Mulinacci: “Possiamo contare sull’affetto della città e questo ci dà la forza per continuare”

“È stata una bella serata, nonostante dovessimo fare anche i conti con la concorrenza della finale del mondiale”. Lorenzo Mulinacci è fiero e soddisfatto del lavoro che lui e tutti i soci del Siena Club Fedelissimi hanno svolto affinché la nuova sede in Viale Europa fosse tirata a lucido per l’inaugurazione di ieri sera: “Sono contento perché è venuta tantissima gente, compresa tutta l’autorità. Vuol dire che possiamo contare sull’affetto dei tifosi e della città e questo – spiega il presidente dei Fedelissimi – ci dà la forza per continuare ad andare avanti con questa avventura nella nuova sede”.

Nessun rappresentante del Siena era presente all’evento a causa delle direttive previste dal proprio regolamento interno: “L’ACR Siena era stata invitata in tutte le sue componenti, ma attraverso una mail (che Mulinacci ha letto ai presenti nel suo discorso introduttivo, ndr) il presidente Montanari ci ha comunicato che la partecipazione di tesserati e collaboratori era consentita solo ad iniziative e conferenze inerenti il pre e il post-partita. Abbiamo preso atto di questo anche se ci è dispiaciuto”. Molto apprezzata invece la presenza di ex giocatori storici come Danilo Tosoni e Gigi Rossetti, ma anche chi non ha potuto presenziare ci ha tenuto a mandare i suoi saluti, come l’avvocato Massimo Carignani, ultimo vincitore del Premio Robur, da sempre vicino alle vicende dei Fedelissimi e della Robur.

La maggiore lontananza del centro della città non spaventa Mulinacci: “È un po’ più decentrata e lontana dallo stadio, ma ci permette di poter svolgere molte attività che di là era impensabile fare. Spero che anche questa sede possa diventare un punto di riferimento per tanti tifosi bianconeri, poi è chiaro che l’attività di un club come il nostro sia strettamente legata ai risultati sportivi”. Da questo punto di vista, l’inaugurazione non poteva arrivare in un momento migliore, proprio all’indomani del successo esterno sul campo della Virtus Entella: “È stata una vittoria importantissima, soprattutto perché si veniva da un periodo un po’ sfortunato. Mi auguro che quanto prima possa rientrare anche questa direttiva della società di negare ai tesserati la partecipazione alle attività della città e quindi di poter organizzare qualche cena con i giocatori e l’allenatore come sempre abbiamo fatto nella nostra storia”.

Il presidente dei Fedelissimi traccia anche un bilancio di questa prima parte di stagione: “Sono soddisfatto, anche se con un pizzico di fortuna avremmo potuto avere anche qualche punto in più. Mi auguro che a gennaio ci sia qualche rinforzo, se non nei titolari almeno nelle riserve, in particolar modo qualcuno che possa affiancare Paloschi. Spero che la società si faccia trovare pronta e che si possa risalire ulteriormente le posizioni in classifica”.

Mulinacci torna brevemente anche sul botta e risposta con il presidente Montanari, in seguito alla lettera polemica che il presidente del Siena aveva fatto pubblicare pochi giorni fa: “Non mi piace dialogare con le persone tramite lettere. Io preferisco un incontro a quattr’occhi, perché così facendo si può instaurare anche un rapporto che potrebbe consentire di capirci con più facilità. Il presidente, purtroppo, non accetta questo tipo di dialogo. Io contro di lui non ho assolutamente niente – puntualizza Mulinacci – anzi mi rimane anche simpatico, però preferirei parlarci di persona. Mi sono sentito di rispondergli perché nella sua lettera aveva toccato dei punti che meritavano una risposta. Nel momento in cui parli di sedicenti tifosi senza dire a chi ti riferisci mi posso sentire chiamato in causa”.

(Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol