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18/10/19 16:36 | Dal Canto: Equilibrio, attenzione e giocatori, ecco come si vince
Dal Canto: Equilibrio, attenzione e giocatori, ecco come si vince

“Come tutte le partite contro questo tipo di squadre, ogni volta all’ultima spiaggia, anche quella di Crema sarà una sfida pericolosa. Loro ci metteranno quel qualcosa in più dal punto di vista emotivo. Noi dovremo fare la nostra gara, poi vediamo quello che viene fuori”. Presenta così, l’allenatore bianconero Alessandro Dal Canto Pergolettese-Siena.  

CASA/TRASFERTA. “Prima la coperta era corta da un lato anche se continuo a credere che se avessimo insistito con il 4-3-1-2 avremmo trovato anche in quel modo una quadra: i gol presi non sono mai stati il frutto di strafalcioni di reparto. Con l’Olbia perdiamo per due palle ferme, domenica con Arezzo, e giocavamo con il 3-5-2, lo facciamo nella stessa maniera. C’è da fare poi un distinguo: in casa non andiamo mai in vantaggio, in trasferta lo facciamo al primo acuto e la partita diventa sulla falsariga su quello che vogliamo fare. E poi c’è da dire che in casa non riusciamo a trovare mai l’episodio a favore, un po’ per demerito nostro, ma non solo”.

L’ATTEGGIAMENTO. “Come mai non ne teniamo uno più offensivo sia a livello di sistema che di uomini? Quando una squadra trova il suo modo di essere c’è da capire quanto l’episodio di cui parlavo prima la condizioni. Un esempio: in casa con la Pistoiese abbiamo fatto molto meglio nel primo tempo che nel secondo, pur, con il fatto di aver ribaltato due gol, l’impressione sia stata diversa, ovvero che il cambio di modulo sa stato decisivo. In realtà nel primo tempo abbiamo costruito di più, sei-sette situazioni. Questo non significa che non possa schierare giocatori offensivi o più giocatori offensivi dall’inizio, ma è relativo. Altro esempio: l’Arezzo domenica lo ha fatto, ma il possesso palla lo abbiamo avuto al 70 per cento noi. Tutto dipende dall’atteggiamento”.

IL CAMPIONATO E IL 3-5-2. “A differenza degli anni scorsi, questo campionato ha una caratteristica clamorosa: la passata stagione dieci squadre hanno provato a vincere giocando. Quest’anno 12 su 20 giocano con il 3-5-2 ed è un problema grosso. La prima preoccupazione è non prendere gol e allora trovi squadre che si difendono 5 più 3 al limite dell’area loro. Poi c’è anche il rovescio della medaglia: noi partiamo con un atteggiamento spregiudicato, come facciamo quando dobbiamo recuperare. E se prendiamo gol? Più di quello non possiamo fare. Tra poco rientreranno Guberti e Campagnacci, mentre D’Aria è cresciuto: con giocatori di maggiore qualità, pur mantenendo la difesa a 3, possiamo anche pensare a cambiare sistema. Ma resto dell’idea che il calcio sia equilibrio. Se tra casa e fuori ci fosse un disequilibrio grosso nelle prestazioni e nelle occasioni allora sì, direi che c’è un problema; ma siccome più o meno le partite sono le stesse… Oggi, rispetto alla prima gara in cui la squadra si è messa a tre è tornata a tentare di comandare partite, a fare un buon paleggio. Io non sono un amante del possesso palla, io credo che deve essere un’arma per arrivare alla conclusione. Per il tipo di squadra che siamo”.

ANCORA SUL 3-5-2: IL PERCHE’. “Quando si affrontano squadre con il modulo uguale viene fuori una partitaccia. Il 3-5-2 contro il 3-5-2 fa schifo, è inguardabile. Noi giochiamo così perché i difensori centrali sono tutti bravi, io mi sento in una botte di ferro. E perché un trequartista vero e proprio non c’è. Non voglio Platini, ma un trequartista che corre. I giocatori offensivi devono correre. Se un trequartista deve correre come una punta, con l’indolenza della punta, no, non mi va bene. Se un giocatore lo fa con veemenza, forza e spirito di sacrifico allora sì. Un terzino destro di ruolo non ce l’abbiamo: Romagnoli non è un terzino destro, Oukhadda non è un terzino destro, Setola non è un terzino destro. Ho un buco in quella posizione. Esterno offensivi da quattro non ce ne ho uno: ci metto D’Auria perché a 25 minuti dalla fine, se fa tre rientri di meno, e vale anche per Guberti, non mi sposta niente perché la partita è rotta. Ma se la partita mi sta in equilibrio… Valente, Caccavello, Bentivegna, questi sono esterni che possono giocare a quattro. Noi non abbiamo costruito la squadra per giocare a quattro E allora dobbiamo trovare un equilibrio che ci consenta di fare una partita tosta e ogni tanto osare. E a volte non siamo perfettissimi nemmeno nel 3-5-2, a centrocampo: Arrigoni, Vassallo e Gerli sono centrocampisti di palleggio. In fase offensiva chi ci va? Può farlo Da Silva. Ma ha giocato con la Pro Patria e abbiamo perso”.


NEL CALCIO SERVONO EQUILBRIO E… GIOCTORI. “Il calcio passa per i giocatori e io devo trovare l’equilibrio giusto. Non è che l’allenatore dà cinque linee di passaggio alla squadra e questa diventa uno squadrone. Non funziona così. Funziona che una squadra deve essere estremamente organizzata, avere un’idea di quello che fa e poi ci devono essere i giocatori. Io non posso inventare un dribbling, non posso inventare una giocata o un tiro all’incrocio. Serve che quando capita la situazione oltre a quello che gli dice l’allenatore un giocatore ci metta anche la sua qualità. Come Cesarini a Lecco, per capirci. Il calcio non è: ‘Prendiamo Mourinho e lo mettiamo nel Siena e il Siena vince lo scudetto’. Va che il Siena deve comprare i giocatori e poi magari ci mette anche Mourinho per completare l’opera. Così dobbiamo tentare di ottenere il massimo da quelle che sono le nostre caratteristiche. Io devo preoccuparmi di tirare fuori quelle migliori dai ragazzi”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fol

 

 
17/10/19 22:17 | 17 ottobre 1915 - Muore Amedeo Boscagli ferito mortalmente in battaglia. Si fece seppellire con la maglia della Robur.
17 ottobre 1915 - Muore Amedeo Boscagli ferito mortalmente in battaglia. Si fece seppellire con la maglia della Robur.

Nella mia lunga ricerca sulla storia della Robur, una delle storie che più mi hanno colpito è quella di Amedeo Boscagli. Non parliamo di un calciatore, ma di uno sportivo che praticava, e con buon profitto, sia il ciclismo che il podismo, uno di quegli eroi della fatica che riuscivano a moltiplicare le forze solo per il fatto di avere indosso l’amata casacca a scacchi bianconeri.

Amore, passione e un attaccamento morboso ai colori sociali erano le principali caratteristiche degli iscritti alla SS Robur e Amedeo Boscagli, era uno di coloro che maggiormente esaltava queste caratteristiche.

Sempre in prima fila quando c’era da organizzare, sempre il massimo impegno nelle gare, fino a ricorrere alle ultime gocce di energia pur di superare l’avversario che gli stava davanti, nell’unico intento di mettere la magica maglia a scacchi davanti a tutti. Lo fece anche in quella maledetta gara in provincia di Arezzo, un sentitissimo giro ciclistico, che si sviluppava tra le province di Arezzo e di Siena. A pochi chilometri dal traguardo, Amedeo era in prima posizione, tallonato dal favorito, un chianino acclamato campione dell’epoca, che aspettava l’attimo giusto per assestare il colpo di grazia. La sfortuna volle dire la sua e la bici di Amedeo ebbe un guasto per cui perse una ruota facendo cadere pesantemente a terra il nostro campione.

Un volo tremendo sullo sterro che, impietosamente e avidamente, strappò ampi brani di pelle e ciccia. La gara per lui era finita e un pronto intervento medico era sicuramente la cosa più importante da fare. Ma non per lui. Buttata la bici in un fosso, s’incamminò a piedi verso il traguardo distante circa  300 metri e lo tagliò tutto insanguinato e traballante, tenendo in mano i residui brandelli di quella che era una maglia. La sua maglia, la bandiera della Robur non era stata ammainata e questo era quello che contava. Poi venne la guerra, e Boscagli come tanti altri giovani fu chiamato a difendere un’altra bandiera, quella tricolore. E lo fece con la stessa passione con lo stesso attaccamento con cui aveva gareggiato per la Robur, senza staccarsi dalla sua maglia, orgogliosamente indossata sotto la divisa grigioverde. Ma questa volta l’avversario non era un chianino, ma un invisibile nemico, contro cui non era facile difendersi.

Il 17 ottobre 1915 Amedeo Boscagli cessò di vivere dopo essere stato colpito in battaglia, lasciando tra le lacrime tutti quelli che, compagni o avversari, l’avevano conosciuto e apprezzato. La salma giunse a Siena dopo qualche giorno e al momento della sepoltura la sorella Zoraide, un’insegnante molto conosciuta e apprezzata, applicò alla lettera quelle che erano le uniche e ultime volontà di Amedeo. Una vissuta maglia a scacchi bianconeri, la sua maglia, fasciava il povero corpo di Amedeo al momento della sepoltura. Era il suo ultimo atto di amore verso la Robur. (Nicola Natili)

Fonte: Fedelissimo Online

 
17/10/19 22:13 | Pergolettese: la rosa a disposizione di Contini
Pergolettese: la rosa a disposizione di Contini

La Pergolettese non sta certamente attraversando il suo migliore momento di forma. I gialloblu, unica compagine del girone a non aver ancora mai vinto, hanno sin qui mostrato una scarsa vena realizzativa (le sole tre reti segnate valgono il poco invidiabile primato di peggior attacco del girone) oltre che una eccessiva fragilità difensiva, concedendo spesso rete alla prima occasione. La squadra, confermata per larga parte dalla scorsa stagione, non ha fin qui avuto la continuità che ci si aspettava.

Reparto difensivo – La porta è presidiata dal promettente Ghidotti (’00), scuola Fiorentina già nel giro delle nazionali. La difesa ha in Michele Canini (’85) il pilastro su cui fare affidamento in termini di esperienza, data la sua lunga militanza in massima serie e non solo. Il pacchetto centrale può contare anche su Coly (’85), esperto stopper ex Cittadella e Parma molto forte in marcatura, Bakayoko (’92), bravo nell’anticipo, e Lucenti (’92). Sulle corsie esterne, spazio al capitano Villa (’99), esterno mancino di buona gamba e personalità, e ai giovani Girgi (’00) e Fanti (’00), entrambi prodotti del settore giovanile dell’Atalanta.

Centrocampo – Il perno su cui solitamente fa affidamento Contini è Panatti (’93), regista strutturato, a volte compassato ma dotato di ottime geometrie. In mediana ci sono anche gli altri riconfermati Muchetti (’87), Manzoni (’87) e Ferrari (’99). In sede di campagna acquisti il reparto è stato migliorato con gli inserimenti dell’ex Belingheri (’83), trequartista di struttura e con piedi molto educati, e Cristian Agnelli (’85), reduce dalla lunga esperienza al Foggia, interno di grande temperamento e abile in fase di rottura. Sono inoltre stati prelevati il mediano Roma (‘91), l’esterno Russo (’99), reduce dall’esperienza ad Albissola, ed il fresco ex bianconero Sbrissa (’96), che nella passata stagione non ha impressionato ed è in cerca di rilancio.

Attacco – Il giocatore con più estro è il cremasco doc Nicola Ciccone (’96), esterno rapido e abile nell’uno contro uno. Gli attaccanti di riferimento sono Bortoluz (’97), dotato di grande struttura fisica, bravo a far salire la squadra, e Malcore (’93), punta molto abile a svariare tu tutto il fronte offensivo, pericolosa negli ultimi sedici metri. Attenzione anche a Franchi (’85), seconda punta brevilinea già in rete alla Robur ai tempi del Piacenza. Completano il reparto Morello (’99), esterno in possesso di un buono spunto veloce, determinante nella cavalcata dello scorso anno, e l’ex Livorno Canessa (’99). (Jacopo Fanetti)

Foto: pagina Facebook Pergolettese

Fonte: Fol

 
17/10/19 19:54 | Camilli: "Hanno fatto i gironi su misura per il Monza"
Camilli: "Hanno fatto i gironi su misura per il Monza"

L'ex presidente della Viterbese Piero Camilli è tornato a parlare per la prima volta da quando ha ceduto la società in un'intervista a Il Messaggero: “Senza calcio si sta male, ma non ho rimpianti perché il mio ciclo a Viterbo era chiuso. Seguo tutte le partite, per me il calcio è vita e nonostante le arrabbiature degli ultimi anni la passione non è mai scemata. L’obiettivo della Viterbese è quello di mantenere la categoria valorizzando i giovani, finora è andata bene, ma la serie C è un campionato difficile. Vandeputte? Io non lo avrei mai venduto e avrei provato a trattenerlo, ma se proprio voleva andar via me lo sarei fatto pagare a peso d’oro. – continua Camilli criticando i gironi di Serie C – Hanno fatto ancora una volta i gironi su misura per il Monza, le avversarie principali sono Renate, Giana, Pontedera. Gli hanno confezionato un campionato ridicolo.. Come diceva qualcuno a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”.

Fonte: FOL

 

 
17/10/19 19:51 | Anno nuovo usanze vecchie: Rieti non paga gli stipendi.
Anno nuovo usanze vecchie: Rieti non paga gli stipendi.

Nonostante le rassicurazione del presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli alla prima scadenza, quella di oggi 16 ottobre, Il Rieti non ha pagato gli stipendi di luglio e agosto. Si assiste cosi a scene già viste: giocatori in sciopero, trasferta a rischio, esclusione dal ampionato, squadre che guadagneranno punti altre a cui verranno tolti.

Fonte: FOL

 

 
17/10/19 17:14 | I prossimi impegni del settore giovanile e le classifiche
I prossimi impegni del settore giovanile e le classifiche

Berretti (Stefano Argilli)

Sabato alle ore 15 Arezzo-Siena

La classifica del girone C:

Viterbese 12, Ternana 10, Olbia 7, Arezzo 6, Rieti 4, Carrarese 4, Robur Siena 4, Pistoiese 4, Pontedera 2, Pianese 2.

Under 17 (Gill Voria)

Sabato alle ore 15, al Bertoni, Siena-Cesena

La classifica del girone C:

Robur Siena 12, Cesena 10, Pontedera 10, Ravenna 8, Pistoiese 8, Imolese 7, Alma Fano 7, Arezzo 5, Vis Pesaro 5, Carrarese 4, San Marino 4, Rimini 2.

Under 16 (Alessandro Signorini)

Domenica alle ore 15, Rimini-Siena 

La classifica del girone B:

Cavese 3, Fermana 3, Ravenna 3, Imolese 3, Ternana 3, Alma Fano 1, Cesena 1, Pistoiese 0, Robur Siena 0, Vis Pesaro 0, Rimini 0, San Marino 0.

Under 15 (Gianni Maestrini)

Domenica alle ore 13, impianto Bertoni, Siena-Cesena 

La classifica del girone C:

Cesena 15, Carrarese 11, Ravenna 10, Arezzo 9, Imolese 7, Rimini 7, Alma Fano 7, Pistoiese 6, Robur Siena 5, Pontedera 3, San Marino 2, Vis Pesaro 2.

Under 14 (Leonardo Pericoli)

Domenica alle ore 10:30, Impianto Bertoni, Siena-Pontedera 

La classifica del girone:

Empoli 3, Livorno 3, Pistoiese 3, Fiorentina 3, Pisa 1, Robur Siena 1, Carrarese 1, Pontedera 1, Fiorentina B 0, Pianese 0, Pistoiese B 0, Arezzo 0, Pontedera B 0.

Under 13 (Giuseppe Panarelli)

L’Under 13 farà il suo esordio in campionato a Pistoia, domenica alle ore 10.

La classifica del girone B (nella prima giornata i bianconeri hanno effettuato il turno di riposo):

Fiorentina 3, Arezzo 3, Empoli B 3, Pontedera B 0, Pianese 0, Pistoiese B 0, Robur Siena 0*

*La Robur ha effettuato un turno di riposo

Fonte: FOL

 
17/10/19 17:06 | Settore giovanile: il punto di mister Argilli
Settore giovanile: il punto di mister Argilli

Stefano Argilli, allenatore della Berretti bianconera, ha commentato sul sito della Robur Siena l'ultima partita della sua squadra, uscita vittoriosa nella sfida con la Pistoiese:

«Siamo contenti per la vittoria con la Pistoiese, avevamo fatto delle buone partite anche senza ottenere i tre punti, ma finalmente la buona prestazione è stata premiata ed anche i ragazzi sono soddisfatti. Come sempre gli obiettivi della stagione restano in linea con quelli del nostro settore giovanile, quindi più legati ai singoli; cerchiamo di portare i ragazzi al loro massimo livello, facendo sì che possano essere a contatto con la prima squadra, cosi da poter aiutare mister Dal Canto e tutto il suo staff e poi completare una stagione per avere le conoscenze per affrontare in futuro un campionato di categoria. Il contatto con la prima squadra è fondamentale, i ragazzi possono vedere come si allenano i professionisti e possono prender spunto e imparare; grazie allo staff della prima squadra tutti i giovedì abbiamo un confronto diretto con la prima squadra e questo per noi è importantissimo. I ragazzi sono entusiasti di essere a disposizione della prima squadra e di dare una mano alla nostra società».

Fonte: FOL

 

 
17/10/19 08:49 | Tre partite per capirne di pù
Tre partite per capirne di pù

C’è voluto un colpo di testa di Guidone al 96’ per evitare un altro KO casalingo che avrebbe fatto particolarmente male. Sul derby con l’Arezzo aleggiano ancora molti dubbi, frutto di evidenti errori da parte dei due collaboratori dell’arbitro Carella, valutazioni sbagliate che hanno indirizzaro la partita verso un’altra direzione, ma rimane comunque la dormita generale in occasione della rete amaranto. La fase difensiva della Robur è indubbiamente migliorata e il pacchetto arretrato ha assunto maggior compattezza e solidità, ora si dovrà continuare a lavorare per evitare di ricadere in quel momento di blackout generale che spesso ci ha condannato. Dal Canto le ha studiate tutte, sia nel rendere meno vulnerabile il pacchetto arretrato, che nel proteggerlo con la linea di centrocampo, anche a discapito di una fase d’attacco che stenta a decollare. Il prossimo step dovrà essere proprio questo, disegnare uno schieramento capace di proteggere ma anche di offendere, di mettere gli attaccanti bianconeri in condizioni di fare male all’avversario. Quando il Siena affronta squadre chiuse che tendono più a distruggere il gioco che non a costruirlo, va in difficoltà. In casa succede quasi sempre e basta un errore, che nel calcio ci sta, per subire un una rete, in trasferta, con squadre che tendono comunque a fare la partita è tutta un’altra musica. Dal Canto ha dimostrato di saper lavorare, ma anche e soprattutto di avere assunto in toto il ruolo di “capo” di tutta la truppa, senza guardare in faccia nessuno, ma analizzando solo il lavoro quotidiano dei suoi uomini. Questa è la strada da seguire per ottenere quei risultati che la potenzialità della squadra può raggiungere. Quali? Non è facile rispondere e come al solito non ci rimane che aspettare il verdetto del campo. Ci attendono tre incontri ravvicinati, uno in trasferta e due al Rastrello, al termine di questo mini ciclo, che coincide più o meno con un terzo del campionato, si potranno tirare le prime somme di una stagione dall’inizio anomalo che ci ha visto vittoriosi in tutte le trasferte e ancora a secco con la prima vittoria casalinga. (NN)

Fonte: FOL

 
16/10/19 14:36 | Setola: "3-4 squadre attrezzate per vincere e noi siamo tra queste"
Setola: "3-4 squadre attrezzate per vincere e noi siamo tra queste"

 

Prima intervista da bianconero per Carmine Setola, terzino bianconero che ha parlato al sito ufficiale della Robur. Queste le sue dichiarazioni:

Arezzo - “È stata una partita che stavamo gestendo abbastanza bene, poi abbiamo preso gol su palla inattiva. Dobbiamo metterci più attenzione, non possiamo prendere questi gol così in casa. Poi siamo stati bravi a recuperare la partita però l’abbiamo rimessa in piedi all’ultimo minuto non avendo la possibilità di vincerla”.

Siena - “Mi sto trovando molto bene a Siena, sono contento di essere qua. Spero di poter fare sempre meglio e di fare più partite possibile. Ho sempre giocato sia a destra che a sinistra, il mio ruolo naturale è l’esterno di centrocampo a destra in una linea a 5, in quella posizione credo di dare il meglio. Comunque ho giocato anche a sinistra e mi trovo bene pure nella difesa a 4, mi adatto senza problemi”.

Girone A - “È molto equilibrato, ci sono 3-4 squadre attrezzate per lottare per vincere: secondo me siamo una di quelle, dobbiamo cambiare marcia in casa e lottare per vincere. Fuori casa il nostro campionato è molto positivo, in casa ancora non abbiamo trovato la vittoria ma continuando a lavorare arriverà a breve”.

Pergolettese - “Domenica è una partita importante che non possiamo sottovalutare: dobbiamo andare là con la concentrazione giusta e fare i tre punti a tutti i costi”.

Fonte: FOL

 
16/10/19 13:33 | La prevendita Pergolettese-Siena
La prevendita Pergolettese-Siena

Attiva la prevendita per la partita Pergolettese-Siena, in programma domenica 20 ottobre alle ore 15:00 allo stadio Giuseppe Voltini di Crema. Il circuito di vendita è Viva Ticket, a Siena è possibile acquistare i biglietti presso la TABACCHERIA IL CHIASSO LARGO in Via Rinaldini, 7/9 Telefono 0577282162

Il prezzo relativo al settore ospiti è di 12 € più i diritti di prevendita. Ridotti donne, under 16 e over 9 € più i diritti di prevendita.

I biglietti per il settore ospiti saranno in vendita fino alle ore 19:00 di sabato 19 ottobre.

Fonte: Fol

 

 
16/10/19 10:49 | Pergolettese, Canini: “Non posso negare che un po’ di nervosismo ci sia per questa vittoria che non arriva”
Pergolettese, Canini: “Non posso negare che un po’ di nervosismo ci sia per questa vittoria che non arriva”

Alla ripresa degli allenatemi ha parlato il difensore della Pergolettese Michele Canini. Queste le sue parole riprese da si to della società.

“E’ un momento così, al primo errore prendiamo gol e poi non è mai semplice recuperare. Sicuramente dobbiamo migliorare sia davanti che dietro. Anche domenica a Carrara, secondo me per almeno 60/65 minuti siamo stati bene in campo. Poi dopo il loro secondo gol, ci siamo allungati e disuniti. Non posso negare che un po’ di nervosismo ci sia per questa vittoria che non arriva. Durante la settimana ci mettiamo molto impegno, quello che proviamo riusciamo a metterlo in pratica sul campo, ma evidentemente non basta. Dovremo raddoppiare gli sforzi per arrivare a quella vittoria che farà sbloccare questa squadra; di questo ne sono convinto". 


Fonte: FOL

 

 
16/10/19 10:43 | Giudice sportivo. Multa all'Arezzo. Squalificato Bakaioko della Pergolettese.
Giudice sportivo. Multa all'Arezzo. Squalificato Bakaioko della Pergolettese.

Il giudice sportivo in merito alle gare della 9a giornata ha multato le seguenti società

€ 1.500,00 LECCO perché propri sostenitori, durante la gara, intonavano cori offensivi nei confronti delle forze dell'ordine.

€ 1.000,00 AREZZO perché propri sostenitori, in campo avverso, danneggiavano cinque sedili del settore dello stadio loro riservato (obbligo risarcimento danni, se richiesto)
€ 1.000,00 MONZA perché numerosi propri sostenitori, durante la gara in più occasioni, intonavano cori offensivi verso calciatori della squadra avversaria.
€ 1.000,00 NOVARA perché propri tesserati, al termine della gara, danneggiavano la porta d'ingresso dello spogliatoio loro riservato (obbligo risarcimento danni, se richiesto).

Una giornata di squalifica all'allenatore dell'arezzo Daniele di Donato espulso in Siena-Arezzo


Squalifica di due giornate al giocatore Arrighini (Alessandrie) e per una giornata a Riva (Albinoleffe), Rolando (Arezzo), Gambaretti (Giana Erminio), Bakayoko (Pergolettese).
 

Con l'ammonizione rimediata nel derby con l'Arezzo Guidone entra in diffida.

Fonte: FOL

 

 
16/10/19 10:14 | Vassallo, Guberti e Campagnacci proseguono con il differenziato. Vassallo spera.
Vassallo, Guberti e Campagnacci proseguono con il differenziato. Vassallo spera.

Oggi doppia seduta di allenamenti sul campo dell'Acquacalda. Ancora lavoro differenziato per Guberti, Campagnacci e Vassallo che potrebbe recuperare per la trasferta di Crema.

Fonte: FOL

 

 
15/10/19 23:10 | D’Auria: “Arriverà il momento in cui vinceremo in casa”
D’Auria: “Arriverà il momento in cui vinceremo in casa”

Gianluca D’Auria, attaccante esterno della Robur e autore dell’assist dell’1-1 nel derby, è stato ospite di Roburopoli, su Siena Tv. Queste le sue dichiarazioni:

Il gol di Guidone - “Sono entrato abbastanza bene in partita. Sono contento perché abbiamo pareggiato, era l’ultima palla e mi è andata bene. Anche in Coppa ho giocato 70 minuti. Piano piano vediamo di trovare più spazio”.

Tabù Franchi – “Sarà scontato, ma gli episodi fanno la differenza. Se domenica fischia fuorigioco al gol dell’Arezzo e non fischia fuorigioco al gol di Cesarini, la vinciamo noi. Arriverà un periodo in cui vinceremo in casa”.  

Pergolettese - “Non sarà una partita facile, dobbiamo vincere ma non guardiamo la classifica perché se non entri in campo concentrato rischi di non vincerla”.

Francavilla – “Avevo un altro anno di contratto con la Juve Stabia, e difficilmente uno rescinde per andare in D. Ma io non ero felice, facevo avanti e indietro da Castellammare a Napoli ma volevo andare via. Ho preso una decisione di testa mia, ho rescisso il contratto e sono ripartito da zero. Quando si è fatto avanti il Siena ero troppo felice”. (G.I.)

Fonte: Fol

 
15/10/19 18:40 | Focus sull'avversario: la Pergolettese
Focus sull'avversario: la Pergolettese

Sotto questa denominazione è al suo primo campionato di terza serie della sua storia. La Pergolettese, società che prende il nome dal quartiere ‘Pergoletto’ di Crema, negli anni ha infatti cambiato appellativo in più di una circostanza. I più la ricordano con il nome di Pergocrema, squadra che tra il 2008 ed il 2012 in Lega Pro Prima Divisione ha fatto parlare di sé per aver lanciato nel calcio che conta calciatori del calibro di Bonaventura e Rizzo e allenatori come Sannino e Maurizi. L’Unione Sportiva Pergolettese è rimasta tale fino a metà anni settanta quando, con la retrocessione dell’altra squadra della città – il Crema – in Prima Categoria, i gialloblu divennero la prima realtà cittadina; il presidente dell’epoca, Arnaldo Rimoldi, decise pertanto di elevare la Pergo ad espressione di tutta la città, cambiando la denominazione sociale in Unione Sportiva Pergocrema. Nel 1994 i due club tentarono una fusione, ed il Pergocrema venne ridenominato in Cremapergo. Quest’ultima ebbe vita breve, perché l’unione non fu mai accettata dalle due tifoserie: il Crema fu rifondato qualche anno dopo e ripartì dalla Terza Categoria, mentre il Cremapergo tornò a chiamarsi Pergocrema dal 2002. I gialloblu hanno quindi stazionato tra C1 e C2 per molti anni fino alla stagione 2011/12, al termine della quale il club è stato dichiarato fallito e successivamente radiato dalla FIGC.

Per impedire che la società scomparisse fu determinante l’intervento di Cesare Fogliazza (attuale AD del club), all’epoca dei fatti proprietario del Pizzighettone, che trasferì il titolo sportivo a Crema e cambiò i colori sociali della squadra iscrivendola al campionato di Serie D; fu data vita alla Unione Sportiva Pergolettese 1932, con il nome storico che tornò in auge a distanza di quasi quarant’anni. Dopo alcune buone stagioni di interregionale, nelle quali c’è stata anche l’occasione per rivivere il derby con il Crema, la Pergo ha compiuto un’autentica impresa nello scorso torneo di Serie D. I gialloblu, inseriti in un raggruppamento super competitivo con le nuove Modena e Reggio Audace, si sono resi protagonisti di una cavalcata incredibile; determinante è stata la promozione di Matteo Contini, un passato con la Robur nelle ultime due stagioni di Serie A, da tecnico degli allievi ad allenatore della prima squadra in seguito all’esonero di Ivan Del Prato. Con l’ex difensore alla guida della squadra, la Pergo non ha conosciuto sosta battagliando per la vittoria finale con il Modena fino all’ultima giornata di campionato; finendo a pari punti, le due squadre sono state costrette a giocarsi la promozione nello spareggio sul neutro di Novara, dove ad avere la meglio sono stati proprio i gialloblu per 2-1. La rosa vittoriosa del campionato di Serie D è stata in gran parte confermata ma in queste prime gare la Pergolettese ha trovato molte difficoltà, tanto che la casella della vittorie segna ancora lo zero. Contini, che gode della fiducia della società, ha l’obiettivo di invertire la rotta al più presto e portare a casa la salvezza. (Jacopo Fanetti)

Foto: gianlucadimarzio.com

Fonte: Fol

 
15/10/19 14:02 | Pergolettese-Siena arbitra Luciani
Pergolettese-Siena arbitra Luciani

La partita Pergolettese-Siena, in programma domenica 20 ottobre alle ore 15, sarà diretta da Francesco Luciani della sezione di Roma 1. Gli assistenti saranno Gianluca D'Elia di Ozieri e Carmelo De Pasquale di Barcellona Pozzo di Gotto.
Un solo precedente con l'arbitro romano che ha diretto Arzachena-Siena (2-1) dello scorso campionato.

Fonte: FOL

 

 
15/10/19 12:55 | Pergolettese, fiducia a Matteo Contini nonostante l’ultimo posto
Pergolettese, fiducia a Matteo Contini nonostante l’ultimo posto

È l’unica squadra ancora a secco di vittorie nel Girone A (gli fanno compagnia in terza serie Gubbio, Arzignano, Rieti e Rende) ed è ultima in classifica con 4 punti in 9 giornate e appena 3 gol fatti, a fronte dei 12 subiti. Parliamo della Pergolettese, squadra della città di Crema neopromossa dopo aver vinto un signor campionato, superando le big Modena e Reggiana, ma adesso di fronte a diverse difficoltà. Alla vigilia della partita col Siena alcune indiscrezioni davano sulla graticola l’allenatore Matteo Contini, ex difensore della Robur (era titolare nella doppia semifinale di Coppa Italia col Napoli, nel 2011). E invece, ieri sera, il presidente Massimiliano Marinelli ha pubblicato un comunicato in cui ha ribadito a Contini e al suo staff la massima fiducia.

“Ci ho sempre messo la faccia – spiega il n. 1 della Pergolettese - sia nelle situazioni felici e sia nei momenti difficili, e mi sembra opportuno che adesso esponga il mio pensiero, che è poi quello di tutta la società. Noi siamo i primi a non essere soddisfatti finora dei risultati sin qui ottenuti, ma sappiamo anche delle difficoltà che il salto nella nuova categoria abbia comportato. Siamo però sicuri del buon livello della rosa messa a disposizione dello staff tecnico, ai quali gli si chiede quel qualcosa in più di quello fatto sino ad ora, per rispetto sia di chi, con grande sacrificio, sta aiutando la società in questa onerosa e difficile stagione di serie C, e sia per tutti i tifosi che in ogni domenica non fanno mancare il loro sostegno, anche nelle trasferte più lontano. Sono e siamo tutti sicuri che con unione d’intenti e spirito di sacrificio riusciremo ad uscire da questa situazione non consona con gli investimenti fatti. Chiediamo a tutti, staff tecnico e giocatori di raddoppiare o triplicare le loro forze e noi, come dirigenza, possiamo garantire che saremo i primi, se sarà necessario, a fare ulteriori sacrifici”.

Fonte: FOL

 
15/10/19 09:59 | In C non c'è il VAR ma molti dubbi su Siena-Arezzo rimangono.
In C non c'è il VAR ma molti dubbi su Siena-Arezzo rimangono.

Rivedendo le immagini del derby, anche da altre riprese oltre Elevensports, rimangono molti dubbi che il gol messo a segno da Baldan possa essere stato realizzato in fuori gioco. Invece per la rete realizzata da Cesarini siamo certi che il fuorigioco segnalato dal guardialinee sia stato del tutto inesistente.
Capiamo lo sfogo di Pieroni ma nella sua analisi della partita non ha nemmeno fatto accenno a questi due dubbi non di poco conto. Il signor Pieroni si è anche dimenticato di dire che i sei minuti di recupero non sono solo dovuti alle sostituzioni ma soprattutto alle continue sceneggiate messe in atto dai giocatori amaranto allo scopo di perdere tempo tanto che il portiere Pissardo è stato anche ammonito, Che dire poi del tentativo puerile di far sparire i palloni “imboscandoli” nella panchina....

Fonte: FOL

 

 
15/10/19 09:44 | Oggi riprende la preparazione. Il programma della settimana di allenamenti
Oggi riprende la preparazione. Il programma della settimana di allenamenti

Oggi alle ore 15 la squadra bianconera riprende la preparazione in vista della trasferta di domenica a Crema con la Pergolettese.
Questo il programma della settimana di allenamenti:
Martedì: ore 15
Mercoledì: ore 10 e ore 15:30
Giovedì: ore 15
Venerdì: ore 15
Sabato: ore 10

Fonte. FOL

 

 
15/10/19 09:38 | Lo sfogo di Peroni: "“Quando leggo o sento dire risultato giusto mah....forse ho visto un'altra partita".
Lo sfogo di Peroni: "“Quando leggo o sento dire risultato giusto mah....forse ho visto un'altra partita".

Il direttore generale dell'Arezzo Ermanno Pieroni ha pubblicato sul suo profilo Facebook un lungo sfogo sul pareggio subito dagli amaranto nei minuti di recupero del derby.
“Quando leggo o sento dire risultato giusto mah....forse ho visto un'altra partita! Nonostante i tanti cerotti, mai come questa volta la squadra ha onorato il derby. Criticano Ronaldo per l'espulsione? Ma era da rosso o conosco un altro regolamento? I 6 minuti di recupero? Un amico mi ha scritto: Ma c'erano i tempi supplementari? Contro la Pergolettese e ieri scippati quattro punti. In due partite per decisioni avverse e a mio avviso errate l'Arezzo ha perso 4 punti che ci avrebbero dato maggiore serenità ma con questo non voglio polemizzare, anzi. Ho fiducia negli organi tecnici. Infatti l'arbitro che ci ha arbitrato a Crema è fermo da qualche settimana. La squadra a Siena ha lottato e lo ha fatto con lo spirito che era mancato contro il Monza. I ragazzi hanno fatto quadrato, hanno sofferto, hanno fatto una prestazione di cuore e questo ci fa ben sperare. Almeno 4 titolari erano fuori stiamo giocando con i giocatori contati, con tanti fuori ruolo adattati per necessità quando tutti recupereranno arriverà qualcosa in più. La squadra a Siena ha onorato la maglia ha giocato con la mentalità giusta per una partita di tale importanza se fossero state rispettate le regole avremmo vinto. Il fallo di Ronaldo non era da esplosione, sei minuti di recupero non ci stavano per tre sostituzioni. Due punti persi che bruciano sommati ad altri due di Crema ancora di più ma non ci piangiamo addosso c'è ancora tanto tempo per fare bene”

Fonte: FOL

 

 
15/10/19 01:14 | La classifica marcatori dopo la 9a giornata
La classifica marcatori dopo la 9a giornata

6 reti: 
Mota Carvalho (Juventus U23) 
5 reti: 
Cesarini (1, Siena), Infantino (Carrarese)

4 reti: 
De Cenco (Pontedera), Gabrielloni (Como), Chiarello (Alessandria), Udoh King (Pianese), Galuppini (Renate).
3 reti: 
Giorgione (Albinoleffe), Arrigoni (Siena), Eusepi (Alessandria), Finotto (Monza), Gucci (Pistoiese), Piana (Pontedera), Guglielmotti (Renate), Iovine (Como).

Fonte: FOL


 

 

 
15/10/19 01:04 | La classifica dopo la 9a giornata
La classifica dopo la 9a giornata
SQUADRE TOTALE
Pt G V N P F S DR MI
Monza 24 9 8 0 1 18 4 14 7
Renate 20 9 6 2 1 14 2 12 1
Pontedera 18 9 5 3 1 15 11 4 -1
Alessandria 18 9 5 3 1 15 6 9 -1
Carrarese 16 9 4 4 1 15 9 6 -1
Pro Patria 15 9 4 3 2 11 9 2 -2
Novara 14 9 4 2 3 9 6 3 -5
Siena 14 9 4 2 3 12 10 2 -5
Como 13 9 3 4 2 10 7 3 -4
Pro Vercelli 11 8 3 2 3 6 6 0 -5
Pianese 11 9 3 2 4 9 8 1 -6
Pistoiese 10 9 2 4 3 11 11 0 -9
Juventus U23 9 8 2 3 3 10 14 -4 -7
AlbinoLeffe 9 9 2 3 4 5 7 -2 -8
Arezzo 9 9 2 3 4 9 12 -3 -10
Gozzano 8 9 1 5 3 9 14 -5 -9
Olbia 7 9 2 1 6 10 18 -8 -10
Lecco 6 9 2 0 7 6 18 -12 -13
Giana Erminio 5 9 1 2 6 7 20 -13 -14
Pergolettese 4 9 0 4 5 3 12 -9 -13

 

 
14/10/19 23:40 | Nel posticipo il Pontedera supera la Pistoiese
Nel posticipo il Pontedera supera la Pistoiese

Il Pontedera ha vinto per 2-1 il posticipo contro la Pistoiese. I granata sono andati in vantaggio al 16' con Semprini a cui ha risposto, dopo solo due minuti, Leandro Vitiello. Nel secondo tempo, con una rete di Bruzzo all'11 minuto, il Pontedera passa ancora e vince la partita. Con questo risultato gli uomini di Maraia salgono al terzo posto in classifica, in coabitazione con l'Alessandria, con 18 punti.

Fonte: FOL

 
14/10/19 18:33 | Fedelissimi organizzano dei pulmini per la trasferta con la Pergolettese
Fedelissimi organizzano dei pulmini per la trasferta con la Pergolettese

In occasione della trasferta a Crema, dove domenica 20 ottobre alle ore 15 si giocherà Pergolettese-Siena, il Siena Club Fedelissimi organizza due pulmini con partenza alle ore 9.30 dal posteggio del Nannini in via Massetana. Per le prenotazioni contattare Lorenzo al numero 3316019088 fino ad esaurimento dei posti.

Fonte: FOL

 

 

 
14/10/19 13:24 | Sei bella come un goal di Marco Guidone al 96'
Sei bella come un goal di Marco Guidone al 96'

Il castigatore, l'uomo della provvidenza, il giustiziere... chiamate pure Marco Guidone come volete. E' sua la rete che consegna alla Robur un pareggio più che meritato al 96' minuto di un derby infinito. Come al solito lo scontro con l'Arezzo vive di regole proprie, di emozioni e di un finale sempre in discussione. Non può essere figlia del caso la voglia e la fame che si scatena negli ultimi fatidici minuti di recupero, durante i quali i bianconeri alzano il baricentro e gettano il cuore oltre l'ostacolo e il pallone in fondo al sacco. E' successo, sempre in casa, contro la Pistoiese e ciò si è ripetuto anche ieri con l'incornata di Guidone. Nella specifica situazione bravo l'attaccante a sfuggire alla difesa, beffare Nolan e dare il via all'apoteosi in campo e sugli spalti convertendo nella sua prima rete in campionato il cross di D'Auria.

Partita dai due volti quella della squadra di Alessandro Dal Canto che ci mette l'atteggiamento ideale, ma che si perde al momento della conclusione verso la porta. Davanti le difficoltà ci sono, dovute anche al fatto che non si metta la giusta applicazione in sede di finalizzazione e che le punte siano poco servite. Gli avanti bianconeri si muovono, svariano e danno vita a buone trame senza però pungere a dovere. In tal senso si chiede più aggressività a Polidori che fa tanto lavoro per la squadra e meno per se stesso. Specie se poco servito. L'impegno c'è, adesso tocca essere più coraggiosi. In tal senso è sulla via giusta Marco Guidone a seguo da due partite consecutive e che sta iniziando a ingranare. Attaccanti diversi per caratteristiche e doti individuali lui e l'ex Viterbese che hanno bisogno di sbloccarsi definitivamente. Siamo ancora alla nona giornata, il tempo c'è tutto.

Veniamo alla rete subita. Furbo l'Arezzo a sfruttare una punizione in maniera magistrale grazie a una serie di finte che colgono di sorpresa la difesa. Non era semplice capire le intenzioni degli amaranto, in questo caso bravi a mettere in atto uno schema studiato. Per gli ospiti, aggiungendo il tiro dalla media distanza di Rolando, le conclusioni verso lo specchio sono due soltanto. Hanno avuto più occasioni i senesi, alla luce anche di una rete annullata per dubbia posizione irregolare di Cesarini. In sintesi il pareggio può considerarsi giusto con due squadre che si sono fronteggiate con voglia di portare a casa il bottino pieno, finendo per essere penalizzate da qualche errore di troppo. Per i padroni di casa questo è il quinto risultato utile consecutivo considerando la vittoria in Coppa Italia-Serie C col Pontedera, segno di una continuità che sta arrivando. I prossimi tre impegni contro Pergolettese in Lombardia e Pianese e Pro Vercelli al 'Rastrello' dovranno e potranno dire molto su di una squadra che ha da migliorare in certi aspetti e da consolidarne altri.

 

(Giacomo Principato)

Fonte: FOL

 

 
14/10/19 13:12 | L'analisi tecnica di Siena-Arezzo a cura di Francesco Guidarelli
L'analisi tecnica di Siena-Arezzo a cura di Francesco Guidarelli

Non riesce a vincere la Robur a Siena ma evita all’ultimo tuffo una sconfitta beffarda che avrebbe potuto lasciare scorie pesanti nella squadra. 

Sembra un destino inevitabile quello di andare sempre in svantaggio ma bisogna riconoscere che riagguantare il pari al termine della partita significa grande forza di volontà nel perseguire l’unico obiettivo che conta, specialmente quando sul piano del gioco non viene espresso un granché. 

L’assalto finale è stato vigoroso e nonostante le barricate alzate dagli aretini la palla è entrata in rete per l’iniziativa degli ultimi entrati (D’Auria e Guidone), dando ragione al pensiero di dal Canto nel conferire peso all’attacco bianconero.

La squadra è scesa in campo con la stessa formazione vincente sette giorni prima, confidando sulla stabilità dimostrata a Gorgonzola e nella speranza di crescere ulteriormente nell’inventiva dei propri interpreti ma gli avversari non sono gli stessi e, trattandosi di un derby, lo scenario si è subito rivelato diverso.

L’Arezzo, pur con lo stesso modulo della Robur, ha creato una grande barriera nella propria trequarti, con continui arretramenti dei propri esterni a formare una linea difensiva a cinque ed i tre centrocampisti a presidiare la zona centrale per non lasciare spazi alla manovra senese.

Gioco forza la Robur ha dovuto iniziare un giro palla con i propri difensori in attesa di liberare varchi sulle fasce ma senza ottenere gli effetti sperati, in questo non siamo bravi, la palla viaggia troppo lentamente e risulta difficile mettere in moto gli esterni.

Oukhadda ha ricevuto quasi sempre la palla da fermo con prevalente restituzione del pallone all’indietro, mai un affondo nell’uno contro uno, dall’altra parte siamo andati meglio grazie alla dinamicità di Serrotti ed alle iniziative di Cesarini che hanno liberato più volte Migliorelli per il cross ma i traversoni sono risultati purtroppo fuori misura, troppo lunghi o troppo corti.

Il predominio territoriale della Robur non ha così prodotto azioni pericolose, non c’era spazio per servire in profondità Polidori ed i tentativi di conclusione dalla distanza sono finiti in tribuna; una solo conclusione nello specchio della porta, quasi sul finire del tempo, ad opera di Serrotti in percussione centrale, troppo poco.

L’Arezzo ci ha impensierito alcune volte sempre allo stesso modo, Rolando, l’esterno destro, si é più volte liberato nell’uno contro uno oppure ha duettato con Cutolo rimettendo pericolosamente la palla a centro area, la difesa senese però non si è fatta cogliere impreparata ed ha potuto ribattere.

I derby sono così, scorbutici, nervosi e quindi difficili, l’Arezzo ha curato particolarmente Gerli riservandogli una marcatura continua e molto fallosa, il nostro regista si è dato molto da fare ma dai suoi piedi non sono arrivati i soliti passaggi misurati, stesso trattamento per Cesarini il quale ha cercato insistentemente di liberarsi degli avversari ottenendo molte punizioni e procurando un paio di ammonizioni ma tutte abbastanza lontane dalla porta.

Nella ripresa ci si aspetta un cambio nei ritmi di gioco invece la Robur appare addormentata e come sempre accade in queste partite, con l’abbassarsi della tensione arriva l’errore senza il quale non ci sarebbe mai un gol: da una punizione sulla trequarti gestita con una manfrina studiata a tavolino, la nostra difesa si fa trovare impreparata e gli amaranto infilano di testa la palla nell’angolino destro di Confente.

Si invoca il fuorigioco, e forse c’era, ma di fatto non ci abbiamo capito niente: tutti a guardare la palla e nessuno che controlla il diretto avversario, una delle poche sbavature difensive senesi ma quanto basta per compromettere il risultato.

La Robur non si scuote e quindi Dal Canto corre ai ripari ridisegnando lo schieramento per dare peso in avanti: dentro D’Auria, Guidone e Setola fuori Buschiazzo, Polidori e Arrigoni.

Arriva il pareggio di Cesarini ben imbeccato da D’Auria ma il guardalinee segnala fuorigioco.

Ci pare ancora un errore a svantaggio del Siena ma non possiamo farci niente senza il supporto della tecnologia presente ad altri livelli; la partita comunque ha abbandonato la chiave tattica di partenza, i bianconeri in avanti (entra anche Ortolini per Oukhadda) e gli amaranto in difesa.

Troppi falli e perdite di tempo molto vistose indispettiscono l’arbitro che assume un diverso metro di giudizio sugli episodi che si verificano sul terreno di gioco: espulsioni ed ammonizioni con ampio tempo di recupero che gli aretini forse non si aspettavano ma la responsabilità e tutta loro!

Sta per finire quando Guidone corona il sogno di tutti noi gonfiando la rete con un preciso colpo di testa su cross di D’Auria, un’autentica liberazione!

Come con la Pistoiese la Robur salva la pelle all’ultimo tuffo (quanta fatica!) e consegue il quarto risultato senza sconfitte, otto punti e tutti guadagnati con merito.

E’ ovvio il rammarico per come vanno le cose quando la Robur gioca in casa ma le partite sono queste; chi viene a Siena si atteggia così, cercando di mettere a frutto le circostanze favorevoli che i nostri errori generano.

Dispiace che tra gli undici che scendono in campo c’è sempre qualcuno che rende meno degli altri, ci sarebbe bisogno di maggiore omogeneità nell’apporto dei singoli, invece assistiamo a prestazioni alterne che non consentono di sviluppare appieno il “progetto squadra”.

Ieri abbiamo subito troppo sul fianco difensivo sinistro ed anche su quello offensivo destro rimediato con l’ingresso di D’Auria, lo squilibrio così evidente che si determina non consente alla squadra di esprimersi come potrebbe ed offre il fianco agli avversari.

Altra necessità è quella di comunicare maggiormente tra i difensori in modo da acquisire sintonia e sincronismo nei movimenti, ci vuole uno che comandi dal campo il reparto ma leader si nasce!

Fonte: FOL

 
14/10/19 12:52 | Renate show, ma il Monza non si ferma. Colpi esterni di Pro Patria e Pianese
Renate show, ma il Monza non si ferma. Colpi esterni di Pro Patria e Pianese

Grazie ad un gol di Guidone in pieno recupero, la Robur riacciuffa l’Arezzo ed evita la quarta sconfitta casalinga. Baldan sblocca il derby con un colpo di testa, poi gli amaranto provano a tenere il risultato fino all’ultimo. Alla fine le due squadre si dividono un punto a testa.

Botta e risposta – Non cambiano le gerarchie in vetta, dove il Monza continua a farla da padrona. I brianzoli portano a casa l’ottava vittoria in campionato battendo al ‘Brianteo’ l’Albinoleffe dell’ex Zaffaroni; a decidere il match è un calcio di punizione di Lepore. L’unica squadra rimasta in scia ai biancorossi è il sempre più sorprendente Renate, che schianta per 3-0 il Gozzano tra le mura amiche. Gli uomini di Diana sbrogliano la pratica nel primo tempo grazie alla doppietta di Guglielmotti e a Galuppini. Perde contatto dalle prime due l’Alessandria, fermata sul pari al ‘Moccagatta’ dal Como. Nella sfida tra Scazzola e Banchini, ritrovatisi per la prima volta di fronte dopo aver condiviso l’esperienza alla Robur, i grigi vanno avanti con la rete di Celia e poi vengono ripresi dal solito Iovine.

Risalita – Torna alla vittoria la Carrarese, che coglie un successo importante battendo una Pergolettese sempre più in crisi. Infantino si prende la scena con un gol per tempo, poi Valente mette il sigillo sul risultato finale. La Pergolettese invece rimane l’unica squadra a non aver mai vinto, visto che anche la Giana Erminio è riuscita a sbloccarsi. A Gorgonzola, gli uomini di Albè si impongono per 2-1 sul Novara, giunto alla seconda sconfitta consecutiva; le reti portano la firma di Piccoli e Pinto, la marcatura di Capanni serve solo a fini statistici. In buona condizione c’è anche la Pro Patria, risalita fino al quinto posto della classifica. I bustocchi fanno festa in Sardegna contro un’Olbia sempre più in crisi di risultati, decisiva la marcatura di Spizzichino. Nello scontro salvezza, importante affermazione della Pianese che torna a fare tre punti battendo il Lecco a domicilio. Succede tutto nel primo tempo: gli amiatini vanno avanti con Rinaldini, poi vengono ripresi da un rigore di Strambelli. Quindi Udoh e di nuovo Rinaldini fanno felice Masi.

Quadro da completare – All’appello mancano ancora due sfide: nel posticipo di stasera, derby tutto toscano tra Pontedera e Pistoiese. Verrà recuperata più in là la partita tra Pro Vercelli e Juventus Under 23, rinviata a causa delle numerose convocazioni nelle varie nazionali dei giocatori bianconeri. (Jacopo Fanetti)

Foto: pagina Facebook Giana Erminio

Fonte: Fol

 
14/10/19 10:44 | Le pagelle di Siena-Arezzo a cura di Federico Castellani
Le pagelle di Siena-Arezzo a cura di Federico Castellani

CONFENTE 6

Poco impegnato non può nulla sul tocco ravvicinato del goal aretino

MIGLIORELLI 6

Luci e ombre. Qualche bella progressione ma molto impreciso e raramente offre affondi e relativi suggerimenti in area.

BARONI 6

Ho notato che si sgancia in avanti e fa bene. Nel goal rimane imbambolato come tutta la difesa

D’AMBROSIO 6

Sinceramente stasera un po' meno presente. Qualche errore di troppo e soprattutto poco reattivo a guidare il reparto. Si offre spesso in aggiunta al centrocampo ma quando deve imbastire le azioni è lentissimo

BUSCHIAZZO  6

Attento in generale. Dormita colossale sulla punizione come tutto il reparto del resto.

ARRIGONI 6

Meno incisivo del solito cuce e ricuce ma rallenta notevolmente l’azione .

OUKKADA 6,5

E’ fra i pochi che prova ad accelerare la giocata e la profondità. Con alterni risultati. 

GERLI 6

Non fra le migliori prestazioni. Abbastanza compassato non riesce mai ad ingranare la quinta per movimentare l’azione e resta impaniato in un gioco di passaggi a volte stucchevole

SERROTTI 7

Secondo me il migliore. Per intensità, gioco di prima, precisione. Certo alla fine era sfinito ed ha sbagliato qualche appoggio ma per buona parte della gara è l’unico che verticalizza e cerca soluzioni con velocità di pensiero e azione.

CESARINI 6,5

Avrebbe fatto anche l’ennesimo goal. Da rivedere bene la posizione che lo fa annullare. Del resto battaglia ma stasera era troppo solo .

GUIDONE 6,5

Bel goal. Finalmente su una palla interessante a dovere fa valere la sua stazza e le sue caratteristiche. 

POLIDORI  6

Difficile dare una valutazione alla sua prestazione. Sicuramente di palloni ne arrivano pochi…anzi nessuno. Qualche sponda e poco più. Volenteroso certo, però non riesce nemmeno a crearsele le opportunità. Ed è questo il suo limite in questa squadra che lo aiuta pochissimo sinceramente.

D 'AURIA 6,5

Entra con il piglio giusto e dà un paio di cross fatti a dovere dal quali scaturiscono due goal. Uno di questi sarà il pareggio.

ORTOLINI sv. 

SETOLA sv

COSA VA

Per come poteva andare vediamo il bicchiere mezzo pieno. Un altro pareggio casalingo e vittoria ancora rimandata. E va bè…….e poi è venuto in una partita e contro un avversario particolare. Mi è piaciuto il realismo dell’allenatore che, schierando tutte le bocche di fuoco, ha cercato di rimettere a  posto una situazione complicata. Con successo. Segno di caparbietà e coraggio.

COSA NON VA

Partita in cui sono riemersi vecchi problemi. Lentezza , troppi giri palla con poca velocità negli scambi, e anche poca intensità. Anzi a tratti quasi cali di tensione. 

Fonte: FOL

 
14/10/19 01:47 | In 3.600 per il derby con l'Arezzo.
In 3.600 per il derby con l'Arezzo.

Questi i dati sugli spettatori del derby con l'Arezzo:
Abbonati 1971
Paganti 1642 di cui 1.108 senesi e 534 aretini
Spettatori totali 3.613
Incasso 26.777 (compresa quota abbonati)

Fonte: FOL

 

 

 

 
14/10/19 00:08 | La fotogallery di Siena-Arezzo a cura di Nicola Natili