Negro: “Ho ringraziato i ragazzi uno ad uno, hanno dato tutto”

Al termine della gara ha parlato in conferenza stampa Paolo Negro, unico tesserato del Siena. Di seguito le sue parole:

Impegno – “Io ho ringraziato i ragazzi uno ad uno, perché mi hanno dato tutto. Anche in 10 contro 11, il secondo tempo ho sentito che giocavano per raggiungere un obiettivo. Non ho nulla da recriminare ai ragazzi, sono stati veramente bravi in una situazione complicata e difficile. Prima che iniziasse la partita, gli avevo chiesto di tornare a casa e non pensare di non aver dato tutto, di fare anche quei due metri in più. E loro li hanno fatti. Posso solo ringraziarli”.

Difficoltà – “La strada è ricompattarsi, lavorare, trovare le soluzioni giuste per arrivare al tiro con questa mentalità. Martedì vediamo quello che succede”.

Episodi – “Non ci sta neanche girando benissimo, continua a mancarci quel pizzico di fortuna che nel calcio ci viole. Gli episodi sono da rivedere, quelli di oggi devono essere rivisti per migliorare certi arbitri”.

Approccio – “No, non penso ci sia stato problema di approccio. I ragazzi erano molto carichi, volevano vincere la partita a tutti i costi. Quella carica che però a volte inizialmente non fa bene, avendo un po’ di esperienza era prevedibile. Ma una volta che i ragazzi si sono rilassati e si sono concentrati sulla partita sono usciti dalla difficoltà e hanno dimostrato voglia di portare a casa il risultato. Ma per episodi sfortunati non ci siamo riusciti”.

Guberti – “Non ho mai visto un giocatore uscire felice. Da leader ha cercato di caricare la squadra, non era nervoso, ha provato anche con la voce a farsi sentire. Con l’espulsione andava fatta una scelta, il mister ha ritenuto opportuno fare questo cambio. Io ho seguito gli ordini”.

Acquadro – “In quel momento era l’unico che poteva fare il difensore centrale, almeno fino a che non fossero arrivati suggerimenti dall’alto. Aveva le caratteristiche per ricoprire quel ruolo”.

Classifica – “Cosa è cambiato da qualche giornata? Quando si perdono quattro partite di fila è chiaro e ovvio che ci sia qualcosa che non va. Dobbiamo essere bravi a capire cos’è che non va. In fretta però, perché altrimenti la classifica sarà un problema”.

Tifosi – “Io mi sono messo davanti alla squadra, so cosa hanno detto i tifosi. È stato uno scambio di opinioni”. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol