MULINACCI: STRONATI RESTI VICINO ALLA SQUADRA

Lorenzo Mulinacci esprime con chiarezza il suo punto di vista, certamente condiviso da molti altri supporter della Robur: «La sconfitta di Udine è stata un’autentica mazzata. Speravo che l’esonero di Mandorlini potesse risolvere i problemi, ma mi sembra che la situazione non sia cambiata più di tanto. Un primo dato evidente riguarda la condizione psicofisica di alcuni giocatori. Elementi che fino a qualche domenica fa erano in grado di fare la differenza stanno attraversando un momento difficile. Non capisco cosa sia successo ai vari Portanova, Loria e Maccarone. E poi non è pensabile continuare a sbagliare gol già fatti e subirne altri per nostri errori difensivi». Il presidente dei Fedelissimi attribuisce, poi, pesanti responsabilità alla dirigenza: «Mi sembra ormai evidente che in estate la squadra è stata costruita male. La mia impressione è che più di una persona abbia orchestrato la campagna acquisti, senza una vera identità di vedute, con il risultato che in certi ruoli ci sono giocatori in abbondanza, mentre in altri il Siena non dispone di valide alternative. A gennaio ci attendiamo uno sforzo importante da parte della società. Dubito, però, che chi in tre mesi non è riuscito ad individuare cosa serviva davvero riesca a farlo in pochi giorni. Prima della sosta la squadra dovrà, poi, ottenere punti pesanti, per evitare che alla riapertura del mercato la situazione sia già compromessa». Mulinacci attende, infine, un incontro tra tifosi e società: «Avevo chiesto di persona a Stronati un confronto dopo la sconfitta interna nel derby contro il Livorno. Il patron mi aveva garantito che ci sarebbe stato prima della trasferta di Udine o, al massimo, prima dell’impegno con la Lazio. Sono ancora in fiduciosa attesa. Tra l’altro vorrei invitare l’avvocato a stare più vicino alla squadra. So benissimo che ha tanti collaboratori, ma una presenza più assidua del proprietario sarebbe importante». (Giacomo Luchini)

Fonte: La Nazione