A distanza di poche ore sono arrivate due notizie, ambedue molto attese dai tifosi bianconeri. Tanta la soddisfazione per chi ha vissuto, come Lorenzo Mulinacci, i due successi giorno per giorno, con la solita passione.
“Si, due buone notizie e dopo tutto quello che abbiamo dovuto subire non è cosa da poco. Domenica il Siena ha conquistato matematicamente la promozione in serie D dopo un campionato dominato dall’inizio alla fine. Non era scontato né facile viste le difficoltà iniziali della nuova società e la non disponibilità del nostro stadio. Grande merito al presidente Giacomini che ha investito risorse, ha scelto validi collaboratori che hanno consegnato al condottiero Magrini una squadra vincente e fatta da ragazzi seri che non hanno mai mollato. Il primo importante passo è stato compiuto”.
Ieri, dopo tanto tempo, il Comune si è riappropriato del Rastrello e del Bertoni.
“Il Comune si è finalmente ripreso lo stadio Franchi e il Bertoni dopo quasi un anno di ricorsi dell’innominabile. Anche questo è un passo importantissimo e se non ci saranno ulteriori intoppi ci avviamo verso la normalità, sia per la prima squadra che per il settore giovanile.
Ora si rendono necessari dei lavori, sia sul campo che sull’impianto, ma in questo senso il comune, si è reso disponibile per l’esecuzione di tutti i lavori immediati e irrimandabili per rendere i campi e gli spogliatoi di nuovo agibili”.
Archiviata l’Eccellenza la prossima stagione sarà in serie D, cosa ti aspetti e ti auspichi?
“Il prossimo campionato di serie D dovrà essere di transito verso il ritorno della Robur nei professionisti. Anche se non sarà facile dobbiamo mettercela tutta, perché comunque la quarta serie nazionale non potrà mai essere un punto di arrivo. Quando ciò si realizzerà potremo considerare chiusa la pagina più brutta della storia della vecchia Robur. Sarà come uscire da un incubo, anche se non riuscirò mai a dimenticare chi e come ci ha trascinato in questa rovinosa caduta. Personalmente non li perdonerò mai!”
Fonte: FOL
