Lettere

16/05/19 19:17 | Ci scrive Guido Elia - Proposte bislacche per uno Rastrello più vissuto.
Ci scrive Guido Elia - Proposte bislacche per uno Rastrello più vissuto.

Il Rastrello dovrebbe essere secondo me più frequentato a prescindere dalla categoria e dalla qualità del gioco espresso dal Siena. Vorrei perciò condividere qualche idea un po’ buttata lì: qualcuna stupida e al limite della provocazione, qualcun’altra banalissima; ma tante volte potessero essere di spunto per qualcuno…


1) Copertura retraibile (onde non innervosire la Soprintendenza) per curva e tribuna in caso di pioggia: con della tela cerata? Bandone? Eternit? Campo di forza elettromgnetico?  Non saprei, ma se un qualche ingegnere o architetto rendesse possibile mettersi in assetto da pioggia quando necessario per togliere la scusa dell’acqua agli aficionados del divano e degli smadonnamenti da connessione pessima, probabilmente guadagneremmo qualche spettatore (e starebbero più asciutti anche quelli che il meteo non lo guardano nemmeno).

2) Allestimento punti ristoro belli, buoni e comodi: andare allo stadio deve essere un piacere e magari deve invogliare anche ad andarci un filo prima del fischio d’inizio e a rimanere cinque minuti dopo quello triplice per una birretta, un’aranciata e una chiacchiera con vista sul Rastrello. Non che gli attuali furgoni siano da disdegnare,  ma sono oggettivamente una soluzione raffazzonata che potrebbe invece essere migliorata aumentando così l’appeal di una domenica allo stadio. Magari sarebbe bello ed utile che a volte a prendere il caffè ci fosse anche qualche membro della società o della squadra per fare due parole (non solo in tribuna coperta): la Robur deve tornare ad essere un argomento che si sente frequentemente nelle conversazioni nei bar, nei tramme e per le vie, possibilmente  non solo sulle lastre.

3) Progettare convenzioni con Tiemme (magari col patrocinio di qualche associazione di commercianti, d’altronde lo stadio è in centro…) per il trasporto da e per il Rastrello. Sarebbe interessante contestualmente promuovere gemellaggi e\o collaborazioni con piccole e vicine realtà sportive con l’obbiettivo di avvicinare il pubblico della provincia.

4) Convergere premiazioni sportive (magari non solo di pallone)  di tutto il territorio al Rastrello in concomitanza con le partite del Siena: è vero che la pista di atletica ormai non c’è più, ma una volta ad esempio si celebravano anche anche le medaglie vinte da atleti che si allenavano a Siena. L’Artemio Franchi di Siena è probabilmente l’impianto sportivo più antico della provincia ed oltre alla storia calcistica della Robur ha visto anche gare di atletica leggera, ippica, motociclismo, per cui sarebbe il luogo per così dire naturale dove omaggiare i successi sportivi delle squadre e delle associazioni sportive di Siena e dintorni.

5) Sicuramente si sta già facendo molto in questa direzione, ma è bene non dimenticarsi mai di quanto sia importante collaborare con i gruppi piccoli delle contrade e con le scuole (anche dei comuni limitrofi) per avvicinare i giovani alla Robur.

6) Siccome la società Robur Siena ha in gestione lo stadio, potrebbe essere un’idea simpatica se quest’ultima durante il periodo estivo (e nel nulla cosmico dell’estate musicale senese), organizzasse uno o più concerti di richiamo all’interno dell’impianto sportivo. Potrebbe essere l’occasione per autofinanziare alcune attività, per instaurare nuove collaborazioni con soggetti diversi, per aumentare il proprio peso specifico nella città e per lanciare la campagna abbonamenti e\o la presentazione della squadra in grande stile.

Forza Siena

 

 
14/05/19 17:01 | Ci scrive Alfio Cortonesi
Ci scrive Alfio Cortonesi

Caro Mulinacci, cari Fedelissimi,

conclusosi - viene da dire ‘finalmente’ - un campionato mal cominciato e peggio finito (fortemente  condizionato -non lo si dimentichi- dai comportamenti indegni degli organismi federali), non intendo, lo dico subito, partecipare alla caccia ai ‘colpevoli’ di casa nostra, sia perché non ho le competenze tecniche per farlo sia perché la situazione mi sembra, al riguardo, già piuttosto chiara e trovo disdicevole ‘sparare sull’autoambulanza’. Mi permetto, però, alcune (poche) osservazioni sinteticamente espresse:

1-    sento dire da più parti che la squadra di quest’anno era migliore di quella messa in campo l’anno passato: può essere, a patto però che ci si limiti a valutare in via teorica il potenziale tecnico dei singoli.  Ma il potenziale tecnico acquista una sua effettività, ovvero si concretizza, sul campo, tanto nel gioco individuale che in quello di squadra, e mi pare che sul campo di questa superiorità si sia visto ben poco (forse con la sola eccezione dell’apporto di Guberti).

2-    Mi sento di concordare con l’impietosa descrizione della Robur proposta da Federico Castellani in relazione alla partita con il Novara: “Una squadra senz’anima. A tratti bellina ma senza forza, senza carattere, senza lotta”. Di più, trovo che tale descrizione possa essere appropriatamente riferita al campionato disputato nel suo insieme. D’altra parte, con la concentrazione, la determinazione e l’intensità di gioco necessarie (ma spesso invocate solo in proclami alla fine stucchevoli) partite come quelle con l’Arzachena, l’Albissola, la Pistoiese non avrebbero avuto un esito per noi così umiliante.

3-    A questo punto, senza indugiare più del dovuto nella disamina del passato, è il caso di pensare risolutamente, senza fuorvianti timidezze, al futuro (l’intervista rilasciata dal vice-presidente Federico Trani mi sembra andare nella direzione giusta). Le premesse essenziali per poter svolgere un buon lavoro fortunatamente ci sono: a) una società solida e sana (guai a dimenticare che presidenti della serietà e dell’affidabilità di Anna Durio se ne vedono in giro assai pochi); b) una tifoseria appassionata e ambiziosa, capace -come, purtroppo, abbiamo già sperimentato- di metabolizzare delusioni di portata ben maggiore che questa.

Auguri alla Robur e a tutti quelli che le vogliono bene.

Alfio Cortonesi


 

 

 
13/05/19 18:12 | CORREGGERE E RIPARTIRE! Ci scrive Gianluca Petrini
CORREGGERE E RIPARTIRE! Ci scrive Gianluca Petrini

Alla conclusione di un campionato è buona norma fare un bilancio, analizzare l’operato delle parti in causa e poi prendere le decisioni in base alle quali pianificare la stagione futura. Per questo condivido l’intervista del Vice Presidente Trani e dalle sue parole già emerge che il bilancio è negativo e non poteva essere altrimenti.

Quindi il passo successivo sarà trovare le cause ed eventuali “colpevoli”.                                                              E’ bene parlare chiaro altrimenti si rischia di presentarsi ai nastri di partenza della stagione 2019/20 nuovamente incompleti.                                                                                                                                            Andando a fare un’analisi tecnica della rosa del Siena le parti chiamate in causa sono chiaramente il Direttore Sportivo e l’Allenatore ovvero chi sceglie i giocatori e chi li allena per poi metterli in campo. Da tifoso, vorrei semplicemente esporre la mia opinione basandomi su ciò che ha mostrato il campo nel campionato appena concluso.

Alcuni dati parlano in modo chiaro in merito ai problemi che hanno impedito alla Robur di occupare una migliore posizione nella classifica finale portando poi all’eliminazione al primo turno play – off. Senza dubbio sono i goal presi dalla nostra difesa che, nonostante un portiere di grande livello, ha denotato grosse lacune. Dopo un campionato sciattato principalmente  a causa del portiere, al quale non si volle trovare rimedio nemmeno nel calciomercato di gennaio 2018, ed anche per la mancanza di una prima punta di fisico come Cianci (della quale ricordo si rammaricava proprio Mignani a fine campionato parlando di Marotta come non di una vera prima punta), quest’anno è successo l’opposto. Ci siamo rinforzati dove eravamo lacunosi (portiere ed attaccanti) ed indeboliti dove eravamo forti (centrali e soprattutto esterni di difesa) ed infatti abbiamo fatto peggio perché i campionati le vincono, o perlomeno arrivano in fondo, le squadre che hanno la capacità di vincere le partite 1 a 0 e che ne perdono poche.      

Pur con tutte le attenuanti del caso per i noti motivi, questa squadra aveva un potenziale dal centrocampo in su da prima posizione perché un centravanti come Gliozzi erano anni che non lo vedevamo con la maglia della Robur; più tutta la qualità tra i vari Guberti, Aramu, ultimamente Cesarini. Il nuovo acquisto Arrigoni aggiunto all’ottimo reparto ed il ritorno di Fabio Gerli avevano creato una mediana di grande livello. Purtroppo tutto ciò è stato vanificato dalla mediocrità della difesa dove il solo Romagnoli ha disputato un campionato pienamente all’altezza ed in questo caso la gioia è ancora più grande perché è un prodotto del nostro vivaio; un vivaio al quale forse dovremmo guardare di più perché può essere che delle volte è meglio dare un’opportunità ad un giovane dei nostri piuttosto che andare a prendere qualche pezzo in prestito.                                                                                                                               

Al difetto di base che ha causato l’insuccesso ed il fallimento dell’obbiettivo il nostro D.S. non è riuscito a porre rimedio nemmeno nel calciomercato di gennaio visto che i nuovi non mi sembra che abbiano apportato miglioramenti ed in verità sono stati anche poco impiegati, segno che forse l’Allenatore li ha giudicati alla pari di chi già aveva a disposizione se non peggio.                                                                             

L’altra parte in causa è il Mister del quale sono stato un estimatore e contento che si sia seduto sulla panchina della Robur; il suo passato di Bandiera Bianconera era una grande motivazione e quanto messo in mostra ad Olbia mi aveva convinto che fosse una buona scelta.                                                                            Poi però, quando un Allenatore ce l’hai sotto gli occhi tutto l’anno, allora il giudizio può essere ben più completo perché vedi come mette in campo la squadra, come indirizza la partita grazie ai cambi in corso d’opera, come eventualmente qualche elemento della rosa cresce nel rendimento durante la stagione.  Non voglio ora ripercorrere tutto il campionato; mi limito all’intervista rilasciata dopo la partita in cui Mignani dice che “la partita è stata fatta nella maniera corretta, con attenzione, concentrazione, intensità……”. 

In una partita in cui hai due risultati su tre non hai bisogno di scoprirti troppo; avrei visto meglio Aramu in campo al posto di Cianci.                                                                                                                                             Abbiamo avuto un paio di ripartenze dove due giocatori, anziché uno, veloci e con i piedi buoni avrebbero forse gestito meglio l’opportunità con maggiore precisione nel passaggio finale. Avrei messo Cianci in seguito se la partita si metteva male ed avevi bisogno di maggiore presenza fisica nell’area avversaria. Invece quando c’era bisogno del colosso per buttare palloni in mezzo nella disperata e caotica ricerca del pareggio, Cianci era in panchina. Per questo ritengo che la partita non è stata fatta nella maniera corretta; a partire dalle scelte iniziali.           E non ho visto nemmeno l’attenzione, la concentrazione e l’intensità di cui parla il Mister; ho visto una squadra moscia; che si è barcamenata come ha detto anche il Vice Presidente Trani.

Una squadra che inizialmente ha rischiato di andare sotto in più di un’occasione e solo per fortuna non è successo; ho visto la nostra fascia sinistra di difesa aggredita e saltata puntualmente come avvenuto con la Carrarese dove però gli episodi avevano deciso la gara in nostro favore. Ho visto una squadra che, in un appuntamento decisivo, non ha mostrato le doti necessarie a superare il turno che invece aveva mostrato nell’ultima partita casalinga contro il Piacenza.                                                                                          

Mignani dice anche che vorrebbe rigiocare le sei partite iniziali; io vorrei rigiocare invece le due con l’Arzachena ed anche quelle perse con Pistoiese, Gozzano ed Albissola. Quattro squadre che in classifica distano dalla Robur dai 25 ai 35 punti in classifica; cinque sconfitte ignobili che sono 15 punti totali………..non dico di fare bottino pieno ma qualcosina di meglio poteva essere fatto. Per non dire delle tre reti fatte a Pontedera nonostante le quali a fatica pareggiammo. Quindi se ti mancano i punti non fatti contro le “piccole” è segno che in quelle partite di attenzione, concentrazione ed intensità ce n’è stata poca………oltre al difetto iniziale di una difesa carente.                              

Volevo semplicemente dire la mia e l’ho fatto, con estrema sincerità ed analisi dei fatti; d’altronde l’amore per la Robur me lo impone…………..ad altri le decisioni! Tra queste mi auguro che non si riparta da capo se non in quei ruoli dove alcuni giocatori in prestito, legittimamente per quanto mostrato, ci saluteranno per salire di categoria. A loro il mio saluto ed un grosso in bocca al lupo per la loro carriera. Mi auguro che verranno degnamente sostituiti vedendo una campagna acquisti di primo livello che serva anche a motivare qualcuno in più a restare ed altri ad arrivare a Siena, anche scendendo di categoria perché i progetti ambiziosi devono essere suffragati da una rosa di primo livello………..in tutti i reparti!

Gianluca Petrini

 
06/05/19 00:27 | Congratulazioni alla Pianese. Ci scrive Nello Del Dottore
Congratulazioni alla Pianese. Ci scrive Nello Del Dottore

Mi permetto di scrivere ancora una volta per esprimere le mie più sincere congratulazioni alla  Pianese per il traguardo raggiunto. Avere una seconda squadra della nostra provincia in uno dei maggiori campionati nazionali , per uno come me che con la Pianese,  in altri periodi ,ha vissuto degli scontri molto intensi in campo,  mi rende particolarmente felice . Sono orgoglioso anche per parte loro e mi auguro che tutti gli sportivi senesi lo siano altrettanto. E' l'occasione per dimostrare vicinanza e non distacco come sempre accaduto purtroppo ,tanto da tener la nostra provincia lontano dalla Robur.  Siena ed il Siena hanno bisogno anche della provincia . Con la classifica che avrebbe potuto essere senza l'errore arbitrale di Novara ci sarebbe  stata la possibilità di una amichevole per festeggiare la loro promozione e preparare  la nostra  nuova avventura nei play-off- Mi auguro, senza alcun riferimento , si possa programmare una grande festa , per inaugurare la nuova stagione sportiva .

Di nuovo congratulazioni alla Squadra , alla Società , ai tifosi Pianesi. 

Nello Del Dottore 

 

 
30/04/19 15:15 | Contro tutto e tutti ci scrive Nello Del Dottore
Contro tutto e tutti ci scrive Nello Del Dottore

Esattamente un anno fa il Piacenza ormai ai play off ed in posizione consolidata, venne a Siena a fare la partita della vita impedendoci in maniera definitiva la promozione diretta in serie B.

RICORDIAMOCELO E RENDIAMO PAN PER FOCACCIA

Sabato saranno molti i tifosi ospiti ma noi non dobbiamo essere da meno. SIENA sportiva chiede vendetta.

In questa partita ed in quella successiva , la  prima dei play-off che giocheremo ancora in casa RIEMPIAMO lo stadio.

Mettiamo da parte le polemiche più disparate e tifiamo Siena . Almeno in queste due occasioni riportiamo al Franchi anche i vecchi della Serie A e B. Tutti insieme potremo contribuire al raggiungimento del 5° posto , nonostante tutto ancora raggiungibile ed allora potrebbero essere  due le partite dei play off da giocare in casa, prima di approdare alla fase con incontri con andata e ritorno.

Dipende anche da noi tifosi, ma gli allenatori, i giocatori, la stessa dirigenza, facciano capire che giochiamo a Siena e dopo le nefandezze del sig. Bitonti ed in modo particolare del sig. Maggio, VOGLIAMO E PRETENDIAMO DI ESSERE RISPETTATI.  Dopodiché vinca il migliore.

Nello Del Dottore


 

 

 
14/04/19 09:17 | Ci scrive Giancarlo
Ci scrive Giancarlo

Al Presidente dei Fedelissimi:

Ho appena sentito per radio le parole di Lorenzo Mulinacci,ma forse è troppo tardi.E' la prima volta che lo risento critico sulla squadra della  Robur che come al solito quando vi sono i grandi appuntamenti non riesce mai a coglierli. Qualcuno avrebbe catalogato un delirio l'analisi puntuale di Lorenzo;ma questo andazzo non è di oggi ma si ripete da diverso tempo, perchè? Io andavo in curva S.Domenico a 15 anni e quindi ho vissuto tutte le buone e cattive situazioni del Siena ma ho visto giocatori mediocri, svogliati ma anche altri che giocavano con il coltello tra i denti in partita correndo come matti e rispettando la maglia bianconera e sollecitati da allenatori alcune volte anche sanguigni.

Oggi come al solito ho visto 11 giocatori che passeggiavano ma forse solo alcuni tifosi riescono a vedere queste prestazioni penose supportate da chi.......?

Io spero che anche i giornalisti facciano il loro mestiere scrivendo magari quello che succede.

Un ultimo pensiero va alla Presidente Durio di cui non posso dire che bene sperando che come ha sempre fatto fino ad oggi prenda quei provvedimenti che necessita la situazione.

Forza......Robur....

Giancarlo

La lettera è arrivata ieri ma per un disguido è stata possibile pubblicarla solo ora.

 
31/03/19 17:39 | Considerazioni post Arzachena ci scrive Nello Del Dottore
Considerazioni post Arzachena ci scrive Nello Del Dottore

Leggo con piacere l'articolo del sig. Principato nella parte che difende l'operato della signora Durio e non condivido certamente le critiche a Lei rivolte da parte di  alcuni tifosi . Condivido un pò meno quello dello staff tecnico in quanto ormai sistematicamente nelle partite almeno sulla carta abbordabili si verificano completi flop.  Ieri con una squadra buona quanto vuoi ma pur sempre molto asfittica in fase di goal (19 goal in 31 partite di cui 2 fatti a noi all'andata ) siamo riusciti a prenderne tre. Non sarà che queste partite vengono preparate con troppa paura quando invece sarebbe opportuno usare una spavalderia maggiore ? I punti di distacco dall'Arzachena  direbbero di si.  E perchè la squadra ha reagito solo dopo il 2 a 0  ?  E poi perchè troppo spesso viene messo in disparte il vecchio detto che dice : squadra che vince non si tocca ? Ci sono problemi di spogliatoio ? Se ci sono che vengano fuori prima che sia troppo tardi. I play off , metà unica che è rimasta , sono vicini e credo sarebbe opportuno cominciare ad avere un idea di squadra tipo con le sue varianti dovute a squalifiche  o infortuni  e non altre ma con una base ben consolidata e costante. Sono problemi tecnici in cui non voglio entrare e mi auguro di sbagliarmi nelle mie esternazioni  in quanto spesso viene sottolineato anche dai giocatori la perfetta armonia del gruppo.

Un ultima cosa vorrei sottolineare . Anche ieri con un numero di tifosi ospiti che non superava la decina ,sicuramente non venuti  con 10 macchine , è stato chiuso tutto il parcheggio della zona in cui si effettua il mercato settimanale costringendo noi tifosi che veniamo da fuori città a cercare un posto macchina quasi impossibile. Dopo mezz'ora dopo aver girato tutto San Prospero compreso i posti a pagamento sono riuscito a trovarne uno. Credo che altri probabilmente possano aver rinunciato anche alla partita .Non mi sembra logico che le autorità preposte non prendano provvedimenti. In tal senso mentre viene esplicitamente detto che tutto dipende dal sig. Questore , a mia esplicita richiesta alle autorità presenti , mi è stato detto invece che ciò dipende anche dalla Società, perchè se il sabato comunicasse il numero dei tifosi ospiti presenti ,loro potrebbero adottare provvedimenti diversi. Infine a proposito di tifosi ospiti  chiedo anche come mai quando andiamo in trasferta noi dobbiamo aspettare il deflusso dei tifosi locali  prima di uscire ed a Siena invece siamo noi che dobbiamo aspettare che prima escano i tifosi ospiti e fare tutto il giro della Fortezza pur avendo la macchina nelle vicinanze dell'ex edicola di San Domenico ? Essendo sicuramente portavoce dei molti mugugni che vengono dalla tribuna ,spererei che su questo ultimo punto ci fosse un chiarimento da chi di competenza . Vi ringrazio per l'accoglienza e saluto.
Nello Del Dottore


 

 

 
18/03/19 18:42 | Ci scrive Nello Del Dottore
Ci scrive Nello Del Dottore

Mi permetto di scriverVi in relazione alle notizie che escono giornalmente sulle due squadre in oggetto. Ho la sensazione che la FIGC si accinga a compiere l'ennesimo misfatto. Mi spiego : si parla di radiazione  se entro il giorno 20 prossimo non verrà pagata la multa relativa alle sostituzioni delle fideiussioni .  Si escludono dal campionato e si riazzerano i punti  delle squadre che le hanno incontrate falsando ulteriormente il campionato stesso ?  e se escluse come si incassano le multe se le fideiussioni non erano valide ?  Figuriamoci se presidenti che non pagano stipendi o contributi  si sognano di pagare una multa. Spero che gli organi che dirigono la serie C e la stessa federazione non aggiungano errori ad altri errori . Secondo me a queste squadre dovrebbe essere permesso di finire il campionato, considerato che non sono nella situazione del Pro Piacenza , per la sua regolarità, obbligandole a versare  la multa prima dei play out o negare la possibilità di disputarli  o in alternativa pretendere il versamento della sanzione che  (difficilmente verrà incamerata in caso di esclusione dal campionato) , insieme alle altre tasse per potersi iscrivere al prossimo campionato. 

Ho espresso delle mie  idee non essendo a conoscenza dei vari regolamenti e mi farebbe piacere avere dei chiarimenti anche da parte vostra che essendo molto vicini alla società ,avete sicuramente notizie più concrete e precise .  

Vi saluto cordialmente. Nello Del Dottore 

 

 
08/03/19 20:47 | Ci scrive Mario Lisi – Coda di paglia
Ci scrive Mario Lisi – Coda di paglia

Nel mio commento all’imbarazzante (per usare un eufemismo) arbitraggio di Siena – Pistoiese ero stato facile profeta circa le pesanti sanzioni che sarebbero arrivate a carico della Robur e dei suoi dirigenti. Adesso che le conosciamo (multa di 30.000 euro alla Società, squalifiche per Anna Durio fino al 30 giugno 2019 e fino al 30 giugno 2020 per il figlio) voglio aggiungere un’ulteriore chiosa.

Così facendo non intendo certo giustificare il comportamento a fine gara e negli spogliatoi attribuito alla presidente ed a suo figlio dal momento che il solo percorso per venire via dalla tribuna d’onore doveva bastare a farli riflettere che è sempre bene evitare di passare dalla ragione al torto e consigliarli, seppur comprensibilmente con poca fiducia, di dirottare la loro più che condivisibile “rabbia” verso altre più appropriate sedi.

Desidero solo far notare come nel suo comunicato il giudice sportivo si sia lasciato insolitamente - e direi irritualmente - andare ad apprezzamenti non richiesti ed inopportuni, considerato che le sue decisioni sono appellabili e pertanto non definitive, dunque rivedibili alla luce dell’esame di possibili controdeduzioni.

Invece nel suddetto comunicato si leggono espressioni quasi irridenti come “vergognosa performance”, “esagitato” (riferito al Trani), “inaccettabile gravità” e “vergognosi comportamenti” tanto da far prevedere sin d’ora inutile ogni ricorso.

Perché, oltre al consueto formale linguaggio dei comunicati del G.S., da parte degli organi federali si è voluto usare anche tanto accanimento verbale quando da sempre chi giudica ha come primo dovere quello di rimanere il più possibile asettico? La risposta può essere una sola: coda di paglia!

Mario Lisi

P.S. – Ironia della sorte, tra quelli sopra riportati, il giudice sportivo ha usato diversi “epiteti” che qualcun altro, in quella gara, si è per primo meritato…

 

 

 
05/11/18 16:30 | Ci scrive Andrea Sordi
Ci scrive Andrea Sordi

La partita di ieri con il Gozzano? Lo specchio fedele di quello che ci è stato dato di vedere dall’inizio della preparazione ad oggi. La nostra fortuna? Non essere stati ammessi al campionato di Serie B, diversamente risultavamo più ridicoli del Benevento, alla sua prima esperienza in A!

Siamo al cospetto di una squadra profondamente modificata rispetto allo scorso campionato: difesa ed attacco, nuovi di zecca. Ma essere nuovi non significa essere migliori.

La difesa, infatti, balbetta, sia per mancanza di affiatamento, che per evidenti limiti tecnici. I centrali, quindi, appaiono guardinghi e mai propositivi, gli esterni impalpabili se non immaturi per l’impegno cui sono chiamati.

L’attacco, così si chiama, non fa seguito alla sua denominazione. Non offende, non tira in porta, non crea pericoli, solo grande confusione nell’area. Le realizzazioni sono figlie di rigori o calci da fermo. Si può dire, a sua discolpa, che non viene servito come dovrebbe, ma dicendo questo ritorniamo a quanto detto degli esterni: improbabili, inadatti ed irritanti a vedersi. Forse dovremmo giocare in modo asimmetrico, uno alto ed uno basso e veloce, ora, invece, i due Marcantoni finiscono solo per darsi noia e fare la gioia degli avversari.

Potrebbero essere serviti centralmente? Certo, ma, come si è visto ieri, i risultati non cambiano: gli avversari fanno muro e… buona notte!

Ma con il tiro da fuori? Domandare a Vassallo che “a pulito” ha mandato il pallone in fallo laterale!

Ed il centrocampo? La brutta copia di quello già asfittico della fine del campionato scorso.

Non parlo dell’inutilità di alcuni nuovi che zampettano per il campo, scartando anche i fili d’erba, ma assolutamente inadatti alle bisogna.

Forse molte colpe sono del tecnico che non sa interpretare il materiale umano messogli a disposizione? O forse le responsabilità sono di chi ha assemblato questa squadra, regalandoci, ancora una volta, un qualcosa di indefinibile.

Alcune considerazioni finali:

1) lo “stop and go” di questo assurdo campionato ha, per ora, condizionato solo il Siena, le sue compagne di sventura filano che sembrano “unte”. Chi sa perché?

2) lasciamo da parte i sogni di grandezza e pensiamo alla salvezza. Sarà il caso!

 

Andrea Sordi.

 
13/09/18 14:25 | Ci scrive Nello Del Dottore
Ci scrive Nello Del Dottore

Voglio innanzitutto congratularmi per l'ottima organizzazione della presentazione della squadra di ieri sera. Credo che ci fosse veramente bisogno di una festa ,come quella di ieri sera , dopo un periodo di tensioni generate da coloro che vengono chiamati i SIGNORI del calcio ,compresi quei presidenti che hanno plaudito alla NON DECISIONE sui ripescaggi ma  che di signore nel vero senso della parola hanno ben poco. SIGNORI possono essere chiamati i dirigenti come la nostra Presidente, il presidente della Ternana o quello della Pro Vercelli che seppure oltraggiati nei propri diritti hanno  sempre mantenuto un profilo estremamente corretto. SIGNORI possono essere altresì chiamati i tifosi delle squadre sopra accennate  per il loro comportamento. 

Ora a detta di tutti comincia il campionato ed a quello dobbiamo guardare ed in tal  senso mi senso di poter affermare che la nostra squadra ha un ottimo organico ed il campo dovrà darcene conferma. Ieri sera ho sentito il calore della nostra tifoseria rivolta ai vari giocatori in modo più o meno marcato. Quest'anno mi auguro che non ci siano Sindaci o altro ma gli incitamenti vadano a tutti indistintamente perchè tutti dovranno contribuire al raggiungimento di un unico obbiettivo.

I giocatori, posso assicurare i molti che non assistono agli allenamenti come invece al momento ho potuto fare io , lavorano e lavorano sodo ,ma noi dobbiamo aumentare la loro convinzione ritornando allo stadio e qui mi rivolgo ai più giovani perchè noi anziani ( direte ma Voi non avete altro da fare ) ci siamo. 

Detto questo torno all'oggetto riferentesi alle dichiarazioni di Frattini di stamani.   Mi sembra che abbia affermato che il 28 settembre due potrebbero essere gli scenari : Risarcimento o produrre altre conclusioni  - Quali ? 

Spero che anche noi si sia fatto ricorso e mi vorrei immaginare quello che non avverrà mai . Mi piacerebbe ricevere al Rastrello i signori delle 19 per poter dar loro un piccolo obolo affinchè possano finire il campionato avendo perso la plusvalenza relative alle squadre ripescate.    

Anche io ho una squadra del cuore in serie A ma prima essendo senese anche se della provincia , viene il Siena e quindi chiudo rinnovando l'invito : PIU ' STADIO MENO TELEVISIONI SPECIE A PAGAMENTO

Nello Del Dottore


 

 

 
13/09/18 14:21 | Ci scrive Lallo Meniconi
Ci scrive Lallo Meniconi

Salve a tutti,

Purtroppo colgo con rammarico che qualcuno in colpevole ritardo, dopo la decisione definitiva di non accettare i ripescaggi per la B, è arrivato alla conclusione che il calcio sia finito!

Il calcio non è finito da adesso ma è finito da quando le Pay Tv, la quotazione di certe società in borsa,  hanno stravolto le nostre abitudini.

La questione che il calcio è finito, l’ho ormai elaborata da tempo e con il calcio di oggi non riesco più a rapportarmi, né come appassionato, né come tifoso.

Troppi interessi e una gestione poco trasparente degli organi competenti, hanno portato molte persone a non avere più fiducia verso questo mondo e si può dire metaforicamente che il pallone piano piano ha cominciato a sgonfiarsi.

Io sono rimasto affezionato ad un calcio “romantico” fatto di sangue e sudore, quando la maglia aveva un valore (la rima non era cercata). Oggi vedo tante “donnicciole” piene di tatuaggi, con tagli di capelli inverosimili, che curano più il look che l’attaccamento alla squadra; a me piacevano quei “gladiatori” che con i loro calzettoni abbassati uscivano sfiniti dalla contesa. Mi piaceva 90’ minuto e tutto il calcio minuto per minuto, quando tutte le partite cominciavano alle 15:00 e si accendeva le radioline per sapere i risultati dagli altri campi. Adesso si gioca di lunedì, martedì (i recuperi!?!?), mercoledì, venerdì, sabato, domenica, ci vuole un Tom Tom per orientarsi in  questo dedalo.   

Sarò un nostalgico ma non uno sprovveduto e un ingenuo e finché questo calcio “ultramoderno” non cambierà volto, me ne starò come diceva quel saggio cinese, ad aspettare lungo la riva di un fiume il passaggio del cadavere del mio nemico.

 

Un saluto da Lallo Meniconi.               


 

 

 
12/09/18 17:36 | Ci scrive Alberto Munaretto
Ci scrive Alberto Munaretto

Dopo ieri sera sarà difficile accostare, almeno per quest'anno, la parola "sport" al calcio. Per quanto mi riguarda da oggi siamo entrati in guerra (termine forte, lo capisco) contro tutto e tutti! Vorrei che questo sentimento, questo stato d'animo, sia rispecchiato dalla nostra squadra ogniqualvolta scenderà in campo. Dovremo giocare per soverchiare l'avversario di turno, per spazzar via chiunque tenti di metterci i bastoni tra le ruote, per vincere e basta!!
Non ci dovranno essere mezze misure, tantomeno con chi oserà sbeffeggiarci per tutto ciò che abbiamo dovuto sopportare in questa tremenda estate. Mi aspetto di vedere una squadra mai doma, che non si accontenta mai, con la bava alla bocca!
Il girone è indubbiamente pieno di insidie, ma quest'anno dovranno essere gli altri ad aver paura di noi. Vincere con ogni mezzo necessario! Basta fair-play! Basta rispetto! Solo vincere!!
Fateci vedere di che pasta siete fatti, noi vi supporteremo in questa difficilissima stagione che che ci attende! Ora parola al campo. Almeno voi non tradite le nostre aspettative!

Forza Siena!! 

 
12/09/18 15:05 | Ci scrive Nello Del Dottore
Ci scrive Nello Del Dottore

Nell'associarmi alle sollecitazioni di Nicola e Lorenzo circa le disdette da inoltrare a Sky  ,fa piacere sapere che anche il sig. Sindaco si sia mosso nell'interesse della Robur. E' tanto ma è poco perchè il povero Fabbricini non è altro che la pedina di qualcuno sopra di Lui che prima di dichiararsi estraneo alle decisioni che andavano prese ,si è premurato di essere presente al Coni  nel momento di disporre la sentenza, salvo uscire qualche ora prima -  Perchè solo ieri e non venerdì ? Se poi come sembra nel collegio ci sono palesi conflitti di interesse nei propri membri ,mi augurerei che lo stesso Sindaco intervenisse direttamente presso il responsabile dello Sport il Ministro Giorgetti per bloccare il campionato di Serie B e svolgere velocemente una accurata indagine governativa. Si deve togliere la corruzione oppure è pura utopia ? Mi  piacerebbe anche che lo stesso sig. Sindaco, che mi sembra sempre attento ai problemi della città , magari ci fornisse una risposta a questo mio quesito che ritengo non solo mio ma di molti  in occasione della presentazione della squadra di questa sera . Vi saluto con l'augurio che vengano abbandonati i divani e si riempia di nuovo il Rastrello . 

Nello Del Dottore


 

 

 
24/08/18 20:14 | Ci scrive Nello Del Dottore
Ci scrive Nello Del Dottore

Devo fare i miei più sinceri complimenti per la perfetta ESALTAZIONE del personaggio Fabbricini e delle eventuali decisioni future. Mi auguro che l'ex ministro Frattini ,persona che da sempre ha dimostrato dirittura morale  ,tenga fede alle Sue pregorative, adottando le più giuste decisioni ,anche se essendo un Collegio ,non tutti potrebbero avere le stesse sue qualità.

Condivido tutto sig. Lisi , meno che un passaggio ,quando dice di non fare l'abbonamento.No ,quì non sono d'accordo. L'abbonamento al SIENA VA FATTO ! Semmai suggerirei di pensare ad un D. DAY come ormai si usa dire ,per il 7 Settembre giorno della decisione del Collegio di Garanzia del Coni ,e se non venissimo ripescati come da diritti acquisiti , inviare una disdetta cumulativa per  SKY  CALCIO. Che bello essere  almeno 500/600 a disdire l'abbonamento e togliere almeno 30/40000 al mese se non di più ai signori del Calcio. Che ne dice ? Io mi sto adoperando per raccogliere consensi individualmente. Bello sarebbe che qualcuno però  più qualificato di me ,raccogliesse le eventuali firme da inoltrare in unica soluzione alla stessa Sky. Per me questo calcio ,non quello giocato, ma quello dei suoi dirigenti compreso lo stesso Malagò ,non merita i nostri soldi. Ricordo, per chi non lo sapesse, che il doppio abbonamento è stato voluto dalla lega di Serie A . 

Nello Del Dottore

 
19/08/18 22:38 | Ci scrive Nello Del Dottore
Ci scrive Nello Del Dottore

I giorni passano e la confusione che regna nella federcalcio aumenta. Ormai siamo in mano a persone che tutto hanno a cuore meno che il Calcio quello giocato e quello desiderato dalla maggior  parte dei tifosi. L'opinione che mi sono fatta è che ci sono dirigenti che cercano di forzare la mano ancor prima di decisioni ufficiali e sapendo di aver compiuto qualche  passo falso, cercano di coinvolgere tifosi per cercare di distogliere l'attenzione dai loro sbagli. Ci sono organi di decisione nei quali potrebbero configurarsi palesi conflitti di interessi come da altri asserito ,semprechè si tratti delle stesse persone. Altri che per i profani come me cercano di approfittare del marasma per reinserirsi nel complesso organismo dei ripescaggi, pur sapendo che nel caso di penalizzazioni di squadre che non esistono più ,la loro posizione dovrebbe far disputare uno spareggio play out fra due squadre diverse da quelle che lo hanno disputato e quindi per le persone come me profane, ripeto, improponibile al momento. Ci sono altre squadre ma cosa ancora più grave ci sono allenatori che danno le loro opinioni circa le regole da seguire quando proprio loro sarebbero gli ultimi a dover esprimere giudizi per rispetto ai loro colleghi. Infine ci sono organi che dovrebbero essere a garanzia  di tutti e che invece, mandano allo sbaraglio una persona in piena confusione di idee senza minimamente preoccuparsi dello stato d'animo di migliaia di tifosi. Importante è godersi le vacanze magari in uno Yacht in isole prestigiose e fare il Ponzio  Pilato del momento. Detto questo mi auguro che il nostro Sindaco quando ha  detto che la Robur ha subito danni materiali , ma la CITTA' intera ha subito danni morali si faccia interprete dei nostri sentimenti che in effetti sono quelli citati, promuovendo tutte quelle azioni necessarie a tutelare anche la nostra dignità. Nel contempo mi auguro anche che il ministro dello sport ,chiamato in causa da altri , credo non proprio a ragione, intervenga come dovrebbe prendendo drastiche decisioni che nell'ottica del cambiamento e del buon governo che tutti noi cittadini ci auspichiamo,   portino  alla rimozione di tutti i dirigenti in carica sia della F.I.G.C e del CONI assumendosi direttamente tutte le azioni idonee a riportare ordine in settore di rilievo per tutta l'economia nazionale.

Vi ringrazio ancora e saluto . Nello del Dottore

 
13/08/18 23:55 | Ci scrive Nello Del Dottore
Ci scrive Nello Del Dottore

Il delitto perfetto preannunciato da un importante personaggio ternano si è consumato. Ecco ora è il momento di sentirsi tifosi. Come scritto sul muro dei tifosi dobbiamo dimostrare l'amore verso la nostra squadra. Via gli abbonamenti alle pay tv, niente giornali sportivi nei locali pubblici e abboniamoci al Siena. Scusatemi se coinvolgo anche il Club dei Fedelissimi ma credo che debba partire proprio da Voi l'imput a boicottare le pay Tv. Niente serie A e niente serie B nel  Vs. locale e in altri circoli ,come in tutte le contrade. Solo partite del Siena. Smettiamo di essere schiavi di personaggi che il calcio non merita. Vi saluto .

Nello del Dottore 


Caro nello ai Fedelissimi si vede da sempre solo le partite del Siena da sempre e da 2014 abbiamo disdetto Sky.

 

 

 
10/08/18 23:30 | Ci scrive Nello Del Dottore
Ci scrive Nello Del Dottore

L'articolo pubblicato stamani da Nicola riflette fedelmente lo stato delle nostre componenti sportive. Ormai siamo tutti succubi della serie A e di alcuni presidenti di lungo corso che gravitano anche nella lega B . Ci sono presidenti che nel rilevare società non iscritte e già nel baratro sembrano i salvatori della patria e non solo ma anche i salvatori della lega pallonara.  Perchè non sono intervenuti prima ? Presidenti che pensano di poter acquisire società e addirittura farle giocare anche nella stessa categoria. Qualcuno di loro in tempi abbastanza recenti ha dichiarato che società di provincia non avrebbero portato niente alla categoria. Bene accontentiamoli e facciamo fare il campionato fra loro ,ma prima facciamo vedere che le cose si possono cambiare. Rinnoviamo tutti gli organi della Figc e della giustizia sportiva ,dal primo all'ultimo dei componenti,  ma soprattutto SMETTIAMO DI DARE SOLDI ALLE TELEVISIONI A PAGAMENTO PER QUELLO CHE RIGUARDA IL CALCIO e vediamo se questi signori avranno sempre gli stessi interessi e se avranno il coraggio di alzare la voce con le piccole . Ho la sensazione che i tifosi ci sarebbero ancora,ma molti di loro probabilmente no.   E poi se qualcuna delle società da loro rappresentate ,visto che si parla di mercato con notevoli plusvalenze, se hanno dei debiti pregressi  anche se spalmati negli anni , perchè non le obblighiamo al rimborso anticipato ,senza utilizzare i soldi di noi cittadini, per le loro attività. E' uno sfogo il mio in quanto mi sento preso in giro come tanti peraltro da persone che sono pronte a fare il Ponzio Pilato del momento senza assumersi alcuna responsabilità.  Ed in questo mi riferisco al ricorso di ieri dell'Entella. Mi chiedo perchè non è stato respinto ? Come si può rimandare una decisione che non può non essere di respingimento quando nell'eventualità che dovesse essere accolto ,si sarebbero addirittura dovuti rifare i play out disputati fra Novara e Entella e non come avvenuto fra  Ascoli e la stessa Entella ? Vi ringrazio e continuo a sperare che vinca la giustizia ma ho fortissimi dubbi.

Vi saluto Nello


 

 

 
02/08/18 17:59 | Ci scrive Nello Del Dottore
Ci scrive Nello Del Dottore

La sentenza di ieri sera che praticamente sembra aver aperto le porte dei ripescaggi di Novara e Catania stante le graduatorie che circolano sulla stampa sportiva ,non solo dimostra che la Figc è in completo stato confusionale ma lascia purtroppo anche un non troppo velato dubbio  anche in sede di graduatorie. Cosa costava averle pubblicate al 30/6 termine per le iscrizioni ai vari campionati ? Chi lo dice infatti che nel caso in essere Catania e Novara siano avanti ? E poi come vengono considerate in termini di punteggi le stagioni in cui queste due squadre hanno compiuto illeciti ? Mi sembra quanto meno illogico che vengano premiate con ripescaggi  e nello stesso tempo  possano acquisire punteggi in stagioni in cui hanno visibilmente agito non rispettando le regole.  E in riferimento ai Play-Off  che senso ha disputarli con  28 squadre per tenere in considerazione solo la vincente ? Stante l'interpretazione che sta uscendo fuori ,non conterebbero proprio niente e in caso  di ripescaggio paradossalmente potrebbe essere ripescata anche una società che ha disputato i play-out- Credo che chi ama il calcio non possa accettare questo stato di cose e credo che sarebbe bene che anche i tifosi facessero sentire la loro voce alla FIGC ma anche a livello politico con una segnalazione al ministro dello sport.

Nello D.D.

 
23/07/18 22:59 | Ci scrive Nello Del Dottore
Ci scrive Nello Del Dottore

Mi ero ripromesso di non intervenire se non per notizie di una certa importanza. Ma dopo di ieri mi sembra opportuno fare alcune osservazioni. Come pubblicizzato sui vari siti e sulla stampa locale ieri la nostra squadra ha disputato la partita amichevole con la selezione Aic- Sinceramente non mi è piaciuta l'organizzazione. Siamo arrivati in pochi  ma credo che almeno una gran parte se non tutti siano rimasti delusi . Mi spiego- La nostra avversaria schierava giocatori con un passato abbastanza importante e tutti credo tutti erano curiosi come me di poter conoscer di chi si trattasse. Va da sè  che i più famosi probabilmente già li conoscevamo ma un minimo di rispetto anche per noi credo fosse dovuto. Per quello che è stato, i presenti sembravano non graditi ma non per la loro presenza ,ma per come a loro si è rivolta la società. Mi dispiace, veramente mi dispiace dover fare appunti alla signora Durio presente sulla gradinata insieme ad alcuni tifosi , sopratutto per l'impegno che ci mette. Purtroppo però credo che Le manchi qualcosa nel rapporto con la tifoseria generalizzata . Ci sono alcune cose per parte mia evidenziano delle lacune ,ma sto scrivendo per ieri e a ieri mi voglio limitare. Ho lasciato la vacanza che mi ero preso per assistere alla partita ,ma sono rimasto come ho  detto in precedenza molto deluso. Mi è sembrato di essere tornato alle partite fra scapoli e ammogliati dei paesi della provincia- Non un briciolo di informazione sonora , che almeno ci informasse sulle formazioni ,ma passi pure questo ,forse non c'era l'attrezzatura o la persona addetta , ma almeno visto che l'addetto stampa era presente , un volantino con le formazioni poteva essere distribuito fra i presenti.  

Mi auguro che domenica almeno non sia così . Mi ricordo però che in una partita delle finali del campionato primavera della Serie A con l'Inter impegnata al Rastrello è successa la stessa cosa con i presenti in tribuna a cercare notizie dove possibile . Non credo che siano delle buone referenze. 

Vi ringrazio ancora e scusate le mie ultime intromissioni ma mi piacerebbe che il Siena fosse sempre indicato come modello sotto tutti gli aspetti.

Nello Del Dottore

 

 
19/07/18 13:01 | Ci scrive Andrea Sordi
Ci scrive Andrea Sordi

Sto assistendo con sgomento, ma principalmente disgusto, alla vicenda “ripescaggi”.

Disgusto perché, senza tanti giri di parole, si sta profilando una situazione nella quale i disonesti vengono tutelati in danno dei virtuosi.

Niente di nuovo sotto il sole, si dirà, in effetti  in Italia se non è la prassi quantomeno un’abitudine consolidata.

Non basta aver perso la finale play-off, qui potremmo dilungarci sul fatto se una squadra fosse mai arrivata a tale appuntamento scientificamente falcidiata da squalifiche rimediate in un campo nel quale la scarsa osservanza delle norme è una simpatica abitudine, non basta avere i conti in ordine, non conta, infine, aver dimostrato correttezza e rispetto anche fuori dal campo.

Un legale ha eccepito che le regole dettate dalla Federazione non possono applicarsi perché contengono elementi punitivi retroattivi (….. ditelo anche a Di Maio, già che ci siamo!), ossia non si possano estromettere società calcistiche che nel recente passato hanno commesso illeciti e pertanto adeguatamente punite. Tali società, in sintesi, non possono discriminarsi ulteriormente, anzi devono trovare un canale preferenziale rispetto a quelle sciaguratamente corrette! Questa la verità vera.

In effetti la Federazione ha commesso un odioso sopruso, affermando che i farabutti non devono godere di premi, ma che, visto che siamo a dircelo, devono fare i conti con il loro passato.

L’odiosità è tale che nella vita di tutti i giorni, qual’ora si voglia aderire ad una qualsiasi associazione ovvero si intenda partecipare ad un pubblico concorso oppure si abbia la sfacciata fortuna di essere assunti “per chiamata”, viene richiesta tutta una serie di documenti storici ed istantanei tesi ad avvalorare che non hai riportato condanne, che non sei sub judice ecc. ecc..

In sintesi la vita di un italiano è tormentata da una pletora di figuri che esigono onestà, addirittura è imposta dal CONI e da qualsiasi altra Federazione affiliata. Insomma un tormento continuo quando poi faccendieri, intrallazzatori, scommettitori, mascalzoni patentati scandiscono i tempi della vita sportiva. Trasformiamo allora il campionato in una sorta di Palio dove è ammesso corrompere gli avversari, non rispettare la parola data, giocare in modo di danneggiare l’avversaria, scommettere…..allora sarà tutto più semplice: saremo garantiti dall’assenza di garanzie!

Ho volutamente scherzato.

Ma una domanda mi arrovella: si deve veramente prescrivere che chi compie illeciti non può godere di premi? E’, di contro, al di fuori di qualsiasi previsione normativa fissare una sorta di termine di prescrizione morale a tutela degli onesti?

Grazie dell’ospitalità.

Andrea Sordi  

 
19/07/18 10:00 | Ci scrive Nello Del Dottore
Ci scrive Nello Del Dottore

In questi giorni credo che noi tifosi del Siena ,viviamo dei momenti non belli. Stiamo assistendo ad una rivoluzione di regole che pensar male è poco. Chiarisco. Il ricorso del Novara accolto dal TFN la cui comunicazione è avvenuta con un semplice comunicato di poche righe,senza alcuna motivazione o dispositivo che potesse chiarirne i contenuti ,lascia molti dubbi per il modo e per tempi.

Per il modo, in quanto annulla una precedente regola che da quanto mi è dato sapere non esiste da ora e peraltro riconfermata con il Comunicato Ufficiale della F.I.G.C. del 30/05/2018 in cui sono specificati i criteri per determinare le graduatorie con evidenziati chiaramente I MOTIVI per cui le squadre NON POTEVANO ESSERE RIPESCATE.

Nei tempi in quanto il Comunicato è stato pubblicato il 30/5/2018 senza che si sia mossa alcuna obiezione tanto da dover ritenere un SILENZIO ASSENSO di tutte le squadre.

Il 16/7/ u.s. termine ultimo per le iscrizioni ,con 2  società Bari e Cesena non iscritte ,cosa si fa ? Su ricorso del Novara forse del giorno stesso o qualche giorno prima stante le dichiarazioni del presidente su TMW ,si modifica la regola e si aprono i ripescaggi praticamente a tutte le squadre, paradossalmente credo anche a quelle che possano avere tradizioni sportive che non siano passate dai play-off.  

Da profano credo proprio che non ci siamo.Come si può pensare di determinare una graduatoria che preveda come nel nostro caso un Catania davanti a noi ,quando noi abbiamo concluso i play-off davanti a loro ,avendoli sconfitti nel doppio scontro ?  A cosa servono dunque i Play-off ?

Se non ci fosse la regola ribadita nel comunicato del 30/5 ,queste considerazioni potrei ritenerle valide per le retrocesse dalla B ma non certo per le squadre della stessa categoria. E poi perchè la stessa F.I.G.C  più volte sollecitata anche dalla Gazzetta dello Sport non ha provveduto a pubblicare le graduatorie per tempo e cioè prima del termine delle iscrizioni ?

Rifacendomi a qualche detto direi " A pensar male si sbaglia ,ma il più delle volte ci si indovina " credo reciti così salvo errori. Mi piacerebbe leggere altri pareri da parte dei frequentatori del sito , anche e sopratutto per fare nascere quello spirito di appartenenza che a Siena manca. In questo poichè spesso ho sentito dire che a Siena non si possono esporre sul fronte dei negozi piccole bandiere ,chiedo alla nuova amministrazione comunale di far si che anche nella nostra città la bandiera bianconera possa rappresentare il nostro orgoglio,come avviene anche molto vicino a noi. Vi saluto nella speranza di poter salutare la nostra squadra nella categoria nella quale meriterebbe stare per quanto fatto nell'intero campionato.


 

Nello del Dottore


 

 

 
18/07/18 10:17 | Ci scrive Nello Del Dottore
Ci scrive Nello Del Dottore

Faccio riferimento alla mia lettera di ieri sera nella quale mi dichiaravo sorpreso dalle dichiarazioni del direttore sportivo in quanto non rimarcasse con forza i nostri diritti al ripescaggio e mi dispiace che non abbiate riportato integralmente il testo della intervista ,specie la parte finale dove in sostanza il direttore diceva che in caso di mancato ripescaggio saremmo ripartiti dalla serie C con lo stesso entusiasmo. Credo proprio che non sia così almeno per noi tifosi che abbiamo sperato fino all'ultimo. Il direttore ha tenuto un profilo molto basso ,linea tenuta anche dalla Società nei confronti di molti addetti ai lavori  -In questo mi riferisco alle dichiarazioni inerenti alla mancata iscrizione della Reggiana attribuita ad un rigore  subìto  sul quale sembra si sia espresso contro di noi anche il presidente della lega pro , almeno da quanto si legge su organi di stampa, ma non si fa un minimo accenno alla partita di Catania dove il Siena è stato massacrato letteralmente dalle decisioni in campo e degli organi di giustizia sportiva. Nessuno si è chiesto perchè sono stati colpiti solo tesserati del Siena ? Possibile che tutto sia nato da un niente? Ho una mia convinzione che mi tengo . Ed ora  ? A giochi quasi fatti per le disgrazie altrui ,si modificano regole già scritte ? Ecco il mio riferimento. Avrei preferito che il direttore fosse stato meno politico ,anche se capisco che da tesserato ,più di tanto non potesse dire. 

Rinnovo , anche se credo non debba essercene bisogno ,l'invito alla nostra dirigenza affinchè si vigili e sopratutto non si permetta a chicchessia di stravolgere regole scritte . La mia delusione del momento è stata forte e credo condivisa da molti e se vedrò che tutto è stato fatto per far rispettare i nostri diritti ,come ho detto che sarei stato il primo a non abbonarmi sarò il   primo a rinnovare. 

Grazie nuovamente.

Nello Del Dottore 

 

 

 
18/07/18 01:51 | Ci scrive Nello Del Dottore
Ci scrive Nello Del Dottore

Ho letto delle dichiarazioni del direttore sportivo Dolci a TMW e sono letteralmente rimasto allibito. Dopo quasi un mese in cui si parla di ripescaggi e di una graduatoria in cui il Siena sembrerebbe primo per gli organi di stampa ,per le testate giornalistiche più importanti  e per altre  concorrenti ( Ternana ) , lo stesso Dolci dichiara che siamo pronti ma nel caso non fossimo ripescati faremo tranquillamente la serie C. Sono estereffatto : tanto più che poco fa passava sul sito di sportitalia un trafiletto che recitava " Ricorso Novara Ok " quando è stato affermato più volte che esistono delle regole per le quali squadre penalizzate negli ultimi 2 o 3 anni non ricordo bene ,non possano essere ripescate in questo lasso di tempo. C'è poi il processo contro il Chievo che  coinvolge il Cesena squadra fallita e quindi non penalizzabile ,che addirittura riammetterebbe l'Entella in Serie B limitando ad un solo ripescaggio dalla Serie C . Per i punteggi a cui si sono riferite testate Sportive Nazionali  GDS in primis , il Siena viste le due defezioni di Bari e Cesena  pur con la riammissione dell'Entella che ripeto  forse non proponibile perchè andrebbe a sostituire una squadra che non esiste più ( Cesena ),  sarebbe la prima in graduatoria. Ma ecco che si cercano di stravolgere le regole nel caso del Novara,ed il nostro direttore sportivo dichiara quello che riporta TMW. Io sarei molto preoccupato invece e credo che la proprietà debba intervenire direttamente presso gli organi Nazionali , prima che sia troppo tardi. E' un mio giudizio ma una eventuale mancata riammissione in B sarebbe una mazzata per tutti i tifosi bianconeri con gravi ripercussioni sugli abbonamenti .  A malincuore e con molto dispiacere  sarò il primo a non farlo. 

Vi ringrazio come sempre per l'accoglienza e nella speranza che queste righe possano svegliare chi vuole bene la Siena Vi saluto.

Nello Del Dottore


 

 

 
12/07/18 17:13 | Ci scrive Mario Lisi
Ci scrive Mario Lisi

Distratti da un Palio con una mossa infinita ed un’estrazione che ci ha già proiettato nel clima del Palio dell’Assunta non abbiamo avuto il tempo di accorgerci che, nel frattempo, il gruppo di mister Mignani che nel campionato scorso ha mancato due volte di un soffio la conquista della serie B… già non esiste più!

Eppure avevamo tutti dato credito a certi proclami secondo i quali quella pattuglia di giocatori (per tutto l’anno definita fantastica, meravigliosa, unita, compatta…) non sarebbe stata smembrata e che anzi, a fronte delle inevitabili partenze dovute a scadenza di prestito, sarebbero bastati pochi ritocchi per perfezionare il giocattolo assemblato e rodato fin dalla scorsa stagione. Invece, per una ragione o per l’altra: via Gerli, via Iapichino, via Vassallo… e poi Rondanini, forse D’Ambrosio, di sicuro Sbraga ed infine (per ora…) addirittura capitan Marotta, “El Diablo”, l’idolo della tifoseria.

A questo punto appare chiaro che, pur dando la massima fiducia alla dirigenza della società bianconera, il famoso piano triennale per tentare la scalata alla serie cadetta va a farsi benedire proprio nel campionato in cui avrebbe dovuto dare il suo frutto. Per l’ennesima volta, insomma, avremo una squadra pressoché completamente rifondata con tutti i problemi che in questi casi ci sono per riuscire a carburare subito e bene.

Evidentemente la delusione di Pescara deve aver lasciato il segno in molti dei protagonisti dello scorso campionato ma un’altra riflessione, purtroppo amara, direi che si impone: di nuovo dobbiamo prendere atto che le cosiddette “bandiere” davvero non esistono più e che certe sirene, giustamente professionali ma soprattutto economiche, finiscono per avere sempre la meglio su quell’attaccamento alla maglia su cui da tempo nutro più di un legittimo dubbio.

Fanno svelti loro, i nostri cari beniamini, a liberarsi mente e cuore dal passato! Per esempio a Marotta basta postare su Instagram un paio di frasi gentili e dire che lui “ha dato tutto e di più a questa città” (gratis? Per volontariato? Si doveva forse risparmiare un pochino?); Sbraga poi ricorda amicizie, risate, ringrazia tutti per essere stato trattato a Siena da re ma preferisce altri lidi…

Io spero che quello che ha tutta l’aria di un inatteso “fuggi-fuggi” generale dipenda solo dal desiderio di giocare in categoria superiore, avvicinarsi a casa, avere altri “stimoli” visto che la nostra sete di vittoria per qualcuno non era sufficiente e mi auguro che Dolci e Vaira sappiano lavorare alla grande come l’anno scorso.

Ma per ora, inutile negarlo, ho la spiacevole sensazione, in questo 2018 che poteva essere un’annata storica, di chi alla fine resta con un pugno di mosche in mano.

Mentre gli eroi della domenica assomigliano sempre più ai “dieci assassini”.

 

Mario Lisi

 

 
11/07/18 13:58 | Raduno e allenamenti. Ci scrive Nello Del Dottore
Raduno e allenamenti. Ci scrive Nello Del Dottore

Dopo la comunicazione della data del raduno fissata per il giorno 12/7 allo stadio ,non sono apparse notizie circa gli orari degli allenamenti stessi . Vorrei rimarcare che questi appuntamenti riguardano certamente gli addetti ai lavori ,ma indirettamente credo interessino anche ai tifosi stessi della Robur. Sono pochi i volti nuovi ma penso che un pò tutti siamo curiosi di vederli all'opera e salutare i vecchi. Purtroppo però la Società in questo lato è carente. Spesso troppo spesso vengono comunicati giorni e ore a ridosso degli eventi. Quanto impegna comunicare con un giorno di anticipo gli orari e luoghi degli allenamenti ?  La società credo che abbia chiamato i giocatori e stabilito gli orari del ritrovo già da qualche tempo. Perchè allora non darne comunicazione ai tifosi per tempo ? Ho ritenuto opportuna la segnalazione e penso possiate pubblicarla. Vi ringrazio come sempre e saluto.


 

Nello Del Dottore 


 

 

 
07/07/18 09:55 | Lettera sul ripescaggio inviata da Nell Del Dottore
Lettera sul ripescaggio inviata da Nell Del Dottore

Dopo le dichiarazioni della Presidente Anna Durio che si dichiarava pronta ad un eventuale ripescaggio ,qualora dovesse esserci , sulla questione è calato il silenzio più assoluto.  Da  parte  Ternana  però si scomoda come pubblicato sul sito su cui sto scrivendo,  anche il sindaco. Mentre a Siena tutto dorme ,e forse si spende più tempo  a commentare  l'ultimo Palio seppur giustamente , che altro , se andiamo però  su qualche sito Ternano notiamo con grande curiosità che anche loro pensano che il Siena debba essere avanti nella graduatoria, tanto da sperare in una retrocessione del Foggia per prendersi il  penultimo posto con il punto in più col quale passarci avanti.  Mi chiedo : ma alla signora Presidente interessa davvero il ripescaggio in Serie B ? Spero che oggi il figlio in conferenza  (stampa) che sarebbe opportuno aprire anche agli sportivi  forse più interessati della stampa stessa, chiarisca le intenzioni della Società. E rifacendomi all'ultima campagna elettorale in cui l'ex sindaco prima ed il nuovo poche ore dopo facevano proseliti ,credo di sapere il perchè  ,sperando che vincessimo i play off , mi piacerebbe sapere cosa pensa di fare ora il Sindaco De Mossi.  Perchè non spende pure Lui qualche parola nei confronti della Società e degli sportivi ?   Vi ringrazio come sempre per l'accoglienza .


Nello del Dottore  

 

 

 
07/06/18 16:27 | Trasferta vietata ai tifosi del siena. Ci scrive Nello Del Dottore
Trasferta vietata ai tifosi del siena. Ci scrive Nello Del Dottore

Cara Redazione . Vi ringrazio innanzitutto per aver pubblicato la mia precedente. Nel denigrare il divieto imposto ai tifosi del Catania che naturalmente avrebbe comportata idonea decisione nei nostri confronti , non mi volevo riferire a questa singola partita. Il mio intendimento era quello di far capire alle tifoserie organizzate che solo con il loro diretto interessamento si possono evitare questi provvedimenti. A me tifoso che non manco certo di criticare a ragione ma anche a torto decisioni societarie, dello staff tecnico e quant'altro personalmente non interessa, perchè seppure nell'agone agonistico, mai mi sognerei di fare del tifoso avversario un nemico per cercarne un contatto violento. Ma come me sono la maggior parte dei tifosi. Si va allo stadio per la partita ,si esce arrabbiati  nella sconfitta ma non si pensa certo a baruffe. Ragione per cui credo che proprie le curve ,ma a Siena anche i Fedelissimi di cui sono socio solamente simpatizzante ,dovrebbero essere i promotori di questo cambio di mentalità. Ma perchè dobbiamo assistere alla partita con persone amiche ma di fede diversa e non litigare solo per CONOSCENZA  e non magari stare con i tifosi avversari perchè non conosciuti ? Che bello sarebbe assistere alla partita insieme ,sfottersi, gioire o soffrire ed a fine partita ritrovarsi a prendere un caffè insieme. Qualcuno penserà che sia un buonista , ma chi mi conosce sa che da ex giocatore prima ed allenatore dilettante poi , nel clima agonistico di una partita, non mi è mai piaciuto soccombere. Ho avuto scontri sul campo anche duri , ma al 90° è sempre finito tutto e gli avversari più acerrimi agonisticamente , nel tempo sono rimasti gli amici più cari. Non vorrei dilungarmi ma non poter programmare amichevoli con squadre toscane o altre solo per trascorsi remoti , mi viene alla mente Cosenza perchè ancora nei play off come noi ,e per di più in una sede di ritiro estivo,  nel 2018 è veramente  ridicolo - Cosa faremo se dovessimo affrontarci nella prossima finale ? Viste forse le presenze , chiederemo l'impiego di un battaglione dell'esercito ,o forse sarebbe meglio un confronto dialettico fra tifoserie per superare questa empasse superata nel tempo?  Ringrazio ancora e saluto.

Nello del Dottore


 

 

 
05/06/18 18:23 | Un errore vietare la trasferta ai tifosi del Catania. Ci scrive Nello Del Dottore
Un errore vietare la trasferta ai tifosi del Catania. Ci scrive Nello Del Dottore

In relazione alla partita Siena -Catania leggo del divieto per i tifosi residenti in Sicilia di poter assistere alla partita della loro squadra del cuore. Secondo un mio parere è un grossissimo errore. La mancanza di tifo potrebbe paradossalmente favorire noi , ma sicuramente sminuire o ridimensionare uno spettacolo in cui la partecipazione dei tifosi è componente molto importante. Credo che sia giunto il momento di godersi uno spettacolo come quello del calcio con una maggiore serenità : uno spettacolo dove ben vengano i cori di sfottò per gli avversari , le esultanze più o meno eclatanti , senza però sviare in offese gratuite.  Ci sono molti modi di fare tifo e l'offesa non è certo uno di questi. Credo che spettacoli come quelli avuti con  Pisa, Livorno, Arezzo, Reggiana stessa  (fino al 90' ) ,indipendentemente dal risultato siano certamente preferibili ad incontri come quelli avuti con altre squadre dove si sono contati anche 2 soli spettatori ospiti. Mi farebbe piacere, che messe da parte vecchie diatribe , fossero proprio i gruppi organizzati a farsi promotori verso i responsabili della sicurezza , previo contatto con le tifoserie avversarie , di togliere questi assurdi divieti. Sarebbe un bel segno di maturità e poi vinca il migliore . Vi ringrazio per l'accoglienza.

Nello Del Dottore  


 

 

 
16/04/18 14:24 | Ci scrive Mario Lisi
Ci scrive Mario Lisi

Dalle stelle alle stalle. Dopo l’ultima disgraziata domenica che ha visto vittorie amaranto su tutta la linea (del Livorno sul Pisa e dell’Arezzo ahimè sulla Robur) pare essere calato un pressoché definitivo sipario di delusione sui sogni di gloria del tifo bianconero. E nonostante manchino ancora tre partite e che questo campionato stia dimostrandosi un po’ (ammettiamolo, via!) un “palio dei ciuchi” in cui tutto può ancora succedere, si affacciano le immancabili e legittime critiche a questo ed a quel giocatore. Non per essere cattivi ed ingenerosi ma per dovere di obiettività e perché gli errori commessi – ce ne sono sempre - siano di insegnamento per il futuro. A questo proposito, allora, cerchiamo di guardare in faccia quello che secondo il sottoscritto è uno dei principali aspetti negativi della realtà: quest’anno il Siena non ha tra i pali un portiere all’altezza della situazione. Bisogna pure che qualcuno lo dica forte e chiaro!

La forza della nostra squadra, si è detto ed è vero, è l’avere una panchina folta con una intercambiabilità di giocatori invidiataci da tutti e che, senza dubbio, è alla base del campionato che stiamo facendo, ampiamente al di sopra di attese e programmi.

Dati per scontati, in un torneo lunghissimo ed estenuante, momenti di personale o generale appannamento, ciò che palesemente è costantemente mancato è un ricambio per un estremo difensore che ci ha fatto perdere svariati e sanguinosi punti: per esempio in casa (se ricordo bene contro il Pontedera) con un tentativo mai visto di respingere di piede un tiro da lontano stando sulla linea di porta (almeno 1 punto perso); per esempio ad Alessandria tentando di fermare l’ennesimo tiraccio da lontano offrendo alla traiettoria della palla il profilo di una pittura egizia (altri due punti lasciati lì); per esempio come ad Arezzo quando al tiro preciso ma tutto sommato abbastanza lento di Cutolo il nostro numero 22 ha risposto con un piazzamento balordo e senza nemmeno abbozzare la parata tanto da far addirittura sospettare di averla battezzata fuori quella palla…

Forse, se c’è da fare un appunto a Mignani, è proprio quello di aver sapientemente tenuto tutti i calciatori sulla corda, di aver fatto sentire tutti titolari e riserve al tempo stesso. Tutti… meno il portiere, anche quando sarebbe stato logico dargli un sano momento di “riflessione”. Non si aveva fiducia nella sua giovane riserva? E se Pane avesse subito un infortunio o una squalifica? Intanto per tutto il campionato abbiamo visto giovani portieri compiere miracoli di reattività (vedi ad Arezzo sul tiro di Cruciani in apertura di gara) mentre i tifosi bianconeri, ogni volta che Pane va sulla palla, trepidano da tempo…

E dunque, qualunque sia la categoria in cui militeremo il prossimo anno (la speranza è l’ultima a morire!), la dirigenza tenga conto che nel costruire una squadra non si può prescindere dal parco dei portieri e che, all’occorrenza, il mercato di gennaio non  deve solo riguardare centrocampisti e punte.

Non me ne voglia il buon Pasquale Pane e sempre forza Robur!

Mario Lisi