Mulinacci: “Se reagiscono solo i tifosi sarà dura uscirne. Pelati o Argilli darebbero una scossa all’ambiente”

Ad Antennaradioesse è intervenuto il presidente dei Fedelissimi Lorenzo Mulinacci, che ha fatto il punto della situazione in casa Robur.

Solo i tifosi – “Ci sarà da soffrire fino alla fine. Come sempre le responsabilità non sono di una componente sola. Il presidente ha sempre detto che serve il quadrifoglio per ottenere dei risultati, ma anche per reagire quando le cose vanno male. Quando gli unici a lottare per dare un’inversione di tendenza sono solo i tifosi è dura che se ne esca. La prestazione di Roma non è stata la prima e non sarà l’ultima, l’allenatore non è immune perché manda i giocatori in campo. Fino a questo momento, come ribadisce Ponte, sarà lui il responsabile della gestione sportiva, e allora lo faccia, per mettere la parola fine a queste prestazioni indecorose che consegneranno un ambiente devastato alla nuova proprietà con tifosi schifati che difficilmente rifaranno l’abbonamento”.

I giocatori – “La squadra non è così scadente e ci sono diversi giocatori che potrebbero far parte della rosa del prossimo campionato, il problema è che è stata abbandonata a se stessa troppo presto e soprattutto sono cambiati tre obiettivi. Siamo partiti dalla salvezza, poi siamo passati ai playoff fino a vincere il campionato. Se l’obiettivo fosse rimasto la salvezza, forse ora saremmo tutti contenti. Questo stravolgere gli obiettivi finali ha destabilizzato la squadra. Non entro nel merito delle operazioni di mercato, se i nuovi sono meglio o peggio, si fa male a fare un confronto su due gestioni. Certo è che sono andati via dieci giocatori che avevano fatto una preparazione e ne sono arrivati otto provenienti da squadre in cui non avevano mai giocato. Rimane il fatto che non si può vedere queste prestazioni, considerando che si giocava contro una squadra che senza penalizzazioni sarebbe ultima e contro di noi ha fatto un quarto di tutte le reti segnate in campionato”.

Confusione di idee – “Ieri nel dopo partita Ponte aveva detto che entro la fine del mese ci sarebbe stato il passaggio. Stamattina ha già cambiato idea, o gliel’hanno fatta cambiare. La Durio ha già comprato il Siena perché i soldi messi sono suoi. Si parla di un investimento già fatto, ci saranno delle cose da risolvere internamente, posso capire che entrare subito e ereditare una squadra in questa situazione non sia il massimo, ma se si vuole entrare nel mondo del calcio ci si deve abituare”.

Cambio allenatore – “Non so se sia possibile chiamare Atzori visto che ha risolto. Non so se può tornare sapendo che difficilmente sarà riconfermato il prossimo anno. Sarei per una situazione interna a costo zero, dando la squadra a Pelati o Argilli. Darebbe una scossa all’ambiente, ma anche la vecchia o nuova proprietà devono battere un colpo. Non tanto per la salvezza ormai raggiunta, ma per ritrovare uno spirito per iniziare un percorso”.

Le proteste – “Quando i tifosi scendono in piazza a protestare cercano di sopperire alla società per dare una smossa, non è che si divertano. Ieri si è svolta una contestazione senza trascendere in niente. I giocatori riscuotono regolarmente, mentre quelli del Rimini, che hanno fatto un comunicato e rischiano di essere sfrattati, hanno vinto a Prato”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol