slider
News

Negro: “Quando posso vado allo stadio a tifare. Dispiace che Siena si lasci sfuggire i suoi gioielli”

Non sono mai stato contattato dall’attuale società, non ho rapporti ma ogni volta che posso sono presente allo stadio a tifare la squadra. Per me che ho vestito questi colori in Serie A è un dolore vedere il Siena in questa categoria e il sogno è quello che possa tornare presto nel professionismo”. A parlare, alla Gazzetta di Siena, è Paolo Negro, che nella Robur è stato prima calciatore e poi allenatore delle giovanili, più una breve parentesi in prima squadra con gli armeni.

Negro ha parlato poi di Andrea Vigni, preparatore atletico senese da poco approdato all’Atalanta, con cui ha collaborato nella Primavera del Siena nella stagione 2022/23. “Ho colto subito la sua bravura, è un gran lavoratore, preparato, con una gran voglia di arrivare. Un ragazzo volenteroso che per la sua squadra si sarebbe tagliato un braccio. Tra noi è nato un rapporto di amicizia e di stima, tant’è che ci sentiamo e confrontiamo ogni giorno. Le difficoltà affrontate insieme a Siena ci hanno unito, abbiamo vissuto un’annata complicatissima. A Siena non avevamo niente per allenarci. Con il mio staff è capitato anche di doverci cambiare fuori, all’esterno degli spogliatoi, perché dentro non c’era posto. A volte mancavano i palloni ma anche i soldi e i mezzi per affrontare una trasferta. Vigni è un professionista che a Siena ha lavorato in ogni ambito sportivo oltre ad essere stato preparatore di arbitri nazionali, dispiace che Siena si lasci sfuggire i suoi gioielli. Eppure era lì, sotto gli occhi di tutti: si vedeva come preparava i ragazzi. Non capisco perché Siena abbia l’attitudine a perdere i suoi gioielli e le persone che la amano. Ad Andrea, è arrivata questa opportunità da Bergamo, da una squadra, l’Atalanta, che milita in Serie A e in Champions League mentre da Siena neppure una chiamata per una chiacchierata. È proprio vero che non si è ‘profeti in patria’”.

Fonte: Fol