NAZIONALE: NON ACCETTIAMO CRITICHE

Siena ha finalmente vissuto la sua giornata da capitale del calcio azzurro. La Nazionale di Donadoni ieri sera ha giocato, e vinto, contro il Sudafrica in un’amichevole disputata come risarcimento del mancato appuntamento del febbraio scorso, annullato per i tragici fatti di Catania. Da sportivi siamo contenti e felici della serata azzurra e soprattutto, della partecipazione della gente. Contrariamente a quanto hanno riportato molti media, anche locali, gli oltre 10.000 presenti (circa 8.000 paganti) sono un bel risultato. Come spesso accade i fatti non si esaminano a fondo, solo così si capirebbe il mancato “tutto esaurito” che l’avvenimento avrebbe meritato, anche solo per la sua storicità. Innanzitutto ricordiamo agli smemorati che a febbraio la partita con la Romania aveva fatto registrare l’esaurito già da una settimana, grazie anche ad una distribuzione dei punti vendita dei biglietti molto più intelligente. La Nazionale italiana sarebbe stata composta in gran parte dai reduci del Mondiale tedesco e tra i convocati ci sarebbe stato un giocatore bianconero. Ieri si è presentata a Siena un’Italia ultra sperimentale, peraltro senza nessun bianconero. I biglietti erano in distribuzione in 2 (due) soli punti vendita con code smisurate che hanno fatto perdere la pazienza e la voglia a molti senesi che avrebbero dovuto perdere una giornata di lavoro per acquistare un salatissimo biglietto per assistere alla partita. Non è certamente questo il modo di gestire e di far amare l’Italia calcistica ai tifosi. Con tutti i guadagni  in fatto di sponsor e televisioni, la Figc potrebbe in casi come quello di ieri, almeno far pagare in maniera adeguata all’avvenimento. Trentatre euro per assistere ad una partita come quella di ieri ci paiono davvero troppi, a fronte dei tanti (troppi) biglietti omaggio distribuiti. Diciamo tutto questo per amore di verità  e per ribadire, comunque, che l’accoglienza ed il colpo d’occhio del Franchi, ieri sera, non erano da disprezzare. Non ci saranno stati tantissimi cori d’incitamento, e qualche coro di troppo contro Firenze, ma il fatto, per esempio, di sentir cantare l’inno nazionale da tutto lo stadio, ha messo i brividi. Ringraziamo tutti per la bella con la speranza di rivedere l’Italia calcare ancora il nostro stadio, magari con un’organizzazione nettamente migliore. (a.g.)

Fonte: Fedelissimi