Neanche le sedie! Ci scrive Andrea Sordi

Che dire? Vivendo il Siena, siamo passati rapidamente dal dramma alla tragedia per giungere, alla fine, alla farsa!

Il dramma per un campionato vinto sul campo, ma perso per tutto ciò che non dovrebbe entrarci con lo sport e, soprattutto, con l’onestà; si perché la storia è lunga e non dipende certo dal solo campionato scorso. La tragedia per una morte assurda, forse evitabile e certamente dolorosa dell’oggetto della nostra passione, accompagnata da un andirivieni di strani personaggi che, specialmente negli ultimi giorni, si alternavano al suo capezzale. Questi, se non tragici anch’essi, si sarebbero potuti definire ridicoli.

Poi la farsa finale.

Non saprei, infatti, come definire tutti gli accadimenti “schizzati”, contraddittori e, comunque, successivi alla dipartita dell’A.C. Siena – Robur 1904 S.p.A..

Come un lampo a ciel sereno entra in campo “Siena 2019” che sembrerebbe aver iscritto quello che rimane del calcio a Siena al Campionato di Serie D. Subito si accendono i fari su Stefano Osti , da qualcuno definito precipitosamente “deus ex machina” dell’evento e sicuro D.G. della neonata società, qualche occhio di bue viene puntato anche sul Prof. Buccianti e l’Avv. Carignani, come possibili membri di un ipotetico C.d.A.. Nel contempo il Comune, nella persona del Sindaco, indice una vera e propria gara di appalto per l’assegnazione dei diritti calcistici dopo lunghi e, tutto sommato, infruttuosi colloqui con vari personaggi, alcuni sicuramente in cerca d’autore.

Vince questa sorta di asta il vecchio e ben conosciuto Antonio Ponte che come un turbine, pieno di passione e di entusiasmo, si è abbattuto sulla città, suscitando antichi e curiosi entusiasmi.

Molti tifosi hanno inneggiato e favorito tale scelta – molto meno Giovanni Galli e tale Ceccarelli – altri più freddini confidavano comunque che il Nostro avesse già in mano tutte le soluzioni, perché eravamo in forte ritardo. Per la verità aveva messo le mani avanti ma, nell’entusiasmo del momento, nessuno ha prestato molta attenzione.

Poi…. Poi si comincia con la Farina che si trasforma in crusca, con il passo indietro di Papadopulo, con le incerte dichiarazioni di Vergassola, con i ritardi non molto comprensibili di nomine, peraltro essenziali. Poi, alla fine, sembrava che Sala, si il vecchio Sala, quello che dopo averci riportato in B ha subito la maledizione del faraone, fosse il condottiero. E’ tutto fatto, titola certa stampa! No, contrordine compagni! Sala non viene più perché ha già altri impegni dai quali non si può sottrarre.

Boh! Chi ci capisce qualcosa è bravo! Lo stesso mai sufficientemente lodato (si scherza, eh!) Lombardi Stronati quando si presentò a Siena arrivò accompagnato da un D.G., da un D.S. ed un allenatore. Oddio, dei tre non saprei chi scegliere, ma, comunque, arrivò con una “catena di comando” chiara e definita.

Finalmente si riesce ad alzare il sipario su questo nuovo Siena, il DG sarà Luigi Agnolin, il Grande Agnolin, il mister con funzioni di DS  sarà Morgia, figlio di tanto padre: giocatore ed allenatore della vecchia e mai sufficientemente amata A.C.Siena. Persone indiscutibili: Agnolin è di quelli che hanno scritto la storia del calcio nazionale, Morgia è il Conte della categoria che conosce come le sue tasche!

Quindi tutto a posto? Ma non scherziamo! Da certi ambienti, forse proprio quelli che hanno voluto l’incoronazione di Ponte, ora arrivano dichiarazioni perentorie contro la proprietà. Troppo sparagnina per alcuni, forse poco determinata nel ritornare a “…..veder le stelle” per altri; altri ancora pongono l’accento sulla presunta insensibilità verso il “Settore Giovanile”.

Ed allora? Allora niente di nuovo sotto il sole! La farsa continua, siamo solo al prologo!

Una cosa sicura c’è in tutto questo guazzabuglio di cose: neanche le sedie su cui si sono seduti reporters e tifosi vari durante la conferenza stampa di presentazione erano di proprietà del nuovo Siena, sono state gentilmente offerte in prestito!

 

Andrea Sordi