Neglia: “Siamo una squadra forte. E i tifosi domenica mi hanno stupito”

Samuele Neglia è stato ospite della prima puntata di Calcio Spettacolo, trasmissione di Siena Tv. L’ex Viterbese ha toccato tanti punti. Queste le sue dichiarazioni:

La partita con la Lucchese – “La percezione nostra è che avessimo il controllo della situazione. Abbiamo sofferto davvero poco. Nell’azione del gol non ci sono arrivato di pochissimo, meno male c’era Cristiani dietro. Quando Bulevardi invece ha preso il palo ero libero sul secondo palo, infatti poi gliel’ho detto ma è finita subito lì”.

Marotta – “E’ un grandissimo attaccante, sono i numeri che parlano. Mi trovo bene con lui, è ovvio che ci conosciamo ancora poco in campo, credo che con l’andare del tempo il feeling potrà migliorare”.

Ruolo – “Siamo tutti nuovi, l’espressione collettiva massima si vedrà col tempo. Mi piace attaccare lo spazio, andare in profondità. Esterno? Mi piace, dovrei forse svariare come fa Alessandro e lasciarlo lui davanti. Ma sono tutte cose che verranno da sé. Se mi ispiro a qualcuno? No, dir la verità no”.

Robur – “Siamo una squadra forte, lavorando duramente possiamo toglierci qualche soddisfazione. E’ importante avere obiettivi collettivi e individuali, però bisogna pensare partita dopo partita. Le big del nostro girone, ma anche di altri, hanno steccato alla prima”.

Il tifo – “L’abbiamo sentito, il calore del pubblico. Pensavo venissero meno spettatori, vista la stagione passata, sono rimasto sorpreso. Ora sta a noi far crescere l’entusiasmo e aumentare il numero di tifosi. L’Artemio Franchi è uno stadio importante, vederlo pieno sarebbe bellissimo”.

La città – “E’ la mia esperienza più a Nord. Non c’ero mai stato, non me la immaginavo, ma girandola è davvero bella. Mi ha sorpreso. Fuori dal campo? Studio psicologia, non mi piace buttare il tempo. Sono un ragazzo equilibrato, semplice”.

La trattativa – “Il mister l’ho affrontato sia in serie D che l’anno scorso, credo sia stata una volontà sua di volermi, in accordo con la società. Mignani è molto preparato, mi avevano già detto che fosse un allenatore preparato e attento ai dettagli. E’ un tipo di allenatore che non si accontenta. Utilizza bene il bastone e la carota”.

L’anno scorso – “Mi ricordo che il Siena fu la nostra bestia nera, perdemmo all’andata, in Coppa e poi al ritorno, che fu una gara strana. Andati in vantaggio abbassammo la guardia, il Siena mise tanta grinta per portare a casa la vittoria”.

Dilettanti – “La D non è semplice, sale solo una squadra. Ma in Lega Pro c’è più organizzazione, più visibilità, c’è molta differenza”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol