“È evidente come non stiamo attraversando un buon momento. Quando si perdono 3 partite su 4 qualche problema c’è, soprattutto se considerato che queste sconfitte sono arrivate contro squadre alla nostra portata, pur al netto di infortuni e problematiche”. Nel corso dell’ultima puntata di “Al Club con la Robur”, il presidente del Siena Club Fedelissimi Lorenzo Mulinacci si è voluto soffermare sul momento negativo a livello sportivo della squadra, chiedendo anche una presa di posizione alla dirigenza: “Eravamo coscienti ad inizio anno che ci fossero squadre superiori a noi come rosa, budget e come mercato fatto. Mi viene in mente il Livorno, che è meritatamente primo, ma anche il Grosseto e il Follonica Gavorrano. Se però guardiamo la classifica attuale – aggiunge Mulinacci – davanti a noi ci sono squadre nettamente inferiori al Siena come budget e rosa. La società deve essere cosciente di questa situazione e cercare di agire. Credo che la peggiore cosa sia quella di lasciar perdere, non vorrei che la situazione peggiorasse. Da tifoso non so dove si debba agire, ma in un momento di difficoltà come questo mi aspetterei che la società, nelle figure dirigenziali che sono più vicine alla squadra, che sanno come la squadra l’hanno costruita, parlasse. Oltre all’allenatore e ai giocatori è giusto che ci mettano la faccia anche loro”.
Mulinacci dà anche uno sguardo al prossimo futuro invitando la nuova proprietà a non trascurare l’impegno verso il risultato sportivo della prima squadra: “Si sa che nel mercato di gennaio – sottolinea – le operazioni da fare sono molto limitate, quindi penso che la società sarà all’opera dal prossimo anno. Va ricordato però che il Siena è una squadra che ha una certa importanza nel panorama calcistico italiano; dopo tre mancate iscrizioni è dovuta ripartire prima dalla Serie D e dall’Eccellenza, ma il Siena deve stare per lo meno tra i professionisti. Abbiamo visto tutti i numerosi progetti della nuova società, ma ho già avuto modo di dire a Patrick Englund, in un incontro con la Curva, che il Siena in Serie D non ci può stare più di due anni. La maggior parte degli sforzi deve essere rivolta alla vittoria del campionato, perché se certi progetti non sono suffragati dai risultati sportivi tutto il resto rischia di naufragare. Faccio quindi un appello a Guerri e Farina a parlare alla città nell’immediato, la nuova proprietà la giudicheremo a partire dalla prossima stagione”. (J.F.)
