Rassegna Stampa

09/03/19 10:50 | Le prime pagine dei quotidiani locali
 
09/03/19 10:50 | Le prime pagine dei quotidiani sportivi
 
08/03/19 18:51 | Nel coro di Anna
Nel coro di Anna

Sarò forse solo una delle tante voci “nel coro”, ma nello sfogo di Anna Durio al triplice fischio di Siena-Pistoiese, cosa che, al momento, è costata al presidente della Robur una lunga squalifica (cui sommare quella ancora più pesante al vice Federico Trani) io ci vedo tanta genuinità, quella che il calcio ha perso da troppo tempo. Di più: ci vedo l’orgoglio del contadino (come ha scritto lo stesso Trani su Facebook), dell’onesto che, ogni giorno, da tempo, lavora spaccandosi la schiena, rispetta regole, scadenze, norme, ricorsi, rinvii, squalifiche e promesse vane; nel mentre qualcuno dall’altro continua a fare bellamente un po’ come gli pare, non solo a favore di sé medesimo, ma a sfavore dell’onesto. Fino a quando, un giorno, una volta sola all’anno, l’onesto alza la testa e si incazza; rovescia il tavolino all’ennesimo sopruso, prende per il bavero quello che gli sta davanti e lo appende all’attaccapanni. Magari perfino esagerando, ma dando sfogo a passione e orgoglio che ha dentro, a tutti quei sentimenti troppe volte sopiti in un percorso lungo, nel quale si è sempre stati sotto alla legge, per quanto poco comprensibile e perfino ingiusta sia stata. Un dì su mille da leone, per dimostrare che essere onesti non significa essere coglioni.

Fonte: https://eliofanali.wordpress.com/2019/03/08/nel-coro-di-anna-e-un-ps/fbclid=IwAR0hf6WFNSK2Eiddas2G7OjBB_jgSVLNWU2zPuPUOo4Zp35N71BVQCTSEOg

 

 

 
08/03/19 08:21 | Le prime pagine dei quotidiani locali
 
08/03/19 08:21 | Le prime pagine dei quotidiani sportivi
 
07/03/19 09:48 | Le prime pagine dei quotidiani locali
 
07/03/19 09:47 | Le prime pagine dei quotidiani sportivi
 
06/03/19 09:38 | GDM - La presidente Durio: "Campionato falsato, pazienza finita"
GDM - La presidente Durio: "Campionato falsato, pazienza finita"

Una sconfitta rocambolesca, per la Robur Siena, che dopo esser stato in vantaggio di due reti, si ritrova a fine primo tempo sotto 2-3 (che sarà poi il risultato finale) e con un uomo in meno contro la Pistoiese. Tanti gli episodi che hanno suscitato il disappunto della dirigenza bianconera, con la presidente Anna Durio che al termine della gara si è recata in sala stampa e ha rilasciato alcune dichiarazioni.

“Non so da dove cominciare, il dottor Ghirelli ha detto che sta facendo regole e provvedimenti per togliere i cattivi dal calcio, ma se continuiamo così se ne andranno prima i bravi. Mi sono rotta le scatole di giocare 11 contro 14, stasera siamo rimasti addirittura in 10. Non fa parte del mio costume piangere, ma ora mi sono rotta le scatole. Ci ritroviamo sempre penalizzati e voglio augurarmi che si tratti solo di incapacità e incompetenza, perché se fosse malafede saremmo messi male. Al calcio servirebbe una pausa di tre anni per poi ricominciare da capo. Questo campionato è stato falsato prima ancora di cominciare, l'arbitraggio è stato scandaloso e non è la prima volta. E succede quando frenano le squadre davanti. La pazienza prima o poi passerà. Il discorso non riguarda la sconfitta, ma non ci vedo chiaro. Non voglio dire che non ho più voglia di fare calcio a Siena, però ditemi dove vendono la pazienza perché io l'ho finita”.

Fonte. Gianlucadimarzio.com

 

 
06/03/19 09:34 | Le prime pagine dei quotidiani locali
 
06/03/19 09:33 | Le prime pagine dei quotidiani sportivi
 
05/03/19 09:21 | Le prime pagine dei quotidiani locali
 
05/03/19 09:21 | Le prime pagine dei quotidiani sportivi
 
04/03/19 11:22 | Le prime pagine dei quotidiani locali
 
04/03/19 11:22 | Le prime pagine dei quotidiani sportivi
 
03/03/19 09:15 | Le prime pagine dei quotidiani locali
 
03/03/19 09:14 | Le prime pagine dei quotidiani sportivi
 
02/03/19 08:59 | GDS - Lucchese nei guai i soldi sono finiti e non c’è società
GDS - Lucchese nei guai i soldi sono finiti e non c’è società

Il terreno dello stadio Porta Elisa avrebbe bisogno di manutenzione, ma non c’è nessuno che se ne occupi e la domenica sono i dirigenti della squadra dilettantistica del Vorno (Eccellenza) a disegnare le righe. Giocatori e tecnici devono pagare di tasca propria le bottigliette di acqua: la fornitura manca da tempo. I giocatori fanno a turno a lavare e stirare le maglie perché il magazziniere, stanco di non riscuotere lo stipendio, se ne è andato. Gli emolumenti di novembre e dicembre sono stati pagati, ma solo prendendo un anticipo sul fondo della Lega per la valorizzazione dei giovani e comunque i soldi non sono bastati per versare i contributi, perciò arriverà una ulteriore penalizzazione di 4 punti da sommare ai 16 già inflitti. Non basta, perché se il 18 non verranno saldate le mensilità di gennaio e febbraio (250 mila euro) saranno tolti altri 8 punti e i tesserati potranno chiedere lo svincolo. Ciliegina sulla torta, il Comune ha inviato il decreto ingiuntivo per tre anni di affitti non pagati: sono 93.500 euro.

EX MODELLO Povera Lucchese, che ai tempi della presidenza di Egiziano Maestrelli (anni Ottanta-Novanta) veniva indicata come un modello da imitare, mentre adesso il futuro è nerissimo. E il timore del terzo fallimento in 10 anni si fa sempre più reale. Dal dicembre scorso il club è stato ceduto alla triade romana Aldo Castelli-Enrico Ceniccola-Umberto Ottaviani che tuttavia, dopo essere stata contestata da tifosi sul piede di guerra per la mancanza di chiarezza e di notizie attendibili sui componenti e sui programmi della misteriosa cordata, non si è più fatta vedere in città. Il potere di firma lo ha Ottaviani, 71 anni, bancario in pensione, che comunica solo via mail. Ogni pratica per essere evasa necessita di tempi biblici. E le conseguenze negative non mancano, come accaduto durante l’ultimo giorno del calciomercato quando il doppio scambio con il Teramo che avrebbe dovuto cedere il difensore Ferretti e prendere il terzino Madrigali è saltato: i documenti sono arrivati oltre il tempo massimo.

FANTASMI La presunta nuova società è un fantasma. Il precedente proprietario Arnaldo Moriconi dopo aver venduto le quote ha conservato l’1 per cento, ma si è disimpegnato. E le prossime scadenze incombono. Servono 8 mila euro per la trasferta a Olbia del 31, i soldi per noleggiare il pullman e andare a giocare i prossimi due derby a Pisa e a Siena, 3.600 euro per pagare chi fa le buste paga. In cassa, spiega il d.s. Antonio Obbedio, però non ci sono più fondi. All’orizzonte non si profilano forze economiche locali interessate a fare calcio e per terminare la stagione l’unica mossa concreta è quella della cooperativa dei tifosi Lucca United, che ha aperto un conto corrente chiedendo alla città di dare un aiuto «per far fronte alle esigenze che quotidianamente devono essere affrontate dalla squadra».


Fonte: La Gazzetta dello Sport

 

 
02/03/19 08:52 | La Gazzetta - La Spagna cancella il posticipo del lunedì «contano di più i tifosi»
La Gazzetta - La Spagna cancella il posticipo del lunedì «contano di più i tifosi»

In Italia ci siamo abituati, sembra difficile toglierlo vista la divisione dei diritti tv della Serie A tra Sky e Dazn, in Spagna sta per sparire. I tifosi della Liga hanno combattuto contro il calcio al lunedì e, come già quelli della Bundesliga, hanno vinto la loro battaglia.

BOTTA E RISPOSTA Ieri un tweet di Luis Rubiales, presidente federale, ha annunciato la cosa: «Non si giocherà più al lunedì. A partire dalla prossima stagione in Liga si giocherà sabato e domenica. Vediamo cosa succederà coi venerdì, se riusciremo ad arrivare ad un accordo buono per tutti. Gli affari sono importanti, però lo sono di più i tifosi». Un messaggio diretto al gran “commercializzatore” Javier Tebas, presidente della Liga e nemico giurato di Rubiales. I due si sono scambiati tweet polemici con il presidente federale che invita l’oppositore al dialogo e Tebas che elogiava il tutto esaurito di ieri sera a Vallecas per Rayo-Girona. Un venerdì, non un lunedì, e con biglietti ribassati e il Rayo che ha chiamato a raccolta i tifosi per una partita fondamentale.

PROTESTE E MULTE La polemica anti-lunedì dopo mesi di malumore sotterraneo ha preso forza e guadagnato pubblicità nell’ultimo mese. E la Liga ci ha messo del suo. Nelle ultime partite giocate in casa di lunedì dall’Alaves i tifosi hanno protestato presentandosi in tribuna 10 minuti dopo il calcio d’inizio. La Liga, che multa i club che non riempiono i propri stadi, soprattutto nei settori a tiro di telecamera, e che produce e controlla le immagini televisive ha scelto di usare solo inquadrature dal basso per evitare di mostrare gli spalti vuoti. E ha comminato, attraverso l’Alaves, una multa da 1000 euro a quattro fotografi che avevano diffuso immagini degli spalti vuoti e della protesta, con buona pace del diritto di cronaca. Misure draconiane che hanno ovviamente scandalizzato l’opinione pubblica e attirato ancor più attenzione sul problema. Rubiales ha preso la palla al balzo e ha attuato con rapidità e decisione, chiudendo il calcio al lunedì tanto caro a Tebas.

SUCCESSO TEDESCO La vittoria dei tifosi della Liga segue quella dei tedeschi, che nei mesi scorsi hanno inscenato proteste anche colorite, con distribuzione di fischietti per disturbare andamento del gioco e trasmissione televisiva e lancio di palle da tennis in campo. Il posticipo del lunedì scomparirà in Bundesliga a partire dalla stagione 2021-22, la prima disponibile nel nuovo ciclo di contratti per i diritti televisivi che nell’attuale prevede 5 gare a stagione il lunedì, una scelta a cui i club si sono adeguati ma che ha scatenato le polemiche dei tifosi. In Spagna le gare al lunedì sera sono un minimo di 38, una per giornata.

FRANCIA NO, INGHILTERRA SI In Francia il lunedì sera non si gioca, anche se l’ex romanista Rudi Garcia, ora in panchina al Marsiglia, l’anno scorso aveva chiesto il posticipo per chi gioca in Europa League il giovedì sera, magari in trasferta e lontano. In ogni caso un’esigenza puntuale, non un’abitudine commerciale. In Inghilterra invece il Monday Night è una tradizione: è stato inaugurato da un Manchester City-Qpr del 17 agosto 1992, quasi 27 anni fa. Era un’idea di Sky, che aveva appena acquisito i diritti tv della neonata Premier League. Ci avevano piazzato persino le cheerleader, in stile Usa, americanata abbandonata dopo una stagione. Le partite al lunedì però sono ancora li, e oltre Manica non si segnalano mozioni di protesta.

SPEZZATINO INDIGESTO In Spagna erano arrivate nel 2010 insieme allo spezzatino delle partite, qui presente da anni per esigenze televisive ma mai completamente digerito. Tanto che si pensa di piazzare la partita rimossa dal lunedì alla domenica alle 14, tra quella delle 12 e quella delle 16.15, ma la cosa incontra resistenze di tipo alimentare: quella è l’ora nella quale gli spagnoli iniziano a pensare di andare a pranzo. Comunque sempre meglio che il lunedì sera: giorno e orario complicati per i pochi che vanno in trasferta ma anche per i tanti tifosi di casa che il giorno dopo devono andare a lavorare. Per questo da meno fastidio la partita al venerdì. Vedremo se in Liga toglieranno anche quella, come accennato da Rubiales nel suo tweet. Intanto però il funerale del calcio organizzato l’11 febbraio scorso dai tifosi dell’Alaves nella gara di lunedì giocata contro il Levante con tanto di bara che sfilava in tribuna ha portato alla morte del calcio di lunedì.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

 

 
02/03/19 08:52 | Le prime pagine dei quotidiani locali
 
02/03/19 08:51 | Le prime pagine dei quotidiani sportivi
 
01/03/19 16:47 | La Nazione – Zanon “La Robur è affamata di vittorie”.
La Nazione – Zanon “La Robur è affamata di vittorie”.

Con il Gozzano, un solo obiettivo: «Vincere». A parlare è Luca Zanon.
Dopo 14 risultati utili consecutivi, morale alto, giusto?
«Sì, certo, non potrebbe essere altrimenti, anche se fin dall’inizio siamo stati fiduciosi, consapevoli di noi e delle nostre possibilità. Avevamo soltanto bisogno di tempo per crescere. In questi giorni abbiamo lavorato bene, come ogni settimana, per centrare un altro risultato».
A Pistoia un successo fondamentale, è d’accordo?
«Volevamo vincerla. Loro sono partiti aggressivi e noi siamo stati bravi a leggere la situazione: abbiamo capito che non dovevamo forzare a tutti i costi e abbiamo preferito sfiancarli, per poi colpirli nella ripresa. Crescere nel secondo tempo è un po’ una nostra caratteristica. Questo non significa che non ce la giochiamo dall’inizio, anzi, il campo lo ha dimostrato. Ma avere più fiato degli avversari fino alla fine, grazie a una preparazione mirata, è un’arma in più».
Due gol e gara chiusa; porta di nuovo inviolata con una difesa rivoluzionata: al Melani tanti i segnali positivi.
«Questo perché abbiamo fatto bene come reparti, lavoriamo molto sia sulla fase difensiva che offensiva. Va però detto che nonostante i 2-3 gol subiti nelle ultime partite, non abbiamo mai dato la sensazione di essere insicuri. Ora abbiamo trovato la quadratura perché siamo maturati: ripeto, d’estate siamo partiti da zero, avevamo bisogno di tempo per conoscerci, di lavorare insieme. I nuovi poi si sono inseriti subito bene: Pedrelli ha fatto benissimo sia come esterno che come centrale, Esposito al pronti via si è fatto subito valere».
Il Gozzano: brutti ricordi eh…
«Contro i piemontesi abbiamo perso la nostra prima partita e vogliamo che domani vada diversamente. Ci stiamo impegnando al massimo perché ciò accada, consapevoli che non sono una squadra da sottovalutare assolutamente. Faremo una grande partita».
Pistoiese-Gozzano-Pistoiese: per quanto ogni gara abbia le sue insidie, questo è un filotto da cui prendere il massimo…
«Sulla carta sì, sappiamo che abbiamo tutto per ottenere il bottino pieno. Ma è anche vero che ogni partita ha una storia a sé».
Entella a 52: è imprendibile ormai?
«Diciamo che è prendibile se commette qualche passo falso, come successe al Livorno lo scorso anno. Altrimenti la vedo dura. Il divario è tanto, ma nel calcio non si sa mai. Le altre sono lì e il nostro obiettivo è arrivare il più in alto possibile».
Zanon, la sua è una continua crescita: soddisfatto di questa stagione in bianconero?
«Sono molto contento. A prescindere dall’aspetto professionale, a Siena mi sono trovato benissimo, sono cresciuto, anche umanamente. In campo sto portando avanti un percorso di maturazione, che sta andando bene grazie ai consigli del mister e dei compagni. Sono a loro disposizione, il mio impegno è massimo». (Angela Gorellini)

Fonte. La Nazione

 

 
01/03/19 16:47 | La Nazione - Crac Siena calcio, 90 testimoni
La Nazione - Crac Siena calcio, 90 testimoni

Novanta testimoni nel processo per il fallimento dell’Ac Siena di Massimo Mezzaroma. Ben 29 quelli contenuti nella lista del pm Siro De Flammineis (fra i nomi noti anche quello di Giorgio Perinetti), a cui se ne aggiungono ben 43 chiesti dal difensore di Pier Paolo Sganga, commercialista che aveva anche fatto parte del consiglio di amministrazione della società bianconera. Unico imputato presente, ieri mattina alle 9, quando il collegio presieduto da Ottavio Mosti ha aperto il dibattimento. «So che sono molti ma indispensabili – argomenta l’avvocato in aula – per descrivere la pertinenza delle spese effettuate con la carta di credito rispetto alle prestazioni svolte». Un'udienza interlocutoria per l’ammissione delle prove e dei testimoni a cui non mancavano le parti civili, il curatore fallimentare con l’avvocato Voce di Firenze e Banca Mps. L’avvocato Daniele Bielli ha sottolineato un errore contenuto nell’intestazione e non all’interno del capo d’imputazione relativamente alla sua assistita, Alessandra Amato, perché risulterebbe ancora presente la bancarotta fraudolenta mentre tale accusa è caduta in sede di udienza preliminare, nel dicembre scorso. In piedi è rimasta soltanto quella preferenziale. Otto gli imputati. Oltre a Sganga e a quest’ultima, l’ex patron dell’Ac Siena Massimo Mezzaroma, la sorella Valentina che era vice-presidente della società, più Mario Lattari, referente della società che aveva acquistato per 25 milioni di euro il marchio dell’Ac Siena, la ‘Black & White Communication’. Unitamente a loro ci sono Alberto Parri e Giuseppe Bernardini che facevano parte del cda, mentre l’architetto Cristian Pallanch era responsabile delle infrastrutture. Per entrare nel vivo delle vicende che portarono al fallimento del Siena, dichiarato nel 2015, bisognerà attendere però settembre, quando termineranno le ferie giudiziarie. Il giudice Mosti ha comunque calendarizzato le udienze fino a dicembre. Nella prima sarà sentito soltanto il curatore fallimentare Maurizio Accordi perché si prevede che la sua sarà una deposizione particolarmente lunga. Nessuna novità emerge invece sul fronte civile dove siamo fermi alla messa in mora nei confronti di dodici ex dirigenti bianconeri – componenti del cda, sindaci revisori, Massimo e Valentina Mezzaroma, l’ex consigliere delegato Sganga – e di Banca Mps più di Mps leasing e factoring. Un atto che interrompe i termini della prescrizione e punta ad ottenere un risarcimento di 54,6 milioni, cifra già chiesta dalla curatela anche davanti al gup dove sono stati assolti con rito abbreviato i sindaci revisori dell’epoca. (Laura Valdesi)


Fonte: La Nazione

 

 
01/03/19 09:21 | Le prime pagine dei quotidiani locali
 
01/03/19 09:20 | Le prime pagine dei quotidiani sportivi
 
28/02/19 17:57 | Aramu: "Perché il Siena Funziona meglio? Adesso ci conosciamo di più"
 
28/02/19 09:46 | Le prime pagine dei quotidiani locali
 
28/02/19 09:45 | Le prime pagine dei quotidiani sportivi
 
27/02/19 08:40 | GDS - Stadi moderni al via progetto di aiuto ai club di serie C
GDS - Stadi moderni al via progetto di aiuto ai club di serie C

Ultima chiamata per l’ammodernamento degli stadi di C. L’iscrizione al campionato — scadenza 24 giugno — prenderà in esame la documentazione di ogni impianto, ragion per cui il recente meeting di Firenze con i club di Lega Pro è servito al presidente Ghirelli per evidenziare come metà delle società non potrebbe rinnovare l’iscrizione in virtù delle condizioni fatiscenti degli impianti d’illuminazione e delle sedute. E così ieri è stato sottoscritto un progetto pilota in accordo con Fidi Toscana che in due anni si pone l’obiettivo di ammodernare gli stadi, prendendo le mosse almeno inizialmente a livello locale. La Finanziaria ha stimato che per la messa in regola dei soli impianti di illuminazione serviranno circa 15 milioni di euro.


Fonte: La Gazzetta dello Sport

 

 

 
27/02/19 08:34 | Le prime pagine dei quotidiani locali
 
27/02/19 08:33 | Le prime pagine dei quotidiani sportivi