Rassegna Stampa

06/07/20 10:24 | Gazzetta-L’Alessandria è show, che brividi col Siena!
Gazzetta-L’Alessandria è show, che brividi col Siena!

L’Alessandria passa il turno dopo una partita da brividi contro il Siena, che anche in dieci si è battuto alla ricerca dell’impresa. Ci sono rapidi capovolgimenti di fronte e occasioni su ambo i fronti, nonostante la serata afosa. Il Siena non ha demeritato, ribattendo colpo su colpo ai grigi, anche dopo l’espulsione del portiere Confente che ha toccato la palla di mano fuori area. L’Alessandria ha cercato con piu’ continuità la rete, trovata già dopo 5’ dopo una bella combinazione Chiarello-Arrighini. La reazione è stata immediata: colpo di testa alto di Cesarini e gran gol di Gerli da quasi 50 metri con Valentini fuori dai pali.
Nella ripresa l’innesto di Eusepi ha dato maggior vigore al reparto avanzato di Gregucci ed è stato proprio il bomber a trafiggere di testa Saloni. Il Siena non si è arreso, Dal Canto ha messo Guberti ed Icardi e il pareggio è arrivato con D’Ambrosio, lesto ad approfittare di un rimpallo in area. Ma 3 minuti dopo ci ha pensato Sartore a riportare in vantaggio i padroni di casa e chiudere pressochè la gara. Il Siena ha ancora provato a giungere dalle parti di Valentini, ma la difesa grigia ha fatto buona guardia e ha difeso la vittoria della qualificazione.

Fonte: La Gazzetta dello Sport


 

 

 
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04/07/20 09:42 | La Stampa-Il DS dei grigi Artico: “Siamo pronti per la gara col Siena.”
La Stampa-Il DS dei grigi Artico: “Siamo pronti per la gara col Siena.”

Tutti alla pari, fra mille dubbi e incertezze come al primo giorno di scuola, ma subito con un esame senza appello da sostenere.

Fabio Artico, ds dei grigi, reputa i playoff ancor più imprevedibili rispetto al passato e senza una vera favorita. «Una cosa mi sento di garantirla, l’Alessandria si è allenata bene - afferma -. I dati scientifici evidenziano che in un mese i ragazzi sono cresciuti e questo fa sperare, dopodiché non giochiamo una partita da oltre quattro mesi e non sappiamo come sarà l’effetto campo domenica. Vale per noi, per il Siena e per le altre: ho visto alcune delle partite del primo turno, non c’è stato gran ritmo e non mi pare di aver notato cose trascendentali. Chi mi è piaciuto? La Juve Under 23 nella finale di Coppa, forse in questo momento ha qualcosa in più».

L’ex bomber era sempre stato scettico sulla ripresa del campionato di serie C: «Pensavo fosse giusto interrompere la stagione, ma fin dal primo giorno della ripartenza degli allenamenti l’Alessandria è stata sul pezzo. Tutti i calciatori avevano voglia di lavorare, c’è stata unità d’intenti e compattezza, anche sul fronte della riduzione degli stipendi durante il lockdown. Non pensate che fosse ovvio, tante società hanno avuto e hanno tuttora problemi con i contratti».

E adesso? «Non ci resta che giocare e provare a passare il turno contro un Siena che ho sempre indicato fra le formazioni più complete del girone - replica Artico -. Se domenica sera saremo riusciti ad accedere alla fase nazionale, alzeremo l’asticella e così via di gara in gara. Ripeto, si parte alla pari e chi entra in corsa soltanto dai quarti di finale potrebbe non essere avvantaggiato, perché non avrà il ritmo partita».

Su una delle possibili chiavi dei playoff, il direttore sportivo non ha dubbi: «Anche chi verrà schierato per 20 o 25 minuti sarà fondamentale per il risultato, una rosa lunga giova perché permette di non perdere qualità con le sostituzioni». Impossibile non aprire una parentesi sugli stadi vuoti: «Il Moccagatta senza pubblico è triste, in generale il calcio ha bisogno dei tifosi e ciò vale per qualsiasi squadra - sottolinea Fabio Artico -. Anche i fischi sono di stimolo ai giocatori, personalmente mi caricavo quando ero in trasferta in un ambiente ostile. Però, adesso ci sono queste regole e chi va in campo avrà sensazioni diverse dal solito. Servirà molta concentrazione, chi ha la testa giusta farà strada nei playoff e anche sull’aspetto mentale si è lavorato in questo mese alla Michelin».

Fonte: La Stampa

 

 
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29/06/20 14:59 | La Nazione: Da Silva: “Il Siena può vincere e superare il turno”.
La Nazione: Da Silva: “Il Siena può vincere e superare il turno”.

Punta a fare più strada possibile nei play-off per dimostrare il vero valore del Siena e anche il suo, condizionato, nella prima parte di stagione dagli infortuni. Gladestony Da Silva è molto fiducioso per la prima gara della sua Robur. «Sappiamo che dovremo vincere ad Alessandria e che non sarà facile – esordisce il brasiliano – ma siamo fiduciosi. Personalmente sono contento di questa opportunità che la stagione ci offre: abbiamo avuto una prima parte di campionato contraddistinta da alti e bassi ma siamo tornati a lavoro molto carichi e consapevoli del nostro valore. Saranno partite particolari, tutte secche come finali per cui ci sarà da sbagliare il meno possibile. Adesso pensiamo all’Alessandria, poi speriamo di poterci concentrare sull’avversario successivo». Le vere favorite per la promozione sono negli altri gironi. «Sicuramente il C è molto competitivo. Lo era già anni fa quando l’ho giocato con Catania e Messina ma forse quest’anno lo è di più. Ovvio che il Bari ha una rosa fortissima con alcuni giocatori di valore assoluto. Non ha vinto il girone solo perché ha trovato una super Reggina, del mio ex compagno a Vercelli ed ex bianconero, Reginaldo. Occhio però anche alle squadre del raggruppamento B, come Carpi, che in amichevole mi aveva fatto una ottima impressione, Reggiana e Padova». Tornando alla Robur. Come hai trovato i tuoi compagni al rientro dopo un lungo periodo di stop? «Ho notato da subito la grande voglia di allenarsi e prepararsi bene di tutto il gruppo. Il campo ci è mancato e vedo grande unione di intenti tra squadra e staff. Sono stati mesi difficili ma che paradossalmente ci hanno unito ancora di più. Anche per questo sono fiducioso. Possiamo dimostrare il nostro valore». A proposito di momenti difficili. Come hai passato la quarantena e come stai fisicamente, visto che nelle ultime gare di febbraio eri out per infortunio? «Mi sento bene adesso. Ovvio che come tutti non ho ancora tutti i minuti nella gambe ma c’è una settimana di allenamento per essere in condizione ottimale. Ho passato il periodo del lock down a Siena e ho cercato di allenarmi quotidianamente. Ci tenevo a essere pronto per un eventuale ritorno in campo e volevo mettermi alle spalle gli acciacchi che mi hanno condizionato in questo mio primo anno alla Robur. Spero di averli messi definitivamente alle spalle. Almeno in questo i tre mesi senza allenamenti e partite sono serviti. Mi auguro che finalmente si possa vedere anche in bianconero il vero Da Silva. Il futuro? Ho ancora un anno di contratto e qui la mia famiglia ed io stiamo molto bene. Ora sono però concentrato sui playoff». Quanto è stata dura non poter tornare in Brasile e non rivedere la tua famiglia di origine? «Tanto. Perché a questo punto prima di giugno 2021 difficilmente riuscirò a tornare. Ma la mia è una ‘saudade’ moderata. Nel senso che so perché sono qui e quale è il mio obiettivo professionale. La cosa che mi dispiace e preoccupa maggiormente è la situazione sanitaria del Brasile, nella speranza che ci possa essere presto un miglioramento concreto». ( Guido De Leo)

Fonte: La Nazione

 

 

 
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24/06/20 14:29 | La Nazione-Tifosi e Comune in coro “La Durio parli chiaro”.
La Nazione-Tifosi e Comune in coro “La Durio parli chiaro”.

Un incontro voluto per avere maggiore chiarezza sul futuro della Robur, quello richiesto dai Fedelissimi all’assessore allo sport Paolo Benini. «Ho avvertito una forte preoccupazione – ha affermato quest’ultimo – la situazione mi pare arrivata a un livello molto alto di complessità. Nel vuoto comunicativo da parte della società, che continuo a rilevare, la gente immagina e fa le sue congetture. E si creano scenari catastrofici. Credo che la presidente Durio, insieme ai professionisti a cui si affida, debba sedersi a un tavolino e analizzare con serena lucidità se sia meglio andare avanti limitando le perdite o passare la mano. Ma che proceda da sola o con altri soci serve comunque un progetto solido, che parta dal settore giovanile, con strategie ben definite a livello di gestone sportiva. Andare avanti tappando i buchi è come tentare la fortuna. È vivacchiare. Qualche trattativa è decollata? Non lo so, i soggetti che si sono rivolti a me li ho indirizzati alla presidente. Di certo chi è interessato vuole comprare la società per quello che è il suo valore in sé». Al termine dell’incontro i Fedelissimi hanno pubblicato un comunicato. «La situazione societaria, ancora avvolta dal consueto impenetrabile silenzio che non fa altro che aumentare i dubbi e le paure, desta molte preoccupazioni – si legge –… Ancora non sappiamo se la famiglia Durio-Trani intende e può rimanere al comando o se cederà la società. Sicuramente alcuni imprenditori hanno manifestato il loro interesse, ma a oggi non è stato concluso niente. Una certa preoccupazione la crea anche la situazione debitoria della società che poi può determinarne la cessione o meno. Lo diciamo senza sapere la cifra, ci auguriamo solo che non abbia superato il valore stesso del club. Come tifosi e Fedelissimi non abbasseremo mai la guardia, ce lo impone la nostra storia e l’amore sconfinato verso una società che seguiamo da 50 anni». Spazio anche al campo: «Lo stadio ci è vietato e questo non è il calcio che ci piace. Giocare le partite a porte chiuse non ha senso. L’augurio che facciamo a Dal Canto e ai giocatori è che arrivino il più lontano possibile, senza porsi alcun limite e che magari riescano a riscattare una stagione piena di contraddizioni». (Angela Gorellini)

Fonte: La Nazione


 

 

 
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