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30/11/20 13:18 | Serie D, Girone E: sono ancora 8 le partite da recuperare
Serie D, Girone E: sono ancora 8 le partite da recuperare

La LND aveva individuato in ieri, domenica 29 novembre, l’ultima data per recuperare le partite rinviate per poi far ripartire il campionato con la settima giornata. Non tutto è andato secondo i piani e rimangono ancora da recuperare in totale 54 partite di cui otto nel girone E. Il San Donato Tavarnelle con tre recuperi ancora in sospeso è la società che ne deve recuperare di più, seguita da Siena, Scandicci, e Montevarchi con due recuperi a testa. Questo il quadro completo:

San Donato Tavarnelle-Scandicci

Aquila Montevarchi-San Donato Tavarnelle

San Donato Tavarnelle-Trestina

Siena-Grassina

Sangiovannese-Siena

Scandicci-Flaminia

Montespaccato-Foligno

Follonica Gavorrano-Aquila Montevarchi

Fonte: FOL

 
30/11/20 12:33 | Simone Bastoni sugli scudi: assist al bacio per la rete di Gyasi
Simone Bastoni sugli scudi: assist al bacio per la rete di Gyasi

Un altro ex bianconero si è fatto onore ieri nella massima serie italiana. Simone Bastoni, a Siena nella stagione 2015-2016, 19 presenze e 2 reti , è ormai un titolare fisso nello Spezia dove sta inanellando prestazioni importanti. Ieri la sua squadra era impegnata con il Cagliari e l’esterno ex Siena, dopo aver saltato tre avversari in dribbling, ha pennellato un pallone preciso e invitante che Emmanuel Gyasi ha trasformato in rete.

Fonte: FOL

 
30/11/20 12:20 | Fernando Forestieri segna la sua seconda rete in serie A. La prima fu con il Siena
Fernando Forestieri segna la sua seconda rete in serie A. La prima fu con il Siena

Domenica ricca di soddisfazioni per due ex bianconeri. Fernando Forestieri dopo un lungo girovagare tra Italia e Inghilterra, da quest’anno è rientrato in Italia accasandosi all’Udinese. Il giocatore argentino, che ha militato nel Siena nelle stagioni 2007-08 e 2008-09, ieri è andato in goal con i friulani segnando a distanza di dodici anni il suo secondo goal nella massima serie italia. Il primo lo aveva segnato proprio con la maglia del Siena il 13 gennaio 2008 nella partita giocata contro l’Inter e terminata 2-3.

Fonte: FOL

 
30/11/20 10:05 | 50 anni dei Fedelissimi, su Canale 3 l'intervista a Lorenzo Mulinacci
50 anni dei Fedelissimi, su Canale 3 l'intervista a Lorenzo Mulinacci

Il Siena Club Fedelissimi sarà al centro della puntata di oggi di "Brandano: le voci della città" dedicato al Siena, su Canale 3 (alle ore 11, in replica stasera alle 21). Nel corso della trasmissione andrà in onda una lunga intervista al presidente Lorenzo Mulinacci, con cui verranno rivissute le tappe più significative dalla nascita del club, nel lontano 1970, ad oggi. Durante la trasmissione si parlerà anche dell'estate 1984 e dell'arrivo di Maradona a Siena, attraverso i ricordi di due ex bianconeri, Danilo Tosoni e Paolo Stringara.

Fonte: FOL

 
30/11/20 09:34 | Grammatica: "Recuperi? Finora solo risposte negative, ci sono squadre che non vogliono giocare contro di noi"
Grammatica: "Recuperi? Finora solo risposte negative, ci sono squadre che non vogliono giocare contro di noi"

Andrea Grammatica, direttore sportivo del Siena, è intervenuto telefonicamente durante la trasmissione ‘Domenica Sport sera’ su RadioSienaTV. Di seguito le sue dichiarazioni:

Rinvii – “Non so più cosa dire, è un po’ di settimane che affrontiamo questo argomento. Per la società e la piazza di Siena già è un problema fare questa categoria essendo abituati ad un calcio di un altro livello, ma al di là della categoria questo non è calcio. Speriamo che prima ancora di domenica ci sia un protocollo serio, perché altrimenti si preparano le settimane inutilmente”.

Grassina – “Oggi (ieri, ndr) hanno giocato. La verità è che noi gli abbiamo chiesto di giocare a breve in infrasettimanale e loro hanno rifiutato. Non diventa più una questione legata al Covid, alcune squadre hanno giocato e si allenano da settimane tranquillamente. È squilibrato, pur avendo assenze importanti noi ci siamo sempre presentati, però apprendiamo che ci sono squadre che non vogliono giocare col Siena. Non penso il Siena abbia squadra di extraterrestri, anzi abbiamo una delle rose più giovani del campionato. Evidentemente non c’è voglia di giocare perché ci sono problematiche che non conosciamo, e che posso anche rispettare. A noi interessa vincere il campionato, di quello che accade in casa degli altri ci frega poco però in questo caso ci siamo innervositi. Più che cercare di capire se poter giocare mercoledì prossimo con qualche telefonata non possiamo fare, dovrebbe essere la Lega a obbligare le squadre a giocare se ci sono le condizioni per farlo”.

Risposte – “Non ne abbiamo avute, ma non possiamo neanche inasprire i rapporti con le altre squadre. Quando una società dice di avere cinque assenti, e che non se la sente perché il mister preferisce giocare più avanti, ma non parlano di Covid, mi sembra come quando vai a giocare con gli amici e, siccome uno non si presenta, tutti se ne tornano a casa. La Lega sta aspettando che il CTS approvi il protocollo, però su queste situazioni non può intervenire. Non è colpa di nessuno, ma così la palla non rotola”.

Protocollo – “A grandi linee conosco le indiscrezioni trapelate, penso siano verosimili. Ci sono alcuni vincoli se all’interno dei positivi ci sono un portiere o due under, ed è legittimo in quel caso perché le squadre potrebbero incontrare difficoltà legate al regolamento. L’80-90% delle società teme il costo dei tamponi o dei test salivari. Spero ad inizio settimana ci siano novità, ma è una partita che dipende dal CTS. Il Siena si è organizzato, vuol giocare. Il vero peso è non avere introiti. La proprietà sta facendo sforzi immani e tutto ciò che ha investito non ha ritorno economico; in più, non giocando le partite, non puoi nemmeno valorizzare i calciatori. Credo che in vista della prossima stagione ci sarà una selezione naturale delle squadre. Io non mi aspetto sovvenzioni importanti da parte della Lega. Spero ci sia almeno una parziale riapertura degli stadi”.

Recuperi – “Finora abbiamo avuto solo risposte negative, ma la Lega non prende posizione. Se le squadre sono d’accordo la partita viene messa in calendario, ma il problema è trovare disponibilità. Da parte del Grassina abbiamo ricevuto indisponibilità a giocare sia il 2 che il 9, la Sangiovannese invece ha tutto l’interesse a poter recuperare la condizione anche se terminasse la quarantena entro domenica. Spero si giochi almeno il 16”.

Difficoltà – “Il calcio non è fatto solo di aspetti tecnici ma anche mentali, sarebbe stato bello dare continuità a partite positive o dove avevamo avuto reazioni nervose importanti come a Scandicci e Civita Castellana. Così il campionato è falsato. Ci sentiamo penalizzati ma non ci piangiamo addosso, la squadra è carica e sta molto bene. Siamo convinti di poterci giocare il campionato anche se pensavo il livello fosse un po’ più basso”.

Avversarie – “Il Tiferno fino all’ultimo sarà tra le prime tre-quattro. A Siena siamo incappati in una giornata sfortunata, forse se avessimo ragionato come altre società quella gara non la avremmo giocata però era giusto essere coerenti con la nostra linea. Qualcuno di noi, con tutto il rispetto, non sapeva neanche che campionato avesse fatto l’anno prima, ma sul campo ha dimostrato di essere una grande squadra e anche contro l’Ostiamare lo ha ribadito. Poi c’è il Trastevere che da diversi campionati staziona nelle prime posizioni, ha alle spalle una società importante che sta anche costruendo lo stadio. Ma noi non sottovalutiamo nessuno”.

Infortuni – “De Angelis non voglio sostituirlo. Io odio andare sul mercato per sostituire un infortunato, perché ci vuole rispetto per chi si è fatto male. E comunque non è un infortunio che lo terrà fuori 7-8 mesi, crediamo molto in lui quindi lo aspettiamo. Non so ancora i tempi di recupero certi, faremo una valutazione intermedia nei prossimi giorni ma penso ne avrà per un paio di mesi. Forte verrà rivalutato a metà settimana, ma in massimo due settimane rientrerà in gruppo. Mahmudov e Krusnauskas devono ancora recuperare la migliore condizione, ma siamo convinti che entro un paio di settimane il gruppo possa essere a pieno regime”.

Mercato – “La rosa è completa ma non abbiamo mai nascosto che un 2002 potrebbe ancora farci comodo. Non penso in attacco, perché lì abbiamo Mignani su cui puntiamo molto. Lui è anche di Siena e quando io vado a lavorare in un posto sto sempre attento ad individuare qualcuno che possa dare identità. Lui e Marcocci da senesi ci tengono più degli altri, oltre ad essere giocatori di prospettiva sono un patrimonio da salvaguardare. Potremmo prendere un esterno, o di centrocampo o offensivo”.

(Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol

 
29/11/20 16:57 | Serie D Girone E: la classifica
Serie D Girone E: la classifica

Cannara 12

Trastevere 12

Tiferno 11

A. Montevarchi 9       (due partite da recuperare)

Siena 9                        (due partite da recuperare)

Montespaccato 9        (una partita da recuperare)

Foligno 8                    (una partita da recuperare)

Trestina 8                    (una partita da recuperare)

Flaminia 7                  (una partita da recuperare)

Sangiovannese 7        (una partita da recuperare)

Gavorrano 7                (una partita da recuperare)

S. Donato Tav. 6        (trepartite da recuperare)

Sinalunghese 6

Badesse 5

Pianese 5

Ostiamare 4

Grassina 4                  (una partita da recuperare)

Scandicci 0                 (due partite da recuperare)

Fonte: FOL

 
29/11/20 16:51 | Serie D, Girone E: risultati e marcatori dei recuperi giocati oggi
Serie D, Girone E: risultati e marcatori dei recuperi giocati oggi

Grassina-Sinalunghese 0-0

Pianese-Montespaccato 1-2 (28' pt Arras rig. (P), 2' st Gambale rig. (M), 30' st Bassini (M)

Tiferno-Ostiamare 2-0 (34’ Peluso, 92’ Di Cato)

Fonte: FOL

 
29/11/20 13:39 | La storia siamo noi: 29/11/2003 Siena-Lazio 3-0
La storia siamo noi: 29/11/2003 Siena-Lazio 3-0

Primo anno di serie A, 11^ giornata, il primo grande successo su una grande del campionato.

SIENA-LAZIO 3-0 (29 novembre 2003)

SIENA: Rossi, Cufrè, Mignani, Cirillo, Delli Carri, Argilli, Guigou, Cucciari (86' Menegazzo), Taddei, Flo (73’ Rubino), Ventola (65’ Lazetic) Allenatore: Giuseppe Papadopulo.

LAZIO: Peruzzi, Oddo, Couto, Zauri, Mihajlovic (50' Negro), Dabo (50' Giannichedda), 5tankovic, Fiore, Liverani (63' Delgado), Corradi, Muzzi. Allenatore: Roberto Mancini.

ARBITRO: Bertini di Arezzo

Marcatori: 41' e 43' Taddei, 93’ Menegazzo

Fonte: FOL

 
29/11/20 09:59 | Tredici i rinvii in serie D, nel girone E si giocheranno solo tre partite
Tredici i rinvii in serie D, nel girone E si giocheranno solo tre partite

Doveva essere l’ultima domenica destinata ai recuperi in serie D, ma ne sono saltati già tredici, tre nel girone E dove è inserito il Siena. La prima partita rinviata è stata Sangiovannese-Siena, poi F-Gavorrano-Montevarchi e ultima S.Donato Tavarnelle-Scandicci. Queste le partite in programma oggi alle 14,30:

Grassina-Sinalunghese

Pianese-Montespaccato

Tiferno-Ostiamare

Fonte: FOL

 
29/11/20 09:33 | La storia siamo noi: auguri a Aldo Notari
La storia siamo noi: auguri a Aldo Notari

7 campionati nel siena

188 presenze in bianconero

1 rete

Una promozione in serie C nel 1975-76

Il 29 novembre 1948 nasceva a Montecchio Emilia il difensore Aldo Notari. Auguri!

Fonte: FOL

 
28/11/20 13:02 | Questa mattina partita di allenamento, buone le condizioni generali
Questa mattina partita di allenamento, buone le condizioni generali

Questa mattina si è svolta al campo Bertoni dell’Acquacalda una partita di allenamento in cui sono scesi in campo tutti i giocatori che fanno parte della rosa del Siena, tranne De Angelis, Forte e Crocchianti in permesso per una visita specialistica già programmata.

Buona la risposta dei giocatori e del test che è servito a Gilardino per capire lo stato di forma generale e le condizioni degli ultimi due arrivi, Krusnauskas e Mahmudov. I due hanno giocato gran parte della partitella confermando i progressi già messi in mostra durante gli allenamenti settimanali.

A fine allenamento il rompete le righe con appuntamento per la ripresa già fissato per lunedi pomeriggio.

Fonte: FOL – foto ACN Siena

 
28/11/20 11:27 | Ferranti: "Sempre legato ai colori bianconeri. Spero di tornare presto a Siena"
Ferranti: "Sempre legato ai colori bianconeri. Spero di tornare presto a Siena"

È stato uno degli attaccanti più prolifici nella storia della Robur, e anche uno dei più amati. Nel giorno del suo 71esimo compleanno, il Fedelissimo Online ha contattato Emilio Ferranti, indimenticato protagonista del campionato 75/76, culminato con la promozione in Serie C.

Emilio, che effetto ti ha fatto vedere il Siena nuovamente in Serie D?
“Come molti appassionati senesi, non avrei mai pensato si arrivasse ad un simile epilogo. Pensavo che la signora Durio alla fine riuscisse a trovare un via per evitare al Siena di tornare in Interregionale. Mi è dispiaciuto perché Siena merita grande rispetto, io la seguo sempre e so bene che tra le società professionistiche era una di quelle con il maggior numero di tifosi al seguito. Questo significa che i senesi hanno sempre aiutato la società. Ci sono rimasto molto male”.

Oggigiorno la quarta serie deve anche fare a meno dei tifosi sugli spalti. Cosa ne pensi di questo calcio a porte chiuse?
“Il calcio con l’assenza del pubblico perde tanto, soprattutto per la gente che aspetta la domenica per sostenere la sua squadra. Il Siena, anche nelle annate un po’ tristi, veniva seguito da oltre 4000 persone, a volte siamo arrivati anche a 8000 l’anno della vittoria del campionato. E in una città come Siena, che è legata ai suoi colori per via della sua storia e delle contrade, la partita rappresentava un senso di aggregazione ulteriore per i cittadini in un momento dell’annata che li vedeva rivali”.

Qual è a tuo avviso l’aspetto che nel calcio moderno si è perso di più?
“Per esperienza diretta, essendo responsabile di un settore giovanile qui a Cremona, vedo che negli allenatori e nei ragazzi manca lo spirito che avevamo noi. Al di là di tutte le cose buone – come la preparazione – che il calcio moderno ha portato, mancano un po’ di genuinità e i valori di una volta. Penso si debbano stemperare le cose negative, e tornare a vivere il calcio come lo vivevamo da ragazzini. Nel calcio di oggi però contano molto i risultati perché gli interessi sono altissimi”.

Nonostante sia passato molto tempo, sei tuttora uno dei giocatori ricordati con più affetto.
“Ho giocato sette stagioni e gli ultimi anni ho avuto la fortuna di farli da capitano, e soprattutto aver riportato il Siena in Serie C all’epoca è stata quasi come una rinascita. Credo che il mio attaccamento sia ricordato anche perché la mia venuta è coincisa con la nascita dei Fedelissimi. Abbiamo legato molto con i tifosi di allora alle varie riunioni che facevamo per conoscerci meglio. Al di là dei risultati che sono riuscito a raggiungere, penso di aver lasciato qualcosa dal punto di vista umano. Molte persone, come Mario Brandini, la famiglia Gagliardi, e la figlia del dottor Biondi, pur vedendole meno mi sono ancora legate”.

Negli anni hai sempre provato a seguire il Siena quando si giocava dalle tue parti: l’ultima volta un anno fa, a Crema contro la Pergolettese, ma anche qualche anno prima nella tua Cremona dove seguisti la partita nel settore ospiti insieme ai tifosi bianconeri.
“I colori bianconeri mi attraggono sempre quando sono nelle vicinanze. Per un po’ avevo abbandonato l’idea di seguirlo perché, quando lo andavo a vedere, il Siena perdeva sempre (ride, ndr). L’anno scorso con la Pergolettese spero di aver invertito questa tradizione”.

Delle sette stagioni passate con la Robur, qual è il momento che ricordi con più piacere?
“Senz’altro il campionato 75/76. Però il primo grande ricordo è legato all’anno prima, quando finalmente riuscimmo ad andare in testa alla classifica dopo aver vinto la partita in casa contro il Montevarchi, tra l’altro grazie ad una mia rete. Purtroppo quella gara fu seguita da una delusione, perché a Carrara con il Pietrasanta la partita fu tragica. Però non posso dimenticare quella settimana, quei preparativi, vedere lo stadio per la prima volta così pieno di entusiasmo fu emozionante. Alla fine arrivammo secondi, ma mettemmo le basi per vincere il campionato l’anno successivo”.

Oggi è il tuo compleanno, pochi giorni fa invece c’è stato un avvenimento storico come i 50 anni dalla nascita del Siena club Fedelissimi.
“È veramente un grandissimo traguardo. Ricordo ancora la festa dei quaranta anni dove erano stati raggruppati i giocatori nati negli anni ’40 e ‘50. Mi fa piacere vedere ancora le persone che c’erano dalla nascita dedicare tempo e passione per questi colori, bisogna dargli atto dei molti sacrifici che hanno fatto. Mando un saluto ai Fedelissimi e a tutti i tifosi del Siena, e grazie per avermi dedicato sempre un pensiero”. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol

 
28/11/20 00:57 | Andamento lento di Paolo Brogi
Andamento lento di Paolo Brogi

Che settimana da manicomio ragazzi. Il Siena che non gioca, ma alzi la mano chi aveva qualche dubbio, l’addio al più grande di tutti i tempi, la Toscana spernacchiata e in zona rossa che più rossa non si può e i soliti odiatori da pandemia sempre più senza freni. Mamma mia che bordate possiamo tirare. E tutte meritate.

Il titolo di questo mio intervento è però ‘Andamento lento’, un po’ il comune denominatore del periodo e da qui si comincia. Lento è ovviamente l’andamento del campionato del Siena che non gioca mai, lento è l’inserimento dei nuovi arrivati ancora lontani dal top della forma, lente sono certe comunicazioni da parte dell’ufficio stampa che piombano in chat intorno alle 23 della sera. Ma era proprio necessario? A quel punto aspetti il giorno successivo a fare il ‘lancio’ e se qualcuno non ha la notizia non è certo un dramma. Chi invece ce l’ha meglio per lui. Sono le regole del gioco: concorrenza leale e sana competizione. L’obiettivo è fare comunicazioni ufficiali utili a tutti i media, non preoccuparsi dei ritardatari o dei distratti. Non è difficile da capire.

Lento purtroppo è il ragionamento di certe persone sui social. Sarà il periodo nefasto ma per la prima volta in carriera mi sono trovato a bacchettare qualche uscita spericolata e davvero deleteria. Non sono certo un esempio di moderatezza, ma quando qualcuno va fuori dal seminato e lo fa in modo stupido non posso fare finta di niente. Le battute, quelle divertenti, sono il primo a farle, ma quando diventano pesanti, inopportune e soprattutto mancano di rispetto allora mi viene da stanare il ‘leone’ o la ‘leonessa’ di turno con le maniere forti. Odiatemi pure ma di certo non mi cambiate. Coloro a cui mi riferisco lo sanno bene.

Lento è anche il ritorno della nostra Toscana da zona rossa a zona arancio. Alla fine, se tutto va bene, saranno quasi tre le settimane di ‘blocco’ e ancora schiaffi a chi resterà con la propria attività chiusa e sull’orlo del baratro finanziario. Mentre da altre parti con situazioni dal punto di vista sanitario molto peggiori puntano i piedi e ci dedicano un bel marameo facendo un po’ come cavolo gli pare. Eh sì, purtroppo c’è chi può e chi non può. Noi ‘non può’. Mi sono già espresso sulla pandemia, ma per i più distratti mi ripeto perché altrimenti ribecco un’altra volta del negazionista con qualche successiva maledizione di cui farei volentieri a meno. Quindi il virus c’è, circola e bisogna rispettare le regole di base, ossia mascherine e distanziamento. Tutto questo senza però dimenticarci di vivere e mettendo dentro alla nostra giornata quel pizzico di coraggio che ci deve sempre accompagnare, oggi come domani quando, speriamo presto, il Covid sarà solo un ricordo. Purtroppo tante persone sono paralizzate dalla paura e odiano chiunque muova un minimo passo oltre quella linea di demarcazione che rappresenta la totale ed esosa prudenza. E non sono gli anziani, giustamente preoccupati e il più possibile a casa (i miei hanno più di ottanta anni e quindi so bene di cosa parlo) ma anche insospettabili, che forse un pochino, scusate se lo dico, esagerano. Quindi si urla alle mascherine un centimetro sotto il naso a qualche strada un po’ troppo affollata, invocando punizioni esemplari e augurando le peggiori cose a quegli audaci, stupidi che ci porteranno alla rovina. Per me tutto questo è una roba bruttissima, quasi da vomito. Datevi una calmata e tornate a ragionare che è meglio per tutti, per voi principalmente.

Anche la morte di uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi non meritava, secondo quanto leggo qua e là, di rubare la scena, nemmeno per un solo giorno al Covid. Dico, ma in che mondo viviamo? Diego Armando Maradona è stato il calcio, lo metto nell’olimpo dei tre o quattro più grandi di sempre senza voler fare una classifica, anche se è stato un uomo molto fallibile e con difetti e vizi devastanti. Ecco tutto qui, non c’è bisogno di accanirsi con lui e con chi lo esalta, le cose sono sul piatto chiare e inequivocabili. Non c’è bisogno dunque di scagliarsi contro chi ricorda con gioia le sue imprese con un pallone tra i piedi, magari frammento importante della propria gioventù o di un periodo particolare di esistenza. La cosa che non mi è troppo piaciuta è stata invece la cassa di risonanza assolutamente esagerata data a quella amichevole del 1984, se non sbaglio anno. Per carità è stato un onore avere quel giocatore al Rastrello, ma trasformare quei 90 minuti in un qualcosa di straordinario e unico è per me esagerato. Tra l’altro in quel periodo in estate capitava spesso che squadre di serie A facessero l’amichevole estiva con i bianconeri all’ombra di San Domenico. Abbiamo ammirato, sì anche io, nonostante fossi molto giovane, grandi giocatori, freschi campioni del mondo del 1982, validi stranieri appena arrivati in Italia dalle patrie più celebrate del calcio. Erano anche gli anni del famoso Torneo ‘Affogasanti’ di Basket, con la migliore serie A che vestiva la maglia delle società di contrada e si dava battaglia al palazzetto per poi cenare nella Chiocciola, nella Pantera o nell’Onda. Erano anche gli anni quando Alessandro Nannini e il compianto Lorenzo Ghiselli sfrecciavano in pista con la stoffa dei campioni, senesi che si affacciavano sulla ribalta mondiale, fermati troppo presto dalla sfortuna e da un destino baro e beffardo. Insomma onore al grande Maradona, ci mancherebbe, ma questo voler rivendicare ed esaltare all’ennesima potenza un’amichevole del 1984 mi è sembrata una roba condita da un provincialismo estremo. Siena accoglie tutti e abbraccia tutti, ma tutti sono senza dubbio felici di venire nella nostra fantastica città. Accadeva in passato, succede oggi e sarà così per sempre. Alla prossima. (Paolo Brogi - paolo.brogi@lanazione.net)

Fonte: FOL

 
28/11/20 00:55 | Depistolario VII di Jacopo Rossi
Depistolario VII di Jacopo Rossi

Ciao amico caro,

come va questo ennesimo sabato senza Robur? Male, ve’? Ricordati che potrebbe sempre andare peggio, potrebbe piovere. A proposito, piove da te? Quassù no, dovremmo anche aver cambiato tonalità regionale, ma non ne sono sicuro, non sono mai stato dietro alle mode, né dietro ai Modà.

Con chi si giocava? La Sangiovannese, dici? Bello il rinvio del rinvio, pensavo di non vederlo mai nella vita, e invece. Cioè, comunque è una cosa epica, forse mai vista prima. Potremmo quasi andare al Laterino a scrivere “Non sapete cosa vi siete persi”. Un po’ come fecero a Napoli dopo il primo scudetto di Maradona.

A proposito, te l’hai detta la tua su Maradona? No, perché sono in pensiero, Facebook era infrequentabile come Via Dupré il giorno del Palio. A me, per dire, sarebbe bastato avere il suo piede sinistro, ché con il girovita son già in pari.

Povero barrilete cósmico. Ha fatto in tempo a lasciarci una jugada de todos los tiempos, una corrida memorable, una mano perfida, due occhi spiritati in diretta tv, un insulto a mezza bocca, un modello per molti ultimi comunque perseguibile, diverse foto da appendere e una vagonata di (in)sane polemiche da bar. Che, in tempi nei quali al bar non si può andare, non è poco, no?

Comunque si diceva di Robur. Per questo abbiamo cambiato discorso? Chi l’avrebbe mai detto che sarebbe stata una stagione così faticosa? Cioè, alla fine è più stancante non fare che fare.

Servirebbe qualcosa o qualcuno contro questo logorio della D Moderna. E credo sia Krusnauskas, lituano vero in bianconero. (Jacopo Rossi)

Fonte: FOL

 
28/11/20 00:41 | La storia siamo noi: auguri a Emilio Ferranti
La storia siamo noi: auguri a Emilio Ferranti

7 campionati nel Siena

200 presenze in bianconero

54 reti all’attivo, secondo nella classifica assoluta dei marcatori del Siena di tutti i tempi

Una promozione in serie C nel 1975-76

Il 28 novembre 1949, nasceva a Cremona, Emilio Ferranti. Auguri bomber!

 
28/11/20 00:39 | Non c’è due senza tre: rinviata anche San Donato T.-Scandicci
Non c’è due senza tre: rinviata anche San Donato T.-Scandicci

Salgono a tre le partite rinviate nel turno di recuperi calendarizzato per domenica 29 p.v. Lo comunica il Club gialloblu con una nota sul suo sito ufficiale:

“Il San Donato Tavarnelle comunica che, a seguito di comunicazione inviata alla LND, la partita in programma domenica 29 novembre alle 14.30 allo stadio ‘Pianigiani‘ di Barberino Tavarnelle non si disputerà a causa della presenza di un caso di positività covid 19 all’interno del gruppo squadra”.

Con questo ulteriore rinvio, saranno solo tre le partite che si giocheranno, il 50% di quelle in programma.

Fonte: FOL

 
28/11/20 00:38 | LND: Prolungata la sessione invernale dei trasferimenti
LND: Prolungata la sessione invernale dei trasferimenti

La lega Nazionale Dilettanti ha stabilito, attraverso un comunicato, i nuovi termini della sessione invernale dei trasferimenti:

Trasferimenti tra società LND

– da martedì 1° dicembre 2020 a venerdì 26 febbraio 2021 (ore 19.00)

Tesseramento di calciatori prof che hanno risolto il contratto

– da mercoledì 1° luglio 2020 a venerdì 26 febbraio 2021 (ore 19.00)

Calciatori provenienti da federazione estera

– entro venerdì 26 febbraio 2021

Liste di svincolo suppletive

– da martedì 1° dicembre 2020 a giovedì 7 gennaio 2021 (ore 19.00). Il tesseramento dei calciatori svincolati in questo periodo deve avvenire a far data da venerdì 8 gennaio 2021.

Fonte: FOL

 
27/11/20 19:46 | Siena, proseguono gli allenamenti: il report dall’Acquacalda
Siena, proseguono gli allenamenti: il report dall’Acquacalda

Giornata di allenamenti in casa Siena dove la squadra prepara l’impegno col Montespaccato di settimana prossima. La tabella di marcia prosegue spedita con i bianconeri che nel pomeriggio si sono allenati al campo dell’Acquacalda in una seduta a cui hanno preso parte col gruppo, rispettando dunque le previsioni, Mahmudov e Krusnauskas. Ha invece svolto un programma a parte Luca Forte, impegnato  nel recuperare gradualmente dall’infortunio che lo ha frenato nel match contro la Flaminia. Domani mattina in programma un test in famiglia, incontro a cui presenzierà anche il numero uno bianconero Gevorkyan. 

 

Fonte: FOL

 
27/11/20 19:37 | Intervento riuscito, per De Angelis inizia il periodo di riabilitazione
Intervento riuscito, per De Angelis inizia il periodo di riabilitazione

E’ stato operato ieri a Perugia il calciatore Roberto De Angelis. L’intervento eseguito dal Prof. Franco Merlo è perfettamente riuscito ed ora inizierà il recupero funzionale.  Ancora è presto per parlare di tempi di recupero che saranno valutati nel corso della riabilitazione.

Fonte: FOL

 
27/11/20 19:10 | Danilo Tosoni ricorda l’amichevole contro il Napoli di Maradona e un calcio che non c'è più
Danilo Tosoni ricorda l’amichevole contro il Napoli di Maradona e un calcio che non c'è più

«Fu una giornata particolare, quella. Aspettavamo tutti con trepidazione di giocare contro Maradona. D’estate disputavamo sempre amichevoli contro le squadre di serie A, l’Inter, la Sampdoria, che venivano in ritiro sull’Amiata, ma quel test con il Napoli fu diverso dagli altri: in campo c’era lui». 

Inizia così, Danilo Tosoni, il racconto di quel 12 agosto 1984, prima uscita del campione argentino in maglia azzurra, in un’intervista rilasciata ad Angela Gorellini de La Nazione. Le immagini di allora sono tristemente tornate di attualità. 

«No, io non l’ho marcato, ero su Penzo nel primo tempo e Daniel Bertoni nel secondo, Maradona giocava sulla trequarti, il compito spettava a Vichi e Stringara – dice Tosoni – ma ricordo bene che era impossibile prenderlo. Era magro, aveva un fisico integro, un equilibrio incredibile. Cambiava direzione, non cadeva mai. E lo si è visto anche nel ‘gol del secolo’. Noi ci tenevamo a fare bene: ancora Maradona non era il campione che poi è diventato, ma tutti sapevamo di avere davanti un genio». 

«E come gran parte dei geni – aggiunge –, la sua non è stata una vita normale. Ma non ha mai fatto male a nessuno, anzi ha sempre aiutato chi aveva bisogno». 

Quel test estivo dette il la a una stagione bianconera culminata con la promozione dalla C2 alla C1. Altri tempi, fatti di riccioli, meno soldi e tanta passione. 

«Come quella dell’81-‘82 – ricorda Tosoni – fu inaspettata e quindi emozionante. A vincere fu l’unità del gruppo. Era tutto diverso diverso: mi piace dire ‘di altri sentimenti’». Tosoni è arrivato a Siena nel ’78, a 18 anni. E a Siena ha messo le radici. Oggi allena i bambini del San Miniato: insegna loro i valori del calcio, a divertirsi, senza mai smettere di sognare. (Angela Gorellini-La Nazione)

Fonte: FOL

 
27/11/20 19:04 | I quattro recuperi in programma domenica prossima nel girone E
I quattro recuperi in programma domenica prossima nel girone E

Saranno solo quattro e non sei come da calendario, i recuperi che al momento verranno disputati domenica prossima. Non giocherà, come già annunciato, il Siena che doveva affrontare la Sangiovannese e nemmeno Montevarchi- Follonica Gavorrano rinviata poche ore fa. Di seguito il quadro completo dei recuperi

Follonica Gavorrano-Aquila Montevarchi - rinviata 

Sangiovannese-Siena - rinviata

Grassina-Sinalunghese 

Pianese-Montespaccato 

S. Donato Tavarnelle-Scandicci  

Tiferno Lerchi-Ostiamare

Fonte: FOL

 
27/11/20 12:58 | Salta il recupero del Girone E, Montevarchi-F.Gavorrano
Salta il recupero del Girone E, Montevarchi-F.Gavorrano

Dopo Sangiovannese-siena, salta anche il recupero tra il Montevarchi e il Follonica Gavorrano, entrambi in programma domenica 29 p.v. Lo ha comunicato la Lega:

“Preso atto che non è decorso il termine di isolamento, in quanto contatti stretti, del Gruppo Squadra dell’ Aquila Montevarchi, si dispone che la gara Follonica Gavorrano / Aquila Montevarchi, Campionato Serie D 2020/2021, inizialmente prevista per domenica 29 novembre 2020, venga rinviata a data da destinarsi.”

Fonte: FOL

 
27/11/20 12:41 | Tosoni: avevo molta fiducia in Anna Durio, non pensavo di rivedere il Siena in D
Tosoni: avevo molta fiducia in Anna Durio, non pensavo di rivedere il Siena in D

«Non mi sarei mai aspettato di rivedere il Siena in D, avevo molta fiducia in Anna Durio. Speravo anzi che arrivasse l’attesa promozione, sfiorata con Michele.” Queste le parole di Danilo Tosoni, storico giocatore del Siena degli anni ’80, rilasciate a Angela Gorellini de La Nazione. Il rammarico per come è finita l’avventura di Robur Siena, trapela nettamente, ma Tosoni guarda anche al presente:

“Quest’anno è difficile da decifrare, con tutti questi stop è come ricominciare ogni volta da zero e ogni partita ha più che mai una storia a sé. La Robur mi è sembrata una squadra solida in difesa, con un ottimo portiere e che forse fa un po’fatica a fare gol. Ma fare valutazioni è impossibile, speriamo il campionato possa decollare”.

Fonte: FOL

 
27/11/20 12:38 | Giudichiamo il campione, non spetta a noi giudicare l’uomo
Giudichiamo il campione, non spetta a noi giudicare l’uomo

Mi è piaciuta molto l’iniziativa di ACN Siena e di altre società per ricordare la scomparsa di Maradona. Se n’è andato un attore, il più bravo e trovo giusto rendergli omaggio accendendo, per l’ultima volta, i riflettori puntati su quel palcoscenico in cui ha giganteggiato. Anche a Siena, dove Maradona ha giocato solo un’amichevole estiva, perché è stato il suo esordio, perché ci ha regalato una giornata di festa. Se n’è andato il più grande e il mondo del pallone lo sta ricordando, perché quando uno è bravo – e lui lo era davvero – non c’è maglia che tenga, fa parte di tutti coloro che amano il calcio e i suoi interpreti migliori.

Sinceramente trovo stonati quei commenti che tendono a evidenziare certi suoi comportamenti di vita. Se n’è andato il più grande calciatore di tutti i tempi, grande è il dispiacere per questa perdita e trovo più che giusto che il mondo lo ricordi in virtù di quanto ci ha mostrato. Non siamo nessuno per giudicare certi suoi atteggiamenti tenuti nella vita, anche perché davanti a fatti che non rientrano nei nostri canoni di “normalità”, prima di giudicare sarebbe opportuno scavare a fondo e cercare di capirne un po' di più. Nessuno l’ha fatto, nessuno può giudicare l’uomo. E questo vale non solo per Maradona.(nn)

Fonte: FOL

 
27/11/20 12:34 | Sibilia: Il campionato finirà, aspettiamo le risposte della FIGC sul protocollo
Sibilia: Il campionato finirà, aspettiamo le risposte della FIGC sul protocollo

Deciso e battagliero, il presidente della LND fa, Cosimo Sibilia, fa il punto sul tormentato campionato di serie D. Il numero uno della Lega ribadisce fermamente:

"il campionato arriverà fino al traguardo a costo di andare oltre il 30 giugno. In questo momento stiamo valutando varie soluzioni, compreso l’utilizzo di tamponi rapidi. Abbiamo presentato alla FIGC e al CTS una nostra proposta e stiamo in attesa di una risposta. Aspettiamo solo il via libera.”

Fonte: FOL

 
26/11/20 21:52 | Siena, il ‘Rastrello’ si illumina in ricordo di Maradona
Siena, il ‘Rastrello’ si illumina in ricordo di Maradona

Si accendono i riflettori del ‘Rastrello’ in ricordo dello scomparso Diego Armando Marandona. Anche la società bianconera, così come tante altre, ha deciso di omaggiare l’indimenticabile numero 10 accendendo i riflettori dello stadio. “Una luce la sua che non smetterà mai di illuminare i nostri cuori e i nostri ricordi”, ha scritto sui propri canali social di riferimento la società.

 

Fonte: FOL

 
26/11/20 15:02 | Maradona a Siena, il ricordo di Santino Nuccio: “Un’emozione incredibile”
Maradona a Siena, il ricordo di Santino Nuccio: “Un’emozione incredibile”

Il giorno che Maradona pestò il manto dell’Artemio Franchi Santino Nuccio, ala destra del Siena degli anni Ottanta, se lo ricorda come se fosse accaduto ieri. “Ebbi due regali - racconta al Fedelissimo Online - quello di Maradona, perché non è da tutti poterci giocare contro, e quello di mio padre. Stava male, ma sapeva della partita e mi disse di non preoccuparmi. Giocammo di sera, alle 21 si spense. È stato il suo ultimo regalo: fosse morto un giorno prima, avrei perso l’occasione di giocare contro il più forte di tutti”.

Che ricordi hai di quella serata?

Fu un giorno bellissimo. Aspettavamo tutti che entrasse in campo, anche solo per toccarlo. Ho una foto con lui che tengo nella mia stanza dei ricordi. Maradona è un mito, è il calcio. Ho avuto la fortuna anche di poterlo ammirare mentre si allenava a Napoli. Uno spettacolo vederlo palleggiare. Sono soddisfazioni da raccontare ai nipotini.

Tra l’altro nel Napoli ci hai anche giocato.

Sono cresciuto in squadretta di quartiere a Palermo, poi mi chiamò il Napoli. Ho fatto il primo anno negli Allievi e il secondo e il terzo anno tra Primavera e prima squadra. Nel 1978-79 vinsi lo scudetto Primavera. Anche io faccio parte di quella storia: lui è stato capocannoniere dei grandi, io dei giovani.

Adesso cosa fa Santino Nuccio?

Sono responsabile di una scuola calcio costruita insieme a mio figlio e altri tre ragazzi: si chiama Fada Football Club, ci stiamo togliendo grosse soddisfazioni.

Se Maradona è idolatrato da tutto il mondo, Nuccio è idolatrato dai tifosi del Siena.

Nella festa del Centenario venni premiato dai tifosi come miglior ala destra del secolo. Fu un’altra giornata di emozioni e pianti. Ne approfitto per salutare gli amici dei Fedelissimi e tutti gli altri tifosi, spero di vederci presto. E il Siena deve ritornare nei professionisti!

(Giuseppe Ingrosso)

Fonte: FOL

 
26/11/20 12:00 | ESCLUSIVA FOL - Caridi: "Il mister mi rende molto partecipe. Quante volte mi aveva parlato di Siena Locatelli..."
ESCLUSIVA FOL - Caridi: "Il mister mi rende molto partecipe. Quante volte mi aveva parlato di Siena Locatelli..."

La sua carriera da calciatore è partita nelle giovanili della Reggina e lo ha visto consacrarsi a Mantova, in quella che poi è diventata la sua seconda casa. Nella città di Virgilio ha giocato per dodici stagioni, in due diverse parentesi, sfiorando anche la Serie A nella stagione 2005/06 dove una sua doppietta nella finale di andata contro il Torino contribuì ad alimentare il sogno della tifoseria biancorossa di rivedere il Mantova in massima serie dopo oltre trent’anni. I gol sono rimasti la costante nel suo percorso calcistico, che si è interrotto in Serie D a Rezzato, all’età di 39 anni. Tuttavia, è proprio nella società bresciana che Gaetano Caridi ha dato il via alla sua seconda vita calcistica, dove al fianco di Alberto Gilardino ha intrapreso la carriera di tecnico. Ed il feeling tra i due ormai va oltre il rettangolo verde: “Spesso andiamo a correre insieme e ci teniamo in allenamento. Poi le nostre famose partite a calcio tennis le stiamo riproponendo anche qui. È una piacevole abitudine che ci porta a svagare un po’ di testa”.

Mister, che periodo è quello attuale?
“Sicuramente non è un periodo facile dal punto di vista umano. Per quanto riguarda l’aspetto calcistico, è ugualmente strano in quanto noi prepariamo determinate partite e trovarsi poi a non giocare è la cosa più difficile. Ad ogni modo, la squadra si sta allenando con le motivazioni giuste e il mister riesce sempre a tenere un livello di attenzione alto”.

In una situazione come questa, i calciatori riscontrano maggiori difficoltà sul piano fisico o su quello mentale?
“In percentuale entrambi. Sono convinto però che queste percentuali verranno abbassate. Dobbiamo per forza farlo perché prima o poi ricominceremo a giocare, e in quel momento dovremo farci trovare subito pronti”.

La partenza in ritardo vi ha penalizzato durante la preparazione. Questo periodo di stop può aver aiutato a raggiungere una condizione atletica al pari di tutte le squadre?
“Non è semplice rispondere. Noi non abbiamo mai avuto la certezza di poter giocare due gare di seguito, in questo contesto è difficile impostare una settimana o concentrarsi su lavori specifici. Spesso siamo arrivati al venerdì o al sabato e poi ci annullavano la partita. Credo che il lavoro porterà i suoi frutti, e comunque la squadra finora ha dato buone risposte dal punto di vista fisico”.

Qual è l’aspetto che vi è piaciuto di più fino ad ora?
“L’atteggiamento che ha avuto la squadra sin dall’inizio. Voglio ricordare che noi abbiamo giocato la prima partita avendo 15-20 giorni di allenamento sulle gambe, senza contare il fatto che eravamo reduci da 8 mesi di inattività. Se c’è una cosa che mi è piaciuta in queste prime partite è stata la voglia di raggiungere il risultato a tutti i costi”.

Che idea si è fatta del campionato?
“Con il mister in questo periodo abbiamo visto tante partite che si sono giocate nel nostro girone. Da quello che si è visto il torneo è piuttosto livellato, forse non c’è una corazzata vera e propria ma ci sono tante buone squadre che possono metterti in grossa difficoltà se non scendi in campo con il giusto atteggiamento. Ma non dimentichiamoci che in questa categoria anche la corsa e le seconde palle sono fondamentali, spesso vengono prima dell’aspetto tecnico-tattico. Noi come Siena dobbiamo fare in modo che anche questi aspetti non vengano mai meno”.

Per lei questa è la seconda stagione al fianco di mister Gilardino: la scelta di fare l’allenatore nasce come opportunità o era una sua aspirazione a prescindere?
“Credo un po’ tutte e due le cose. Già negli ultimi anni di carriera da calciatore avevo maturato l’intenzione di intraprendere questo percorso, infatti ho sempre cercato di studiare a fondo il perché di ogni situazione dai vari allenatori che ho avuto. La passione per fare questo mestiere l’ho sempre avuta, poi con Alberto si è presentata questa occasione e ora sono due anni che lavoriamo insieme. Io sono veramente contento e orgoglioso di poter lavorare con una persona a modo come lui”.

La sua figura di vice prevede dei compiti specifici?
“Il mister mi lascia molto spazio, mi rende sempre partecipe delle sue scelte. Ho la possibilità di incidere sia sulle esercitazioni tecniche che sulle palle inattive. Quando guardiamo insieme le partite ci confrontiamo ed io cerco di mettergli qualche dubbio”.

La squadra di quest’anno è composta da molti giovani, un po’ come la Pro Vercelli che avete allenato la passata stagione.
“Siamo contenti di poter lavorare con tanti giovani. Quella di Vercelli è stata un’esperienza importante, abbiamo iniziato tra mille difficoltà perché la società aveva abbassato il budget e noi avevamo il compito di valorizzare i tanti ragazzi del settore giovanile. Alla fine abbiamo raggiunto l’obiettivo e siamo stati la squadra ad aver dato il minutaggio più alto agli under. Personalmente è stato un anno molto formativo e che mi ha lasciato tanto”.

Da allenatore lo scorso anno ha espugnato il Franchi, mentre da calciatore ha incontrato il Siena in gare ufficiali nella stagione 2010/11.
“Sì, io ero a Grosseto e mi ricordo che il Siena vinse il campionato. La città la conoscevo perché ero venuto a visitarla. Le volte che sono venuto a Siena ho sempre visto una stadio importante. Io poi sono molto amico di Thomas Locatelli, negli anni mi ha sempre raccontato di quanto è stato bene a Siena e quindi in un certo senso mi ero già preparato a venire”.

Come è stato l’impatto con l’ambiente in questi primi mesi?
“Ho avuto un ottimo riscontro. Abbiamo alle spalle una società ambiziosa, al campo abbiamo tutto quello che ci serve per poter lavorare. Ci manca la mano del pubblico, in un campionato come questo la gente allo stadio potrebbe darci uno slancio veramente decisivo. Quella del Siena è una tifoseria che farebbe la differenza in C, figuriamoci in D”.

Cosa si aspetta da questa esperienza?
“Mi aspetto di vincere, l’obiettivo sia nostro che della società è quello. Unita a questo, la nostra volontà sarebbe quella di riuscire a migliorare quanti più giovani possibile”.

(Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol

 
26/11/20 10:17 | Gilardino: ci sarà da soffrire e avere nervi saldi
Gilardino: ci sarà da soffrire e avere nervi saldi

Alberto Gilardino, tecnico del Siena, ribadisce il suo pensiero sul campionato, in un’intervista rilasciata sui canali ufficiali bianconeri. 

«Eravamo riusciti a raggiungere il 70% della condizione psico-fisica. Siamo rimasti fermi, poi ci siamo allenati in vista della trasferta sul campo della Flaminia, dove abbiamo dimostrato di essere una squadra di carattere che sa reagire al momento non facile. Poi ci siamo dovuti fermare nuovamente. L’ho già detto e lo ripeto: arriverà in fondo la squadra che saprà soffrire di più e avrà maggiore pazienza».

Fonte: FOL

 
26/11/20 08:41 | Il bicchiere di Federico Castellani
Il bicchiere di Federico Castellani

Continua lo stillicidio dei rinvii. Dopo la bella prestazione con il Flaminia sarebbe stato interessante verificare lo stato complessivo della squadra. La prestazione non ha lasciato molti dubbi, al momento, della effettiva forza della squadra complessivamente. Speriamo che questi stop and go reiterati non influiscano e che, anche se a pezzi e bocconi manteniamo le belle sensazioni.

Mezzo pieno

La squadra si è mostrata decisa e caparbia. Ha recuperato una situazione che poteva nascondere insidie. Non tanto per il valore dei giocatori quanto sulla capacità di reazione che, a tutti livelli, si richiede quando per incastri vari le cose ti si mettono male. E invece con un secondo tempo gagliardo e alcuni accorgimenti tattici da sottolineare abbiamo ribaltato agevolmente il risultato. Da non banalizzare anche la conferma che Gilardino mostra, se ce ne fosse stato bisogno, la sua validità tecnica superiore alla media degli allenatori di serie D e che può incidere anche sul rispetto sia dell’ambiente interno ed esterno alla squadra nei suoi confronti. Non era così scontato. La rosa si accresce ancora con un elemento di peso. In tutti sensi. Abbiamo una compagine che si presenta in campo con uno strapotere fisico e di struttura in almeno 4 o 5 giocatori. Cosa fuori dal comune in questa categoria e che potrebbe avere il suo peso.

Mezzo vuoto             

L’unico neo che parrebbe emergere è in mezzo al campo dove forse un elemento di contrasto, magari di categoria senza scomodare nomi e curriculum esaltanti, potrebbe far comodo. Qualche infortunio non gravissimo ma fastidioso figlio sia del gioco del calcio che ti espone sempre all’infortunio sia dovuto alla situazione pregressa di una preparazione affrettata e che forse, ma senza colpe alcune, può incidere. Per il momento aspettiamo con ansia eventuali variazioni in merito al famoso protocollo che sembra penalizzare ulteriormente una situazione già compromessa a livello nazionale.

Fonte: FOL