NESSUN ALIBI

 Niente di nuovo sotto il sole. Altra partita ed ennesima sconfitta del Siena. Inutile portare alibi quali il pessimo arbitraggio (gol in fuorigioco, altre decisioni discutibilissime), il Siena ha meritato la sconfitta, sebbene in dieci abbia lottato fino alla fine. Il punto è proprio questo e cioè che i giocatori in campo danno il massimo, ma la qualità di molti di loro forse non è all’altezza della serie A. Se poi ci si mettono elementi esperti come Fini a commettere cavolate che nemmeno un debuttante commetterebbe, il vaso è veramente colmo. A costo di essere noiosi e cadere nel solito proverbio che con i “se” e i “ma” si va poco lontano, ripetiamo che la gratuita cessione di Portanova grida ancora vendetta.

Oggi Giampaolo ha provato a rimescolare un po’ le carte, facendo giocare elementi nuovi come Genevier che fino ad ora non avevano trovato spazio, ma il risultato è stato lo stesso, tanta voglia di fare, ma pochi tiri in porta e ampie praterie, nel primo tempo, per il Parma che ha sbagliato gol fatti. Nella ripresa, nonostante l’inferiorità numerica, il Siena è cresciuto ma non quel che bastava a impensierire l’ex-Mirante, tranquillo per quasi tutta la partita. Le contraddizioni della campagna acquisti bianconera stanno sempre di più venendo a galla. Basterebbe evidenziare, per esempio, la buona forma di Maccarone non supportata dalla mancanza di un trequartista di qualità in mezzo al campo, un uomo capace di effettuare l’ultimo passaggio.

A questo punto c’è rimasto poco da dire, se non sperare in qualche impresa a partire da domenica prossima contro la Juventus, in attesa che la società prenda quei provvedimenti (cambio di allenatore? Acquisti validi a gennaio?) necessari per dare una scossa ad una squadra incapace di reagire alle prime difficoltà, non per carenze agonistiche, ma soprattutto per evidenti lacune tecniche.

Ps. ci auguriamo che i dirigenti bianconeri prendano decisioni ferme nei confronti di un uomo come Fini, autore di un gestaccio inutile che ha danneggiato la squadra in un momento topico.

Antonio Gigli