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05/04/20 18:58 | Parla Pieragioli ad un mese dalla sospensione delle attività del settore giovanile.
Parla Pieragioli ad un mese dalla sospensione delle attività del settore giovanile.

Oggi ad un mese della sospensione di tutte le attività del settore giovanile bianconeroha parlato, al sito della società, il responsabile Roberto Pierangioli.
“Abbiamo deciso di sospendere ogni attività lo scorso 5 marzo in accordo con il nostro staff medico. Trascorso esattamente un mese ci tengo particolarmente a ringraziare tutti i ragazzi e le loro famiglie, che hanno compreso il momento e ci hanno affiancato nel messaggio da far passare ai nostri piccoli atleti. Il campo manca a tutti, ma siamo consapevoli che in questo momento la priorità è la salute, e quindi aspettiamo con ansia ma con responsabilità il momento in cui potremo tornare a divertirci insieme. Ringrazio anche la grande disponibilità di tutti gli allenatori e dei nostri dirigenti accompagnatori: insieme al responsabile tecnico Stefano Argilli abbiamo concordato un contatto costante con tutti i nostri ragazzi, dando loro dei compiti a casa. Abbiamo preparato degli esercizi di tecnica individuale che possono essere svolti negli spazi che sono a disposizione dei ragazzi stessi, grazie anche alla collaborazione con Gsk Sport e Ruggero Radice, responsabile dello Youth Project. Proponiamo delle sfide, degli obiettivi da raggiungere, in attesa di capire i prossimi sviluppi che anche il calcio giovanile dovrà affrontare”.

Fonte: Fol

 

 
05/04/20 18:53 | Galliani: “ La serie C perde circa 120 milioni di euro all’anno.
Galliani: “ La serie C perde circa 120 milioni di euro all’anno.

Il dirigente del Monza, intervistato dal quotidiano La Provincia ha messo in risalto dall'alto del sua esperienza l'assurdità di questa categoria,
“La serie C non ha ricavi, perde circa 120 milioni di euro all’anno. Circa 2 milioni all’anno per ciascuno dei 60 “eroi” che sono i vari presidenti della serie C. Tutti imprenditori. In questo momento anche una fideiussione da 350mila euro è un qualcosa di tolto alle tue aziende. Con le aziende che vanno bene, potevi mettere i soldi nel calcio. Ma in C no. Le altre Leghe hanno ricavi. In C, quando i 60 presidenti non ce la faranno più, si assisterà ai fallimenti che già ci sono stati negli anni passati. E gli imprenditori, ora come ora, non hanno più soldi, con tutti gli operai e gli impiegati in cassa integrazione che hanno. Non so cosa succederà quando arriverà la crisi, probabilmente nell’autunno prossimo, e quanto durerà. Va rivisto il modello alla luce del fatto che questi sessanta signori, i presidenti di C, secondo me, non avranno nella prossima stagione, perché non so vedere a dieci anni, soldi da mettere nel calcio. Sono sicuro che se non ci poniamo in una prospettiva più ampia di quella immediata, finiremo male".

Fonte: Fol

 

 
05/04/20 10:27 | Il Monza si riduce gli stipendi
Il Monza si riduce gli stipendi

Il Monza, come aveva fatto la Juventus in Serie A, ha fatto da apripista in Lega Pro trovando un accordo con i giocatori e lo staff tecnico per il taglio degli stipendi. Un gesto di grande responsabilità da parte dei tesserati biancorossi che per marzo percepiranno il 50 per cento degli emolumenti, mentre per i successivi mesi la situazione verrà valutata in base all’evoluzione dell’emergenza sanitaria e alle decisioni sul futuro del campionato. Un accordo per il quale l’amministratore delegato del Monza, Adriano Galliani, ha ricevuto i complimenti dalle altre società e dallo stesso presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, che ha sottolineato come tutte le iniziative che portano a un accordo fra le società e i calciatori sono benvenute.


Fonte: Fol

 

 
04/04/20 22:34 | Un video al giorno - 40° Siena Club Fedelissimi - Gli anni '80.
Un video al giorno - 40° Siena Club Fedelissimi - Gli anni '80.

Oggi riproponiamo il secondo video realizzato da Nicola Natili per 40° anniversario del Siena Club Fedelissimi dedicato alla Robur degli anni '80.
Guardalo al link:
https://www.youtube.com/watch?v=Vo0PTrC2Zr8

Fonte: Fol

 

 
04/04/20 20:37 | Sospesa la pubblicazione del Corriere di Siena. Solidarietà ai giornalisti e collaboratori
Sospesa la pubblicazione del Corriere di Siena. Solidarietà ai giornalisti e collaboratori

Il Corriere di Siena, quotidiano cittadino fondato nel lontano 1986, da lunedi 6 aprile non sarà più in edicola. L’editore del giornale, Tosi Invest, ha deciso di sospendere a tempo indeterminato la pubblicazione del giornale che ha sempre dato tanto spazio alla cronaca provinciale e allo sport. 

Il nostro pensiero e la nostra solidarietà va a tutti coloro, giornalisti, collaboratori e fotografi che si vedono privati del posto di lavoro. Quando una voce viene silenziata non è mai positivo per la collettività rappresentando un impoverimento importante dell’informazione.

Fonte: FOL

 
04/04/20 17:42 | Si è spento Vendrame, uno dei più grandi calciatori che hanno militato in bianconero
Si è spento Vendrame, uno dei più grandi calciatori che hanno militato in bianconero

Ci ha lascito a 72 anni, sconfitto da una malattia con cui combatteva da tempo, Ezio Vendrame, uno dei più forti giocatori che hanno vestito la maglia del Siena. 

Una sola stagione nella Robur, 1969-70, 31 partite ed una rete, ma tutti i meno giovani lo ricordano per i lampi di pura classe con cui arricchiva le sue prestazioni. Personaggio eclettico e fuori dagli schemi (come si diceva a quei tempi) vide frenata la sua pur importante carriera da una serie di atteggiamenti suggeriti dal suo spirito libero e anti conformista. Grande giocatore, grande personaggio e grande persona, come dimostra questo breve estratto dal suo libro “Se mi mandi in tribuna , godo”:

“Giocavo nel Siena in serie C, e guadagnavo 300.000 lire al mese. Da una ventina di giorni avevo notato, in una vetrina del Corso (Negozio Cortecci ndr) un cappotto che mi scaldava solo a vederlo. …costava 70.000 lire, un’amputazione per le mie risorse, un colpo secco di mannaia al mio stipendio, una tirata di cinghia. Però ormai ero deciso. Uscii dal negozio con il mio sospirato cappotto addosso. Il freddo di prima era solo un ricordo.

Stavo facendo una “vasca” per  il Corso quando ad un tratto mi sento prendere lievemente per un braccio. Era un piccolo zingaro, sui 12 anni. Indossava un paio di scarpe rotte, delle braghe consumate e una maglia a girocollo sbrindellata. Con due occhi grandi come il mondo mi chiedeva la carità. Lo guardai come si guarda l’Amore e mi sentii raggelare il cuore.

Mi tolsi il cappotto per cui avevo sbavato tanto, glielo feci indossare – gli era decisamente grande – e gli raccomandai di tenerlo per se. In quei due occhi simili al mondo vidi il marchio della felicità. Ed io non avevo più freddo perché il marchio ve l’avevo messo io. Quando più tardi incontrai Toni (portiere e compagno di squadra ndr) mi chiese che fine avesse fatto il cappotto ed io felice negli occhi e raggiante nel cuore, gli risposi: L’ho donato ad uno che aveva molto più freddo di me”

Un mito giovanile che se ne va, ciao Ezio. (NN) 

Fonte: FOL

 
04/04/20 12:10 | Ghirelli: "Il dopo virus determinerà un disastro"
Ghirelli: "Il dopo virus determinerà un disastro"

Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, con una nota torna a parlare dell'assemblea di Lega tenutasi ieri.

"Che cosa emerge dall'assemblea di Lega Pro? Un'estrema pesantezza della situazione per i club di lega pro, siamo per molti alla fase del non ritorno. Il pericolo della “continuità aziendale” sta materializzandosi. Ogni giorno che passa l'intersecarsi del rischio della chiusura delle proprie aziende di famiglia e i costi da sostenere per la gestione del club di calcio aumenta la gravità della situazione. Un impianto sociale come quello dei club di Serie C è molto vicino al rischio di collasso. In più bisogna rendersi conto che questa situazione si svolge in un momento terribile, per ognuno di noi ci sono domande nella testa che rischiano di far  perdere la bussola: il virus ci risparmierà personalmente e risparmierà i nostri cari? Cosa ne resterà della nostra azienda all’uscita dal maledetto virus? E tante altre domande si affollano nel cervello e determinano una situazione di precarietà ed incertezza.
 

Io, nonostante tutto, anzi proprio perché viviamo questa situazione terribile, seguiterò ad usare un vocabolario dai toni bassi. I toni bassi, oggi, hanno un valore maggiore di risolutezza e consapevolezza rispetto a quelli urlati o stupefacenti per gli astanti. Indicano chiarezza nel percorso da seguire, direzione precisa ed anche necessità di chiarire che per trovare la soluzione che risolva questa grave situazione bisogna tener presente i veri problemi. Il primo elemento che abbiamo acquisito con chiarezza è il fatto che, in pochi giorni, siamo passati dalla necessità di farsi carico  di SACRIFICI a quella odierna che chiede di farsi carico di GRANDI SACRIFICI. Se la Cassa Integrazione in deroga già ci fosse (dobbiamo ancora acquisire la certezza che sia disponibile per gli sportivi professionisti sotto i 50.000 € lordi, dobbiamo, ben che vada, attendere fino alla promulgazione del Decreto Cura Italia 2, che dovrebbe essere tra il 10 e il 13 di aprile pv) il clima sarebbe meno tempestoso.

Il fatto che alcune dichiarazioni di esponenti dell’Aic siano andate in senso contrario alla possibilità di usufruirne, ha determinato un'aspra reazione perché è stata percepita come la mancanza di comprensione della profondità e gravità della crisi dei club. Vorrei , altresì, rispondere ad alcuni concetti contenuti nelle interviste di Umberto Calcagno “ Basta strumentalizzare l’emergenza....” “ Demagogia...” riferita al taglio degli stipendi. “ Il conto non possono pagarlo solo i calciatori”. Ho premesso che userò un vocabolario dai toni bassi. Aggiungo che, in queste settimane, sto cambiando il mio caratteraccio; agli ultimatum, agli urli ero sempre pronto a rispondere senza se e senza ma. Oggi, io che ho l’onore e l’onere della governance, sempre pro tempore, devo provare a portare tutti i miei al di là dei crateri prodotti da questo maledetto, subdolo e silente virus e so che non devo dare peso alle urla e agli strepiti per le ragioni di cui ho scritto sopra, rispetto agli effetti che la crisi produce. Per esempio, qualcuno dei miei avrebbe più gradito che rispondessi con toni alti, io in generale ho il mio stile ed , oggi, ancor di più. Poi so che chi abbaia non morde.Nessuno pensa che debbano pagare i soli calciatori. Il vero pericolo e rischio concreto è che in questa crisi planetaria i proprietari rischiano di veder fallire le proprie aziende e trovarsi con le “pezze al....”.

Questo è il vero punto centrale del ragionamento che necessita di un cambiamento di approccio. Il calciatore potrebbe trovarsi senza più le società e quindi, anche lui, senza lavoro. Ecco perché c’è bisogno di grandi sacrifici per salvare il calcio. È finita una stagione, per i calciatori della Serie C non dorata come quelli della Serie A, ma migliore degli operai che sono già in cassa integrazione e che sono grati per ricevere tale aiuto (non è demagogia). Il problema vero e che occorre comprendere con chiarezza, e prima lo si capisce e meglio è, che il dopo virus determinerà un DISASTRO con la possibile scomparsa di un numero preoccupante di club.

Questa situazione va governata giorno per giorno perché muta continuamente e rapidamente. Non ho nulla da nascondere, avevamo fatto una trattativa, sono andato in assemblea ed è emersa una situazione al limite della rottura delle aziende calcio. Così come il racconto dei presidenti che vivono nel cratere della tragedia prodotta dal virus mi ha fatto ancor più capire come la salute deve essere salvaguardata e il calcio sparisce nelle priorità attuali degli uomini e delle donne. Bisogna tornare a sedersi e abbiamo l’obbligo morale e civile di trovare una soluzione, non ho usato il termine accordo perché evoca troppo l’idea di trattativa sindacale. Dopo la guerra c’è la pace, dobbiamo ricostruire il giocattolo del gioco del  pallone altrimenti non ce ne sarà per nessuno".

Fonte: FOL

 
04/04/20 00:05 | Un video al giorno - 1904, nasce un mito.
Un video al giorno - 1904, nasce un mito.

Il video di questa sera, ancora realizzato da Nicola Natili, parla ancora della nascita della nostra grande Robur nel lontano 1904.
Gurdalo al link:
https://www.youtube.com/watch?v=DJnVRCOVO_8

Fonte: Fol
 

 

 
03/04/20 19:07 | Rifiutata la cassa integrazione. L'AIC riformula la richiesta.
Rifiutata la cassa integrazione. L'AIC riformula la richiesta.

La richiesta della cassa integrazione per i giocatori di serie C con uno stipendio sotto 50mila euro lordi è stata rifiuta dal governo. Il presidente dell'AIC Damiani Tommasi, intervento a Rai 1 a formulato una nuova richlista: “La cassa integrazione su cui lavoriamo riguarda i giocatori con i redditi più bassi, con il minimo contrattuale".

Fonte: Fol

 

 
03/04/20 17:05 | Serie C, la stagione è in bilico. Ma la decisione non spetta alle società
Serie C, la stagione è in bilico. Ma la decisione non spetta alle società

È durata ben cinque ore l’Assemblea che ha quest'oggi visto a colloquio la Serie C circa il prosieguo di un campionato stravolto dall’emergenza Coronavirus. La maggioranza delle società si sono presentate con il chiaro intento di chiedere lo stop definitivo di una stagione che, qualora riprendesse, sarebbe soltanto - in linea teorica - in estate. A sintetizzare quanto emerso dal confronto tra club e istituzioni è stato Alessandro Laricchia, amministratore delegato del Monopoli impegnato nel Girone C: “L’Assemblea di Lega ha avuto sostanzialmente per oggetto tutte le misure che il presidente Ghirelli sta adottando attraverso gli organi superiori del governo e del calcio. Parallelamente si è discusso della possibilità, noi come Lega Pro, di proporre alla FIGC la sospensione dei campionati alla luce di quello che sta succedendo, ma per questioni giuridiche circa le conseguenze anche economiche dell’annullamento abbiamo deciso di prendere ancora altro tempo – riporta tuttoc.com -. Con i calciatori si cercherà di fare un accordo che tutte le società dovranno eventualmente massimizzare. Il messaggio comune è quello di stare uniti per poter sopravvivere e salvare il sistema calcio inteso nella sua globalità. Noi ci fidiamo delle istituzioni, in particolar modo del nostro presidente di Lega. Nel rispetto della salute degli atleti, degli spettatori e nostra ci aggrappiamo al sogno di riprendere questo campionato anche in estate”.

Un nuovo incontro è previsto nei giorni a venire, tra il 15 e il 20 aprile probabilmente, ma le possibilità che il campionato possa riprendere si fanno sempre più basse.

Fonte: FOL

 

 
03/04/20 15:50 | Olbia, Marino: "Tornare a giocare? Maggioranza dei club perplessi"
Olbia, Marino: "Tornare a giocare? Maggioranza dei club perplessi"

Alessandro Marino, presidente dell'Olbia, ha parlato ai canali ufficiali della società sarda circa quanto emerso nel corso dell'Assemblea di Lega tenutasi quest'oggi: “È stata un'assemblea molto partecipata e per la prima volta ho visto quasi tutti i presidenti attivi nella discussione. La stragrande maggioranza dei club ha espresso forti perplessità sull'ipotesi di continuare a giocare, sia per via della peculiarità che caratterizza la Serie C sia per i motivi legati al momento di emergenza sanitaria mondiale. Abbiamo convenuto su una proposta da fare ai calciatori attraverso il nostro presidente Ghirelli e sulla richiesta di svincolo straordinario delle fideiussioni per liberare subito liquidità per i club. Infine abbiamo tracciato con decisione una strada comune sull'esigenza di riforme radicali basate sul taglio dei costi ai fini della sostenibilità economica".
 

 
03/04/20 15:39 | Malagò: "Il calcio italiano è orientato a riprendere il 20 maggio, pandemia permettendo"
Malagò: "Il calcio italiano è orientato a riprendere il 20 maggio, pandemia permettendo"

Intervenuto a Radio Punto Nuovo, il presidente del CONI Giovanni Malagò ha parlato delle ultime novità in tema di sport, soffermandosi anche sul mondo del pallone: "Il calcio italiano sembra orientato, pandemia permettendo, a riprendere il 20 maggio e chiede aiuti al Governo - riporta tuttomercatoweb -. Sarà il CONI a presentare l'istanza? Esistono due problematiche: la prima è specificatamente alle richieste ed istanze che ogni Federazione hanno portato avanti, quella del calcio molto correttamente è già pervenuta al CONI ed abbiamo provveduto a produrre un documento analitico di sintesi al Governo. C'è poi un tema che riguarda l'organizzazione del campionato, bisogna fare una premessa: per delega l'organizzazione dei campionati sono demandate alle singole Federazioni che hanno la facoltà di delegare le Leghe per l'organizzazione dei vari campionati. Il boccino oggi è in mano alle Leghe che devono comunque ascoltare la Federazione che gli ha mandato un mandato concordato preventivamente. Oggi se – e sottolineo se – si dovesse andare ad una rivisitazione, com'è molto probabile, di date, gironi e quant'altro, serve il beneplacito della Federazione laddove la Lega arrivasse ad un documento omogeneo. Rugby? Quando il consiglio federale ha preso questa decisione, ho detto con grande onestà che non sono contrario, ma che la tempistica era affrettata perché c'era un DPCM che scadeva il 3 aprile. Nel caso specifico del Rovigo, è una situazione diversa: passa per una finale scudetto, è diverso dal Club Brugge che ha 15 punti di vantaggio ed all'unanimità si è deciso di assegnargli lo scudetto. Se sei in condizione di organizzare dei play off particolarmente circoscritti e qualche sport lo sta pensando per qualcun altro è impossibile, ci sono sport indoor ed altre outdoor, la generalizzazione è impensabile. La mia posizione è che non impedirei mai ad una Lega – nel rispetto assoluto delle regole – di completare una stagione, chi è così matto da pensare che va annullata una competizione? Ma prima di prendere la decisione ci deve essere a monte la garanzia che tutta una serie di elementi, estremamente confusi attualmente, siano all'ordine del giorno".

 
03/04/20 15:22 | Caiata: Impossibile tornare a giocare
Caiata: Impossibile tornare a giocare

Una dichiarazione di Salvatore Caiata, presidente del Potenza – rilasciata al portale Tuttoc - anticipa alcuni temi emersi nel corso dell’Assemblea dei clube di Lega Pro. 

“Tutti i presidenti hanno preso una netta posizione, rilevando l’impossibilità di tornare a giocare. Gli stessi si sono schierati duramente contro l’Aic che nelle parole del suo massimo rappresentante aveva rifiutato la cassa integrazione per i calciatori”.

Per quanto riguarda gli stipendi a che conclusione sono arrivate le società?

"La posizione dell'Assemblea è la seguente: offriremo un mese di stipendio ai calciatori se non si gioca più, due mesi invece se si dovesse tornare a giocare".

Fonte: FOL

 
03/04/20 15:19 | Gravina: "Non è ancora il momento di ragionare su promozioni e retrocessioni"
Gravina: "Non è ancora il momento di ragionare su promozioni e retrocessioni"

Gabriele Gravina, presidente della FIGC, a La Gazzetta di Modena è chiaro circa l'eventuale stop del campionato di Serie C. Il numero uno del calcio italiano frena il Carpi, terzo in classifica nel Girone B ma secondo per media punti considerando che l'ex Cianci e compagni hanno una partita in meno rispetto alla Reggiana: "Non è ancora il momento di ragionare sulle promozioni o retrocessioni, ma di certo chi avrebbe il diritto di salire di categoria, quindi in B, sarebbero le prime due e non la terza, che dovrebbe affrontare i playoff"

Fonte: FOL

 
03/04/20 10:51 | Oggi l'assemblea della Lega Pro sul futuro del campionato di Serie C
Oggi l'assemblea della Lega Pro sul futuro del campionato di Serie C

Questa mattina alle 11, in call conference, l’assemblea delle società di Serie C per fare il punto sul futuro della stagione attuale. Tra i temi all’ordine del giorno le considerazioni sullo stato dell’emergenza coronavirus e su cosa fare del campionato 2019-2020. Ovviamente le società guardano ai propri interessi con le ultime che chiederanno di annullare la stagione e quindi evitare una possibile retrocessione e le prime che invece vorranno riprenderla per avere garantito giustamente la promozione o la possibilità di giocare almeno i play off. Starà al presidente Ghirelli trovare un soluzione che guardi più al calcio e non agli interessi personali dei singoli presidenti.
Le richieste dei giocatori sembrano orientate a non riperdere la stagione ma a riscuotere regolarmente gli stipendi senza riduzioni.

Fonte: Fol

 

 
02/04/20 12:47 | D'Ambrosio: "Per me al 90% non si riparte"
D'Ambrosio: "Per me al 90% non si riparte"

Nell'edizione odierna del Corriere dello Sport, Massimo Boccucci ha intervistato il capitano bianconero Dario D'Ambrosio, attualmente a Napoli con la moglie in attesa della nascita di Viviana.
“In famiglia tutto procede bene, siamo a Napoli nel nostro ambiente con le persone più vicine e il ginecologo che sta seguendo Teresa dall'inizio. Aspettiamo Vivina per la fine di aprile e inizio maggio”

Pensare alla secondogenita mitiga la clausura?
“Sicuramente, ci tiene impegnati tanto il pensiero per lei quanto stare con Alessandro che non potendo uscire dobbiamo distrarre in tutti i modi. Non è facile con i bambini se neanche puoi portarli all'aria aperta. Lui sa che sta per arrivare la sorellina, ne parliamo e siamo soprattutto curiosi di vedere come reagirà.
Si soffre a stare senza calcio perché sono uno che vive di sport. Manca a me come gli altri il campionato. Mi alleno in casa, specialmente quando mio figlio dorme, alternando gli esercizi e la corsa sul tapis roulant. Poi ci sentiamo con il mister e i compagni fino alle videochiamate con lo staff. L'importante è tenersi in forma, seguendo oltretutto un'alimentazione corretta.

E' più fiducioso lei o suo fratello sulla ripresa?
“Mio fratello Danilo è più ottimista sulla ripresa, in A ci sono grossi interessi in ballo rispetto alla Lega Pro. Nel nostro caso credo invece che sia complicato: per me al 90% non si riparte. Le aziende soffrono il contraccolpo economico di questa emergenza. Si verificherà un cambio di regole per agevolare i club".

Fonte: Fol

 

 
01/04/20 22:24 | Un video al giorno - Vittoria sulla Fiorentina campionato 2008-2009
Un video al giorno - Vittoria sulla Fiorentina campionato 2008-2009

Oggi riviviamo le emozioni della seconda vittoria sulla Fiorentina nel campionato 2008-2009. Nel video, realizzato da Nicola Natili, godiamo ancora per la rete con cui Kharja che regala grandi emozioni ai tifosi della Robur.
Rivedi il video al link:
https://www.youtube.com/watch?v=1irCiSuo2W4

Fonte: Fol
 

 

 
01/04/20 19:53 | Bel gesto del gruppo “Non Tesserati Siena”
Bel gesto del gruppo “Non Tesserati Siena”

Il gruppo della Curva Lorenzo Guasparri è stato autore di un bel gesto in aiuto di un tifoso della Robur in questo momento in difficoltà a causa dell'emergenza dovuta al coronavirus. Domenica mattina hanno fatto recapitare a casa del tifoso un spesa alimentare per circa due settimane. Complimenti.

Fonte: Fol
 

 

 
01/04/20 15:07 | Compensi Agenti Sportivi 2019, il dato relativo la Robur Siena
Compensi Agenti Sportivi 2019, il dato relativo la Robur Siena

Consultabile nei canali ufficiali della FIGC c'è il dato relativo ai compensi per gli agenti sportivi nel periodo che va dall'1 gennaio al 31 dicembre 2019. In Serie C il podio è occupato da Monza (€ 680.467,59), Ternana (€ 462.100,00) e Padova (€ 458.060,12), mentre la Robur Siena ha speso 189.754,00 euro. Cliccando QUI è possibile consultare la classifica completa.

(Giacomo Principato)

Fonte: FOL

 
01/04/20 14:50 | ESCLUSIVA FOL - Fiumana (Aic): "Abbiamo fiducia nella proprietà del Siena"
ESCLUSIVA FOL - Fiumana (Aic): "Abbiamo fiducia nella proprietà del Siena"

Il periodo di stallo dovuto al Coronavirus ha costretto molte imprese ad interrompere le proprie attività, con la conseguenza che tanti lavoratori sono impossibilitati a riprendere il loro impiego abituale. Tra questi ci sono anche i calciatori, una categoria che in molti considerano privilegiata. La realtà è ben diversa per i professionisti delle serie inferiori, che spesso e volentieri guadagnano quanto un lavoratore qualsiasi. Per parlare del momento che stanno vivendo i giocatori di Serie C ed in modo particolare quelli della Robur e per approfondire le tematiche relative allo stop ai campionati, il Fedelissimo Online ha contattato Andrea Fiumana, consigliere dell’Assocalciatori.

La Robur Siena è una delle tre società di Serie C a non aver pagato gli stipendi di Gennaio e Febbraio nei tempi previsti. Avete avuto novità in merito?
“Al momento non abbiamo contezza del pagamento dei mesi di Gennaio e Febbraio. Ad ogni modo, come associazione dei calciatori posso dire in tutta onestà che abbiamo avuto la percezione da parte della proprietà di voler sanare questo bimestre”.

Avete suggerito ai calciatori bianconeri di muoversi in qualche modo?
“Siamo sempre in contatto con i tesserati, ma per ora restiamo in attesa perché comunque la proprietà ha sempre dimostrato di far fronte a quelli che erano gli impegni e quindi vogliamo assolutamente fidarci, probabilmente sta soffrendo come tutti questo periodo. Anche i calciatori al momento non sono preoccupati”.

State richiedendo con forza la cassa integrazione a sostegno dei vostri assistiti. A detta di Tommasi c’è il rischio che per i giocatori di Serie C questa da sola non sia sufficiente.
“Per la Serie C la cassa integrazione è uno strumento necessario. La nostra idea è quella di dare una mano soprattutto alle fasce di reddito e alle categorie inferiori, su tutte la Serie C. Ma noi abbiamo il dovere di tutelare anche chi è al di sotto; in Serie D ci sono 170 squadre e ragazzi che fanno di questa attività la loro professione e il loro sostentamento, dobbiamo cercare di tutelare anche loro. In questo caso parliamo di dilettanti, così come per il calcio a 5 e il calcio femminile, dove la cassa integrazione non potrà essere attivata: è proprio per questo che noi chiediamo un sacrificio da parte del governo e da parte di tutti, affinché possa esserci un sistema che affianchi l’eventuale cassa integrazione, strumento che ad oggi non è applicabile agli sportivi, di modo da riuscire anche a coprire anche un’altra fascia di reddito. La sola cassa integrazione non è sicuramente sufficiente per dare una mano alle categorie inferiori, quindi il nostro messaggio è che ci sia uno sforzo da parte di tutti, giocatori, società e federazione”.

Il vostro sindacato ha affermato di voler tornare a giocare a costo di rinunciare alle ferie.
“Noi facciamo di questo sport il nostro lavoro, logicamente vorremmo tornare a giocare il prima possibile ma la nostra priorità al momento è la salute. Ci piacerebbe però che tutti quanti riuscissero a fare un sacrificio, i giocatori lo hanno sempre dimostrato e anche stavolta non si tireranno indietro. Però parliamo di categorie con certi redditi e certi contratti, che non sono quelli di chi riesce a stare quattro mesi senza stipendio, e che spesso si trovano a dover far fronte a mutui e affitti e che hanno una famiglia a carico. C’è la volontà di sedersi e dialogare, ma vorremmo che questa sensibilità ci fosse da parte di tutti”.

Il gesto dei calciatori della Juventus può essere replicato in qualche società di Serie C?
“La posizione di giocatore di Serie C è imparagonabile rispetto a quella in cui si trova un calciatore della Juventus. Ribadisco, la volontà è di fare uno sforzo, purché sia fatto da tutti”.

Il Presidente della Lega Pro Ghirelli ha dichiarato che una volta accantonata l’epidemia molti presidenti saranno costretti a scegliere tra la loro azienda e la società di calcio, con il rischio che molte di queste spariscano e che molti calciatori si trovino senza lavoro. Avete pensato alle conseguenze?
“Ci abbiamo pensato, al di là della volontà di tornare a calcare i campi e portare a termine i campionati, oggi tutti quanti ci troviamo nelle condizioni in cui è il virus a dettare i tempi. Io credo che ci siano presidenti e aziende che pagano in maniera importante le conseguenze di questa situazione, in questo senso ci sarà sicuramente la volontà da parte di tutto il nostro ambiente di ragionare sulle norme che regolano i campionati". (Jacopo Fanetti)

Foto: arezzonotizie.it

Fonte: Fol

 
01/04/20 14:14 | Ghirelli: “Toglieremo le fideiussioni”
Ghirelli: “Toglieremo le fideiussioni”

In attesa che venerdì 3 aprile l'assemblea delle società di Lega Pro decida se e come portare a termine la stagione in corso, oggi il presidente Francesco Ghirelli, intervistato da Tuttosport ha fatto alcune anticipazioni.

"Toglieremo le fideiussioni e aumenteremo i controlli per evitare che qualcuno ne approfitti o che restino penalizzati coloro che seguono le regole di gestione e di pagamenti. In questi mesi ci siamo occupati con discreto successo di controllare iscrizioni e gestione per togliere di mezzo furbi e sciacalli, ora dobbiamo agire per tutelare gli onesti".

Fonte: Fol

 

 
31/03/20 16:37 | Cavallo: "De Luca credeva nella Serie A già dal ritiro"
Cavallo: "De Luca credeva nella Serie A già dal ritiro"

Ci lasciava 13 anni fa lo storico presidente Paolo De Luca, figura di spicco nella storia del Siena e primo capace di credere, ancora prima che realizzare, in un sogno chiamato Serie A. “Mi telefona dieci minuti dopo aver rivissuto in video i brividi, le sensazioni e le emozioni della notte di Genova – racconta al Fedelissimo Online, l’ex centrocampista bianconero Luca Cavallo -. De Luca è stato il primo a credere in questo sogno, è stato molto importante per la squadra e la città”

Quanto c’è di suo nella promozione in Serie A?

“È stato il primo a credere in questa promozione, lo faceva già dal ritiro. Con i suoi discorsi all’interno dello spogliatoio ci ha dato segnali importanti, coinvolgendoci in un’impresa straordinaria”.

C’è un aneddoto particolare che la lega a De Luca?

“Dopo le partite ci ritrovavamo al ristorante per festeggiare nel modo migliore. E in quel campionato lo abbiamo fatto spesso, nell’anno della promozione era proprio un appuntamento fisso. Il presidente riusciva a tenere il gruppo unito sotto ogni punto di vista”.

L’anno prima una salvezza all’ultimo momento, poi la promozione. Il Siena ha sfruttato l’effetto sorpresa?

“La seconda parte di stagione della salvezza miracolosa è stato un po' l’input per poter credere in qualcosa di bello. Secondo me è stato più difficile salvarsi che vincere il campionato”.

Era una Serie B imbottita di giocatori di grande livello, un altro calcio rispetto a quello moderno.

“Con me sfonda una porta aperta, mi rivedo in quel calcio lì sotto il punto di vista tecnico e umano. Eravamo più uomini rispetto ai calciatori moderni”.

Tema caldo nell’emergenza Coronavirus applicata al calcio sono i tagli agli stipendi, misura attuabile senza problemi in Serie A ma non in C.

“Il gesto della Juventus penso sarà seguito da diverse realtà, ma c’è una netta differenza tra lo stipendio di un calciatore di Serie A e uno di C. In terza serie si guadagnano sui 1500-2000 euro al mese, togliendo qualcosa i giocatori andrebbero in difficoltà ed è perciò improponibile fare un discorso del genere”.

A proposito di stipendi, il Siena non ha rispettato le scadenze degli ultimi due mesi e andrà incontro, quasi sicuramente, a due punti di penalizzazione.

“Ho letto di ciò e mi dispiace molto per giocatori e dipendenti. La Durio ha finora sempre pagato tutto, un peccato non sia riuscita a rispettare queste scadenze. Al di là dei punti di penalizzazione c’è il rischio di mettere in difficoltà diverse famiglie”.

L’Italia e il mondo intero stanno attraversando un periodo di grande difficoltà. Che idea si è fatta della situazione? Crede che il calcio ripartirà?

“In questo momento si deve stare vicino e pregare per i morti, ma al tempo stesso guardare al futuro e vedere cosa può insegnarci il Coronavirus. Sicuramente il calcio ripartirà, anche se in un’altra maniera. Tante realtà calcistiche, soprattutto tra Serie C e dilettanti, potrebbero sparire”.

Intanto Gabriele Gravina, presidente della FIGC, parla di ridisegnare la terza serie con una élite di venti squadre e il semi-professionismo per le altre quaranta società.

“Prima di fare certi discorsi bisogna vedere come saranno mese economicamente le varie società. L’emergenza Coronavirus non ci fa scoprire cose nuove. A volte l’Italia ha chiuso parecchi occhi in diverse realtà, tenendo in vita società che non potevano andare avanti. Una cosa sbagliata, poiché vengono messi in difficoltà giocatori e dipendenti”.

(Giacomo Principato)

Fonte: FOL

 

 
31/03/20 15:13 | Durio: "Priorità al bene e alla continuità della Robur"
Durio: "Priorità al bene e alla continuità della Robur"

Partendo dal ricordo del grande Paolo De Luca, nel tredicesimo anniversario della sua scomparsa, la presidente della Robur Siena Anna Durio ha fatto un punto della situazione riguardante la società bianconera, in una intervista rilasciata al sito ufficiale. Di seguito le sue dichiarazioni:

Stipendi – “Il mancato pagamento è stato un incidente di percorso dovuto alla situazione che sta vivendo il Paese, ma questo non mi impedirà di mantenere gli impegni presi. Mi sento di rassicurare la piazza: stiamo lavorando come abbiamo sempre lavorato per il bene e la continuità della società, tra pochi giorni faremo il Cda".

Aiuti - "Con le istituzioni e con tutti gli altri presidenti di Serie C siamo in contatto costante. Ci siamo posti l’obiettivo di risolvere questa situazione difficile per tutti, facendo in modo di non creare danni irreparabili. Sicuramente la serie C è la quella più a rischio, le decisioni non spettano a noi ma stiamo facendo fronte comune per non trovarci in balia di situazioni che si potrebbero creare. Adesso dobbiamo pensare alla stabilità sanitaria, del Paese e delle aziende, poi alla stabilità del calcio e della Serie C. Ricordiamoci che il calcio è uno sport che però crea un indotto e dà lavoro a molte persone, è una risorsa per il paese e non bisogna abbandonarlo". 

Stagione finita - "A livello calcistico non saprei come ripartire, c'è una pandemia in atto e molte persone stanno perdendo la vita. Ci adegueremo alle decisioni delle autorità".

Semiprofessionismo - "Ritengo che al momento vada superata l'emergenza sanitaria, ma questa potrebbe essere l'occasione per metter in atto quelle riforme di cui si parla da tempo".

Ricadute - "Sicuramente ci saranno delle ripercussioni su tutte le aziende, calcistiche e non. Questa pandemia cambierà radicalmente il sistema, ci saranno da fare dei sacrifici, dovremmo farli tutti, rinunciando a qualcosa".

Giocatori e staff - "Purtroppo siamo lontani fisicamente, ma stiamo cercando di tenerci in contatto grazie alla tecnologia. Dobbiamo trovare una soluzione globale nel rispetto di tutti i ruoli e di tutte le persone. Non credo sia possibile uscire indenni e senza sacrifici da questa situazione".

Futuro - "Voglio innanzitutto rassicurare i tifosi sulla continuità della Robur. Ribadisco la mia disponibilità ad accogliere eventuali e reali interessi nei confronti della società, fermo restando che le priorità sono il bene e la continuità della Robur. Saluto tutti i senesi, tutti i tifosi, e faccio un plauso alle forze dell’ordine ed in particolare ai medici e agli infermieri, che in questa emergenza si stanno prodigando mettendo a rischio la loro salute e anche quella dei loro cari".

Fonte: FOL

 
31/03/20 10:34 | Serie C – Tasse e contributi slittano al 30 giugno.
Serie C – Tasse e contributi slittano al 30 giugno.

Con un provvedimento d'urgenza a firma del presidente Gravina, la FIGC ha stabilito lo spostamento dal 16 aprile al 30 giugno della scadenza per il versamento di ritenute irpef, contributi inps e fondo di fine carriera relativi agli stipendi di gennaio e febbraio. Si tratta di un ulteriore slittamento, dopo quello già effettivo rispetto al termine originario del 16 marzo. Ai club che lo chiederanno, sarà consentito anche il pagamento in cinque rate mensili, di uguale importo a partire dal mese di giugno. In caso di mancato adempimento, anche relativo alla singola rata, si andrà incontro almeno ad almeno due punti di penalizzazione da scontarsi nella stagione 2020-2021.

Fonte: Fol

 

 
31/03/20 00:46 | Come sempre e più di sempre: Ciao Paolo
Come sempre e più di sempre: Ciao Paolo

Tredici anni senza Paolo De Luca, un lungo periodo in cui il ricordo del Presidente del Sogno è sempre più vivo che mai. In questi giorni di quarantena forzata, mi è capitato spesso di ripensare e rivivere attraverso le immagini quegli anni esaltanti, quelli che per me e per tutti i tifosi rappresentano i migliori anni della nostra storia. 

A distanza di anni nessuno ha dimenticato Paolo De Luca, non è possibile, perché grande è il regalo che ha voluto donare e condividere con tutta la città, nonostante che una parte di essa - la meno popolare - non vedesse di buon occhio il suo entusiasmo e i suoi progetti. Si, perché il Sogno del Presidente così come esaltava i tifosi, ad altri faceva paura. Paura di dover condividere privilegi, paura di rompere un equilibrio costruito pian piano negli anni, in cui il ruolo della Robur doveva essere quello di “accontentarsi” e magari ringraziare. Poteva uno spirito libero e un uomo intelligente come pochi accettare questo? No, perché Paolo amava la sfida, non si sentiva e non era secondo a nessuno, odiava la mediocrità e amava costruire sogni, trascinando nei suoi progetti un’intera città.  Non ci ha regalato un sogno, ma ci ha insegnato a sognare, a non porsi limiti, a combattere affinché anche una “lucida follia” si trasformasse in una splendida realtà, tutti insieme, perché “…se siamo tanti a sognare, per gli altri sono….”.

Con lui se n’è andato un grande presidente, ma soprattutto un uomo che ha sempre considerato la Robur una parte importante della sua famiglia, sacrificandosi per portarla sempre più in alto. Oggi, nel tredicesimo anniversario dalla sua scomparsa, lo vogliamo ricordare con immutato affetto, stringendo in un grande abbraccio la Signora Paola, Ciro, Dario, Alessandro e Selvaggia. (NN)

Fonte: FOL

 
31/03/20 00:10 | Un video al giorno - La grande notte di Genova
Un video al giorno - La grande notte di Genova

Riproponiamo oggi il video “La grande notte di Genova”, realizzato da Nicola Natili, per ricordare ancora una volta il capolavoro del Presidente Paolo De Luca a 13 anni dalla sua scomparsa.
Guardalo al link:
https://www.youtube.com/watch?v=8UB6hsNSiNY

Fonte: Fol

 

 
30/03/20 13:35 | Tommasi getta la spugna: "La stagione forse è finita"
Tommasi getta la spugna: "La stagione forse è finita"

In attesa dell'incontro che in giornata vedrà dibattere Assocalciatori e la Lega di Serie A, il numero uno dell'Aic Damiano Tommasi ha parlato con toni quasi perentori sulla possibile ripresa del campionato: "Sul tavolo abbiamo un elemento in più rispetto alle scorse settimane perché dopo le parole del ministro Spadafora la preoccupazione che si chiudano qui i campionati c'è: occorre dunque porsi il problema della chiusura della stagione da un punto di vista sportivo, dei contratti, insomma formale", rivela Tommasi all'Ansa. “Per tornare in campo è necessario certificare l’idoneità fisica e verificare eventuali esiti. La polmonite interstiziale non è una barzelletta. Soprattutto per chi espone il proprio corpo a correre a cento all’ora. Ripartire a porte chiuse non so se sia una condizione di sicurezza. E non dico solo della salute dei calciatori. Noi non abbiamo paura, siamo dei professionisti. Ma c’è sempre il rischio di spostare tra le città gruppi di persone che possono essere portatori di contagio”.

Oggetto della discussione anche il taglio degli stipendi, per il quale il rappresentante del sindacato dei calciatori ammette di essere alla ricerca di una soluzione comune, anche se club come Juventus e Cagliari paiono aver già preso una posizione al riguardo. "Sapevamo tutto e non ci sentiamo delegittimati - prosegue Tommasi -. Se non ci sono contenziosi tra club e giocatori non siamo tenuti ad intervenire, se loro hanno trovato un accordo va bene così". La rinuncia ad un mese e mezzo di stipendio su questa stagione e lo spostamento delle rimanenti due mensilità e mezzo sulla successiva è, a detta di Tommasi, un compromesso accettabile: “L’accordo raggiunto chiude qui la stagione, rispetto a ciò che si deve percepire. Se anche si tornerà a giocare a Giugno e oltre Giugno, le spettanza rientreranno nel contratto successivo. È una pattuizione di massima – dichiara il numero uno dell’Aic al Corriere dello Sport – perché ci sono giocatori in scadenza, altri che stanno per rinnovare, altri in partenza sicura, altri ancora in trattativa. Ogni situazione individuale andrà adeguata”. Riguardo invece alla possibilità della cassa integrazione per i calciatori di Serie C, Tommasi è lapidario: “Potrebbe non bastare. Molti guadagnano trentamila euro, pagano l’affitto e il viaggio. Dobbiamo aiutarli con forme di solidarietà alternative, interne al movimento. Altrimenti non possiamo guardarci allo specchio”. (J.F.)

Foto: ultimouomo.com

Fonte: Fol

 
30/03/20 11:25 | Sani, presidente della Pianese, dona un ventilatore alle Scotte.
Sani, presidente della Pianese, dona un ventilatore alle Scotte.

La Stosa, società del presidente della Pianese Maurizio Sani. ha donato un ventilatore polmonare, del valore di 18mila euro all'ospedale delle Scotte di Siena.

Fonte: Fol

 

 
29/03/20 23:14 | Un video al giorno - Cena degli auguri 2005. La corrida.
Un video al giorno - Cena degli auguri 2005. La corrida.

Riviviamo un serata do quindici anni fa in cui anche per la cena degli auguri la sede di via Mencattelli era stretta e per festeggiare il natale 2005 ci trasferimmo al circolo di Sovicille. Nel corso della serata tanti gruppi, anche di altri club, si esibirono un una corrida presentata da Federico Castellani.
Rivedi il film della serata:
https://www.youtube.com/watch?v=4rz9cbUm8EY&t=108s

Fonte: Fol

 

 
29/03/20 14:54 | Serie C - Siena regina del tifo in Toscana
Serie C - Siena regina del tifo in Toscana

La classifica pubblicata da TuttoC.com con la media spettatori delle formazioni toscane che militano in serie C dove spicca il Siena al primo posto, seguito a ruota da Arezzo e Carrarese. Chiude la classifica la Pianese.

Ecco la media spettatori tra le squadre toscane:

1. Siena: 2.622;
2. Arezzo: 1.936;
3. Carrarese: 1.215;
4. Pistoiese: 848;
5. Pontedera: 612;
6. Pianese: 196.

Fonte: Fol