, Del Grosso, Vergassola, Codrea, Jarolim (dal 1' st Jajalo); Reginaldo (dal 9' st Calaiò), Paolucci (dal 25' st Ekdal), Maccarone. All. Malesani
A disp.: Pegolo, Rossi, Garofalo, Ekdal, Fini, Jajalo, Calaiò
FIORENTINA (4-2-3-1): Frey, Comotto, Kroldrup, Felipe (dal 19' st Natali), Pasqual (dal 6' st Gobbi), Montolivo, Donadel (dal 6' st Pasqual), Santana, Mutu, Vargas, Gilardino. All. Prandelli
A disp.: Avramov, De Silvestri, Natali, Gobbi, Jorgensen, Babacar, Castillo
ARBITRO: Celi di Campobasso (stefani-Faverani/Doveri)
AMMONITI: 17' pt Donadel (F), 27' pt Rosi (S), 33' pt Pasqual (F), 16' st Comotto (F), 42' st Gobbi (F)
ESPULSI: nessuno
MARCATORI: 5' pt Kroldrup (F), 28' st Santana (F), 36' pt Gilardino (F), 21' st Gilardino (F), 39' st Kroldrup (F), 40' st Maccarone (S)
ANGOLI: 8-6
SPETTATORI: 13.296 (abbonati: 8444, paganti: 4852) Ospiti 2.484

L'1-5 con cui la Fiorentina archivia il derby del Franchi senese spenge in un sol colpo i piccoli spiragli di luce che si erano aperti dall'arrivo di Malesani e ai quali il mister si era aggrappato. Nella partita da vincere a tutti i costi è arrivata invece la goleada: il peggior passivo di sempre con i viola in casa, dopo l'1-4 del lontano 1958. E' lo stesso risultato con cui il Milan l'anno scorso si prese i tre punti. Avversario che il Siena dovrà affrontare tra due turni, dopo aver fatto visita all'Inter. Ora, per i bianconeri, è davvero buio pesto.
Qualche sorpresa nella formazione iniziale, rispetto all'undici annunciato: Jarolim è in campo al posto di Ekdal, nel tridente avanzato c'è Paolucci, con l'ex Reginaldo a destra e Maccarone a sinistra. A poche ore dall'arrivo in bianconero, Cribari veste la maglia titolare al centro della difesa. Prandelli sceglie Santana e non Jorgensen, Kroldrup sostituisce l'acciaccato Dainelli. Anche per Felipe esordio con la nuova squadra.
Jarolim cerca da subito di ripagare la fiducia del mister, un paio di incursioni che mettono la Fiorentina in difficoltà. Ma al 5' Kroldrup sfrutta al meglio un angolo di Vargas: Gilardino spizzica, Kroldrup lasciato colpevolmente solo dalla difesa insacca. Mentre in tribuna si accendono gli animi e un sostenitore viola viene portato via dagli steward, in campo il Siena sembra non aver accusato il colpo: Paolucci prima guadagna un corner poi al 10' – con il Paolucci comunque in fuorigioco - il tiro da lontano di Maccarone esce di poco. All'11 ancora il numero 9 bianconero si rende pericoloso: recupera palla sulla linea, tira verso la porta Frey allunga, ma Reginaldo è in ritardo e il portiere blocca a terra. Al 18' la punizione battuta da Del Grosso non crea problemi a Frey. Al 21' Reginaldo passa a Rosi che crossa e trova la testa di Paolucci: la conclusione è alta. Al 24' Cribari non arriva su una punizione battuta sulla trequarti. Al 26' a lato la girata ancora di Paolucci sul traversone di Big Mac. Al 27' il pubblico senese protesta prima per una ingiusta ammonizione a Rosi poi per la punizione data a Gilardino sullo sviluppo dell'azione. E proprio sulla punizione la Fiorentina raddoppia: Mutu batte, Kroldrup allunga di testa, Santana, solo, di testa colpisce e raddoppia. L'arbitro non vede nessun viola in fuorigioco. Al 35' Frey para facile il tiro cross di Reginaldo. La Fiorentina triplica al 36': è Gilardino che sfrutta una respinta corta di Curci e affonda il Siena. A ogni gol in tribuna scoppia qualche parapiglia, in campo cala la notte per la Robur. Al 39' completamente fuori misura il tiro di Reginaldo. Al 41' altissima la botta di Brandao. Al 43' Cribari salva su Felipe.
In campo da inizio ripresa Jajalo al posto di Jarolim. Al 3' Curci anticipa Montolivo che batte in velocità Codrea. Al 7' occasione per Brandao, che di testa chiama al super intervento Frey. Malesani rischia tutto: dentro Calaiò, fuori Reginaldo. L'Arciere all'11 ci prova di testa ma mette fuori. Fiorentina vicina al poker al 13': Mutu passa in verticale a Gilardino, Cribari salva in corner. Poi Curci di piede dice no a Montolivo. Al 14' respinto il tiro di Vargas. Al 17' grande parata di Frey sul colpo di Maccarone. La Fiorentina segna di nuovo al 21': l'incornata di Gilardino porta a quattro le marcature viola. Al 27' e al 29' ci prova Big Mac: Frey non spenge le sue speranze. Ancora Gilardino (seppur in fuorigioco) sfiora al 31' la quinta rete: la sua conclusione è fuori di un soffio. Al minuto successivo Curci devia in angolo su Mutu. Il rumeno entra nella lista marcatori al 35': sfrutta al meglio una respinta di Curci sul pallonetto di Gilardino e segna. Al 40' Kroldrup atterra Calaiò in area e Celi concede il penalty: Maccarone trasforma. Al 43' fuori la cannonata di Jajalo. Allo scadere Calaiò in scivolata trova un attento Frey.
Difficile trovare nel buio di questa serata qualcosa a cui aggrapparsi. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line

 

 
21/12/09 | PALERMO-SIENA 1-0
PALERMO-SIENA 1-0

PALERMO (4-3-1-2): Sirigu, Cassani, Kjaer, Bovo, Balzaretti, Nocerino, Liverani, Bresciano, Simplicio (dal 18' st Pastore), Miccoli (dal 14' st Migliaccio), Cavani (dal 33' st Budan). All. Rossi
A disp.: Rubinho, Goian, Migliaccio, Bertolo, Pastore, Succi, Budan
SIENA (4-3-3): Curci, Rosi (dal 34' st Rossi), Terzi, Brandao, Del Grosso, Jarolim (dal 23' st Fini), Codrea, Ekdal, Ghezzal, Calaiò (dal 12' st Paolucci), Maccarone. All. Malesani
A disp.: Pegolo, Rossi, Genevier, Jajalo, Garofalo, Fini, Paolucci

ARBITRO: Gervasoni di Mantova (Alessandroni-Meli/Nasca)
AMMONITI: 12' pt Codrea (S), 23' st Bresciano (P), 24' st Fini (S), 40' st Terzi (S), dal 45' st Kjaer (P), 47' st Bovo (P)
ANGOLI: 7-9
ESPULSI: nessuno
MARCATORI: 40' pt Cavani (P)
SPETTATORI: 19.221 (senesi 34)
 
Non c'è due senza tre: il proverbio vale, ma solo per una delle due. Palermo e Siena si affrontano al “Barbera” forti di due vittorie consecutive. Al fischio finale sono i rosanero che si godono l'esito del detto popolare. Si chiude con una sconfitta il 2009 della Robur: una partita lottata fino alla fine, che avrebbe potuto regalare alla squadra del coraggioso Malesani, qualcosa in più che un palo, un Sirigu da applausi, il dispiacere per l'ultima posizione in graduatoria (sette le sconfitte esterne consecutive) e per la difesa più battuta del campionato.

Nel Palermo Simplicio gioca dietro al pericoloso tandem Miccoli-Cavani. Malesani, con il forfait di Reginaldo, sceglie Ghezzal come esterno destro del tridente, in mezzo c'è il palermitano Calaiò. A centrocampo rientra Codrea. Il modulo è spregiudicato: la Robur dovrà giocare come fosse al Franchi, questo vuole il mister.
L'inizio della gara (cominciata con tre minuti di ritardo rispetto alle altre per un problema alla maglia di Miccoli) è scoppiettante: venti secondi e Ghezzal crossa in mezzo per Maccarone che di testa manda fuori. Ribatte subito il Palermo: al 3' Cavani crossa, Curci devia, Bresciano scivola in area. Nell'azione Rosi tocca la sfera con un braccio, ma l'arbitro Gervasoni non cede alle proteste dei padroni di casa. Il terreno è viscido e dall'altra parte è Calaiò, pronto a sfruttare il suggerimento di Ghezzal, che scivola. Al 5' Simplicio tenta in area il gol della giornata ma prende male il pallone che arriva dal corner. E' di nuovo il colored che all'8, sbaglia da solo davanti a porta: cerca lo stop ma non ci riesce, ne viene fuori uno sbilenco tiro cross. Il Palermo insiste: al 9' Simplicio passa di tacco a Cavani. Curci esce, Miccoli non ne approfitta. Poi Balzaretti viene pescato in fuorigioco. La Robur rischia non poco: al 10' il portiere non trattiene e regala un angolo agli avversari. I bianconeri non riescono a uscire dalla propria metà campo. Fino al al 15', quando Maccarone punta due avversari, li salta guadagna un angolo: la Robur reclama un rigore. Al 18' tocca a Bresciano l'occasione giusta: ruba palla a Rosi, di forza si fa spazio e tira, ma la conclusione è alta. Al 23' Curci para a terra la punizione di Miccoli. Il Siena sembra aver superato il momento di difficoltà e si vede in avanti, con Rosi: è proprio dell'esterno destro al 24' il bolide che vola alto sulla traversa. Al 27' Miccoli viene fermato in fuorigioco. Il ritmo dell'incontro cala. Almeno fino alla mezz'ora, quando il Siena ingrana la marcia. Al 31' Maccarone parte in velocità, va sul fondo e crossa, ma in area non trova nessun compagno. Ci riprova al 33': Sirigu fa gli straordinari per mettere in angolo la sua cannonata. Al 34' Curci non rimane indietro: il retropassaggio di Terzi è un invito a nozze per Bresciano che tira a botta sicura. Al 38' Sirigu anticipa in uscita Big Mac. Piovono occasioni: Curci mette in corner l'insidiosa conclusione di Simplicio. Poi blocca senza problemi la girata al volo, debole, di Miccoli. Al 40' il portiere non può niente però su Cavani: l'uruguaiano riceve da Balzaretti, sfugge a Terzi e di destro insacca. Al 45' Brandao ci mette una pezza sul tentativo di Cassani. Dall'altra il traversone di Rosi trova la testa di Calaiò, ma la sfera finisce alla destra di Sirigu.
Nella ripresa la prima offensiva è bianconera: Maccarone scambia con Ekdal, riceve palla Calaiò che, nel duello con Nocerino, cade in area. Non ci sono gli estremi per il penalty. Incredibile errore di Miccoli al 7': solo solo, l'attaccante mette clamorosamente a lato. Al 9' Bresciano cerca il rigore, cade in area, ma l'arbitro lo invita a rialzarsi. Clamoroso anche il palo centrato da Del Grosso: l'abruzzese colpisce bene il pallone e centra il legno con Sirigu imbambolato. E' un ottimo momento per la Robur: al quarto d'ora il Palermo è chiuso nella propria area, nel batti e ribatti Codrea prende palla e invece di cercare la porta, mette debole in mezzo e non trova nessuno. Al 26' Cassani svirgola, Paolucci in scivolata ci prova, ma Sirigu blocca in due tempi. Al 28' Curci è attento sul colpo dalla distanza di Kjaer. Sirigu dice ancora no al Siena al minuto successivo: Paolucci dà a Maccarone, che in scivolata costringe l'estremo difensore all'intervento prodigioso. La partita si gioca tutta nella metà campo rosanero: al 32' fuori la conclusione dello straordinario Big Mac. E' un assedio bianconero, con il Palermo che, sempre pericoloso nelle ripartenze, getta al vento, con il destro di Budan, la palla del possibile 2-0. Al minuto successivo a fil di palo la conclusione di Pastore, al 40' Curci dice no a Nocerino. Il quarantacinquesimo si avvicina e il Palermo fa possesso palla, il Siena lotta con le ultime forze: bene Brandao su Bresciano, poi Curci su Budan. Al 48' Maccarone ha nei piedi l'ultima occasione per riagguantare il pareggio: la punizione (guadagnata al limite da Paolucci) colpisce la barriera. A rendere più dolce il Natale bianconero ci saranno soltanto il pandoro e il panettone. La speranza è che i punti, oltre che le buone prestazioni, arrivino a gennaio con la Befana. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line

 

 
13/12/09 | SIENA-UDINESE 2-1
SIENA-UDINESE 2-1

SIENA (4-3-3): Curci, Rosi, Terzi, Brandao, Del Grosso, Jarolim, Genevier, Ekdal, Reginaldo (dal 31' st Ghezzal), Paolucci (dal 27' st Calaiò), Maccarone (dal 48' st Jajalo). All. Malesani
A disp.: Pegolo, Rossi, Garofalo, Jajalo, Fini, Calaiò, Ghezzal
UDINESE (4-3-3): Handanovic, Basta, Coda, Zapata, Domizzi; Inler, Sammarco (dal 24' st Corradi), Asamoah; Isla (dal 24' st D'Agostino), Floro Flores, Romero (dal 29' st Lodi). All. Marino
A disp.: Belardi, Felipe, Cuadraro, D'Agostino, Lodi, Siquieira, Corradi
ARBITRO: Tommasi di Bassano del Grappa (Calcagno-Schenone/Saccani)
AMMONITI: 7' st Inler (U), 23' st Genevier (S), 25' st Ekdal (S), 42' st Rosi (S)
ANGOLI: 6-4
ESPULSI: nessuno
MARCATORI: 21' st Maccarone (S), 46' st Ghezzal (S), 47' st D'Agostino (U)
SPETTATORI: 9248 (abbonati: 8444, paganti: 804) Ospiti 180

L'Udinese cerca la prima vittoria esterna stagionale. Il Siena il secondo successo casalingo consecutivo dopo il 3-2 sul Catania. Alla fine il risultato dà ragione alla Robur. I bianconeri guadagnano altri tre punti di platino grazie a Big Mac (il suo è davvero un eurogol), a Ghezzal, a un Curci ritrovato, come i suoi compagni di reparto (Terzi su tutti). Le altre pretendenti non fanno regali e l'inverno è ancora freddo, ma il sole cerca di farsi sempre più spazio fra le nubi.

Malesani (che proprio contro l'Udinese ha esordito come allenatore di serie A, per poi sedersi sulla panchina friulana dal gennaio al giugno 2007) sceglie Rosi come terzino destro e sposta nuovamente Reginaldo: il brasiliano torna in avanti esterno destro del tridente, dove Maccarone staziona a sinistra e Paolucci al centro. Per l'ex udinese si tratta della prima maglia titolare della stagione. Marino rivoluziona lo scacchiere: fuori D'Agostino, dentro Sammarco, nel terzetto avanzato Isla, Floro Flores e Romero.
Se al 2' Curci esce di pugno sulla punizione di Sammarco, al 5' Maccarone riceve in verticale da Ekdal, punta la porta, ma si allunga troppo la palla e poi commette fallo su Zapata. Buono l'avvio sia dello svedese che di Big Mac: al 6' l'attaccante scambia con Paoilucci che protegge la sfera e mette in mezzo, Reginaldo spizzica ma Jarolim non ci arriva. All' 8'ancora dalla sinistra parte un cross di Del Grosso, Zapata controlla, Reginaldo non ci arriva. Altissima al 9' la conclusione di Sammarco. Tra le mani di Handanivic quella di Paolucci al 14'. Al quarto d'ora l'Udinese si affaccia in area bianconera: Floro Flores vede libero l'ottimo Romero a sinistra, gli passa la palla, ma nel duello con Rosi lo spagnolo commette fallo. Al 21' Reginaldo recupera palla a centrocampo, invece dei compagni cerca l'azione personale: il tiro è da dimenticare. Al 22' Domizzi verticalizza per Floro Flores, ma l'esterno al volo dell'attaccante non crea problemi a Curci. Al 23' il pubblico senese protesta per un atterramento di Paolucci al limite dell'area, giudicato non falloso dall'arbitro Tommasi. Sulla destra Inler non fa sconti a Rosi, a sinistra bene l'asse Del Grosso-Maccarone. Al 26' ottimo il recupero dell'esterno sinistro che mette in mezzo per il numero 32. L'attaccante non aggancia, Reginaldo recupera e conquista un angolo. Tanti i rovesciamenti di fronte nel corso della gara, ma mai una conclusione davvero pericolosa da parte delle due squadre: le azioni muoiono sulla trequarti. Al 31' Ekdal di testa tira debole e centrale, Paolucci, dopo sessanta secondi, viene fermato in fuorigioco. Al 38' completamente decentrato il colpo di testa di Zapata. L'occasione del vantaggio senese è nei piedi di Maccarone: al 43' riceve palla da Paolucci, il suo diagonale finisce a lato. Al 46' doppio salvataggio in area di Terzi e di Del Grosso.
Nessun cambio nella ripresa. Nel continuo duello Paolucci-Coda, l'attaccante guadagna al 2' una punizione. Sullo sviluppo il tiro-cross di Reginaldo finisce tra le braccia di Handanovic. A lato, poi, il destro di Maccarone. Mentre al 5' Curci anticipa Sammarco, Big Mac, al 10', mette i brividi ai friulani: tira da fuori di destro potente e preciso, Handanovic si supera e mette in angolo. Fuori misura al 14' il tiro di Asamoah. Ancora lo sloveno, al 20', dice di no alla Robur: riesce a deviare in corner la bomba di Genevier. Eccezionale anche il successivo intervento sul traversone di Reginaldo. Una manciata di secondi separano la Robur dal vantaggio: è il 21' quando Big Mac tira fuori dal suo cilindro una delle perle più preziose: un bel destro a girare dal vertice dell'area imprendibile per Handanovic. Bravo Curci a chiudere su Floro Flores al 24'. Alla mezz'ora Basta cade in area e tocca la sfera con la mano. Tommasi giudica l'intervento involontario e concede soltanto l'angolo: Calaiò appena entrato, di testa, non raddoppia. Al 33' a lato il diagonale da fuori di Genevier. Lodi ci crede al 34': riceve da Corradi, poi, solo davanti a Curci tira, ma il portiere gli nega la gioia. L'Udinese avanza, l'estremo difensore bianconero è di nuovo protagonista al 38': para in due tempi un tiro dalla distanza friulano. Dall'altra parte Ghezzal si mangia il gol del raddoppio: al 41' tira debole e centrale. Al 44' Handanovic lo anticipa a terra. Di poco fuori allo scadere del tempo regolamentare il colpo di testa di Floro Flores. La rete del raddoppio senese arriva nel primo minuto di recupero: Ghezzal si avventa sul rinvio di Brandao, anticipa Handanovic con un pallonetto e fa esplodere il Franchi. Non finisce però la partita: al 47' D'Agostino riaccende le speranze friulane (al minuto successivo l'arbitro non sanziona una spinta in area su Corradi). Speranze che si spengono sotto la pioggia senese: alla fine è la Robur che guadagna i tre punti. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line

 

 

 
06/12/09 | SIENA-CATANIA 3-2
SIENA-CATANIA 3-2

SIENA (4-3-3): Curci, Reginaldo, Terzi, Brandao, Del Grosso, Vergassola, Codrea, Ekdal (dal 35' st Jarolim), Fini (dal 1' st Calaiò), Maccarone, Ghezzal (dal 1' st Paolucci). All. Malesani
A disp.: Pegolo, Rossi, Genevier, Jajalo, Jarolim, Calaiò, Paolucci
CATANIA (4-3-2-1): Andujar, Bellusci, Silvestre, Spolli; Capuano, Ledesma (dal 20' st Ricchiuti), Carboni, Biagianti, Martinez, Mascara, Morimoto (dal 32' st Llama). All. Atzori
A disp.: Campagnolo, Augustyn, Alvarez, Moretti, Izco, Llama, Ricchiuti
ARBITRO
: Tagliavento di Terni (Vicinanza-Fittante/Giancola)
AMMONITI:
29' pt Codrea (S), 15' st Ledesma (C), 26' st Silvestre (C), 7' st Bellusci (C)
ANGOLI: 5-3
MARCATORI:
14' pt Martinez (C), 6' st Calaiò (S), 10' st Martinez (C), 11' st Terzi (S), 17' st Paolucci (S)
Spettatori paganti: 713
Incasso totale paganti (esclusi gli abbonati): € 6.925,00
Abbonati: 8444
Incasso abbonati: 64.522,68
Spettatori totali: 9157
Ospiti: 180

Se nel credo di mister Malesani dopo la tempesta c'è sempre il sereno, la vittoria di oggi (in casa i bianconeri non vincevano dal lontano 10 maggio, 1-0 sul Palermo) rappresenta un raggio di sole in un cielo ancora carico di nubi. Ma un raggio di sole caldo, che lascia sperare in un inverno meno gelido. Siena-Catania era lo scontro diretto che la Robur non poteva e non doveva fallire. Dopo un primo tempo giocato sugli standard annuali, se non peggio, la squadra di Malesani ha rischiato tutto nella ripresa: una sfida a poker con il destino. Volata la prima freccia, ha calato il tris vincente.
Con le assenze per squalifica di Rosi e Ficagna, il mister, non volendo stravolgere ll'assetto tattico, adatta Reginaldo al ruolo di terzino destro. Nel terzetto di centrocampo ritrovano la maglia titolare Codrea ed Ekdal. Nel tridente offensivo c'è Ghezzal, con l'ex Paolucci in panchina. Martinez, Mascara e Morimoto invece le scelte di Atzori.
La prima occasione della partita, al 9', è di sponda catanese: Morimoto riceve a sinistra da Biagianti, Curci gli si oppone con il corpo (all'8' Ekdal non aveva trovato la palla sul corner battuto da Fini).
Il Catania crea, sfruttando le ripartenze, come al 12': il portiere bianconero sventa il pericolo mettendo in angolo. Prova generale del vantaggio rossoblu: al 14' Martinez, lasciato libero in area devia di sinistro una punizione battuta da lontano. Maccarone cerca di risolvere la situazione e al 19' si libera di due avversari, crossa in area, ma non va oltre il corner. Un Siena molto falloso stenta a guadagnare metri, il Catania fa possesso palla (al 21' alta la punizione di Mascara) e sfiora il raddoppio al 22': Curci si supera sul pallonetto di Ledesma. Al 30' un affondo bianconero: Vergassola passa a Del Grosso che crossa in area, ma Andujar in uscita blocca. Big Mac non ci sta: al 35' accerchiato dagli avversari, cerca di farsi spazio, riesce a girarsi, non vede Vergassola e tenta la conclusione: il diagonale è abbondantemente fuori. Al 36' Terzi di testa non centra la porta. Il Siena ci prova, ma senza idee e commettendo troppi errori. Al 44' senza pretese la punizione di Codrea. Sulla punizione tagliata di Fini, Terzi di testa non riesce a trasformare.
Doppio cambio per il Siena a inizio ripresa: non escono dagli spogliatoi Fini e Ghezzal. Al loro posto Calaiò e Paolucci. Le sostituzioni danno ragione a Malesani: proprio l'Arciere, al 6', dopo un doppio scambio con Paolucci, riaddrizza la partita (al 5' il tiro dalla distanza di Biagianti non aveva creato problemi a Curci). Il Franchi si scalda, il portiere ci mette una pezza sul colpo di testa di Spolli, ma non può niente al 10' su Martinez che anticipa Terzi e balla. La sua danza dura poco: all'11' la Robur trova il pareggio con Terzi, che, di testa, si fa perdonare l'errore precedente. Il Siena tira fuori le unghie e al 12' costringe a un miracoloso salvataggio sulla linea un difensore ospite. La paura se ne va: dopo aver rimontato per due volte i bianconeri inseguono la vittoria. Al 13' Ekdal vede Paolucci in area, crossa in mezzo, ma non è il suo momento. Momento che, però, arriva al 17': non esulta, ma va bene lo stesso, la Robur è invantaggio. Al 22' senza troppa gentilezza Maccarone recupera palla sulla linea di fondo, si accentra, guadagna un angolo. Al 25' Curci respinge il tiro ravvicinato di Ricchiuti. La sfida si gioca tutta nei pressi dell'area bianconera: spazzar via, l'ordinario lavoro della retroguardia. Al 39' debole il tiro ancora di Ricchiuti. La risposta di Paolucci poco dopo: supera due avversari e tira di sinistro: alta la palla sulla traversa. Buono lo scambio, senza fortuna, di Maccarone e Jarolim, fuorigioco per Calaiò al 41'. La grande sofferenza dei minuti finali (più i quattro di recupero) esplode in gioia al triplice fischio. Tra le nuvole il sole, a Siena, cerca di fare capolino (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line
 

 

 

 

 

 

 
29/11/09 | BARI-SIENA 2-1
BARI-SIENA 2-1

BARI-SIENA 2-1
BARI (4-4-2): Gillet, Masiello, Ranocchia, Bonucci, Parisi; Alvarez (dal 12' st Kamata), Donati, Almiron, Koman (dal 38' st Antonelli); Barreto (dal 32' st Greco), Meggiorini. All. Ventura
A disp.: Padelli, Stellini, Antonelli, Vezze. Allegretti, Kamata, Greco
SIENA (4-3-3): Curci, Rosi (dal 21' st Ficagna), Terzi, Brandao, Del Grosso; Vergassola, Genevier, Jarolim; Fini (dal 18' st Reginaldo), Maccarone (dal 40' st Calaiò), Ghezzal. All. Malesani
A disp.: Pegolo, Rossi, Ficagna, Jajalo, Codrea, Reginaldo, Calaiò
ARBITRO: Candussio di Conegliano (Pugiotto-Preti/Guida)
AMMONITI: 30' st Del Grosso (S), 14' st Rosi (S), 27' st Ficagna (S), 36' st Terzi (S)
ESPULSI: nessuno
MARCATORI: 3' pt Vergassola (S), 34' st Masiello (B), 47' st Greco (B)
ANGOLI: 8-1
SPETTATORI:
15.445 (2291 paganti, abbonati 13.154). Senesi 22

Stadio San Nicola: il Bari padrone di casa, vuole dare seguito all'ottimo cammino intrapreso dopo la promozione nella massima categoria. La Robur deve scrollarsi di dosso paure e polemiche. Per tornare a sperare che il suo sogno continui. Nel 4-4-2 di Ventura, con il reciperato Alvarez a centrocampo, trova spazio l'ungherese Koman, davanti c'è il tandem Barreto-Meggiorini. Malesani, all'esordio in campionato, si affida al tridente composto da Fini, Maccarone e Ghezzal. In porta torna Curci. A Genevier e Jarolim la maglia titolare (verde).
La scelta del ceco, premia subito il neo mister: al 3' crossa, Vergassola in area allunga la zampa tra Ranocchia e Bonucci e segna. Dalla notte dei tempi il Siena non passava in vantaggio: la rete dà coraggio ai bianconeri. Maccarone al minuto successivo, sfonda in area, cerca di liberarsi, ma contro tre avversari non ce la fa. Al 6' Ghezzal si gira al limite dell'area, il suo destro finisce alto sopra la traversa. Al 12' al cielo la conclusione di Genevier. Al 14', ancora dai piedi di Jarolim, parte il passaggio giusto per il raddoppio della Robur: il ceco passa perfetto a Big Mac che decentrato a sinistra, tenta il pallonetto. La palla finisce alta di poco. Il Bari, partito bene, ma sballottato dal gol, non riesce a impensierire Curci: i bianconeri aspettano attenti agli avversari e la velocità di Alvarez è ben poca cosa per la rimonta di una squadra troppo lenta nella manovra. La buona intesa Jarolim-Maccarone si concretizza nel destro dell'attaccante al 21', che si perde, però, sul fondo. Il bari cerca di alzare la testa: al 31' Curci blocca facile il colpo di testa di Almiron. Al 35' Barreto in posizione regolare, riceve palla da Meggiorini, stoppa di petto e in mezza girata tenta il colpo: la conclusione è debole e il portiere bianconero è sicuro nella presa. Nello sviluppo dell'azione, la squadra di Ventura cerca di approfittare dello sbandamento bianconero: la retroguardia senese, seppur in affanno, sbriglia la situazione.
Nella ripresa il Bari parte subito forte: l'azione è di Meggiorini che riceve palla da Barreto ma poi commette fallo su Curci. E' però la Robur che sfiora il raddoppio al 4': ancora Vergassola sfrutta l'assist di Ghezzal (bravo, come Fini, sia in fase offensiva che difensiva), Gillet, miracoloso, sfiora la palla e mette in angolo. Al 9' brividi per i bianconeri: Meggiorini segna, ma la bandierina del guardalinee, se pur in ritardo, si alza. Il Bari forza: all' 11' Koman fa sponda a Meggiorini che, sbilanciato, tira su Curci. Al 14' la retroguardia bianconera riesce a sventare un pericoloso batti e ribatti in area, al 16' Koman dalla destra mette in mezzo, Barreto ci arriva, al volo mette alto. La Robur soffre gli assalti biancorossi. Al 21' fuori la conclusione dalla distanza di Donati. Al 24' fuori anche la conclusione di Ranocchia. Al 28' provvidenziale l'anticipo di Del Grosso su Koman. Il Bari fa la partita e il Siena si vede giusto al 30' con una conclusione debole di Ghezzal. Il forcing del Bari trova il suo fine al 34': Masiello, appena fuori dall'area si avventa su una palla vagante dopo un corner e tira: Curci neanche la vede partire. Il Siena soffre, si difende più con i nervi che con la testa. Piovono angoli per la squadra di Ventura. Al 39' e al 41' Bonucci, all'altezza del dischetto, non centra lo specchio della porta. Al 42', con Curci fuori dai pali, Meggiorini non intercetta. Al 47' la Robur cerca i tre punti: Calaiò scambia con Reginaldo che mette in mezzo, ma l'azione sfuma. Ma è il Bari che alla fine centra il risultato: Antonelli crossa perfetto dalla destra, Greco spizzica e beffa Curci. E con lui tutta la Robur, con Ghezzal che getta in curva, nell'ultima azione bianconera della sfida, la speranza di muovere, finalmente, la classifica. (Angela Gorellini)
Fonte: Fedelissimo on line

 

 
26/11/09 | SIENA-NOVARA 0-2
SIENA-NOVARA 0-2

SIENA (3-4-1-2): Curci, Ficagna, Terzi, Brandao; Reginaldo, Codrea, Ekdal (dal 1' st Genevier), Rossi; Jajalo (dal 28' st Rosi), Ghezzal, Paolucci (dal 38' st Larrondo). All. Malesani
A disp.: Pegolo, Rosi, Del Grosso, Garofalo, Genevier, Jarolim Larrondo
NOVARA (4-3-1-2): Fontana, Cossentino, Centurioni, Ludi, Coubronne, Evola (dall'8' st Bigeschi), Vicentini 8dal 31' st Shala), Morandi, Ledesma (dal 15' st Jidayi), Gonzalez, Bertani. All. Tesser
A disp.: ujkani, jidayi, Gheller, Bigeschi, Shala, lanteri, Rubino
ARBITRO: Doveri di Roma (Manzini-Iori/Baracani)
AMMONITI: 13' pt Evola (N), 34' st Shala (N), 35' st Rossi (S), 44' st Ghezzal (S)
ESPULSI: nessuno
MARCATORI: 34' pt Gonzalez (N), 37' st Gonzalez (N)
ANGOLI: 10-2
SPETTATORI: 848 (ospiti 250)

Siena-Novara, Tim Cup: chi passa va a San Siro a vedersela con il Diavolo. Siena-Novara è anche la prima di Malesani sulla panchina della Robur: per lui non solo una partita per onorare l'esordio e la competizione, ma anche un buon test di valutazione della squadra. Il nuovo mister bianconero cambia subito: difesa a tre con Ficagna, Terzi, Brandao. Tesser lascia in panchina gli ex Rubino e Bigeschi (vicecampione d'Italia con la Primavera), a casa Ventola, per mantenere il primato.
In un primo tempo noioso, in un Franchi triste e nebbioso (a fare da sottofondo la voce dei circa duecento tifosi ospiti e i cori della Curva contro società e squadra) l'unica emozione è al 34': Jajalo passa male a Codrea, scatta il contropiede, Gonzalez si mangia Terzi e batte Curci. Il Novara segna e va in vantaggio. Malesani rimane impietrito: gli errori che seguono il gol, sono proprio quelli di una squadra completamente attanagliata dalle proprie paure. Il lavoro è tanto, la strada tutta in salita.
Nei minuti iniziali, mentre il Novara fraseggia a centrocampo, il Siena prova a passare per una volta in vantaggio: al 14' Ghezzal si avventa sulla punizione di Jajalo, ma è in posizione irregolare e la bandierina si alza, gol annullato. Al quarto d'ora il buon cross di Reginaldo non trova il compagno, preso in controtempo. Al 20' vola tra i pini della Curva la punizione di Ledesma. La sfida non decolla, ma almeno Malesani riceve il suo coro di benvenuto. Al 29' Reginaldo mette in mezzo per Paolucci che sbilanciato, di testa, sfiora soltanto. Al gol azzurro la Robur risponde con il cross tagliato di Jajalo che non trova però nessun compagno. Al 42' Curci è costretto a uscire in tuffo su Ledesma. Al 46' teso e pericoloso il cross di Bertani che la difesa bianconera riesce a liberare.
Ekdal rimane negli spogliatoi, al suo posto Genevier. Al 3' su un calcio d'angolo di Jajalo, Ficagna non ci arriva, Fontana fa sua la sfera. Al 5' l'arbitro non giudica fallosa una trattenuta in area di Ghezzal. Al 9' il tiro potente di Jajalo da fuori, dopo lo scambio Paolucci-Ghezzal.
La gara, molto molto brutta, si gioca a ridosso della porta azzurra, ma la Robur fa fatica a trovare gli spazi. I cross bianconeri sono tutti preda di Fontana o della retroguardia ospite. Al 19' Paolucci arriva su quello di Rossi, ma il tiro è facilmente ribattuto da un difensore azzurro. In campo mancano proprio le idee, la Curva invita la squadra ad andare a lavorare. Genevier allora ci prova da solo: da lontano tira forte e conquista un angolo. Sullo sviluppo Ficagna, di testa, mette fuori di poco. Al 23' il Novara sfiora il raddoppio: Terzi perde palla, Gonzalez, in gioco, vola da solo verso la porta, ma questa volta Curci gli si oppone. Sulla ribattuta Bertani non centra lo specchio della porta. Sul rovesciamento di fronte, prima Ghezzal poi Jajalo non possono niente su un attento Fontana. Quando entra in campo la Curva si scaglia contro Rosi: non ce lo vogliono e lo urlano a tutta voce. Il difensore alla mezz'ora prende palla supera due avversari e tira, la difesa ospite ribatte, Codrea dalla distanza mette fuori. Al 33' Fontana mette in angolo il tiro preciso di Ghezzal. Senza fortuna e senza sanzione la rovesciata di Paolucci al 34' in area. Tra rimpalli sfortunati, errori grossolani e mancanza di determinazione e personalità, il Siena non riesce a trovare la via del gol. La trova invece Gonzalez che parte in contropiede e porta il Novara, direttamente dalla Prima Divisione, al Meazza, mentre a tempo scaduto bravo Curci su Bertani. Prima di rientrare nel tunnel che porta agli spogliatoi Ghezzal si avventa contro un tifoso in tribuna che lo ha offeso pesantemente: immagine finale, fedele, della situazione agghiacciante che sta vivendo la Robur.  (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line

 
22/11/09 | SIENA-ATALANTA 0-2
SIENA-ATALANTA 0-2

SIENA (4-4-2): Pegolo; Rosi, Ficagna, Terzi, Rossi (Del Grosso dal 36' s.t.); Reginaldo (Paolucci dal 9' s.t.), Vergassola, Genevier (Jajalo dal 28' s.t .), Fini; Maccarone, Calaiò. (Curci, Brandao, Jarolim, Codrea). All. Baroni
ATALANTA (4-4-2): Consigli; Garics, Peluso, Bianco, Bellini; Ceravolo (Talamonti dal 41's.t.), Caserta (Ferreira Pinto dal 35' s.t.), De Ascentis, Padoin; Tiribocchi (Radovanovic dal 32' s.t.), Acquafresca. (Coppola, Madonna, Pellegrino, Tiboni). All. Conte
ARBITRO: Giannoccaro di Lecce
RETI: Tiribocchi 7' s.t., Acquafresca 23' s.t.
NOTE:Al 34' s.t. Consigli ha parato un rigore a Paolucci. Angoli: 6-6. Ammoniti: Peluso, Tiboni (dalla panchina), Bellini, Del Grosso. Recupero: 0'; 4'.
Spettatori: 9.528 (ospiti 550)

Quali altre prove dobbiamo avere per convincerci che questa squadra è mediocre e con un piede in serie B? E’ bastata un’Atalanta appena sufficiente per spedire la Robur all’inferno. Robur sfortunata, tre pali e un rigore sbagliato, ma l’Atalanta, purtroppo, non ha rubato niente. Quella che doveva essere la partita della svolta così è stata. Ma in negativo. Non è servita a niente la rivoluzione operata da Baroni. Dopo i primi 20’ in cui l’approccio è stato sicuramente positivo, quanto meno sul piano della grinta, sono riemerse le paure e con esse i limiti di questa squadra. L’Atalanta ha tenuto botta e nel secondo tempo ha preso il sopravvento, avendo dalla sua anche quella fortuna che è mancata alla Robur. Baroni ha tentato il tutto per tutto schierando una formazione con tante facce nuove. Ci ha provato, ma ha perso la partita e con essa, probabilmente, le residue possibilità di continuare la sua avventura alla guida della prima squadra. Il Siena colpisce tre legni e spreca un rigore; l'Atalanta porta a casa una vittoria pesantissima, come l'aria che si respira dalle parti del Rastrello. La salvezza si fa sempre più ardua, la società da l’impressione di non sapere che pesci prendere, la squadra sembra in preda ad uno stato confusionale. Al solito non è mancato l’impegno, ma a questo punto serve qualcosa di più. Quale futuro ci aspetta? Difficile rispondere a questa domanda, impossibile fare previsioni. Baroni, o chi per lui, alla ripresa si troverà a gestire un gruppo con il morale a terra, giocatori che dovranno essere ricostruiti nel fisico e nel morale, un gruppo entrato in un tunnel di cui non si vede la fine. Probabilmente ci sarà un altro cambio di allenatore, forse una faccia nuova, un motivatore, riuscirà dare la giusta scossa, ma sarà sufficiente? Abbiamo molti dubbi in merito. A Siena è notte fonda e Stronati, contestato per tutta la partita, è sempre più solo, come la Robur in fondo alla classifica. Fonte: Fedelissimo Online
 
15/11/09 | SIENA-GROSSETO 2-0
SIENA-GROSSETO 2-0

SIENA (4-4-2): Pegolo, Rosi, Terzi, Rossi, Garofalo, Reginaldo, Vergassola, Jarolim (dal 25' st Genevier), Fini (dal 46' st Arroe), Calaio’, Larrondo (dal 44' st Giannetti). All. Baroni
A disp.: Curci, Genevier, Filipe,
GROSSETO (4-4-2): Acerbis, Turati, Freddi, Melucci (dal 39' st Vitofrancesco), Mora; Vitiello (dal 22' st Pichlmann), Carobbio, Consonni, Job (dal 31' st Alfageme); Joelson, Pinilla. All. Gustinetti
ARBITRO: Brighi di Cesena (Masotti-Bernandoni/Mariani)
AMMONITI: 8' pt Rosi (S), 16' pt Vergassola (S), 16' pt Consonni (G), 10' st Joelson (G), 29' st Melucci (G), 35' st Pegolo (S); 46' st Consonni (G)
ESPULSI: 46' st Consonni (G)
MARCATORI: 13' st Calaiò (S), 37' st Larrondo (S)
ANGOLI: 6-4
SPETTATORI: 3.000 (ospiti 1207)


Al Franchi si gioca il derby Siena-Grosseto, gara valida per il terzo turno di Tim Cup. Il Siena, tra nazionali chiamati in qua e là, infortuni e influenze, ha un vestito tutto nuovo: in campo Pegolo, Garofalo, Rossi, Jarolim e Larrondo: per l'attaccante e il portiere si tratta dell'esordio stagionale. Anche Gustinetti cambia: gioca con il 4-4-2 con il tandem offensivo Joelson-Pinilla.
Parte bene il Siena: al 2' Reginaldo dalla distanza non vede proprio la porta, al minuto successivo per poco non la vede Calaiò. In un'azione di prima, Garofalo crossa, l'Arciere, in mezza sforbiciata, mette fuori di un soffio. Nella prima offensiva del Grosseto, firmata Job, Rosi si becca l'ammonizione. E' l'8'. Al 14' per un niente Pinilla non aggancia in area davanti a Pegolo, al 18' ancora il cileno guadagna un angolo. Il Grosseto prende coraggio, al 23' Rossi devia in corner sul numero 51. Carobbio, sullo sviluppo dell'azione, sbaglia a calibrare il tiro. Al 26' Il tiro potente di Fini non crea problemi ad Acerbis che para in due tempi. E' il 29' quando il propositivo Garofalo crossa forte da lontano, costringendo il portiere avversario respingere in uscita con il pugno. Al 34' il colpo di testa Larrondo (tanta corsa e voglia di farsi notare) finisce tra le sue braccia. Al 36' sul fondo la girata di Pinilla. E' alla fine del primo tempo che la Robur ritrova il bandolo della matassa e i buoni intenti si concretizzano nella bella e sforrtunata rovesciata di Calaiò (42').
Nella ripresa, all'8' è di nuovo il numero 11 a rendersi pericoloso: riceve da Reginaldo, punta la porta e tira. Niente da fare. La risposta del Grosseto è firmata Turati: il suo cross debole finisce tra le braccia di Pegolo. Ma la freccia, l'Arciere, la scocca. Al 13' Vergassola lo smarca, lui stoppa di petto e segna. Il Siena comanda, il Grosseto ubbidisce. Sul fondo al 24', la conclusione di Larrondo. Non ha problemi Acerbis al 27' sul tiro da lontano di Rosi che chiede scusa per il tentativo sbilenco. Dopo lo shock per la rete il Grosseto ci riprova, ma non trova la via giusta, con la retroguardia bianconera non certo elegante, ma efficace. Fuori alla mezz'ora la bomba dalla distanza di Reginaldo. Altissimo al 32' il colpo di testa di Turati. Al 34' bella la palla che Larrondo passa a Fini, pronto a scattare e crossare, ma l'arbitro vede un fallo commesso dall'argentino e ferma l'azione. Al 36' provvidenziale l'anticipo di Rossi sul cross di Alfageme. Libera la sua gioia Larrondo al 37': riceve da Fin e beffa Acerbis. Per l'attaccante è il primo gol in prima squadra (al 40' pericoloso il suo colpo di testa, anche se realizzato con la bandierina alzata). Al 39' Acerbis è costretto a mettere in angolo il tiro potente fuori dall'area di Genevier. Alta la punizione battuta da Carobbio al 42'. Sul 2-0 spazio ai giovani: gli applausi sono tutti per l'esordio in prima squadra del senese Niccolò Giannetti “Uno della Curva”. In campo anche Arroe, pure lui all'esordio. Pegolo, a tempo ormai scaduto, non fa fatica a bloccare la palla sul tiro di Joelson. Il Siena vince il derby e passa il turno in Tim Cup. Ci sarà il Novara, nel caso il Milan. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line

 

 

 
09/11/09 | GENOA-SIENA 4-2
GENOA-SIENA 4-2

GENOA (3-4-3): Scarpi, Esposito, Moretti, Criscito, Mesto, Milanetto, Modesto, Rossi, Palacio (dal 35' st Floccari), Palladino (dal Papastathopoulos), Crespo (dal 18' st Sculli). All. Gasperini
A disp. : Russo, Papastathopoulos, Bocchetti, Tomovic, Zapater, Sculli, Floccari
SIENA (4-3-2-1): Curci, Rosi, Ficagna, Brandao, Del Grosso, Vergassola, Codrea (dal 27' st Paolucci), Ekdal (dal 13' st Fini); Jajalo (dal 1' st Reginaldo), Maccarone, Ghezzal. All. Baroni
A disp. : Pegolo, Terzi, Rossi, Fini, Jarolim, Reginaldo, Paolucci
ARBITRO: Baracani di Firenze (Rosi-Pugiotto/Velotto)
AMMONITI: 10' st Ficagna (S), 12' st Maccarone (S), 22' st Scarpi (G), 29' st Papastathopoulos (G), 36' st Rossi (G), 39' st Milanetto (G), 46' st Vergassola (S), 47' st (Rosi)
ESPULSI: nessuno
MARCATORI: 2' pt Crespo (G), 18' pt Crespo (G), 35' pt Palladino (G), 35' st Paolucci (S), 37' st Maccarone (S), 45' st Floccari (G)
ANGOLI: 5-8


I rimpianti sono tutti per quel primo tempo buttato via, tra gli errori commessi davanti e dietro, nel totale immobilismo, al cospetto di un Genoa sempre pronto a ferire, ma anche squadra dai grandi limiti difensivi. Perché nella ripresa i bianconeri di Baroni si sono trasformati, mettendo in campo quella grinta che serve per salvarsi. Con Paolucci e l'eccezionale Big Mac hanno riaperto la partita, hanno sfiorato il pareggio. Per poi capitolare al colpo di Floccari. Le due reti di scarto allora, diventano un po' più leggere: la reazione, seppur tradiva, c'è stata. Una fiammella di speranza nel mare nero dell'ultima, solitaria, terribile, posizione in classifica.

Al fischio d'inizio, fronte Siena, Vergassola rientra a centrocampo, mentre Fini rimane in panchina con Ekdal a sinistra. Davanti Baroni dà fiducia a Jajalo e Ghezzal e all'inamovibile Maccarone. Gasperini cambia un po' gli uomini e la mossa vincente è l'inserimento di Crespo: passano giusto due minuti che l'argentino insacca. Mesto crossa dalla sinistra Palacio tira e centra il palo, Crespo, tutto solo, si avventa sulla palla e porta il Grifone in vantaggio. Sarà il gol preso a freddo, sarà la consapevolezza di dover giocare una sfida tutta in salita, ma la Robur sparisce completamente dal rettangolo verde. Si vede giusto al 9' con la debole punizione di Codrea. All'11' Mesto mette in mezzo, Curci esce a vuoto, Crespo non ci arriva. Big Mac ci prova, ma è solo nel nulla. Al 16' è lui che cerca di approfittare di un errore di Scarpi, senza fortuna. Uno Scarpi non in formissima: solo un minuto prima, in difficoltà nel trattiene un retropassaggio di un campagno, stava per fornire la palla perfetta a Ghezzal. Le fasce, in casa bianconera, non esistono, il Genoa gioca a memoria e detta legge. Il raddoppio rossoblù arriva al 18': Palacio tira dalla distanza, Curci respinge corto e centrale, Crespo, lasciato colpevolmente, nuovamente, solo segna la sua doppietta. Al 22' Ghezza, arriva in area, passa a Maccarone che però perde il duello con Moretti. Al 25' Mesto verticalizza ancora per l'argentino che in posizione regolare stoppa, si gira e tira, in curva. Quando Del Grosso si vede in avanti è il 26', il suo tiro-cross finisce tra le mani di Scarpi. Al 28' il tiro di Maccarone è potente, ma fuori misura. Sessanta secondi dopo Scarpi interviene su Ekdal, la palla va allo spento Jajalo, Modesto spazza via la palla vacante in area. Il Genoa fa spettacolo, la Robur non ha idee, imbambolato, non trova mai lo sbocco giusto per entrare nell'area rossoblù. Al 31' grande la parata di Curci che dice di no a Palladino. L'ex Juve non ci sta e di
piattone destro, quattro minuti dopo, cala il tris. A fine primo tempo in fuorigioco la rete di Vergassola, fuori il colpo di testa di Jajalo.
Nella ripresa spazio a Reginaldo al posto di Jajalo. Baracani fischia e il Brasiliano va giù: non ci sono falli, spiega il direttore di gara. Bello il suo cross al 4', Maccarone non ci arriva, al 13' il dialogo tra i due finisce con il tiro di Big Mac alto sulla traversa. E' una Robur più cattiva e attenta. Al 14' Del Grosso con la punta del piede anticipa Palacio che chiede il rigore: per l'arbitro è angolo. Al quarto d'ora Reginaldo, in solitario, non riesce a trasformare.
Maccarone caparbiamente lotta ma è sempre solo e facile preda dei due-tre avversari che gli piombano puntualmente addosso. Al 18' fuori anche la conclusione di Codrea. Il Genoa, stanco, con le gambe che fanno fatica, ingrana la retromarcia, fa giocare il Siena che, più propositivo, ha il demerito di non concretizzare (al 20' sul fondo il tiro dalla distanza di Ghezzal, al 22' Scarpi dice no a Vergassola, al 34' Ghezzal spizzica, Rosi prende palla ma non inquadra la porta). Almeno fino al 35': Paolucci segna la sua prima rete in bianconero, un tiro potente, rabbioso. Big Mac non vuole rimanere indietro: la sua è una rete bellissima, tipica del repertorio 'maccaroniano'. Mentre al 40' Rosi getta via l'opportunità giusta per riagguantare il pari: di sinistro mette fuori. Poi ci prova Reginaldo: salta Modesto non se la sente di tirare di sisnitro. Cerca il destro, ma vine anticipato. La Robur chiede il rigore. Le speranze si spengono allo scadere del tempo regolamentare: è di Floccaro la rete che lancia il Genoa a quota 20.. Il Siena rimane inchiodato nel fondo della classifica. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line

 
01/11/09 | SIENA-LAZIO 1-1
SIENA-LAZIO 1-1

SIENA (4-4-1-1): Curci, Terzi, Ficagna, Brandao, Del Grosso; Reginaldo (dal 28' st Jarolim), Ekdal (dal 35' st Calaiò), Codrea, Ghezzal; Jajalo (dal 44' st Larrondo), Maccarone. All. Baroni
A disp.:Pegolo, Rosi, Rossi, Jarolim, Genevier, Calaiò, Larrondo
LAZIO (4-3-1-2): Muslera, Lichtsteiner, Siviglia, Radu, Kolarov; Brocchi, Baronio, Mauri; Foggia, Zarate, Cruz (dal 24' st Rocchi). All. Ballardini
A disp.: Bizzarri, Eliseu, Rocchi, Makinwa, Crobari, Diakité, Perpetuini
ARBITRO:Pierpaoli di Firenze (Marzaloni-Galloni/Rizzoli)
AMMONITI: 18' pt Baronio (L), 46' st Ficagna (S)
ESPULSI: nessuno
MARCATORI
: 8' pt Mauri (L), 32' st Maccarone (S)
ANGOLI: 5-6
SPETTATORI: 10.160 (Ospiti 1.000)
Non ha fatto lo scherzetto alla Lazio, come in quel lontano 29 aprile 1990, quando segnò con la maglia del Napoli il gol vittoria. Della partita e dello Scudetto. Dovrà accontentarsi del dolcetto, Marco Baroni, che all'esordio su una panchina di serie A, deve rimandare l'appuntamento con una bella torta. Panna e cioccolato: mai un episodio favorevole, decisioni arbitrali da brividi, da notte di Halloween, che rasentano il ridicolo (uno strep tease in campo non s'era mai visto). Una squadra che, con tutti i limiti del caso (momenti di black out, passaggi sbagliati, errori fatali, davanti e dietro) ha messo in campo quello spirito che può aiutare anche a rimontare uno svantaggio. Il lavoro è ancora lungo, ma se non ci sarà stato un elettroshock, una scossettina sì, al “Franchi” s'è vista. E da quella, allora i bianconeri dovranno ripartire. 
Quando lo speaker legge le formazioni il Siena è quello annunciato, il 4-4-1-1 con Jajalo a ridosso di Maccarone. Ballardini tiene in panchina Rocchi, preferendogli Foggia.
Il Siena parte con quella determinazione e quella intensità tanto invocate in questo inizio di campionato. Già al 3' Jajalo si fa vedere in avanti, la sua conclusione viene deviata in angolo. Al 5' inzia il produttivo dialogo Maccarone-Ghezzal: il cross del numero 32 viene ribattuto. La Robur fa la partita: al 6' Reginaldo lancia lungo in area per il franco algerino. Niente da fare. Reginaldo a destra, Ghezzal a sinistra creano molta difficoltà ai dirimpettai capitolini.
I bianconeri lottano su ogni palla, Codrea ne recupera una per Maccarone al 7' senza che il cross di Big Mac trovi un compagno, ne recupera un'altra Del Grosso, che vola però sul fondo. Calcio impietoso: nell'unica azione della Lazio, i biancocelesti passano in vantaggio: Brandao va a vuoto su Foggia, che crossa, Mauri solo solo a tu per tu con Curci, di testa insacca. La doccia, per i bianconeri, è fredda, parecchio: tanti i passaggi sbagliati, le incomprensioni, la Lazio ne approfitta, ne approfitta soprattutto un indemoniato Foggia: all' 11' si mangia Del Grosso e Codrea, mette in mezzo, ma si alza la bandierina. Al 21' Siviglia spoglia, sì spoglia proprio, Ghezzal in area: il franco algerino rimane a dorso nudo, Pierpaoli non lo vede. Quando se ne accorge non prende alcuna decisione: incredibile al “Franchi”. Al 25' anche Mauri viene fermato dal fuorigioco. La Robur non riesce a costruire, in una partita in cui è calato vertiginosamente il ritmo iniziale. Non può essere che Big Mac a prendere per mano la squadra: al 32' riceve palla da Ghezzal, si libera da Siviglia (che prova anche lui a spogliarlo) arriva sulla linea di fondo e invece di crossare tira un diagonale millimetrico che si infila nell'angolino basso alla sinistra di Muslera. Il Siena tenta il sorpasso con Codrea: il suo tiro potente dalla distanza è fuori di poco. Al 35' Big Mac carica il tiro, il portiere laziale blocca a terra. Rinfrancata dal gol, la Robur ci crede: al 37' Maccarone approfitta del liscio di Siviglia, vola verso la porta, Muslera lo atterra (molto dubbio il fallo). L'arbitro espelle il portiere, ma su indicazione del guardalinee Galloni torna sulle propria decisione. Al 40' Zarate cade per una trattenuta in area, ma l'arbitro non ravvede interventi fallosi. Al 43' la Lazio guadagna una punizione dai 25 metri, Kolarov tira, la palla va sulla barriera. A tempo scaduto il colpo di testa di Cruz viene annullato dal fuorigioco.
Il tè caldo degli spogliatoi, fa bene a Reginaldo: Pierpaoli dà il via e il brasiliano mette alle strette Muslera. Al 5' tira dalla distanza, con il portiere costretto a mettere in angolo, successivamente riceve da Maccarone ma Siviglia devia. Al 7' tocca a Mauri deviare in corner la conclusione potente del numero 7. Al 9' Ekdal, con eleganza, salta tre avversari e passa a Jajalo. Il croato getta al vento, in curva, l'invito del compagno. Il Siena, con tutti i suoi problemi, è però determinato: il “Franchi” alza la voce per incitare i bianconeri. Al 14' una deviazione di sul tiro di Cruz, scaccia via l'incubo di una ripresa-copia del primo tempo. Bellissima, sfortunata la conclusione di Big Mac al quarto d'ora. Da solo (troppo spesso solo), aspetta un compagno per il cross, non arriva nessuno, guarda la porta e tira. La cannonata è fuori di pochissimo. Al 24' Foggia crossa, Zarate non riesce ad arpionare la sfera. La Robur vede la vittoria a un passo, quando Ghezzal al 31', centra il palo. Ma vede anche la sconfitta a un centoventi secondi dopo: un superCurci interviene in maniera miracolosa su Zarate. Al 42' è alta sulla traversa la punizione di Del Grosso. Nei minuti finali le due squadre sono stanche e prevale forse, l'idea che è un punto è meglio di niente. Da annotare l'esordio di Larrondo (che Baroni ha allenato la scorsa stagione in Primavera). Bello il saluto, ricambiato, della squadra a fine partita. Può servire anche un dolcetto, a volte, a rendere la bocca meno amara. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo online
 

 
29/10/09 | BOLOGNA-SIENA 2-1
BOLOGNA-SIENA 2-1

BOLOGNA (4-3-2-1): Viviano, Raggi, Portanova, Britos, Lanna, Mingazzini, Guana, Tedesco (dal 37' st Mudingaiy), Valiani, Adailton (dal 30' st Vigiani), Osvaldo (dal 33' st Marazzina). All. Colomba
A disp.: Colombo, Bassoli, Zenoni, Vigiani, Mudingaiy, Marazzina, Gimenez
SIENA (4-3-1-2): Curci, Rosi, Ficagna, Brandao, Rossi, Vergassola, Codrea (dal 1' st Calaiò), Ekdal (dal 33' st Garofalo), Jajalo (dal 27' st Paolucci), Ghezzal, Maccarone. All. Giampaolo
A disp.: Ivanov, Terzi, Garofalo, Jarolim, Reginaldo, Calaiò, Paolucci
ARBITRO: Romeo di Verona (Lanciano-Rossomando/Nasca)
AMMONITI: 20' pt Raggi (B), 4' st Valiani (B), 9' st Portanova (B), 32' st Vergassola (S), 40' Ghezzal (S)
ESPULSI: nessuno
MARCATORI: 15' pt Adailton (B), 14' st Osvaldo (B), 42' st Calaiò
ANGOLI: 1-8
SPETTATORI: Paganti 1.451. Abbo­nati 12.583. Senesi 278

Bologna e Siena sono scese in campo in una situazione di classifica deficitaria e con nelle orecchie le urla di pesanti contestazioni a società (e Giampaolo). Al fischio di inizio la palla bruciava per entrambe, come se già alla nona giornata una partita fosse quella della vita. Alla fine ha vinto la squadra più cinica, meno sprecona, più attenta in fase difensiva nei momenti cruciali. Una storia già sentita: il Siena, guardando alla partita in sé, non avrebbe meritato di perdere - considerato anche il buon primo tempo - ma in serie A ogni singolo errore si paga. Caro, molto caro.
Nella costruzione dell'undici titolare, Colomba deve rinunciare allo squalificato Di Vaio, al suo posto mette Osvaldo, unica punta. Giampaolo preferisce Ghezzal a Calaiò, dietro, a sinistra veste la maglia titolare Rossi. In campo di nuovo, i giovani Ekdal e Jajalo.
E' il croato, e con lui Ghezzal, che dai primi minuti, cerca di salvare squadra e mister (all11' gli si oppone Valiani, al 12' il suo esterno è completamente fuori dallo specchio della porta). Già all'8', però, il Siena inizia a impensierirsi. La traversa di Adailton, è un allarme rosso. A.A.A questo giovanotto può far male. Maccarone, allora, cerca di anticiparlo sulla lista marcatori: al 9' il suo tiro viene parato da Viviano, premiato prima della partita come miglio portiere della serie B (con merito, vista la sua performance). Al 16' ci prova Jajalo: Valiani si immola, sulla stessa azione Ghezzal mette alto. Ed è allora il bolognese che apre la lista: al 15' sfrutta un errore in fase difensiva di Ficagna, da lontano, piuttosto decentrato, insacca.
La reazione, da parte dei bianconeri, c'è: al 26' la punizione potente di Maccarone finisce dritta dritta nelle mani di Viviano. Al 28', Ghezzal (un buon primo tempo il suo), ricevuta palla da Big Mac, tira vicinissimo alla linea di fondo, ma il grande portiere rossoblù gli si oppone. In vantaggio, il Bologna gioca tutto nella propria metà campo, ricorrendo spesso al fallo quando il Siena cerca di proporsi. C'è traffico, in campo e per quanto i bianconeri riescano a costruire, pecca sempre nella fase realizzativa. Al 36' la forte punizione di Codrea viene ribattuta dall'estremo difensore di casa, Ficagna, recuperata palla, non ha la prontezza di vestire i panni del goleador. Viviano si supera ancora al 37' sul nuovo tentativo di Codrea, che al 43' ci prova dalla distanza (conclusione altissima). Nella ripresa Giampaolo toglie un opaco Codrea, cercando nella faretra di Calaiò, i dardi giusti. E' invece Ekdal che al 3' lo fa sperare: sulla punizione di Jajalo, lo svedese di testa, mette a lato. Al 6' Adailton non sorprende Curci con il suo tiro cross dal fondo. All'8 Osvaldo, sul filo del fuorigico, tira a botta sicura ma Ficagna è al posto giusto nel momento giusto e salva in corner. Al 10' la punizione forte di Calaiò costringe Viviano al corner. Al 12' Ghezzal tenta il cross, ma guadagna solo un angolo. Al 14' Osvaldo trova gloria: solo, in area, è uno scherzo per l'attaccante, trasformare di testa il cross perfetto di Lanna. Maccarone prova subito a riaprire la partita con una conclusione potente respinta dal portiere. Vergassola non ne approfitta. Ma il gol è una vera mazzata per i bianconeri. La sfiducia è tanta, trovare spazi e sfondare verso la porta del Bologna difficilissimo. Al 17' Adailton, ancora su punizione, centra la seconda traversa della gara. Al 28' Valiani, di testa, tira alto. C'è meno brillantezza, in casa bianconera, rispetto ai primi quarantacinque minuti. Al 32' Ghezzal tenta la conclusione al limite dell'area, la palla si perde sul fondo. Non serve a cambiare il risultato la rete di Calaiò al 42'. L'Arciere riceve palla da Maccarone e di testa segna la rete del 2-1. Il Bologna cerca il gol che metta al sicuro i tre punti, ma Marazzina non arriva sul cross di Valiani al 43'. Non ci arriva neanche al minuto successivo. Al 47' è in fuorigioco.
Al fischio finale, il Bologna torna a respirare, per la Robur continua l'apnea. (Angela Gorellini)


Fonte: Fedelissimo on line