Mulinacci risponde a Ponte

In questo momento molto delicato in cui la chiarezza è latitante, Antonio Ponte ha trovato il tempo di rispondere alle mie dichiarazioni rilasciate nel dopo partita con il Santarcangelo.

Lo ha fatto ribadendo che, pur essendo in corso una trattativa di cessione, il ruolo di presidente è ancora saldamente nelle sue mani. Nel mio intervento ho solo chiesto chiarezza su chi comanda in società, su chi può prendere certe decisioni, su chi la squadra e lo staff tecnico possono considerare un punto di riferimento. La sua risposta mi fa capire che Ponte o fa finta di non capire quello che sta succedendo o, ma sarebbe molto grave, non l’ha proprio capito.

La decisione di concludere il passaggio a fine stagione si sta dimostrando un grande errore che ha portato ad una convivenza, tra presente e futuro, con tutte le conseguenze che stanno emergendo, prima su tutte la sensazione che il risultato sportivo non interessi più a nessuno. Questo il senso del mio intervento. Ponte, per sua ammissione, ha già trovato un accordo con Anna Durio che, anche se manca l’ufficialità, è la nuova proprietaria della Robur Siena. È stato deciso di aspettare la fine del campionato ma non sarà facile se non si stabilirà un patto di leale collaborazione tra le due parti.

Se il Siena è rinato e se siamo tra i professionisti si deve a Ponte, ma se è stato costretto a cedere la società la colpa non è mia, dei Fedelissimi o dei tifosi che si riconoscono in noi. Essere il presidente di una società non si dimostra con le parole, ma con i fatti, altrimenti il ruolo si riduce a un titolo senza valore.

Lorenzo Mulinacci

Fonte:FOL