Neglia alla radio dell’Università: “Non conformatevi alla massa. Il calcio non dura in eterno”

“Ho deciso di crearmi un'altra strada perché questo lavoro non può durare in eterno. Ho scelto un percorso di studio per questo”. Samuele Neglia è stato ospite della trasmissione radiofonica “L’ora Robur”, in onda tutti i giovedì alle 18 su uRadio e frutto della collaborazione tra la radio online dell’Università di Siena e la Robur. “L’importante è non conformarsi alla massa – ha spiegato l’attaccante al conduttore, Lorenzo Cherici – chi fa questo sport/lavoro tende a seguire gli idoli, ma è importante coltivare le proprie idee nel tempo”.

Calcio e scuola – “Alle superiori non ho potuto dedicarmi tanto allo studio. La mattina andavo a scuola, poi prendevo il pullman in fretta e furia per andare al campo e la sera, a casa, ero stremato. Poi mi sono iscritto all’Università di Napoli, studiavo Ottica e Optometria, ho dato tre esami ma materie come Matematica e Ottica Geometrica non facevano per me. Mi sono preso un anno di pausa, ho capito cosa potesse piacermi e ho scelto Psicologia”.

Siena – “Ora che sono qui, voglio coltivare i sogni di tutta la città, provando a salire in B. Questo tipo di lavoro può regalare felicità, se si pensa a queste cose è molto bello”.

Stadio – “È bello vedere la curva che canta anche quando si va in svantaggio o perdiamo. Vorrei che si riempisse ancora di più, per provare a fare qualcosa di importante”.

Autoritratto – “Mi considero equilibrato, senza grilli per la testa, senza vizi. Sono tranquillo, e curioso. Quando mi incuriosisco di una cosa, vado su Internet a leggere, ad informarmi”.

Idoli – “Sono juventino, il mio idolo è Del Piero, gran professionista e gran giocatore”.

Livorno – “C’è ancora tanta amarezza, ma ci ha dato più consapevolezze quella sconfitta di altre vittorie. Se sai che perdi per demeriti tuoi, vuol dire che puoi fare meglio e raccogliere di più”. (G.I.)

Fonte: Fol