Neglia: “Rammaricato per come è finita quella stagione, avrei voluto dare un contributo maggiore e restare più a lungo”

In quella sua unica stagione in maglia bianconera sfiorò con la squadra un obiettivo quasi impensabile ad inizio stagione, mentre per quelle che erano le sue aspettative personali forse non andò secondo i suoi piani. Probabilmente i tifosi del Siena hanno soltanto intravisto il potenziale di Samuele Neglia: il talento campano ha potuto mettere in mostra solo sprazzi delle sue qualità tecniche, ma la sua annata in bianconero, culminata con la finale playoff purtroppo persa a Pescara, resta comunque ricordata con una parentesi positiva: «Sono tuttora molto rammaricato per come andò quella stagione. Siena è una piazza stupenda, è una città bellissima, con un passato che non devo certamente raccontare io, oltre ad avere uno stadio fantastico – ammette Neglia ai microfoni di RadioSienaTV, durante la trasmissione Minuto per minuto –. Quell’anno per me non è stato idilliaco sotto l’aspetto realizzato, anche se diedi un buon contributo con gli assist. Ma avrei voluto dare un contributo ancora migliore e poter rimanere più a lungo. Sono rimasto solo un anno ma sono stato veramente bene. Questo è il rammarico principale, oltre ovviamente alla finale playoff persa che non ci ha permesso di incorniciare quell’annata, che fu comunque positiva».

Recentemente l’attaccante classe 91’ è andato a segno regalando i tre punti alla sua Fermana contro il Modena di mister Michele Mignani, il tecnico con cui ha condiviso l’esperienza in terra senese: «Con mister Mignani e anche con mister Vergassola sono rimasto in ottimi rapporti, ci siamo salutati calorosamente e poi ci siamo sentiti anche nel post partita. È importante mandare avanti il rapporto umano e la stima professionale. Non ho nessun tipo di rancore con loro. Non è stata una rivincita, l’importante per me è aver fatto un gol da tre punti, averlo segnato contro il mister è stato un caso. Di quell’annata abbiamo ancora il gruppo whatsapp e ci scriviamo spesso, a testimonianza dell’alchimia che si era creata». (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol