Mulinacci risponde a Bottoni: “Non ho portato in trionfo Ponte un anno fa, non lo contesto ora”

Non e nel mio stile usare il sito del Fedelissimi per uso personale, ma in questa occasione vi sono costretto in quanto tirato in ballo nella mia carica di presidente dall'intervista di Cristiano Bottoni.
Premetto subito, che credo fermamente che ogni tifoso abbia il diritto di esprimere la propria idea liberamente senza dover essere accusato di chissà cosa, ma forse non è così per tutti.
Tornando alle vicende attuali vorrei precisare qualche concetto che qualcuno non ha afferrato o finge di non afferrare.
Il presidente Ponte, lo stesso che lo scorso anno di questi tempi fu portato in trionfo da molti di quei tifosi che oggi lo contestano, secondo me ha adempiuto a tutte le aspettative. Ha preso una società fallita, ha vinto campionato, scudetto ed iscritto la squadra in Lega Pro. So che possono sembrare cose scontate…ma mica tanto, vedendo lo stato attuale del calcio in Italia.
Come ho già detto anch'io avrei visto di buon occhio la conferma dello staff e di molti giocatori dello scorso torneo, ma se così non è stato, ne ho preso atto ma credo che una dose di fiducia vada data a chi ha ricostruito una società dal niente, vincendo tutto.
Il mio "lasciamoli lavorare" era riferito ovviamente a questo. Manca un mese e mezzo alla fine del calciomercato e voglio sperare che la rosa a disposizione di Atzori venga rinforzata rispetto a quella che da oggi è in ritiro.

Detto questo, però, come non ho portato in trionfo la scorsa estate Ponte, non credo che una contestazione assoluta e totale adesso potrebbe portare a qualcosa. Se ci sono eventuali nuovi personaggi interessati alla Robur, ben vengano ma dobbiamo tenere ben presente che le trattative si fanno mettendoci la faccia e i programmi le chiacchiere e le illazioni sono solo buone per i capannelli nei bar o nelle piazze.

Concludo ribadendo un concetto che mi sta molto a cuore: Un tifoso non può pensare di avere un nemico in un altro tifoso, solo perchè la pensa in maniera diversa o si esprime con concetti più articolati e meno urlati. Ne ho viste troppe negli anni per non pensare che spesso chi cerca la divisione usa argomentazioni, anche inventate, per far credere di aver sempre e comunque ragione.
Io ho sempre ragionato con la mia testa, senza suggeritori, ponendo la Robur prima di tutto e non sarà un allenatore o un giocatore non riconfermato a farmi cambiare idea e giudicherò l'operato della società solo dai fatti, non dalle supposizioni o peggio ancora dalle lamentele di chi non veste più la maglia bianconera.
Ieri è cominciata una nuova stagione e iniziarla con entusiasmo, come si addice dopo un campionato vinto, sarebbe un buon viatico per nuovi successi.

Lorenzo Mulinacci