Lettere

27/09/20 10:18 | Ci scrive Mario Lisi - Anche l’horror ha un limite
Ci scrive Mario Lisi - Anche l’horror ha un limite

Quando è troppo, è troppo e perfino alla bruttezza deve esserci un limite. In genere le società di calcio si distinguono per sfornare, modificare ed aggiornare i propri stemmi ufficiali. Perfino la Federcalcio lo fa. Spesso, ovviamente ai più alti livelli, il motivo è legato al cosiddetto merchandising ma, anche nelle serie inferiori, la fantasia dei grafici si sbizzarrisce riuscendo in genere a coniugare al meglio modernità e tradizione.

Allora spiace davvero che il nuovo logo del Siena “armeno”, presentato quest’oggi, non solo abbia pensionato la mitica lupa che allatta i gemelli ma che non contenga (non è dato sapere se volutamente…) nessun riferimento senese immediatamente identificabile.

Ma c’è di più: è stato detto in conferenza stampa che l’incomprensibile, direi inquietante sgorbio che comparirà sulle maglie dei bianconeri avrebbe a che fare con la scritta “1904” in caratteri romani e che ci sarebbero due spade che simboleggiano il carattere battagliero dei senesi (ma dove!??)

Peccato poi che “1904” in numeri romani si scriva “MCMIV” e che, con tutta la buona volontà possibile, nel logo in questione non si abbia traccia di una possibile lettera “C” mentre in alto compare invece una sorta di “X” difficile da spiegare, a meno di non ipotizzare un grossolano errore. Io la butto là: per caso qualcuno poco avvezzo al latino non avrà mica pensato che “1904” si scriva romanamente in “MXMIV”?

Nel mio piccolo auspico un ravvedimento operoso da parte della proprietà del Siena che, nelle prossime settimane, dovrebbe avere l’umiltà di indire un bando di concorso per uno stemma degno di questo nome. Insomma, aspettiamo a stampare le nuove sciarpe…

Mario Lisi

 

 

 
24/09/20 21:12 | Ci scrive Nello Del dottore
Ci scrive Nello Del dottore
Domenica inizia il nostro campionato e fino a questo momento non sappiamo se potremo assistere alla partita o meno.  Da quello che mi risulta non potremo andare allo stadio anche se dovesse esserci l'ok del governo perchè data la ristrettezza dei tempi sembrerebbe che la società non possa essere in grado di garantire tutti i parametri di sicurezza previsti dai protocolli. In parte credo che questa possibilità sia giustificata , ma non condivido assolutamente che i tifosi non possano assistere alla partita magari sulle TV locali in quanto mancano le autorizzazioni della federazione che pretende dei diritti per le dirette delle partite stesse . Sussistendo il divieto di andare allo stadio, e non essendoci stati i tempi per un accordo diretto con la stessa FIGC ,  credo che in primis la Società ma anche il nostro assessore allo sport dovrebbero farsi sentire  proprio con la Federazione stessa  affinchè  venga concessa una deroga per chi dovesse richiederla, per trasmettere le dirette sulle TV locali , in attesa di poter perfezionare eventuali accordi per il futuro . Mi rivolgo al sito dei Fedelissimi  (facendomi portavoce di numerosi sportivi) come club di riferimento della maggior parte dei tifosi senesi, affinchè si facciano, se possono, essi stessi portavoce di queste richieste con chi di dovere .  Vi ringrazio come sempre per l'accoglienza.

Nello Del Dottore
 
26/08/20 12:59 | Ci scrive Leonardo Betti. "Non mi piace il nome Noah".
Ci scrive Leonardo Betti. "Non mi piace il nome Noah".

Non ho mai scritto una lettera al club, mi è sempre piaciuto dialogare e discutere anche animatamente sulle questioni riguardanti la nostra amata ROBUR. Non ho Facebook, non scrivo su blog o quant'altro, però voglio esternare a più tifosi possibili il malcontento e la mia profonda delusione per l'acronimo, si dice così, ACN Siena: dove N sta per Noah.
Cosa è Noah?
Cosa rappresenta Noah?
Che ci incastra con la mia città, con la mia squadra del cuore?
Da ieri chi mette i soldi cambia nome alla squadra?
Siena è una città millenaria tra l'altro dove si parla di tradizione e valori. L'Inter ha messo per caso la S di Suning davanti al nome o la Juve la F di Fiat. Non mi risulta.
Ben venga chi ha voglia di investire e fare calcio anche in maniera diversa ma qualcuno, anche Lei Sindaco, grande contradaiolo e portatore di tradizione e valori (almeno nei suoi discorsi) faccia qualcosa per togliere questo scempio.
Si canta no al calcio moderno, ci si incazza per i colori delle maglie. Ma non associate il nome del mio Siena a qualcosa che con Siena non c entra niente.

Leonardo Betti

 

 
06/08/20 07:58 | Mario Lisi: Presidenti, che gente!
Mario Lisi: Presidenti, che gente!

Lo schifo è talmente tanto che all’una di notte sono qui a battere sulla tastiera il mio pensiero sull’inconcepibile naufragio della Robur. E sto ripensando che un anno fa, quando un ex dipendente della società bianconera mi disse che la premiata ditta Durio-Trani era ormai in difficoltà, non volli credergli e lo salutai con una scrollata di spalle. Invece oggi con dolore mi accorgo che era tutto vero, che con il sanguinoso fallimento del Siena il Covid non c’entra nulla e penso che nemmeno l’andamento dell’impresa navale di famiglia c’entri qualcosa. Piuttosto, non si sarà mica interrotto il flusso dei soldi da mettere in lavatrice?!? Perché tante antieconomiche operazioni di mercato della dirigenza bianconera, il pervicace insistere su figure tecniche (Vaira su tutti) di comprovata mediocrità, così come i lunghi ed onerosi contratti sottoscritti con taluni calciatori sono troppo difficili da spiegare.

Forse la presidentessa ed il suo degno vice (sì, quel bravo ragazzo che si è più che altro fatto notare per le bestemmie urlate dalla tribuna d’onore e per avere sputato in faccia ad un arbitro) un giorno ci racconteranno la supercazzola finale ma non gli crederemo. Ammesso che abbiano il coraggio di farsi vedere. Ho sempre avuto la sinistra sensazione che fallire era, per chissà quale incoffessabile oscuro motivo, il vero obiettivo della presidente, forse già da quando si era permalosamente messa sulla difensiva verso pubblico e tifosi.

C’è modo e modo di fallire ma quello della Robur è indigeribile perché avvenuto in un modo del tutto assurdo, autolesionistico alla massima potenza, dunque indegno e - temo -  premeditato. Uno sfregio a decenni di storia e purtroppo anche un oltraggio alle tante persone – dirigenti, giocatori, tecnici, tifosi – che magari oggi non ci sono più ma che quella maglia bianconera l’hanno amata, difesa ed onorata sul serio nell’arco di oltre 120 anni.

L’Assessore Benini, che pochi giorni fa si era premurato di farci sapere che la Robur era passata in buone mani (sic!), ora torna a farsi vivo asserendo di non essere interessato a fare processi. Personalmente, pur non essendo un esperto di diritto, mi domando invece se la presidentessa non abbia leso interessi legittimi (come il professare la sana passione sportiva da parte dei senesi e l’immagine stessa della città) da poter far rispettare nelle sedi opportune.

Il grande Enzo Ferrari aveva intitolato “Piloti, che gente!” un suo libro nel quale raccontava i piloti passati per la sua gloriosa scuderia. Oggi, con la voglia di mandare fanculo tutto e tutti, viene da parafrasarlo quel titolo e, di fronte allo scempio perpetrato ieri dal patron Mezzaroma ed oggi da Nostra Signora delle Trofie, non posso fare a meno di pensare: “Presidenti, che gente!”.

Mario Lisi

 

 
06/08/20 07:53 | Marco Laqua-La non iscrizione è un gravissimo oltraggio alla passione di noi tifosi
Marco Laqua-La non iscrizione è un gravissimo oltraggio alla passione di noi tifosi

La non iscrizione alla Lega Pro di oggi è un gravissimo oltraggio alla passione di noi tifosi bianconeri letteralmente presi per il culo da tale Anna Durio, indegna Presidente di questi ultimi anni, e dal su’ figliolo del quale mi fa pure schifo scrivere il nome per quanto e come ci ha infangato in tutti questi anni. Non ci meritiamo tutto questo noi che abbiamo vissuto i fasti della Serie A ma che abbiamo anche sofferto ripartenze da Tavarnelle Val di Pesa. Non lo meritano i tifosi più anziani che hanno vissuto tanta Serie C ma che hanno avuto anche la fortuna di conoscere Presidenti tifosi, senesi d.o.c.g. , come il civettino Nannini. Ecco cosa manca ora : l’intervento diretto di imprenditori o personaggi illustri della città’, magari più di uno, che ci facciano ripartire e regalino nuovamente un Sogno perché, ormai si è capito, i forestieri (tranne l’indimenticabile Paolo De Luca) ci hanno portato e ci porteranno solo guai. Non ci si può piangere addosso all’ infinito sulla crisi del Babbo Monte...su la testa...con la passione ( e i lilleri) di chi vive il territorio senese a tutto tondo 365 giorni all’anno si può e si deve ripartire. Oggi ho nuovamente, come quel maledetto 2014, il cuore pieno di tristezza. E non crediate che il mio vivere in esilio distante dalle Lastre 335 km mi allevi questo dolore. Oggi io sto soffrendo...perché oggi è veramente un brutto bruttissimo giorno per chi, come me, ha nella propria vena non sangue ma terra color ocra di Siena

 
28/07/20 17:01 | Ci scrive su facebook un tifoso del Pisa
Ci scrive su facebook un tifoso del Pisa

Mi ha scritto su Facebook Andrea Cosimi un tifoso del Pisa.

"Caro Mulinacci, mi permetto di scriverle, da Pisa e da Pisano, in virtù del fatto che ho vissuto diversi anni a Siena e vi ho lasciato tanti amici veri. Seguo personalmente con simpatia il Siena ma, visto da fuori, credo che ci sia sempre troppo pessimismo nel vostro ambiente. A Pisa, in 25 anni, siamo falliti tre volte, per due volte ci è stato negato un ripescaggio che ci spettava, ma tutto questo ha rafforzato l'unità, la grinta e la determinazione della nostra tifoseria, che invece di diminuire per effetto di 25 anni da incubo è addirittura aumentata. Quello che mi permetto di consigliare, ripeto con l'affetto che mi lega a Siena, di essere meno pessimisti, i passaggi di proprietà hanno i loro tempi e noi ne sappiamo qualcosa. Forza e avanti, un cordiale saluto".

Andrea Cosimi

 

 
22/07/20 15:42 | Segreto di stato. Ci scrive Mario Lisi.
Segreto di stato. Ci scrive Mario Lisi.

Forse già oggi sarà svelato l’arcano sulla nuova proprietà della Robur ma… per il momento non si può fare a meno di diffidare della segretezza con la quale è stato trattato “l’affare”, manco si trattasse di un segreto di Stato a fosche trame. Il comunicato della Durio, alla fin fine, nulla dice ed assomiglia tanto a quel sibillino “stai sicuro” di politica memoria.

Ad aumentare il pathos ci si è messo poi anche l’Assessore Benini che, con il suo (inutile) comunicato, assicura tutti che la Robur è già in altre e buone mani. Peccato che, almeno per ora, queste mani non si siano materializzate, nemmeno con lui a quanto pare di capire!

Tutto questo fa legittimamente sorgere il sospetto (solo il sospetto, eh!?) che in qualche modo si voglia far trovare tutti, in primis i tifosi, di fronte al classico fatto compiuto quando ormai ex presidente ed ex vice presidente avranno già preso la strada della Liguria che, solo qualche anno fa, avevano disceso verso Siena con orgogliosa sicurezza.

Personalmente sono prontissimo a ricredermi ma la vicenda fa tanto, troppo  “Deserto dei tartari”.

Mario Lisi

 

 
07/05/20 15:03 | Ci scrive Nello Del Dottore. La Robur è ancora in vita ?
Ci scrive Nello Del Dottore. La Robur è ancora in vita ?
Nell'aprire il sito  giornalmente riviviamo grazie a Nicola le pagine più esaltanti della storia della nostra Robur e presi dalle preoccupazioni più varie non seguiamo quasi più le  attuali notizie sulla Robur. Infatti notizie non ci sono almeno per quello che possiamo vedere, salvo l'ultima intervista a Mulinacci . Pensavo che far rivivere le pagine più belle della nostra storia potesse indurre l'attuale dirigenza a dare segnali di vita, ma così non è . Pensavo anche che le nostre istituzioni ed in modo particolare l'assessore allo sport ,nel silenzio più assoluto da parte della Società  potesse darci qualche notizia . Mi sbagliavo . Andiamo avanti nel silenzio più assordante, sentiamo parlare di riforme varie dei campionati, con soluzioni in cui si ipotizzerebbe anche una serie B a 40 squadre di cui potrebbe far parte anche  la Robur . Peccato però che nel caso dovesse avvenire questo miracolo si debba guardare anche ai bilanci . Stante la situazione con stipendi vari da pagare  quale è la nostra situazione attuale ? Andremo avanti  o lo stop al campionato sarà anche lo stop definitivo della Robur ? Oggi si riunisce la lega di serie C e verranno prese decisioni di una certa importanza ,fra poco tempo si dovrà provvedere se non vado errato alle nuove iscrizioni ai campionati : la Robur è ancora in vita ? Ritengo che  i 2000 abbonati abbiano diritto ad avere qualche notizia . Leggo che stasera ci sarà una trasmissione sul Siena credo su Siena TV : mi auguro che nell'occasione venga contattato  qualcuno della società .

Nello Del Dottore
 
25/11/19 11:25 | Ci scrive A.Porcelli (Tony il Barese)
Ci scrive A.Porcelli (Tony il Barese)

Cari amici,

i risultati negativi che la squadra ottiene quando gioca in casa, e le dichiarazioni che l'allenatore rilascia... "non sa spiegarsi cosa accade in casa", non avrebbero dovuto lasciare esitazioni da tempo.

Quando nel calcio ci si trova in queste situazioni, senza indugio, va cambiata la conduzione tecnica. Non è questione se uno è bravo o meno, ma è unicamente la strada per trovare un nuovo motivatore. Come diceva un vecchio saggio del calcio.. "poichè non puoi cambiare 11 calciatori, cambi l'unico che puoi e cioè l'allenatore".

Purtroppo si sta buttando via una stagione e mi dispiace per la Sig.ra DURIO cui va tutta la mia stima e il ringraziamento per aver risollevato il calcio in questa città.

Cordialmente

A.Porcelli (Tony il Barese)

 
22/11/19 11:29 | Ci scrive Alfio Cortonesi
Ci scrive Alfio Cortonesi

Caro Mulinacci, cari Fedelissimi,

abitando a Viterbo e non essendo in questa fase nelle migliori condizioni fisiche (se fossi un calciatore mi troverei da tempo a vedere le partite dalla tribuna), non ho potuto partecipare personalmente (e ne sono sinceramente rammaricato) ai festeggiamenti per il 115° anniversario della Robur. Grazie alle assidue comunicazioni del nostro sito mi è sembrato però di esserci ed anche di questo vi ringrazio. Credo che specialmente in tempi come i nostri in cui per i più sembra contare solo l'ora che corre sia importante coltivare la 'memoria', indispensabile per la costruzione di un futuro degno, ciò tanto nel calcio come pure, più in generale, nelle altre cose della vita.

Nella speranza di poter essere in un prossimo futuro, compatibilmente con la mia situazione, più partecipe della vita del club, invio a tutti un affettuoso saluto.  Come gridano a Viterbo i 'facchini' che con devozione trasportano il 3 settembre la suggestiva 'macchina', "siamo tutti d'un sentimento": nel caso nostro, passando con il dovuto rispetto dal sacro al profano, lo siamo intorno alla nostra Robur, squadra di gloriosa tradizione e, come giustamente la vuole l'attuale Società, strumento di aggregazione e di solidarietà sociale.

Alfio Cortonesi

 
16/05/19 19:17 | Ci scrive Guido Elia - Proposte bislacche per uno Rastrello più vissuto.
Ci scrive Guido Elia - Proposte bislacche per uno Rastrello più vissuto.

Il Rastrello dovrebbe essere secondo me più frequentato a prescindere dalla categoria e dalla qualità del gioco espresso dal Siena. Vorrei perciò condividere qualche idea un po’ buttata lì: qualcuna stupida e al limite della provocazione, qualcun’altra banalissima; ma tante volte potessero essere di spunto per qualcuno…


1) Copertura retraibile (onde non innervosire la Soprintendenza) per curva e tribuna in caso di pioggia: con della tela cerata? Bandone? Eternit? Campo di forza elettromgnetico?  Non saprei, ma se un qualche ingegnere o architetto rendesse possibile mettersi in assetto da pioggia quando necessario per togliere la scusa dell’acqua agli aficionados del divano e degli smadonnamenti da connessione pessima, probabilmente guadagneremmo qualche spettatore (e starebbero più asciutti anche quelli che il meteo non lo guardano nemmeno).

2) Allestimento punti ristoro belli, buoni e comodi: andare allo stadio deve essere un piacere e magari deve invogliare anche ad andarci un filo prima del fischio d’inizio e a rimanere cinque minuti dopo quello triplice per una birretta, un’aranciata e una chiacchiera con vista sul Rastrello. Non che gli attuali furgoni siano da disdegnare,  ma sono oggettivamente una soluzione raffazzonata che potrebbe invece essere migliorata aumentando così l’appeal di una domenica allo stadio. Magari sarebbe bello ed utile che a volte a prendere il caffè ci fosse anche qualche membro della società o della squadra per fare due parole (non solo in tribuna coperta): la Robur deve tornare ad essere un argomento che si sente frequentemente nelle conversazioni nei bar, nei tramme e per le vie, possibilmente  non solo sulle lastre.

3) Progettare convenzioni con Tiemme (magari col patrocinio di qualche associazione di commercianti, d’altronde lo stadio è in centro…) per il trasporto da e per il Rastrello. Sarebbe interessante contestualmente promuovere gemellaggi e\o collaborazioni con piccole e vicine realtà sportive con l’obbiettivo di avvicinare il pubblico della provincia.

4) Convergere premiazioni sportive (magari non solo di pallone)  di tutto il territorio al Rastrello in concomitanza con le partite del Siena: è vero che la pista di atletica ormai non c’è più, ma una volta ad esempio si celebravano anche anche le medaglie vinte da atleti che si allenavano a Siena. L’Artemio Franchi di Siena è probabilmente l’impianto sportivo più antico della provincia ed oltre alla storia calcistica della Robur ha visto anche gare di atletica leggera, ippica, motociclismo, per cui sarebbe il luogo per così dire naturale dove omaggiare i successi sportivi delle squadre e delle associazioni sportive di Siena e dintorni.

5) Sicuramente si sta già facendo molto in questa direzione, ma è bene non dimenticarsi mai di quanto sia importante collaborare con i gruppi piccoli delle contrade e con le scuole (anche dei comuni limitrofi) per avvicinare i giovani alla Robur.

6) Siccome la società Robur Siena ha in gestione lo stadio, potrebbe essere un’idea simpatica se quest’ultima durante il periodo estivo (e nel nulla cosmico dell’estate musicale senese), organizzasse uno o più concerti di richiamo all’interno dell’impianto sportivo. Potrebbe essere l’occasione per autofinanziare alcune attività, per instaurare nuove collaborazioni con soggetti diversi, per aumentare il proprio peso specifico nella città e per lanciare la campagna abbonamenti e\o la presentazione della squadra in grande stile.

Forza Siena

 

 
14/05/19 17:01 | Ci scrive Alfio Cortonesi
Ci scrive Alfio Cortonesi

Caro Mulinacci, cari Fedelissimi,

conclusosi - viene da dire ‘finalmente’ - un campionato mal cominciato e peggio finito (fortemente  condizionato -non lo si dimentichi- dai comportamenti indegni degli organismi federali), non intendo, lo dico subito, partecipare alla caccia ai ‘colpevoli’ di casa nostra, sia perché non ho le competenze tecniche per farlo sia perché la situazione mi sembra, al riguardo, già piuttosto chiara e trovo disdicevole ‘sparare sull’autoambulanza’. Mi permetto, però, alcune (poche) osservazioni sinteticamente espresse:

1-    sento dire da più parti che la squadra di quest’anno era migliore di quella messa in campo l’anno passato: può essere, a patto però che ci si limiti a valutare in via teorica il potenziale tecnico dei singoli.  Ma il potenziale tecnico acquista una sua effettività, ovvero si concretizza, sul campo, tanto nel gioco individuale che in quello di squadra, e mi pare che sul campo di questa superiorità si sia visto ben poco (forse con la sola eccezione dell’apporto di Guberti).

2-    Mi sento di concordare con l’impietosa descrizione della Robur proposta da Federico Castellani in relazione alla partita con il Novara: “Una squadra senz’anima. A tratti bellina ma senza forza, senza carattere, senza lotta”. Di più, trovo che tale descrizione possa essere appropriatamente riferita al campionato disputato nel suo insieme. D’altra parte, con la concentrazione, la determinazione e l’intensità di gioco necessarie (ma spesso invocate solo in proclami alla fine stucchevoli) partite come quelle con l’Arzachena, l’Albissola, la Pistoiese non avrebbero avuto un esito per noi così umiliante.

3-    A questo punto, senza indugiare più del dovuto nella disamina del passato, è il caso di pensare risolutamente, senza fuorvianti timidezze, al futuro (l’intervista rilasciata dal vice-presidente Federico Trani mi sembra andare nella direzione giusta). Le premesse essenziali per poter svolgere un buon lavoro fortunatamente ci sono: a) una società solida e sana (guai a dimenticare che presidenti della serietà e dell’affidabilità di Anna Durio se ne vedono in giro assai pochi); b) una tifoseria appassionata e ambiziosa, capace -come, purtroppo, abbiamo già sperimentato- di metabolizzare delusioni di portata ben maggiore che questa.

Auguri alla Robur e a tutti quelli che le vogliono bene.

Alfio Cortonesi


 

 

 
13/05/19 18:12 | CORREGGERE E RIPARTIRE! Ci scrive Gianluca Petrini
CORREGGERE E RIPARTIRE! Ci scrive Gianluca Petrini

Alla conclusione di un campionato è buona norma fare un bilancio, analizzare l’operato delle parti in causa e poi prendere le decisioni in base alle quali pianificare la stagione futura. Per questo condivido l’intervista del Vice Presidente Trani e dalle sue parole già emerge che il bilancio è negativo e non poteva essere altrimenti.

Quindi il passo successivo sarà trovare le cause ed eventuali “colpevoli”.                                                              E’ bene parlare chiaro altrimenti si rischia di presentarsi ai nastri di partenza della stagione 2019/20 nuovamente incompleti.                                                                                                                                            Andando a fare un’analisi tecnica della rosa del Siena le parti chiamate in causa sono chiaramente il Direttore Sportivo e l’Allenatore ovvero chi sceglie i giocatori e chi li allena per poi metterli in campo. Da tifoso, vorrei semplicemente esporre la mia opinione basandomi su ciò che ha mostrato il campo nel campionato appena concluso.

Alcuni dati parlano in modo chiaro in merito ai problemi che hanno impedito alla Robur di occupare una migliore posizione nella classifica finale portando poi all’eliminazione al primo turno play – off. Senza dubbio sono i goal presi dalla nostra difesa che, nonostante un portiere di grande livello, ha denotato grosse lacune. Dopo un campionato sciattato principalmente  a causa del portiere, al quale non si volle trovare rimedio nemmeno nel calciomercato di gennaio 2018, ed anche per la mancanza di una prima punta di fisico come Cianci (della quale ricordo si rammaricava proprio Mignani a fine campionato parlando di Marotta come non di una vera prima punta), quest’anno è successo l’opposto. Ci siamo rinforzati dove eravamo lacunosi (portiere ed attaccanti) ed indeboliti dove eravamo forti (centrali e soprattutto esterni di difesa) ed infatti abbiamo fatto peggio perché i campionati le vincono, o perlomeno arrivano in fondo, le squadre che hanno la capacità di vincere le partite 1 a 0 e che ne perdono poche.      

Pur con tutte le attenuanti del caso per i noti motivi, questa squadra aveva un potenziale dal centrocampo in su da prima posizione perché un centravanti come Gliozzi erano anni che non lo vedevamo con la maglia della Robur; più tutta la qualità tra i vari Guberti, Aramu, ultimamente Cesarini. Il nuovo acquisto Arrigoni aggiunto all’ottimo reparto ed il ritorno di Fabio Gerli avevano creato una mediana di grande livello. Purtroppo tutto ciò è stato vanificato dalla mediocrità della difesa dove il solo Romagnoli ha disputato un campionato pienamente all’altezza ed in questo caso la gioia è ancora più grande perché è un prodotto del nostro vivaio; un vivaio al quale forse dovremmo guardare di più perché può essere che delle volte è meglio dare un’opportunità ad un giovane dei nostri piuttosto che andare a prendere qualche pezzo in prestito.                                                                                                                               

Al difetto di base che ha causato l’insuccesso ed il fallimento dell’obbiettivo il nostro D.S. non è riuscito a porre rimedio nemmeno nel calciomercato di gennaio visto che i nuovi non mi sembra che abbiano apportato miglioramenti ed in verità sono stati anche poco impiegati, segno che forse l’Allenatore li ha giudicati alla pari di chi già aveva a disposizione se non peggio.                                                                             

L’altra parte in causa è il Mister del quale sono stato un estimatore e contento che si sia seduto sulla panchina della Robur; il suo passato di Bandiera Bianconera era una grande motivazione e quanto messo in mostra ad Olbia mi aveva convinto che fosse una buona scelta.                                                                            Poi però, quando un Allenatore ce l’hai sotto gli occhi tutto l’anno, allora il giudizio può essere ben più completo perché vedi come mette in campo la squadra, come indirizza la partita grazie ai cambi in corso d’opera, come eventualmente qualche elemento della rosa cresce nel rendimento durante la stagione.  Non voglio ora ripercorrere tutto il campionato; mi limito all’intervista rilasciata dopo la partita in cui Mignani dice che “la partita è stata fatta nella maniera corretta, con attenzione, concentrazione, intensità……”. 

In una partita in cui hai due risultati su tre non hai bisogno di scoprirti troppo; avrei visto meglio Aramu in campo al posto di Cianci.                                                                                                                                             Abbiamo avuto un paio di ripartenze dove due giocatori, anziché uno, veloci e con i piedi buoni avrebbero forse gestito meglio l’opportunità con maggiore precisione nel passaggio finale. Avrei messo Cianci in seguito se la partita si metteva male ed avevi bisogno di maggiore presenza fisica nell’area avversaria. Invece quando c’era bisogno del colosso per buttare palloni in mezzo nella disperata e caotica ricerca del pareggio, Cianci era in panchina. Per questo ritengo che la partita non è stata fatta nella maniera corretta; a partire dalle scelte iniziali.           E non ho visto nemmeno l’attenzione, la concentrazione e l’intensità di cui parla il Mister; ho visto una squadra moscia; che si è barcamenata come ha detto anche il Vice Presidente Trani.

Una squadra che inizialmente ha rischiato di andare sotto in più di un’occasione e solo per fortuna non è successo; ho visto la nostra fascia sinistra di difesa aggredita e saltata puntualmente come avvenuto con la Carrarese dove però gli episodi avevano deciso la gara in nostro favore. Ho visto una squadra che, in un appuntamento decisivo, non ha mostrato le doti necessarie a superare il turno che invece aveva mostrato nell’ultima partita casalinga contro il Piacenza.                                                                                          

Mignani dice anche che vorrebbe rigiocare le sei partite iniziali; io vorrei rigiocare invece le due con l’Arzachena ed anche quelle perse con Pistoiese, Gozzano ed Albissola. Quattro squadre che in classifica distano dalla Robur dai 25 ai 35 punti in classifica; cinque sconfitte ignobili che sono 15 punti totali………..non dico di fare bottino pieno ma qualcosina di meglio poteva essere fatto. Per non dire delle tre reti fatte a Pontedera nonostante le quali a fatica pareggiammo. Quindi se ti mancano i punti non fatti contro le “piccole” è segno che in quelle partite di attenzione, concentrazione ed intensità ce n’è stata poca………oltre al difetto iniziale di una difesa carente.                              

Volevo semplicemente dire la mia e l’ho fatto, con estrema sincerità ed analisi dei fatti; d’altronde l’amore per la Robur me lo impone…………..ad altri le decisioni! Tra queste mi auguro che non si riparta da capo se non in quei ruoli dove alcuni giocatori in prestito, legittimamente per quanto mostrato, ci saluteranno per salire di categoria. A loro il mio saluto ed un grosso in bocca al lupo per la loro carriera. Mi auguro che verranno degnamente sostituiti vedendo una campagna acquisti di primo livello che serva anche a motivare qualcuno in più a restare ed altri ad arrivare a Siena, anche scendendo di categoria perché i progetti ambiziosi devono essere suffragati da una rosa di primo livello………..in tutti i reparti!

Gianluca Petrini

 
06/05/19 00:27 | Congratulazioni alla Pianese. Ci scrive Nello Del Dottore
Congratulazioni alla Pianese. Ci scrive Nello Del Dottore

Mi permetto di scrivere ancora una volta per esprimere le mie più sincere congratulazioni alla  Pianese per il traguardo raggiunto. Avere una seconda squadra della nostra provincia in uno dei maggiori campionati nazionali , per uno come me che con la Pianese,  in altri periodi ,ha vissuto degli scontri molto intensi in campo,  mi rende particolarmente felice . Sono orgoglioso anche per parte loro e mi auguro che tutti gli sportivi senesi lo siano altrettanto. E' l'occasione per dimostrare vicinanza e non distacco come sempre accaduto purtroppo ,tanto da tener la nostra provincia lontano dalla Robur.  Siena ed il Siena hanno bisogno anche della provincia . Con la classifica che avrebbe potuto essere senza l'errore arbitrale di Novara ci sarebbe  stata la possibilità di una amichevole per festeggiare la loro promozione e preparare  la nostra  nuova avventura nei play-off- Mi auguro, senza alcun riferimento , si possa programmare una grande festa , per inaugurare la nuova stagione sportiva .

Di nuovo congratulazioni alla Squadra , alla Società , ai tifosi Pianesi. 

Nello Del Dottore 

 

 
30/04/19 15:15 | Contro tutto e tutti ci scrive Nello Del Dottore
Contro tutto e tutti ci scrive Nello Del Dottore

Esattamente un anno fa il Piacenza ormai ai play off ed in posizione consolidata, venne a Siena a fare la partita della vita impedendoci in maniera definitiva la promozione diretta in serie B.

RICORDIAMOCELO E RENDIAMO PAN PER FOCACCIA

Sabato saranno molti i tifosi ospiti ma noi non dobbiamo essere da meno. SIENA sportiva chiede vendetta.

In questa partita ed in quella successiva , la  prima dei play-off che giocheremo ancora in casa RIEMPIAMO lo stadio.

Mettiamo da parte le polemiche più disparate e tifiamo Siena . Almeno in queste due occasioni riportiamo al Franchi anche i vecchi della Serie A e B. Tutti insieme potremo contribuire al raggiungimento del 5° posto , nonostante tutto ancora raggiungibile ed allora potrebbero essere  due le partite dei play off da giocare in casa, prima di approdare alla fase con incontri con andata e ritorno.

Dipende anche da noi tifosi, ma gli allenatori, i giocatori, la stessa dirigenza, facciano capire che giochiamo a Siena e dopo le nefandezze del sig. Bitonti ed in modo particolare del sig. Maggio, VOGLIAMO E PRETENDIAMO DI ESSERE RISPETTATI.  Dopodiché vinca il migliore.

Nello Del Dottore


 

 

 
14/04/19 09:17 | Ci scrive Giancarlo
Ci scrive Giancarlo

Al Presidente dei Fedelissimi:

Ho appena sentito per radio le parole di Lorenzo Mulinacci,ma forse è troppo tardi.E' la prima volta che lo risento critico sulla squadra della  Robur che come al solito quando vi sono i grandi appuntamenti non riesce mai a coglierli. Qualcuno avrebbe catalogato un delirio l'analisi puntuale di Lorenzo;ma questo andazzo non è di oggi ma si ripete da diverso tempo, perchè? Io andavo in curva S.Domenico a 15 anni e quindi ho vissuto tutte le buone e cattive situazioni del Siena ma ho visto giocatori mediocri, svogliati ma anche altri che giocavano con il coltello tra i denti in partita correndo come matti e rispettando la maglia bianconera e sollecitati da allenatori alcune volte anche sanguigni.

Oggi come al solito ho visto 11 giocatori che passeggiavano ma forse solo alcuni tifosi riescono a vedere queste prestazioni penose supportate da chi.......?

Io spero che anche i giornalisti facciano il loro mestiere scrivendo magari quello che succede.

Un ultimo pensiero va alla Presidente Durio di cui non posso dire che bene sperando che come ha sempre fatto fino ad oggi prenda quei provvedimenti che necessita la situazione.

Forza......Robur....

Giancarlo

La lettera è arrivata ieri ma per un disguido è stata possibile pubblicarla solo ora.

 
31/03/19 17:39 | Considerazioni post Arzachena ci scrive Nello Del Dottore
Considerazioni post Arzachena ci scrive Nello Del Dottore

Leggo con piacere l'articolo del sig. Principato nella parte che difende l'operato della signora Durio e non condivido certamente le critiche a Lei rivolte da parte di  alcuni tifosi . Condivido un pò meno quello dello staff tecnico in quanto ormai sistematicamente nelle partite almeno sulla carta abbordabili si verificano completi flop.  Ieri con una squadra buona quanto vuoi ma pur sempre molto asfittica in fase di goal (19 goal in 31 partite di cui 2 fatti a noi all'andata ) siamo riusciti a prenderne tre. Non sarà che queste partite vengono preparate con troppa paura quando invece sarebbe opportuno usare una spavalderia maggiore ? I punti di distacco dall'Arzachena  direbbero di si.  E perchè la squadra ha reagito solo dopo il 2 a 0  ?  E poi perchè troppo spesso viene messo in disparte il vecchio detto che dice : squadra che vince non si tocca ? Ci sono problemi di spogliatoio ? Se ci sono che vengano fuori prima che sia troppo tardi. I play off , metà unica che è rimasta , sono vicini e credo sarebbe opportuno cominciare ad avere un idea di squadra tipo con le sue varianti dovute a squalifiche  o infortuni  e non altre ma con una base ben consolidata e costante. Sono problemi tecnici in cui non voglio entrare e mi auguro di sbagliarmi nelle mie esternazioni  in quanto spesso viene sottolineato anche dai giocatori la perfetta armonia del gruppo.

Un ultima cosa vorrei sottolineare . Anche ieri con un numero di tifosi ospiti che non superava la decina ,sicuramente non venuti  con 10 macchine , è stato chiuso tutto il parcheggio della zona in cui si effettua il mercato settimanale costringendo noi tifosi che veniamo da fuori città a cercare un posto macchina quasi impossibile. Dopo mezz'ora dopo aver girato tutto San Prospero compreso i posti a pagamento sono riuscito a trovarne uno. Credo che altri probabilmente possano aver rinunciato anche alla partita .Non mi sembra logico che le autorità preposte non prendano provvedimenti. In tal senso mentre viene esplicitamente detto che tutto dipende dal sig. Questore , a mia esplicita richiesta alle autorità presenti , mi è stato detto invece che ciò dipende anche dalla Società, perchè se il sabato comunicasse il numero dei tifosi ospiti presenti ,loro potrebbero adottare provvedimenti diversi. Infine a proposito di tifosi ospiti  chiedo anche come mai quando andiamo in trasferta noi dobbiamo aspettare il deflusso dei tifosi locali  prima di uscire ed a Siena invece siamo noi che dobbiamo aspettare che prima escano i tifosi ospiti e fare tutto il giro della Fortezza pur avendo la macchina nelle vicinanze dell'ex edicola di San Domenico ? Essendo sicuramente portavoce dei molti mugugni che vengono dalla tribuna ,spererei che su questo ultimo punto ci fosse un chiarimento da chi di competenza . Vi ringrazio per l'accoglienza e saluto.
Nello Del Dottore


 

 

 
18/03/19 18:42 | Ci scrive Nello Del Dottore
Ci scrive Nello Del Dottore

Mi permetto di scriverVi in relazione alle notizie che escono giornalmente sulle due squadre in oggetto. Ho la sensazione che la FIGC si accinga a compiere l'ennesimo misfatto. Mi spiego : si parla di radiazione  se entro il giorno 20 prossimo non verrà pagata la multa relativa alle sostituzioni delle fideiussioni .  Si escludono dal campionato e si riazzerano i punti  delle squadre che le hanno incontrate falsando ulteriormente il campionato stesso ?  e se escluse come si incassano le multe se le fideiussioni non erano valide ?  Figuriamoci se presidenti che non pagano stipendi o contributi  si sognano di pagare una multa. Spero che gli organi che dirigono la serie C e la stessa federazione non aggiungano errori ad altri errori . Secondo me a queste squadre dovrebbe essere permesso di finire il campionato, considerato che non sono nella situazione del Pro Piacenza , per la sua regolarità, obbligandole a versare  la multa prima dei play out o negare la possibilità di disputarli  o in alternativa pretendere il versamento della sanzione che  (difficilmente verrà incamerata in caso di esclusione dal campionato) , insieme alle altre tasse per potersi iscrivere al prossimo campionato. 

Ho espresso delle mie  idee non essendo a conoscenza dei vari regolamenti e mi farebbe piacere avere dei chiarimenti anche da parte vostra che essendo molto vicini alla società ,avete sicuramente notizie più concrete e precise .  

Vi saluto cordialmente. Nello Del Dottore 

 

 
08/03/19 20:47 | Ci scrive Mario Lisi – Coda di paglia
Ci scrive Mario Lisi – Coda di paglia

Nel mio commento all’imbarazzante (per usare un eufemismo) arbitraggio di Siena – Pistoiese ero stato facile profeta circa le pesanti sanzioni che sarebbero arrivate a carico della Robur e dei suoi dirigenti. Adesso che le conosciamo (multa di 30.000 euro alla Società, squalifiche per Anna Durio fino al 30 giugno 2019 e fino al 30 giugno 2020 per il figlio) voglio aggiungere un’ulteriore chiosa.

Così facendo non intendo certo giustificare il comportamento a fine gara e negli spogliatoi attribuito alla presidente ed a suo figlio dal momento che il solo percorso per venire via dalla tribuna d’onore doveva bastare a farli riflettere che è sempre bene evitare di passare dalla ragione al torto e consigliarli, seppur comprensibilmente con poca fiducia, di dirottare la loro più che condivisibile “rabbia” verso altre più appropriate sedi.

Desidero solo far notare come nel suo comunicato il giudice sportivo si sia lasciato insolitamente - e direi irritualmente - andare ad apprezzamenti non richiesti ed inopportuni, considerato che le sue decisioni sono appellabili e pertanto non definitive, dunque rivedibili alla luce dell’esame di possibili controdeduzioni.

Invece nel suddetto comunicato si leggono espressioni quasi irridenti come “vergognosa performance”, “esagitato” (riferito al Trani), “inaccettabile gravità” e “vergognosi comportamenti” tanto da far prevedere sin d’ora inutile ogni ricorso.

Perché, oltre al consueto formale linguaggio dei comunicati del G.S., da parte degli organi federali si è voluto usare anche tanto accanimento verbale quando da sempre chi giudica ha come primo dovere quello di rimanere il più possibile asettico? La risposta può essere una sola: coda di paglia!

Mario Lisi

P.S. – Ironia della sorte, tra quelli sopra riportati, il giudice sportivo ha usato diversi “epiteti” che qualcun altro, in quella gara, si è per primo meritato…

 

 

 
05/11/18 16:30 | Ci scrive Andrea Sordi
Ci scrive Andrea Sordi

La partita di ieri con il Gozzano? Lo specchio fedele di quello che ci è stato dato di vedere dall’inizio della preparazione ad oggi. La nostra fortuna? Non essere stati ammessi al campionato di Serie B, diversamente risultavamo più ridicoli del Benevento, alla sua prima esperienza in A!

Siamo al cospetto di una squadra profondamente modificata rispetto allo scorso campionato: difesa ed attacco, nuovi di zecca. Ma essere nuovi non significa essere migliori.

La difesa, infatti, balbetta, sia per mancanza di affiatamento, che per evidenti limiti tecnici. I centrali, quindi, appaiono guardinghi e mai propositivi, gli esterni impalpabili se non immaturi per l’impegno cui sono chiamati.

L’attacco, così si chiama, non fa seguito alla sua denominazione. Non offende, non tira in porta, non crea pericoli, solo grande confusione nell’area. Le realizzazioni sono figlie di rigori o calci da fermo. Si può dire, a sua discolpa, che non viene servito come dovrebbe, ma dicendo questo ritorniamo a quanto detto degli esterni: improbabili, inadatti ed irritanti a vedersi. Forse dovremmo giocare in modo asimmetrico, uno alto ed uno basso e veloce, ora, invece, i due Marcantoni finiscono solo per darsi noia e fare la gioia degli avversari.

Potrebbero essere serviti centralmente? Certo, ma, come si è visto ieri, i risultati non cambiano: gli avversari fanno muro e… buona notte!

Ma con il tiro da fuori? Domandare a Vassallo che “a pulito” ha mandato il pallone in fallo laterale!

Ed il centrocampo? La brutta copia di quello già asfittico della fine del campionato scorso.

Non parlo dell’inutilità di alcuni nuovi che zampettano per il campo, scartando anche i fili d’erba, ma assolutamente inadatti alle bisogna.

Forse molte colpe sono del tecnico che non sa interpretare il materiale umano messogli a disposizione? O forse le responsabilità sono di chi ha assemblato questa squadra, regalandoci, ancora una volta, un qualcosa di indefinibile.

Alcune considerazioni finali:

1) lo “stop and go” di questo assurdo campionato ha, per ora, condizionato solo il Siena, le sue compagne di sventura filano che sembrano “unte”. Chi sa perché?

2) lasciamo da parte i sogni di grandezza e pensiamo alla salvezza. Sarà il caso!

 

Andrea Sordi.

 
13/09/18 14:25 | Ci scrive Nello Del Dottore
Ci scrive Nello Del Dottore

Voglio innanzitutto congratularmi per l'ottima organizzazione della presentazione della squadra di ieri sera. Credo che ci fosse veramente bisogno di una festa ,come quella di ieri sera , dopo un periodo di tensioni generate da coloro che vengono chiamati i SIGNORI del calcio ,compresi quei presidenti che hanno plaudito alla NON DECISIONE sui ripescaggi ma  che di signore nel vero senso della parola hanno ben poco. SIGNORI possono essere chiamati i dirigenti come la nostra Presidente, il presidente della Ternana o quello della Pro Vercelli che seppure oltraggiati nei propri diritti hanno  sempre mantenuto un profilo estremamente corretto. SIGNORI possono essere altresì chiamati i tifosi delle squadre sopra accennate  per il loro comportamento. 

Ora a detta di tutti comincia il campionato ed a quello dobbiamo guardare ed in tal  senso mi senso di poter affermare che la nostra squadra ha un ottimo organico ed il campo dovrà darcene conferma. Ieri sera ho sentito il calore della nostra tifoseria rivolta ai vari giocatori in modo più o meno marcato. Quest'anno mi auguro che non ci siano Sindaci o altro ma gli incitamenti vadano a tutti indistintamente perchè tutti dovranno contribuire al raggiungimento di un unico obbiettivo.

I giocatori, posso assicurare i molti che non assistono agli allenamenti come invece al momento ho potuto fare io , lavorano e lavorano sodo ,ma noi dobbiamo aumentare la loro convinzione ritornando allo stadio e qui mi rivolgo ai più giovani perchè noi anziani ( direte ma Voi non avete altro da fare ) ci siamo. 

Detto questo torno all'oggetto riferentesi alle dichiarazioni di Frattini di stamani.   Mi sembra che abbia affermato che il 28 settembre due potrebbero essere gli scenari : Risarcimento o produrre altre conclusioni  - Quali ? 

Spero che anche noi si sia fatto ricorso e mi vorrei immaginare quello che non avverrà mai . Mi piacerebbe ricevere al Rastrello i signori delle 19 per poter dar loro un piccolo obolo affinchè possano finire il campionato avendo perso la plusvalenza relative alle squadre ripescate.    

Anche io ho una squadra del cuore in serie A ma prima essendo senese anche se della provincia , viene il Siena e quindi chiudo rinnovando l'invito : PIU ' STADIO MENO TELEVISIONI SPECIE A PAGAMENTO

Nello Del Dottore


 

 

 
13/09/18 14:21 | Ci scrive Lallo Meniconi
Ci scrive Lallo Meniconi

Salve a tutti,

Purtroppo colgo con rammarico che qualcuno in colpevole ritardo, dopo la decisione definitiva di non accettare i ripescaggi per la B, è arrivato alla conclusione che il calcio sia finito!

Il calcio non è finito da adesso ma è finito da quando le Pay Tv, la quotazione di certe società in borsa,  hanno stravolto le nostre abitudini.

La questione che il calcio è finito, l’ho ormai elaborata da tempo e con il calcio di oggi non riesco più a rapportarmi, né come appassionato, né come tifoso.

Troppi interessi e una gestione poco trasparente degli organi competenti, hanno portato molte persone a non avere più fiducia verso questo mondo e si può dire metaforicamente che il pallone piano piano ha cominciato a sgonfiarsi.

Io sono rimasto affezionato ad un calcio “romantico” fatto di sangue e sudore, quando la maglia aveva un valore (la rima non era cercata). Oggi vedo tante “donnicciole” piene di tatuaggi, con tagli di capelli inverosimili, che curano più il look che l’attaccamento alla squadra; a me piacevano quei “gladiatori” che con i loro calzettoni abbassati uscivano sfiniti dalla contesa. Mi piaceva 90’ minuto e tutto il calcio minuto per minuto, quando tutte le partite cominciavano alle 15:00 e si accendeva le radioline per sapere i risultati dagli altri campi. Adesso si gioca di lunedì, martedì (i recuperi!?!?), mercoledì, venerdì, sabato, domenica, ci vuole un Tom Tom per orientarsi in  questo dedalo.   

Sarò un nostalgico ma non uno sprovveduto e un ingenuo e finché questo calcio “ultramoderno” non cambierà volto, me ne starò come diceva quel saggio cinese, ad aspettare lungo la riva di un fiume il passaggio del cadavere del mio nemico.

 

Un saluto da Lallo Meniconi.               


 

 

 
12/09/18 17:36 | Ci scrive Alberto Munaretto
Ci scrive Alberto Munaretto

Dopo ieri sera sarà difficile accostare, almeno per quest'anno, la parola "sport" al calcio. Per quanto mi riguarda da oggi siamo entrati in guerra (termine forte, lo capisco) contro tutto e tutti! Vorrei che questo sentimento, questo stato d'animo, sia rispecchiato dalla nostra squadra ogniqualvolta scenderà in campo. Dovremo giocare per soverchiare l'avversario di turno, per spazzar via chiunque tenti di metterci i bastoni tra le ruote, per vincere e basta!!
Non ci dovranno essere mezze misure, tantomeno con chi oserà sbeffeggiarci per tutto ciò che abbiamo dovuto sopportare in questa tremenda estate. Mi aspetto di vedere una squadra mai doma, che non si accontenta mai, con la bava alla bocca!
Il girone è indubbiamente pieno di insidie, ma quest'anno dovranno essere gli altri ad aver paura di noi. Vincere con ogni mezzo necessario! Basta fair-play! Basta rispetto! Solo vincere!!
Fateci vedere di che pasta siete fatti, noi vi supporteremo in questa difficilissima stagione che che ci attende! Ora parola al campo. Almeno voi non tradite le nostre aspettative!

Forza Siena!! 

 
12/09/18 15:05 | Ci scrive Nello Del Dottore
Ci scrive Nello Del Dottore

Nell'associarmi alle sollecitazioni di Nicola e Lorenzo circa le disdette da inoltrare a Sky  ,fa piacere sapere che anche il sig. Sindaco si sia mosso nell'interesse della Robur. E' tanto ma è poco perchè il povero Fabbricini non è altro che la pedina di qualcuno sopra di Lui che prima di dichiararsi estraneo alle decisioni che andavano prese ,si è premurato di essere presente al Coni  nel momento di disporre la sentenza, salvo uscire qualche ora prima -  Perchè solo ieri e non venerdì ? Se poi come sembra nel collegio ci sono palesi conflitti di interesse nei propri membri ,mi augurerei che lo stesso Sindaco intervenisse direttamente presso il responsabile dello Sport il Ministro Giorgetti per bloccare il campionato di Serie B e svolgere velocemente una accurata indagine governativa. Si deve togliere la corruzione oppure è pura utopia ? Mi  piacerebbe anche che lo stesso sig. Sindaco, che mi sembra sempre attento ai problemi della città , magari ci fornisse una risposta a questo mio quesito che ritengo non solo mio ma di molti  in occasione della presentazione della squadra di questa sera . Vi saluto con l'augurio che vengano abbandonati i divani e si riempia di nuovo il Rastrello . 

Nello Del Dottore


 

 

 
24/08/18 20:14 | Ci scrive Nello Del Dottore
Ci scrive Nello Del Dottore

Devo fare i miei più sinceri complimenti per la perfetta ESALTAZIONE del personaggio Fabbricini e delle eventuali decisioni future. Mi auguro che l'ex ministro Frattini ,persona che da sempre ha dimostrato dirittura morale  ,tenga fede alle Sue pregorative, adottando le più giuste decisioni ,anche se essendo un Collegio ,non tutti potrebbero avere le stesse sue qualità.

Condivido tutto sig. Lisi , meno che un passaggio ,quando dice di non fare l'abbonamento.No ,quì non sono d'accordo. L'abbonamento al SIENA VA FATTO ! Semmai suggerirei di pensare ad un D. DAY come ormai si usa dire ,per il 7 Settembre giorno della decisione del Collegio di Garanzia del Coni ,e se non venissimo ripescati come da diritti acquisiti , inviare una disdetta cumulativa per  SKY  CALCIO. Che bello essere  almeno 500/600 a disdire l'abbonamento e togliere almeno 30/40000 al mese se non di più ai signori del Calcio. Che ne dice ? Io mi sto adoperando per raccogliere consensi individualmente. Bello sarebbe che qualcuno però  più qualificato di me ,raccogliesse le eventuali firme da inoltrare in unica soluzione alla stessa Sky. Per me questo calcio ,non quello giocato, ma quello dei suoi dirigenti compreso lo stesso Malagò ,non merita i nostri soldi. Ricordo, per chi non lo sapesse, che il doppio abbonamento è stato voluto dalla lega di Serie A . 

Nello Del Dottore

 
19/08/18 22:38 | Ci scrive Nello Del Dottore
Ci scrive Nello Del Dottore

I giorni passano e la confusione che regna nella federcalcio aumenta. Ormai siamo in mano a persone che tutto hanno a cuore meno che il Calcio quello giocato e quello desiderato dalla maggior  parte dei tifosi. L'opinione che mi sono fatta è che ci sono dirigenti che cercano di forzare la mano ancor prima di decisioni ufficiali e sapendo di aver compiuto qualche  passo falso, cercano di coinvolgere tifosi per cercare di distogliere l'attenzione dai loro sbagli. Ci sono organi di decisione nei quali potrebbero configurarsi palesi conflitti di interessi come da altri asserito ,semprechè si tratti delle stesse persone. Altri che per i profani come me cercano di approfittare del marasma per reinserirsi nel complesso organismo dei ripescaggi, pur sapendo che nel caso di penalizzazioni di squadre che non esistono più ,la loro posizione dovrebbe far disputare uno spareggio play out fra due squadre diverse da quelle che lo hanno disputato e quindi per le persone come me profane, ripeto, improponibile al momento. Ci sono altre squadre ma cosa ancora più grave ci sono allenatori che danno le loro opinioni circa le regole da seguire quando proprio loro sarebbero gli ultimi a dover esprimere giudizi per rispetto ai loro colleghi. Infine ci sono organi che dovrebbero essere a garanzia  di tutti e che invece, mandano allo sbaraglio una persona in piena confusione di idee senza minimamente preoccuparsi dello stato d'animo di migliaia di tifosi. Importante è godersi le vacanze magari in uno Yacht in isole prestigiose e fare il Ponzio  Pilato del momento. Detto questo mi auguro che il nostro Sindaco quando ha  detto che la Robur ha subito danni materiali , ma la CITTA' intera ha subito danni morali si faccia interprete dei nostri sentimenti che in effetti sono quelli citati, promuovendo tutte quelle azioni necessarie a tutelare anche la nostra dignità. Nel contempo mi auguro anche che il ministro dello sport ,chiamato in causa da altri , credo non proprio a ragione, intervenga come dovrebbe prendendo drastiche decisioni che nell'ottica del cambiamento e del buon governo che tutti noi cittadini ci auspichiamo,   portino  alla rimozione di tutti i dirigenti in carica sia della F.I.G.C e del CONI assumendosi direttamente tutte le azioni idonee a riportare ordine in settore di rilievo per tutta l'economia nazionale.

Vi ringrazio ancora e saluto . Nello del Dottore

 
13/08/18 23:55 | Ci scrive Nello Del Dottore
Ci scrive Nello Del Dottore

Il delitto perfetto preannunciato da un importante personaggio ternano si è consumato. Ecco ora è il momento di sentirsi tifosi. Come scritto sul muro dei tifosi dobbiamo dimostrare l'amore verso la nostra squadra. Via gli abbonamenti alle pay tv, niente giornali sportivi nei locali pubblici e abboniamoci al Siena. Scusatemi se coinvolgo anche il Club dei Fedelissimi ma credo che debba partire proprio da Voi l'imput a boicottare le pay Tv. Niente serie A e niente serie B nel  Vs. locale e in altri circoli ,come in tutte le contrade. Solo partite del Siena. Smettiamo di essere schiavi di personaggi che il calcio non merita. Vi saluto .

Nello del Dottore 


Caro nello ai Fedelissimi si vede da sempre solo le partite del Siena da sempre e da 2014 abbiamo disdetto Sky.

 

 

 
10/08/18 23:30 | Ci scrive Nello Del Dottore
Ci scrive Nello Del Dottore

L'articolo pubblicato stamani da Nicola riflette fedelmente lo stato delle nostre componenti sportive. Ormai siamo tutti succubi della serie A e di alcuni presidenti di lungo corso che gravitano anche nella lega B . Ci sono presidenti che nel rilevare società non iscritte e già nel baratro sembrano i salvatori della patria e non solo ma anche i salvatori della lega pallonara.  Perchè non sono intervenuti prima ? Presidenti che pensano di poter acquisire società e addirittura farle giocare anche nella stessa categoria. Qualcuno di loro in tempi abbastanza recenti ha dichiarato che società di provincia non avrebbero portato niente alla categoria. Bene accontentiamoli e facciamo fare il campionato fra loro ,ma prima facciamo vedere che le cose si possono cambiare. Rinnoviamo tutti gli organi della Figc e della giustizia sportiva ,dal primo all'ultimo dei componenti,  ma soprattutto SMETTIAMO DI DARE SOLDI ALLE TELEVISIONI A PAGAMENTO PER QUELLO CHE RIGUARDA IL CALCIO e vediamo se questi signori avranno sempre gli stessi interessi e se avranno il coraggio di alzare la voce con le piccole . Ho la sensazione che i tifosi ci sarebbero ancora,ma molti di loro probabilmente no.   E poi se qualcuna delle società da loro rappresentate ,visto che si parla di mercato con notevoli plusvalenze, se hanno dei debiti pregressi  anche se spalmati negli anni , perchè non le obblighiamo al rimborso anticipato ,senza utilizzare i soldi di noi cittadini, per le loro attività. E' uno sfogo il mio in quanto mi sento preso in giro come tanti peraltro da persone che sono pronte a fare il Ponzio Pilato del momento senza assumersi alcuna responsabilità.  Ed in questo mi riferisco al ricorso di ieri dell'Entella. Mi chiedo perchè non è stato respinto ? Come si può rimandare una decisione che non può non essere di respingimento quando nell'eventualità che dovesse essere accolto ,si sarebbero addirittura dovuti rifare i play out disputati fra Novara e Entella e non come avvenuto fra  Ascoli e la stessa Entella ? Vi ringrazio e continuo a sperare che vinca la giustizia ma ho fortissimi dubbi.

Vi saluto Nello


 

 

 
02/08/18 17:59 | Ci scrive Nello Del Dottore
Ci scrive Nello Del Dottore

La sentenza di ieri sera che praticamente sembra aver aperto le porte dei ripescaggi di Novara e Catania stante le graduatorie che circolano sulla stampa sportiva ,non solo dimostra che la Figc è in completo stato confusionale ma lascia purtroppo anche un non troppo velato dubbio  anche in sede di graduatorie. Cosa costava averle pubblicate al 30/6 termine per le iscrizioni ai vari campionati ? Chi lo dice infatti che nel caso in essere Catania e Novara siano avanti ? E poi come vengono considerate in termini di punteggi le stagioni in cui queste due squadre hanno compiuto illeciti ? Mi sembra quanto meno illogico che vengano premiate con ripescaggi  e nello stesso tempo  possano acquisire punteggi in stagioni in cui hanno visibilmente agito non rispettando le regole.  E in riferimento ai Play-Off  che senso ha disputarli con  28 squadre per tenere in considerazione solo la vincente ? Stante l'interpretazione che sta uscendo fuori ,non conterebbero proprio niente e in caso  di ripescaggio paradossalmente potrebbe essere ripescata anche una società che ha disputato i play-out- Credo che chi ama il calcio non possa accettare questo stato di cose e credo che sarebbe bene che anche i tifosi facessero sentire la loro voce alla FIGC ma anche a livello politico con una segnalazione al ministro dello sport.

Nello D.D.

 
23/07/18 22:59 | Ci scrive Nello Del Dottore
Ci scrive Nello Del Dottore

Mi ero ripromesso di non intervenire se non per notizie di una certa importanza. Ma dopo di ieri mi sembra opportuno fare alcune osservazioni. Come pubblicizzato sui vari siti e sulla stampa locale ieri la nostra squadra ha disputato la partita amichevole con la selezione Aic- Sinceramente non mi è piaciuta l'organizzazione. Siamo arrivati in pochi  ma credo che almeno una gran parte se non tutti siano rimasti delusi . Mi spiego- La nostra avversaria schierava giocatori con un passato abbastanza importante e tutti credo tutti erano curiosi come me di poter conoscer di chi si trattasse. Va da sè  che i più famosi probabilmente già li conoscevamo ma un minimo di rispetto anche per noi credo fosse dovuto. Per quello che è stato, i presenti sembravano non graditi ma non per la loro presenza ,ma per come a loro si è rivolta la società. Mi dispiace, veramente mi dispiace dover fare appunti alla signora Durio presente sulla gradinata insieme ad alcuni tifosi , sopratutto per l'impegno che ci mette. Purtroppo però credo che Le manchi qualcosa nel rapporto con la tifoseria generalizzata . Ci sono alcune cose per parte mia evidenziano delle lacune ,ma sto scrivendo per ieri e a ieri mi voglio limitare. Ho lasciato la vacanza che mi ero preso per assistere alla partita ,ma sono rimasto come ho  detto in precedenza molto deluso. Mi è sembrato di essere tornato alle partite fra scapoli e ammogliati dei paesi della provincia- Non un briciolo di informazione sonora , che almeno ci informasse sulle formazioni ,ma passi pure questo ,forse non c'era l'attrezzatura o la persona addetta , ma almeno visto che l'addetto stampa era presente , un volantino con le formazioni poteva essere distribuito fra i presenti.  

Mi auguro che domenica almeno non sia così . Mi ricordo però che in una partita delle finali del campionato primavera della Serie A con l'Inter impegnata al Rastrello è successa la stessa cosa con i presenti in tribuna a cercare notizie dove possibile . Non credo che siano delle buone referenze. 

Vi ringrazio ancora e scusate le mie ultime intromissioni ma mi piacerebbe che il Siena fosse sempre indicato come modello sotto tutti gli aspetti.

Nello Del Dottore