Narduzzo: “Soffro molto questo calcio senza tifosi. Rigori? Mai subiti così tanti in carriera”.

“Il fatto di non giocare ti toglie ritmo, eravamo carichi dopo una settimana di stop, ma c’è un protocollo e va rispettato. Da martedì, tranne i positivi, riprenderemo tutti ad allenarci, per fortuna il resto del gruppo è negativo”. Così Davide Narduzzo, portiere del Siena, intervenuto in collegamento a Canale 3.

Covid – “Non c’è stato spavento anche perché i ragazzi positivi stanno bene. Non hanno avuto grossi sintomi, qualcuno ha perso gusto e olfatto. Però devono rispettare 10 giorni di quarantena e star fuori non è mai bello”.

Campionato – “Guardando la classifica non può esser un bilancio positivo, il Siena avrebbe dovuto vincere il campionato o comunque stare in altre posizioni. Ci sono state varie situazioni e problematiche alle quali la società ha dovuto far fronte, però restano ancora 13 partite da giocare. Il calcio è particolare, non si sa mai, noi siamo gli ultimi ad abbandonare le speranze”.

Mercato – “Sono uomini di spessore, basta vedere poi la carriera. Anche questo fa pensare che la società abbia fatto sforzi importanti, non solo economici. Daranno, e lo hanno già dato, un contributo importante”.

Rigori – “Nove rigori subiti sono tanti, non mi era mai capitato in carriera. In alcuni casi va detto che non c’era nulla per fischiarli, in altri siamo stati ingenui e dobbiamo migliorare”.

Pararigori – “Da quando ho iniziato nei professionisti, prima a Teramo e poi a Reggio Emilia, ho avuto sempre una media abbastanza alta, non so se per bravura o per studio. A Reggio in 4 stagioni su 7 rigori ne ho parati 5 o 6, l’unico segnato mi pare sia stato l’anno scorso, lo tirò Gerardi del Rimini. Mi piacerebbe però che i rigori parati servissero a vincere le partite. Meglio ancora se non faccio neanche un intervento e si vincono le partite 1-0 (ride, ndr)”.

Calcio al tempo del virus – “Non è il calcio che si sogna quando si è bambini. Non avere i tifosi che fanno da cornice è la cosa più brutta che ci possa essere. Io questa cosa qua la soffro parecchio. Ho avuto la fortuna di giocare in piazze con tanti tifosi, come qui a Siena dove però per ovvi motivi non sono potuti entrare allo stadio”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol