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Mulinacci: “Le solite chiacchiere, questa proprietà non ha mai capito la piazza”

“Il nulla assoluto, le solite chiacchiere che siamo abituati a sentire dal giorno in cui sono arrivati. Assolutamente nulla di concreto, nulla di consistente”. È il pensiero di Lorenzo Mulinacci, presidente dei Fedelissimi, a margine della conferenza stampa allo stadio. Mulinacci, assieme a un gruppo di tifosi, si è intrattenuto per alcuni minuti con Englund in prossimità dell’ingresso alla tribuna coperta.

“La cosa che mi ha dato molta noia è stato il fatto che si sia parlato di violenza – dice Mulinacci in riferimento alla mattinata di sabato al Bertoni – perché in realtà l’unico che ha fatto violenza è Bellazzini. Noi abbiamo solo manifestato in maniera molto colorita e anche con qualche offesa il nostro disappunto nei confronti di un allenatore che aveva definito il primo tempo eccezionale dopo la sconfitta di Poggibonsi. Lui ha reagito in maniera inopportuna e secondo me era anche giusto che dasse le dimissioni, cosa era prontamente fatto. Di questo bisogna darne atto, è stata una persona corretta. Noi siamo arrivati agli spogliatoi perché il cancello che dà accesso agli spogliatoi era spalancato. Fosse stato chiuso la gente sarebbe rimasta in tribuna”.

Rimane l’amarezza, prosegue il numero 1 dei Fedelissimi, di “questa società che veramente non sa dove si trova, non capisce l’importanza di avere acquistato una società come il Siena e quindi delle esigenze dei tifosi. A noi preme tornare il prima possibile in Serie C, di tutte le altre iniziative della società non ci interessa. Il Siena Club Fedelissimi non avrà più fiducia in questa società e lo rimarcheremo in tutte le circostanze possibili e immaginabili”.

Sulla scelta di Voria “è uno di noi e io gli auguro tutta la fortuna, sta di fatto che noi tutti gli anni non si arriva in fondo al campionato e si cerca di aggrapparsi a Voria che sicuramente è molto più simpatico di Bellazzini perché è uno di noi, è il primo tifoso”.

Sugli obiettivi a breve termine “se sono i playoff, è per fare un’amichevole in più, così come sono le altre tredici che ci sono da qui alla fine del campionato. Si sta parlando di questo, perché non sono pronti per fare la domanda di ripescaggio”.

La certezza, conclude Mulinacci, è che questa proprietà “non ha mai capito la piazza. Loro erano più adatti a realtà tipo San Gimignano, Volterra, seconda o terza categoria. Siena ha delle pretese, ha dei tifosi, ha una stampa, ha tante cose e una storia. E loro questo forse non l’hanno capito. Poi un’altra cosa che mi dà noia e sfrutto l’occasione per chiarirla: io non c’ho nulla contro il femminile, dà solo noia il discorso One Club. Paragonare la squadra maschile a quella femminile con gli stessi diritti a me non sta bene, perché i 1200 abbonamenti li hai fatti al maschile, non al femminile. Non si può paragonare una storia di 121 anni con 1200 abbonamenti con una nata pochi mesi fa e seguita da 25 persone”. (G.I.)

Fonte: Fol