Natili, Causarano e le vecchie glorie: Indelebile il ricordo di De Luca

Tanta emozione, al Teatro dei Rozzi quando sul palco è salito chi Paolo De Luca l'ha conosciuto davvero. “Ci ha regalato un sogno da portare avanti – ha dichiarato Nicola Natili, il nostro direttore, che di pagine di storia bianconera ne ha scritte davvero un'infinità -. Perché i sogni si regalano, ma chi li riceve deve essere disposto a imparare a sognare. Sono molto orgoglioso di aver ricevuto un premio così importante nato in memoria di una persona a me tanto cara e spero di meritarmelo”. “Nella vita bisogna essere positivi – ha aggiunto Natili sul futuro calcistico della Robur -, perché il pessimista sta male due volte, prima e dopo. La fatica è la stessa e pensando in bene si vive meglio”. “La notte di Genova, con il presidente in lacrime, me la porterò dentro per sempre – ha proseguito il dottor Andrea Causarano -. Mi commuovo nel ripensare alla gioia di quei giorni. Se siamo in serie A è grazie a lui. Dobbiamo fare di tutto per mantenerla, gli ultimi quattro punti ci hanno avvicinato al gruppone, dobbiamo continuare per questa strada”. L'emozione è sempre tanta anche per i figli del presidente dei sogni, Ciro e Selvaggia De Luca. “Ogni volta ci rendiamo conto di quanto il ricordo di nostro padre sia indelebile a Siena. Ha tracciato un segno profondo”. “Il premio a Sacchi – ha sorriso Ciro -? Ha fatto la storia del calcio, un grande mister, anche se allenava una squadra avversaria del Napoli…”.
Particolarmente commosso Stafano Argilli. “Tornare indietro con la memoria a quei momenti, a quelle immagini – ha sottolineato -, è una scossa forte. E' stata scritta una storia di fatti, persone e luoghi che niente e nessuno potrà cancellare. E' un grande onore poter ricevere un premio che ricorda un grande uomo e un grande presidente”. “Spero di essere degno di un attestato così importante – le parole di Ruggero Radice -. Rimarrò sempre legato a quei momenti e a quelle persone con le quali ho tagliato incredibili traguardi: eravamo come una grande famiglia. Mi sembra di provare ancora oggi l'entusiasmo di allora. L'entusiasmo di De Luca, un uomo perbene che è riuscito a entrare nel cuore di tutti”. “Sono felice del premio che mi è stato dato – ha chiuso Gianluca Falsini -. Dopo essere stato calciatore della Robur adesso alleno gli Allievi nazionali. Mi sento un privilegiato, perché sono loro che insegnano a me… Allenare è difficile, ma fare l'educatore lo è ancora di più. Ci vogliono tanta umiltà e tanta sensibilità: devi farli diventare uomini”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line